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Posts Tagged ‘guidi’

Ai tempi – Da premier e anche prima pretese l’addio di vari ministri, anche non indagati.

Il garantismo, o presunto tale, può anche essere un vestito. Da indossare a seconda della stagione politica. E a Matteo Renzi, apostolo della rottamazione, cambiare piace. Per esempio, già da aspirante segretario del Pd invocava dimissioni per i ministri di Enrico Letta: magari neppure indagati, però impelagati in casi politicamente scomodi. E pare un altro Matteo, rispetto a quello ombroso e tanto garantista delle ultime settimane, in cui il caso Consip ha mietuto un avviso di garanzia per Luca Lotti, renziano prima che ministro. Anzi, dal Lingotto Renzi ha ringhiato contro “chi ha confuso la giustizia con il giustizialismo”. E non una parola sul Lotti indagato. (altro…)

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guidi-gemelli

L’ex ministro in Procura a Potenza. Tre ore di colloquio con i pm, avrebbe risposto a tutte le domande. Intanto emergono altri retroscena dell’inchiesta. I dialoghi con il compagno: “Le cose che ho fatto per te non vanno mai bene, non sono sufficienti”.

“Dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa”. Così l’ex ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi al termine dell’incontro con i pm di Potenza titolari dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata che l’ha portata alle dimissioni, dopo la diffusione delle intercettazioni telefoniche da cui emergono le pressioni del suo compagno Gianluca Gemellia un emendamento che avrebbe sbloccato il progetto Tempa Rossa. Guidi, a quanto si apprende, ha risposto alle domande dei magistrati. (altro…)

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Valori

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Natangelo

Da natangelo.it

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LiuzziL’INTERVISTA/2 MIRELLA LIUZZI, DEPUTATA DEL M5S
ROMA – Mirella Liuzzi, deputata del Movimento 5 Stelle, è stata la prima ad accorgersi dell’emendamento “Tempa rossa”.
Perché combatterlo?
«Sono lucana, mi occupo da anni del sistema petrolio e so che quello è un progetto pericoloso. Il petrolio che si vuole estrarre, come quello di Viggiano, è di scarsissima qualità».
Questo cosa comporta?
«Che bisogna trivellare fino a 4 chilometri di profondità provocando sostanze tossiche che – secondo Arpa Puglia – aumenterebbero del 12 per cento. In più, è un petrolio pieno di zolfo, non si usa per i carburanti ma per prodotti come il bitume. Il petrolio della Basilicata copre il 7 per cento del fabbisogno nazionale, pochi barili per i quali stiamo distruggendo una regione».

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Renzi guidi boschi

Se Matteo Renzi pensa di archiviare lo scandalo petroli con le dimissioni della ministra Federica Guidi, si sbaglia di grosso. Il pozzo nero di greggio, veleni, leggi e malaffari scoperchiato dall’inchiesta di Potenza, coordinata dalla Procura nazionale antimafia, non si chiude col sacrificio di una delle poche ministre estranee al Giglio Magico, beccata ad annunciare l’emendamento Total al fidanzato Gianluca Gemelli, consulente della multinazionale francese.

Gli emendamenti ai decreti non li fa una ministra col suo moroso, ma il Consiglio dei ministri e poi la maggioranza in Parlamento. (altro…)

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Fusto nucleareMa Renzi parla d’altro, e i Verdi si complimentano col premier per rinnovabili e dissesto idrogeologico.

Alfonso Fimiani, presidente dei Circoli dell’Ambiente (che di definiscono sì-Tav, sì.Ponte e sì-termovalorizzatori), sigla dietro la quale si nascondono i pasdaran del nucleare che chiedono di fatto di annullare i risultati del referendum, ha almeno la faccia tosta di dire quello che molti pensano nelle segrete stanze, magari brindando al nuovo governo del rinnovamento che potrebbe finire per proporre ricette vecchissime e diventate decrepite a Fukushima Daiichi. (altro…)

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Guidi - PolettiCoop e Confindustria pigliatutto.

LA PUPILLA DI B.

Nei dicasteri chiave vincono sempre i soliti noti.

A prima vista sembra così: la Confindustria si è presa il cruciale ministero dello Sviluppo, con Federica Guidi, così Giorgio Squinzi non potrà lamentarsi del nuovo governo. Il capitalismo di sinistra, quello delle Coop, conquista il dicastero del Lavoro con Giuliano Poletti, il presidente della Alleanza delle cooperative.

Ma sono nomine da decodificare meglio. La Guidi, modenese, 45 anni, componente della Commissione Trilateral, è figlia dell’industriale Guidalberto Guidi e vicepresidente di Ducati Energia. Come molti imprenditori “figli di” si è potuta dedicare molto alla Confindustria, ha guidato i giovani imprenditori dopo Matteo Colaninno (altro figlio) mentre il presidente era Emma Marcegaglia. (altro…)

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