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Posts Tagged ‘Gianni Barbacetto e Marco Maroni’

Mai così pochiMilano – lla fin della fiera l’obiettivo è stato raggiunto, alla faccia di gufi e disfattisti: Expo chiude i battenti con oltre 20 milioni di ingressi. Un trionfo, almeno per il commissario Sala, che ha la strada spianata per Palazzo Marino, per il governo Renzi e la sua retorica dell’Italia che funziona, e per il gigantesco apparato mediatico mobilitato fin dall’inizio, a suon di milioni, in una delle più straordinarie operazioni di propaganda e manipolazione dell’opinione pubblica che si ricordino. Restano però in sospeso due domande: i numeri testimoniano un successo? E, soprattutto, alla fine chi paga?  

Il successo di un grande “camouflage”   Se al di là della fanfara celebrativa si guardano i fatti, l’Expo universale di Milano ha registrato ingressi contenuti, chiude con un disastroso buco di bilancio, non ha rilanciato l’economia e lascia dietro di sé uno strascico di problemi irrisolti.   (altro…)

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EXPO

L’esposizione di Milano: per visitatori la più bassa degli ultimi 50 anni.

Agosto, Expo boom. Dopo tre mesi difficili, i giornali hanno p u b b l i c a t o f o t o dell’esposizione affollatissima e segnalato lunghe code per entrare nei padiglioni. Il commissario Giuseppe Sala ha rilasciato dichiarazioni trionfali. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha “abbracciato i gufi” e parlato di“successo impressionante”. Maèpropriovero?Aguardare ai numeri, non sembra. È vero che c’è stato finalmente ad agosto un aumento dei visitatori.Purtroppo questo non basta a ribaltare la situazione consolidata nei primi tre mesi.   PROVIAMO dunque a fare due conti,senza cadere nei trucchi della propaganda. I visitatori d’agosto sono 3,2 milioni, come si vede dalla tabella qui a fianco (a cui vanno sottratti 300 mila ingressi di chi lavora nell’area; visitatori veri: 2,9 milioni). (altro…)

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Albero della vitaLa differenza tra uscite (certe) ed entrate (da vedere). Soldi che dovranno pagare i cittadini. Rischia di fare peggio del flop di Hannover 2000.

Manca un miliardo e mezzo. È costata 2,4 miliardi di fondi pubblici, saranno recuperati soltanto 860 milioni. Così Expo Milano 2015 si candida al record di maggiore insuccesso nella storia delle esposizioni universali dell’ultimo mezzo secolo. A metà percorso, a tre mesi dalla fine, le cifre non sono definitive, ma cominciano a essere chiare.Le uscite:per la costruzione del sito sono stati spesi, a fondo perduto, 1 miliardo e 200 milioni,più extra-costi per una cinquantina di milioni; i costi di gestione sono di 960 milioni; per i terreni sono stati spesi 160 milioni.Totale:2,4 miliardi di euro. (altro…)

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Stefano_Boeri-Stati_Generali_Expo_2015L’INTERVISTA.

Stefano Boeri Letizia Moratti bocciò l’Orto planetario dell’archistar “Gli studi dimostravano la crisi di questi eventi. Io sindaco? Non lo escludo”.

Milano – Che un’Expo di impostazione ottocentesca nell’era digitale non avesse più senso, Stefano Boeri, uno dei più noti architetti italiani, l’aveva detto in tutte le salse. Infatti con un gruppo di archistar internazionali, con il fondatore di Slowfood Carlo Petrini, aveva messo insieme un masterplan diverso per l’Expo: più verde, più sostenibile, più coerente con il tema dell’agricoltura e dell’alimentazione. Era “l’Orto planetario”. Non si fece: poco interessante per i grandi sponsor,con troppo poco cemento per soddisfare la cricca degli affari. Non si stupisce dunque Stefano Boeri se i numeri degli afflussi all’esposizione milanese sono deludenti.

