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Posts Tagged ‘Giappone’

Da questa sera, per la prima volta in 42 anni, il Giappone non avrà più, almeno nell’immediato futuro, energia elettrica generata dall’atomo. La decisione segue la crisi dopo l’incidente alla centrale di Fukushima. La Hokkaido Electric Power, utility dell’isola a nord di Hokkaido, disattiverà l’unità n.3 della struttura di Tomari, l’ultima attiva sulle 54 disseminata nell’arcipelago, con la procedura che partirà dalle 17:00 locali, saranno le 10:00 in Italia, e si concluderà col blocco totale previsto alle 23:00. (Repubblica).

Da stopcensura.com

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E’ stato un anno di straordinarie ondate emotive. Quando si diffuse la notizia del terremoto, poi dello tsunami e dell’incidente nucleare nel Nord-Est del Giappone, l’11 marzo 2011, la prima reazione fu un misto di shock, stupore e solidarietà.
ome poteva un Paese ricco e sviluppato essere improvvisamente devastato da una catastrofe naturale di tale portata, nel bel mezzo di un normale venerdì pomeriggio? Grazie alla capillarità degli smartphone e delle fotocamere digitali, questo è stato anche uno dei disastri naturali più ripresi nella storia, così tutti potemmo assistere con orrore all’onda che spazzava via l’entroterra, abbattendo edifici alti e trascinando con sé flotte di auto e di barche. (altro…)

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Era l’11 marzo del 2011: un terremoto di magnitudo 9.0 e un successivo potentissimo tsunami sconvolsero il Giappone. Oggi il ricordo. Un minuto di silenzio in tutto il paese.

Oggi il Giappone ricorda Fukushima e il tremendo terremoto che sconvolse un intero paese. Era l’11 marzo del 2011, le 14:46 ora locale (7:26 di mattina in Italia), quando unterremoto di magnitudo 9.0 e un successivo potentissimo tsunami si abbattevano in poche ore sulle coste settentrionali del Paese asiatico, lasciando circa 20mila morti e provocando la più grave crisi nucleare della storia del mondo dopo Chernobyl.

Occhi puntati (ancora oggi) sui reattori 1, 2 e 3 della centrale nucleare di Fukushima. Il Giappone oggi ha ricordato le sue vittime fermandosi per un minuto: bandiere a mezz’asta e una cerimonia al Teatro nazionale di Tokyo. Presenti l’imperatore Akihito e il premier Yoshihiko Noda.

Da scienzaesalute.blogosfere.it

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Anti-whaling Day. Il 5 novembre a Roma sit-in per fermare la caccia alle balene.

Chiudere definitivamente con il massacro dei cetacei. È quanto chiederanno l’Enpa e altre associazioni animaliste al governo nipponico, in occasione della giornata mondiale di protesta contro la caccia alle balene, in programma il 5 novembre, giorno in cui le baleniere giapponesi inizieranno il massacro.

Per l’occasione, gli attivisti della Protezione Animali presidieranno, a partire dalle 10, l’ambasciata del Giappone in via Quintino Sella 60 a Roma.

“Ogni anno le navi giapponesi sconfinano nelle aree protette, i santuari dell’Oceano Antartico, dove uccidono migliaia di animali appartenenti a specie particolarmente protette – spiega Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Enpa -. Secondo alcune stime, arrotondate per difetto, si ritiene che dal 1986 ad oggi sono circa 20mila i cetacei uccisi dai nipponici”. (altro…)

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Rilevati valori di 3.35 microsievert nel quartiere di Setagaya e di 5.82  in un parco per bambini in Funabashi. L’organizzazione ambientalista avvisa: “Situazione più grave di quanto comunicato”. Ma le autorità negano relazioni con l’incidente della centrale nucleare.

TOKYO – Allarme da Greenpeace sulla diffusione di radiazioni nell’area della capitale giapponese. Alti livelli di radioattività sono stati registrati oggi a Tokyo e nella vicina prefettura di Chiba, entrambe a più di 200 chilometri dalla centrale di Fukushima distrutta da uno tsunami 1 a marzo. Alcune misurazioni rivelano livelli di contaminazione addirittura superiori a quelli registrati nella zona di evacuazione intorno alla centrale. 

