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Posts Tagged ‘giannini’

Sondaggio

Sarei tentato di dire a Massimo Giannini di non preoccuparsi troppo del preavviso di licenziamento di Michele Anzaldi, imbufalito contro la puntata di Ballarò dedicata alle banche (“una vergogna”), poiché ho l’impressione che gli attacchi dell’estroverso segretario renziano (col botto) della Vigilanza Rai a conduttori e direttori non in linea siano medaglie al valor civile di cui menare vanto. Del resto, lui è un po’ come lo spot di quel famoso caffè che più lo mandi giù e più ti tira su. Forse però mi sbaglio e se davvero, questa volta, il prode Anzaldi fa da trombettiere all’ira funesta di Palazzo Chigi, credo di aver capito il perché. No, quella frase di Giannini sul “rapporto incestuoso” a proposito del caso Boschi-Banca Etruria che tanto fa fremere di sdegno Michele il Censore, c’entra poco. Diciamo che per il Giglio magico si trattava di un semplice buffetto se paragonato allo sganassone ricevuto dal consueto sondaggio della Ghisleri, e di cui poco si parla. Secondo il quale il 54,7 per cento degli italiani non ha più fiducia nelle banche, mentre il 48,5 per cento pensa che su questa complessiva perdita di fiducia, provocata anche dai noti incestuosi scandali, dovrebbe esserci, udite udite, la crisi di governo. (altro…)

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Le pentoleBOLOGNA . «Noi squadristi? Ma per favore. Il ministro ci offende profondamente, le sue parole ci indignano ». Corradina Scillia insegna da dieci anni Lettere in una scuola media alla Bolognina, nello storico quartiere rosso di Bologna: tanti stranieri, istituto di frontiera. Era alla contestazione alla Festa dell’Unità quasi per caso. Ed ha urlato, a gran voce.
Perché non avete fatto parlare il ministro Giannini?
«È stato tutto molto enfatizzato, il tentativo di dialogo c’è stato».
Con urla e grida? «È il ministro che se ne è andato. La sala era quasi deserta, c’eravamo solo noi e gli studenti. Io ero andata per partecipare al flash mob degli insegnanti, dopo ho raggiunto il dibattito. Quando sono arrivata ho visto gli universitari alzare i cartelli. E mi sono arrabbiata anch’io, ne avevo molti motivi. C’è un momento in cui non riesci più a stare zitto e devi difendere ciò in cui credi. Come la scuola pubblica, che io ho scelto per passione».

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Ellekappa scuola

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GianniniSCONTRO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI TRA IL PREMIER E LA TITOLARE DELLA SCUOLA: “IL DECRETO PER LE STABILIZZAZIONI NON LO VOGLIO, È ROBA DA VETERO-SINISTRA”.

Lui è nero, lei non s’è ancora rassegnata alla figuraccia a cui è stata costretta. Sono Matteo Renzi e Stefania Giannini al termine dello psicodramma decreto sì, decreto no, disegno di legge sì o no: alla fine niente, né l’uno né l’altro, le solite “linee guida” e del resto se ne riparla martedì prossimo per dare il tempo ai ministri di “studiare il testo che gli abbiamo consegnato”. Sono quasi le 21 quando il premier scende in sala stampa a palazzo Chigi e fa il suo breve show sulla riforma della scuola: scuro il vestito, scuro il volto, tesi i nervi quando lascia irritualmente la sala e neanche guarda la ministro dell’Istruzione che tenta di stringergli un braccio con uno dei sorrisi più larghi e finti mai visti in un palazzo istituzionale. (altro…)

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La Riforma

Il ministro Giannini: mai più precari e supplenti, aumenti di stipendio ai professori migliori.

Sponsor privati e merito stop ai supplenti precari ecco la riforma della scuola Nel disegno di legge del governo è prevista una revisione delle scuole professionali e un nuovo rapporto tra cultura e istruzione Allo studio nuove forme per finanziare il riassetto del sistema Il ministro dell’Istruzione Giannini illustra il suo disegno Possibile detassazione delle iscrizioni negli istituti privati Il provvedimento.
RIMINI – ’INGRESSO dei capitali privati nella scuola pubblica: un’esigenza fin qui bloccata da «pregiudizi ideologici». L’abolizione del precariato, anzi la «cura definitiva della piaga del precariato» calcificato da decenni di alchimie burocratiche. Eliminare il ricorso alle supplenze, «agente patogeno del sistema scolastico, batterio da estirpare». (altro…)

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GianniniIL MINISTRO DELLA SCUOLA ANNUNCIA LE “LINEE GUIDA”. LA MADIA INTANTO “DIMEZZA” I DISTACCHI SINDACALI NELLA PA.

In meno di 24 ore il governo assesta un micidiale uno-due a sindacati e mondo della scuola. Ieri, mentre arrivava il via libera definitivo al taglio del 50 per cento di permessi e distacchi sindacali nel pubblico impiego, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, annunciava dal meeting di Comunione e Liberazione di Rimini che il governo abolirà le supplenze nella scuola.   La misura è parte integrante dell’imminente “grande riforma dell’istruzione” che il governo annuncerà venerdì prossimo. Nessun decreto o disegno di legge, ma la consueta formula delle “linee guida” e della consultazione pubblica. Per i testi definitivi si vedrà. Finora Giannini ha promesso tutto quello che c’era da promettere, dall’abolizione dei test di medicina all’archiviazione dei concorsi per docenti universitari. Risultato? Nessuno. (altro…)

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