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Posts Tagged ‘guerrieri masai’

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Per il mezzo secolo di attività di Amnesty International esce ‘Dignity’ un volume fotografico realizzato da Dana Gluckstein. Nei volti e negli sguardi di donne e bambini del più remoti angoli del pianeta la lotta quotidiana per un mondo con più diritti.

Quasi ogni giorno, nelle tendopoli di Port-Au-Prince vengono denunciati abusi sessuali e violenze sulle donne. A un anno di distanza dal terremoto che provocò 230mila morti e 300mila feriti (senza contare le 3.500 vittime del colera, l’epidemia è ancora in corso), le donne di Haiti continuano a vivere nel terrore e nell’angoscia.

Amnesty International (www.amnesty.it) ha pubblicato un rapporto in cui ha raccolto le testimonianze di oltre cinquanta sopravvissute, molte delle quali minorenni, in balìa di bande di uomini armati che scorrazzano indisturbati nei campi degli sfollati.

Queste donne hanno scelto di collaborare con Amnesty e di raccontare gli incubi quotidiani, condividere le proprie esperienze, provare a riacquistare la dignità calpestata. Dignity, appunto, come il titolo bel libro fotografico di Dana Gluckstein pubblicato negli Stati Uniti dall’editore powerHouse books (www.powerhousebooks.com, 144 pagine, 39,95 euro) in occasione dei cinquant’anni, nel 2011, della ong premiata con il Nobel per la pace.

Dopo aver immortalato nei suoi reportage i grandi personaggi – tra gli altri Nelson Mandela, Mikhail Gorbaciov, Muhammad Ali – la fotografa americana ha rivolto l’obiettivo verso le popolazioni indigene del pianeta, lontane da sempre dai riflettori, in molti casi in via di estinzione, minacciate dallo sviluppo economico selvaggio.

Prendendo spunto dalla Dichiarazione Onu per i diritti dei popoli indigeni, adottata nel 2007 da 144 Paesi, il volume raccoglie oltre novanta ritratti in bianco e nero realizzati in giro per il mondo, il frutto di un lavoro meticoloso e appassionato svolto nell’arco di tre decenni: il sorriso lieve dei boscimani dell’Africa australe, i movimenti sinousi e aggraziati delle danzatrici di Bali e delle cantanti delle Hawai, lo sguardo fiero dei guerrieri Masai, il candore dei bambini e delle bambine Quechua in Perù, il volto segnato dal dolore delle donne di Haiti. (altro…)

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