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Posts Tagged ‘Giunta del Senato’

Le tappe

La polemica
E il Csm all’ex premier: accettare le sentenze.

ROMA— Nove righe durissime. Dedicate a Silvio Berlusconi, senza mai nominarlo. Il Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura risponde con veemenza alle accuse lanciate due giorni fa dal Cavaliere con l’ormai celebre videomessaggio. E sono parole che non lasciano spazio a interpretazioni: «I giudici non meritano l’addebito di intenti persecutori o di complotti. E l’esito di qualsiasi processo è una sentenza che va accettata ed applicata».
La nota è firmata dai vertici del Csm. La sottoscrivono il vicepresidente Michele Vietti, il primo presidente della Cassazione Giorgio Santacroce e il procuratore generale della Suprema Corte Gianfranco Ciani. Insieme esprimono «amarezza e sconcerto per l’ennesima ripetizione di giudizi sprezzanti e di attacchi infondati che colpiscono in modo indiscriminato la magistratura italiana». (altro…)

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La giuntaLA RELAZIONE DI ANDREA AUGELLO FINISCE AL MACERO: 15 VOTI CONTRO I SENATORI DI PDL E GAL ESCONO DALL’AULA. STEFÀNO NUOVO RELATORE.

Stavolta inizia davvero la fase decadenza del senatore Silvio Berlusconi. La Giunta per le elezioni e le immunità, esauriti i tortuosi cavalli e i timidi dialoghi, tranne la sceneggiata dei berlusconiani che lasciano l’aula assieme a Lega e Gal, ha bocciato la relazione pro Cavaliere di Andrea Augello: 15 a 1, rete per la bandiera di Augello medesimo. Per essere precisi, le bocciature sono state tre, comprese le due per le pregiudiziali costruite per archiviare la pratica, far respirare il condannato di Arcore e Palazzo Chigi. Sono bastate le pregiudiziali sui dilemmi costituzionali della legge Severino, però, a scatenare la recita del Pdl. Il senatore Vincenzo Mario Domenico D’Ascola, detto Nico, s’è piazzato davanti ai giornalisti e, sempre più baritonale, sempre più nervoso, ha gridato: “Che ci stiamo a fare qui? Conoscevamo già i giudizi dei democratici: li hanno spiegati ovunque, non dov’era opportuno”. Pausa. Ecco Maria Elisabetta Alberti Casellati, in versione rivoluzione francese: “Non vogliamo la ghigliottina mediatica. Questa è una discussione solo politica, non sono entrati nel merito, loro”.  (altro…)

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Appelli disperatiOGGI SI VOTA.

Quando la partita è ormai perduta, per provocare qualche fallo di reazione o per far guadagnare un gettone di presenza, si mandano in campo le riserve: il socialista Enrico Buemi, che consiglia di attendere un paio di mesi (o un anno); la coppia legale (e tanto fantasiosa) Daniele Morelli e Maurizio Benedettini, che ricorre in Cassazione contro il collegio che ha condannato B. in Cassazione. Valgono quanto i giochi di parole. Perché stasera, ore 20:30, la Giunta per le elezioni e le immunità boccerà la relazione pro Cavaliere di Andrea Augello. Ma i berlusconiani ci provano ancora: allungare i tempi, aumentare il vittimismo, creare confusione. Ieri mattina, il socialista Enrico Buemi, eletto con i democratici, ma molto sensibile ai patemi d’animo nel Pdl, ha lanciato la sua proposta. Voleva fare il pacificatore, un ruolo istituzionalmente riconosciuto e protetto. (altro…)

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berlusconi

Il relatore Augello chiede il rinvio per avere pareri della Consulta e della Corte europea di giustizia. Ma il Pd stoppa la “melina” e ottiene che la commissione si pronunci allo stesso tempo anche sull’intero documento del senatore berlusconiano: se questa verrà bocciato, lui dovrà lasciare l’incarico a un collega tra i contrari.