I dati. Greenpeace precisa che le autorità locali hanno comunicato che durante un’ispezione sono stati misurati livelli di radioattività di 3.35 microsievert l’ora lungo una strada residenziale del quartiere di Setagaya e di 5.82 microsievert l’ora in un parco per bambini in Funabashi, nella prefettura di Chiba. (altro…)

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Domenica scorsa, su uno di quei canali che nessuno guarda o di cui addirittura non si conosce neanche l’esistenza, cioè Rai 5, alle ore 22, è andato in onda The Cove, un terribile documentario girato da Louise Psihoyos, fotografo e documentarista americano, sulla strage di delfini che si ripete ogni anno nella baia di Taijij e in altri villaggi vicini, in Giappone.
Un film (premio Oscar come miglior documentario nel 2010) che tutti dovrebbero vedere, da mandare perciò in onda su Rai 1 in prima serata. E’ invece finito su Rai 5 in seconda serata: questo è il servizio pubblico, per il quale viene anche richiesto agli italiani di pagare il canone… Un film da vedere e rivedere (per chi ci riesce), perché bene descrive la spietatezza di certi essere umani. Per chi non l’ha visto e  non conosce la vicenda, eccola in breve. (altro…)

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Il piano di decontaminazione non arriva e alla vigilia dell’inizio delle scuole Greenpeace chiede che non aprano quelle nell’area contaminata e non evacuata.

TOKYO – A sei mesi dal disastro, non si intravede un ritorno alla normalità nella regione di Fukushima. Domani cominceranno le scuole e Greenpeace ha lanciato un appello affinché vengano tenute chiuse quelle nell’area contaminata ma non evacuata in cui i limiti di radioattività sono fino a 70 volte oltre il livello ritenuto accettabile per la popolazione.

“Nessun genitore dovrebbe scegliere tra la salute e l’educazione dei propri figli”, ha dichiarato Kazue Suzuki, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace Giappone, “il piano di decontaminazione, atteso ormai da troppo tempo, arriverà comunque troppo tardi. Il nuovo primo ministro 1deve rinviare subito l’apertura delle scuole, trasferire quelle nelle aree più a rischio e mobilitare le migliaia di lavoratori necessari a portare i livelli di radioattività il più possibile al di sotto di 1 millisievert anno”. (altro…)

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Da Roma a New York, da Amsterdam a Mosca. Il mondo si mobilita contro la mattanza dei delfini di Taiji (Giappone) che, come ogni anno, riparte il 1 settembre. Nella capitale gli attivisti della Protezione Animali, che coordina la campagna internazionale in Italia, a partire dalle ore 11.00 presidieranno – insanguinati e vestiti a lutto – la sede dell’ambasciata giapponese in via Quintino Sella 60 per chiedere lo stop al massacro.

«Tra tursiopi, grampi, globicefali, oltre 23 mila piccoli cetacei perdono la vita nella “Baia della Morte” tra atroci sofferenza – spiega Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Enpa -. Alla mattanza scampano soltanto gli esemplari più piccoli, non per tornare a una vita libera ma per essere venduti a circa 150-170 mila dollari ai delfinari di tutto il mondo. Dopo la cattura i cuccioli saranno sottoposti all’addestramento basato sulla deprivazione alimentare che li obbligherà a eseguire ridicoli esercizi e a compiacere spettatori, troppo spesso ignari di contribuire a condannare all’ergastolo creature innocenti che appartengono al mare.» (altro…)

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GIAPPONE. Naoto Kan lascia, il 30 agosto verrà sostituito dal sesto premier in cinque anni.
Anche la Camera alta approverà il «pacchetto» verde destinato a cambiare la fisionomia del paese.

«Ho fatto tutto il possibile per cambiare questo paese, ma non c’erano più le condizioni per andare avanti. Ho preferito trattare la mia resa, e penso di esserci riuscito». Raggiunto al telefono, per raccoglierne, da vecchio amico, lo sfogo, più che una vera e propria intervista, Naoto Kan, che oggi annuncerà formalmente le sue dimissioni e martedì 30 agosto verrà sostituito dal sesto premier in cinque anni, sembra tutt’altro che depresso. Anzi. La sua uscita di scena («ma resto in politica, sto pensando ad un nuovo partito»), da tempo annunciata e caparbiamente negoziata con «amici» (i dirigenti del suo partito, che ne hanno sempre temuto l’eccessiva autonomia ) e nemici (l’opposizione, che da sola non avrebbe mai potuto farlo cadere) sembra più che onorevole. (altro…)

