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Posts Tagged ‘Gianluca Roselli’

Da Lotti (Consip) a Castiglione: ministri e vice indagati o chiacchierati per plagi e conflitti d’interessi con la banca di papà.

La vicenda di Simona Vicari non è l’unico scandalo che ha coinvolto membri dei governi Gentiloni e Renzi, con il primo fotocopia del secondo. Ma se la sottosegretaria alle Infrastrutture ha lasciato subito la sua carica, altri non l’hanno fatto. A partire dai fedelissimi dell’ex premier Luca Lotti e Maria Elena Boschi. (altro…)

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Sarà l’inesperienza unita alla brama di potere, ma se c’è un uomo politico che in questo momento dovrebbe stare assai defilato, questo è Luca Lotti. Invece, nonostante sia indagato per rivelazione del segreto d’ufficio nel caso Consip, una vicenda delicatissima per la quale c’è stato un voto in Parlamento e presto ce ne sarà un altro, il ministro dello Sport continua a muoversi come se nulla fosse, spostando pedine, suggerendo nomi, tramando per far arrivare nei posti di potere amici e fedelissimi. Non sempre gli va bene, ma questa è un’altra faccenda. (altro…)

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costituzione

Professoressa emerita di Diritto costituzionale a Padova: “Meglio andare a parlare tra la gente, in tv non basta”.

Ha partecipato a dibattiti e incontri a Milano, Firenze, Roma, Rovereto, Treviso, Vicenza, Napoli. E naturalmente la sua città, Padova. Nei prossimi giorni sarà a Bologna, Ferrara, Ravenna. “Ricevo circa una ventina di inviti ogni giorno. Purtroppo ne posso accettare solo alcuni, altrimenti sarebbe impossibile”. Lorenza Carlassare è stata la prima donna in Italia a ricoprire una cattedra di Diritto costituzionale. Ha insegnato nelle università di Padova, Verona e Ferrara. E da mesi ormai, insieme agli altri esponenti del Comitato del No presieduto da Gustavo Zagrebelsky e Alessandro Pace, si sta battendo per la campagna per il No al referendum. (altro…)

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casson“Il rischio è che il caso Albertini faccia scuola: così verrà estesa l’immunità anche a fatti precedenti all’arrivo in Parlamento”.

In caso di vittoria del Sì al referendum si rischia la replica di quello che è accaduto a Palazzo Madama sul caso Albertini: l’introduzione di un’immunità perpetua per i nuovi senatori, uno scudo totale per le loro vicende giudiziarie”. Felice Casson, senatore Pd ed ex magistrato, è l’unico dem che lunedì sera in Giunta delle immunità ha votato contro la richiesta di insindacabilità delle opinioni richiesta da Gabriele Albertini (senatore Ap) in cerca di uno scudo parlamentare nella vicenda che lo vede imputato per calunnia nei confronti dell’ex procuratore di Milano, Alfredo Robledo. (altro…)

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riformaLe norme sulla carriera degli alti dirigenti li pongono sotto il controllo della politica: i grand commis sono in rivolta.

Non solo di riforma costituzionale e Italicum si nutre l’idea fissa del renzismo di accrescere il potere di Palazzo Chigi a scapito degli altri: anche se può sembrare un argomento tecnico, allo stesso fine è pensata la recente riforma della dirigenza pubblica, le norme che regoleranno ruoli, mansioni e collocazione dei più alti dirigenti dello Stato. Questo testo discende dalla cosiddetta “riforma Madia”, approvata nell’estate 2015 dal Parlamento come legge delega e che il governo sta pian piano attuando: il decreto legislativo che riforma la dirigenza della P.A. è stato licenziato dal Consiglio dei ministri il 25 agosto, nelle ore successive al terremoto di Amatrice. (altro…)

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costituzione

I sondaggi danno in testa i contrari alla riforma. Il problema, per Renzi, è il livello dell’astensione, che storicamente è più alto nel Meridione.

Il No è quasi sempre in testa. Questo è il dato che emerge dalle rilevazioni dei principali istituti di sondaggi in vista del referendum costituzionale. Tutti i sondaggisti, però, precisano che i dati vanno presi ancora con le molle, per due ragioni: primo, la percentuale di chi è ancora indeciso (sia sull’andare al voto sia su cosa votare) si aggira tra il 40 e il 50 per cento e può ribaltare completamente la situazione; secondo, i sondaggi più realistici si potranno realizzare solo quando ci sarà una data certa del referendum (verrà stabilità nel Consiglio dei ministri di lunedì). (altro…)

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consultaI giudici costituzionali fanno slittare l’udienza a data da destinarsi. Se ne riparla dopo la vittoria del Sì o del No. Brunetta: “Un favore al governo”. Gotor: “Ora riscriviamolo”.

La decisione era nell’aria e alla fine è arrivata: la Corte costituzionale ha rinviato il giudizio che doveva esprimere il 4 ottobre prossimo sull’incostituzionalità dell’Italicum. Da giorni nel mondo politico si dibatteva su un possibile rinvio, che a questo punto lega ancor di più la legge elettorale all’esito del referendum costituzionale. Un bel favore al governo, non c’è che dire, perché un giudizio negativo della Consulta sull’Italicum avrebbe probabilmente influenzato la campagna referendaria contro il governo, favorendo il fronte del No. Intendiamoci, è complicato prevedere le conseguenze politiche di una sentenza e attribuire intenti politici all’Alta Corte. Ma è indubbio che i quindici giudici sono uomini che non vivono su Marte. (altro…)

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