La giunta per le Immunità del Senato si è riunita. All’ordine del giorno il caso della decadenza di Silvio Berlusconi dal mandato di parlamentare in seguito alla sentenza definitiva di condanna per il caso Mediaset: 4 anni per frode fiscale. Il senatore Pdl Andrea Augello – che ha il ruolo di relatore sul caso del Cavaliere – ha subito presentato la proposta di rimandare la seduta per via di tre questioni pregiudiziali: l’ipotesi di un ricorso alla Consulta, il rinvio alla Corte europea di giustizia del Lussemburgo e la questione dell’interpretazione del merito della legge Severino. In un primo momento sembrava che sulle tre pregiudiziali si potesse arrivare al voto entro la giornata, ma il Pd ha chiesto e ottenuto che il voto equivalga a quello sull’intera relazione Augello (leggi). Ogni gruppo avrà a questo punto dieci minuti per intervenire nella discussione. (altro…)

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Ellekappa

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Con un Pd più possibilista sul ricorso alla Corte di Strasburgo, Berlusconi punta a bloccare la retroattività.

ROMA— È l’asso nella manica. La vera carta con cui Berlusconi conta di bloccare i lavori della giunta del Senato per settimane, se non mesi. Non la possibilità di sottoporre la questione della legge Severino alla Corte costituzionale, come tutti pensano. Ostacolo insormontabile, vista la contrarietà del Pd. Quello servirà certo a guadagnare tempo, a sollevare una cortina fumogena. Ma l’arma decisiva è il ricorso a Strasburgo alla corte europea dei diritti dell’uomo. Che i legali del leader Pdl depositeranno il 9 settembre in giunta, in apertura di seduta.
Nei sondaggi riservati svolti in questi giorni dagli uomini del Cavaliere sarebbe infatti emersa una disponibilità del Pd ad approfondire il problema della non retroattività della legge Severino in quanto norma penale. (altro…)

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I numeri della GiuntaLa polemica
Sale la tensione nella maggioranza. Casson: “In camera di consiglio ci porteremo panini e bibite”.

ROMA— Cambiano i toni, ma la sostanza è la stessa: il Pd non voti la decadenza di Berlusconi. Questa volta è il vice premier Alfano che a nome del Pdl blandisce i Democratici: «Facciamo un invito al Pd senza protervia e arroganza… riflettete, approfondite, la decadenza di Berlusconi non è un atto dovuto, ma una decisione, i Democratici si spoglino dell’abito di chi per 20 anni ha combattuto Berlusconi come il peggior nemico », è l’appello lanciato in un’intervista al
Tg5, nel giorno in cui le motivazioni della sentenza della Cassazione non lasciano dubbi sulle responsabilità del tycoon Berlusconi. (altro…)

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LettaCHIUSO AD ARCORE, SILENZIOSO, INCERTO, IL CAIMANO SI CONSUMA IN RABBIA IMPOTENTE. CICCHITTO: “PER SALVARE IL GOVERNO SERVE UNA MEDIAZIONE”.

L’umore non cambia: rabbia, depressione, tentativo di rimuovere la realtà e ancora rabbia impotente. Lo stato d’animo di Silvio Berlusconi, nonostante alcuni tra i suoi proconsoli si affannino a smentirlo, è comprensibilmente pessimo. D’altronde tutte le vie d’uscita che ha immaginato in queste settimane si stanno rivelando ad una ad una impraticabili: la grazia per dire – che comunque l’ex Cavaliere continua a non voler chiedere – non solo arriverà difficilmente, ma non risolverà nulla. La nuova invincibile armata di Forza Italia ha debuttato con quella brutta idea degli aerei e rischia di diventare un esercito senza nemico visto che è stata pensata per vivere di campagna elettorale proprio mentre Giorgio Napolitano bloccava la via delle elezioni anticipate. (altro…)

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I numeri sulla carta IL MURO ERETTO DAL RELATORE NELLA GIUNTA DEL SENATO: “NON CONOSCIAMO ANCORA LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA”. IL PD: APPLICARE SUBITO LA LEGGE.

Il muro. Che è stato eretto da Andrea Augello, relatore del provvedimento di incandidabilità di Berlusconi, incardinato nell’omonima Giunta del Senato, nel momento in cui è toccato a lui spiegare le ragioni del suo “assistito”: “Non possiamo discutere di una cosa di cui non abbiamo alcuna contezza – ha incalzato – non è possibile aprire alcun dibattito sulla decadenza di Berlusconi senza conoscere le motivazioni della Corte…”. Ecco, dunque, il piano studiato dal Pdl per contrastare la calendarizzazione a breve, nell’immediato – come sottolinea la legge Severino – del procedimento di decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore; non basta il dispositivo, serve l’intero fascicolo del processo per poter avviare serenamente la discussione. Diversamente, sarebbe una violazione delle regole. (altro…)

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