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Expo

L’ESPOSIZIONE È APERTA, MA NEL RETRO DETRITI E LAVORI INCOMPIUTI. UNA FERITA NELLO STAND TURCO. CHIUSO IL RISTORANTE PECK: INAUGURAZIONE COL CATERING.

Milano – Ha guidato il suo veliero attraverso molte tempeste, ha sbattuto la chiglia contro gli scogli delle inchieste, durante il lungo viaggio ha perso qualche uomo della sua ciurma finito in galera, ma alla fine Giuseppe Sala è arrivato in porto. Expo ha aperto i cancelli. Un grande luna park colorato, Gardaland multinazionale (Naviglioland?), una versione 2.0 della Fiera Campionaria degli anni Sessanta. Le prime cifre fornite dagli organizzatori sono entusiastiche (anche se un po’ gonfiate, dice qualche esperto): 200 mila visitatori il 1 maggio, 220 il secondo giorno.   IERI PERÒ l’aria di festa è stata rovinata dal primo incidente: una ragazza di 24 anni è rimasta leggermente ferita dal crollo di una placca metallica all’interno del padiglione turco ed è stata portata all’ospedale San Carlo, codice verde precauzionale. La Turchia, sconfitta dall’Italia nella gara a Expo (Milano nel 2008 ha battuto Smirne 86 a 65), è stato uno degli ultimi Paesi ad aderire e il suo padiglione è stato costruito in fretta (e senza i collaudi).

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Expo 2015

COMINCIA L’ESPOSIZIONE UNIVERSALE, DALLA VITTORIA CONTRO SMIRNE AGLI ARRESTI E AI RITARDI. OPINIONI A FAVORE E CONTRO.

Milano – È il giorno della verità. Dopo tanta attesa, tante speranze, tante polemiche, oggi i cancelli di Expo si aprono e ciascuno potrà vedere con i suoi occhi la realtà dell’Esposizione universale, Palazzo Italia, i padiglioni dei Paesi di tutto il mondo, i cluster, le vie d’acqua, i ristoranti di Oscar Farinetti, il supermercato del futuro della Coop, gli stand degli sponsor, il “camouflage”, ciò che è pronto e ciò che non lo è. Da oggi le danze sono aperte e si potrà constatare la qualità delle proposte, ma anche tentare di discernere la realtà dalla retorica.   “IO FACEVO parte del gruppo ‘forza Smirne’”, dice ironica Lella Costa, attrice e personaggio di riferimento per la cultura a Milano, “ma quando la mia città ha vinto, e poi quando è nata Women for Expo, ho pensato che è meglio stare dentro questa cosa, provare a farla per un pezzettino meglio, piuttosto che peggio.

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Expo 2015

C’È UN VARCO APERTO AGLI “IRREGOLARI”. LA CGIL E I CONTROLLI ALLENTATI PER IL RUSH FINALE: “ NON SI TIMBRA PIÙ ALL’USCITA”. BUFERA SU MANPOWER: “TEMIAMO PAGHE SOTTO I 5 EURO L’ORA”.

Milano – Il commissario Expo Giuseppe Sala è ottimista e irritato. Ottimista perché l’esposizione “il 1° maggio sarà pronta”, continua a ripetere. Irritato perché il Corriere della Sera ieri ha raccontato il “varco abusivo” da cui – sotto l’occhio del cronista – entrano all’alba, dalle 6 alle 7, lavoratori irregolari, forse necessari per completare i lavori nella grande corsa finale prima dell’inaugurazione. Sala smentisce: “Il varco in questione è una postazione temporanea ed è presidiato 24 ore su 24”, così dice una nota ufficiale della società Expo 2015 Spa. “Come mostra il video pubblicato su corriere.it  , il giornalista si è fermato sull’ingresso”, prosegue la nota. “Se fosse entrato sarebbe stato bloccato dalla vigilanza, come peraltro successo nello stesso luogo ad altri giornalisti nei giorni scorsi”.  

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