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Carne bovina radioattiva proveniente da un allevamento di Minamisoma, situato nei pressi della disastrata centrale nucleare di Fukushima è stata venduta e consumata. La carne conteneva livelli di cesio radioattivo fino a sei volte superiore alla quantità consentita: nei test effettuati su undici bovini dell’allevamento di Minamisoma è stato registrato un tasso di cesio radioattivo di 3.200 becquerels per chilogrammo, mentre il limite autorizzato è di 500 becquerels. Nei mesi di maggio e giugno 1.438 chili di carne contaminata sarebbe stato distribuito a negozi e ristoranti di dodici prefetture, tra cui Tokyo e Osaka. (altro…)

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Una copertura gigante realizzata con materiali altamente isolanti. E’ l’ultimo progetto presentato dai responsabili della Tokyo Electric Power Company (TEPCO) per fermare la fuoriuscita di radiazioni provenienti dai reattori della centrale nucleare di Fukushima danneggiati dopo il disastro dello scorso 11 Marzo.

I primi pannelli della struttura sono già nella centrale, e il loro assemblaggio avrà inizio il 27 giugno tramite speciali gru radiocomandate per minimizzare l’esposizione a radiazioni dei tecnici. (altro…)

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L’incubo di Chernobyl continua a terrorizzare il Giappone. Gli stessi sintomi che nel 1986 colpirono i bambini della cittadina ucraina per le radiazioni causate dall’incidente all’impianto nucleare sembrano affliggere anche i giapponesi dopo il terremoto e gli tsunami che danneggiarono Fukushima.

 Sangue dal naso, diarrea e debolezza. È quello che lamentano molti ragazzi che vivono vicino alla centrale. All’inizio si pensava che fossero dovuti ad allergie al polline, ma i bambini che presentavano questi sintomi sono aumentati e i medici hanno iniziato a sottoporli ad esami del sangue, riscontrando perdite di globuli bianchi. (altro…)

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E’ proprio un terribile vizio umano, aspettare di sbatterci il muso prima di fare scelte sagge. Un vizio che coltiviamo amorosamente fin da bambini, giocando coi fiammiferi, e poi riscopriamo in tutta la sua magnificenza quando fanno bum le centrali nucleari con cui ci siamo ostinati a giocare malgrado tutti gli avvertimenti di mammà. Così, ecco il governo giapponese che sospende ogni nuovo nvestimento in centrali nucleari e chiede a gran voce che si persegua convintamente la strada delle rinnovabili.

Il Ministro dell’Ambiente Ryu Matsumoto ha detto alla stampa che (…) è stato istruito dal primo ministro di promuovere l’uso di energie rinnovabili. Ha sostenuto che dato che la costa nordest del Giappone è molto adatta alla generazione solare ed eolica, il governo spera di incorporare tali sistemi nelle nuove case per i sopravvissuti allo tsunami. (altro…)

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“Sconsigliamo vivamente ai napoletani ma a tutti i cittadini italiani spiegano i docenti della Facoltà di Veterinaria dell’ Università Federico II di Napoli Vincenzo Peretti e Luigi Espositodi consumare prodotti ittici surgelati.

 Dalle notizie in nostro possesso molte tonnellate di pesce contaminato e radiottivo è stato pescato nelle acque del Giappone dove si sono riversate migliaia di tonnellate di acqua radioattiva e potrebbe essere stato messo in circolazione nei prodotti surgelati in distribuzione nel nostro paese. (altro…)

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MA IL POPOLO GIAPPONESE NON HA PERSO LA SPERANZA.
Chi è in prima linea sta facendo il possibile. Anche se governo e Tepco sono criticati.

Sono orgogliosa nel vedere che i miei conterranei danno prova di gentilezza e disponibilità. Qui tutto è molto diverso da come si crede. A Tokyo conduciamo una vita normale. Siamo informati sull´incidente che ha colpito la centrale nucleare. E quanto ai tagli all´elettricità, non ci creano troppi problemi, dato che sono preordinati per zone e fasce orarie. Nell´area di Tohoku (la più colpita) la situazione è invece molto più grave di quanto risulti dalle notizie. Una tragedia così grande mi lascia senza parole. Prego per le anime delle vittime e per i profughi, tuttora tormentati dal freddo e privi anche dei generi di prima necessità, sperando che possano tornare al più presto a una situazione di normalità. (altro…)

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È ufficiale: Fukushima come Chernobyl
Nuova scossa, evacuato l’impianto.

Alzato il livello di gravità a 7, come nel disastro del 1986. «La fuoriuscita di radiazioni potrebbe essere superiore».

L’Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7 il livello di gravità della crisi nell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che è ora lo stesso di quello del disastro di Chernobyl del 1986. Fukushima è l’impianto che più ha subito le conseguenze del terremoto, e soprattutto del successivo tsunami, dell’11 marzo scorso. Un funzionario della Tepco, la società che gestisce l’impianto, ha evocato addirittura la possibilità che i livelli di radioattività siano superiori: «La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente», ha spiegato, «e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Chernobyl». (altro…)

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Case, auto e ricordi: in 3 anni la massa arriverà sulle coste della California.

Automobili, barche distrutte, intere case con tutti i mobili, migliaia di oggetti di plastica. E’ una gigantesca isola galleggiante quella che sta fluttuando nelle acque dell’Oceano Pacifico, al largo del Giappone. Dopo il terremoto, lo tsunami dell’ 11 marzo scorso ha travolto oltre duecentomila case finite in mare. La massa di relitti si sta lentamente muovendo seguendo le correnti, rendendo molto pericolosa la navigazione. Per gli esperti i primi resti dello tsunami come barche da pesca e tutto ciò che non assorbe acqua raggiungeranno la California entro un anno mentre gli oggetti domestici navigheranno per tre anni prima di spiaggiarsi. È un disastro ambientale di dimensioni epocali, senza precedenti, senza misure di intervento possibili. (altro…)

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I tecnici giapponesi stanno iniettando azoto nei reattori della centrale per evitare esplosioni dovute all’accumulo di idrogeno.

Pechino – Sono state rilevate tracce, pur lievi, di iodio radioattivo sulle foglie di spinaci coltivate in Cina. Lo riferiscono le autorità cinesi, sottolineando però come il livello di tossicità non ponga alcun rischio per la salute umana. La contaminazione sarebbe avvenuta a causa delle recenti piogge che hanno provocato un accumulo di particelle radioattive sulle foglie di spinaci sulle piantagioni nella regione di Pechino e di Tianjin, nel nord della Cina, e nella provincia di Henan, nel centro del Paese. (altro…)

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Il disastro di Fukushima, nella valutazione di tutti gli organismi internazionali, si sintetizza in un dato: non è Chernobyl. Vero. Tutti convergono però anche nel dire: potrebbe essere molto peggio. Dobbiamo tenere conto ad esempio di quanto sta accadendo nel tratto di mare prospiciente la centrale e le oltre diecimila tonnellate che si stanno sversando, acqua altamente radioattiva. Già ora i dati dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica convergono nel riscontrare di fronte a Fukushima livelli di contaminazione 10.000 volte superiori alla norma. Per la stampa giapponese, addirittura 7,5 milioni di volte. Le autorità di Tokyo si sono affrettate a dire: tutto si diluirà nell’oceano, non c’è da preoccuparsi. È vero che ci sarà una diluizione. Purtroppo per noi tutti, in natura esiste l’accumulo biologico: attraverso le catene alimentari, gli elementi prima dispersi tornano a raggrupparsi, fino a arrivare all’uomo, consumatore finale. (altro…)

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La concentrazione di radiazioni è stata rilevata su un campione di acqua prelevato prima che la società che gestisce la centrale riversasse tonnellate di acqua radioattiva nell’Oceano Pacifico. Nuovo allarme nelle zone colpite: c’è rischio di un’epidemia di tifo fluviale.

TOKYO – Ancora allarme per le radiazioni della centrale di Fukushima. Stando a quanto riporta la stampa nipponica, lo iodio radioattivo trovato nell’acqua marina dinanzi al reattore numero 2 dell’impianto atomico è 7,5 milioni di volte superiore al limite legale. Intanto la Tokyo Electric Power Co. (Tepco,), società che gestisce la centrale, pagherà un primo risarcimento provvisorio alla popolazione dell’area attorno all’impianto. Ma la radioattività non è l’unico pericolo: nelle zone devastate dal terremoto e dallo tsunami c’è il rischio che si sviluppi un’epidemia di tifo fluviale, una patologia tropicale causata da rickettsia tsutsugamushi, nota anche come tifo da acari o tifo tropicale. (altro…)

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