Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Guido Crainz’

Tessere

Moltiplicazioni istantanee degli iscritti, risultati contestati, caos organizzativo. Nelle consultazioni locali del Pd ritornano pratiche per conquistare i partiti che sembravano tramontate.

TESSERE, Quello strumento democratico usato nelle lotte per il potere.

TESSERE comprate e vendute, congressi falsati, risse: il degrado cui è giunta la vicenda del Pd (arrivato al punto di prendere in considerazione la sospensione del tesseramento) rischia di affossare la speranza stessa di una buona politica. Attraversa e devasta l’unico partito che ancora si richiama ad una tradizione di democrazia organizzata. (altro…)

Annunci

Read Full Post »

CHE cosa è successo davvero al Paese in questi anni? Perché ci troviamo di fronte ad una devastazione dell’etica capace di evocare, talora in forme ancor più squallide e pervasive, il fantasma di Tangentopoli? Lo rimuovemmo per quasi vent’anni, quel fantasma, per riscoprire all’improvviso grandi e piccole vergogne.

PER RISCOPRIRE le cricche e le banconote nascoste in un pacchetto di sigarette, o la risata di un imprenditore nella notte del dolore aquilano: da Tangentopoli, insomma, non eravamo mai usciti, e riprese poi una slavina che non ha risparmiato quasi nessuna istituzione o parte politica. Quasi nessuna area del Paese. E siamo ora a chiederci che cosa non abbiamo compreso del nostro passato e che cosa semmai è cambiato: da dove nasce cioè una violazione quotidiana della legalità che non riguarda più solo la politica. (altro…)

Read Full Post »

Ma nei partiti e nel Paese c’è davvero consapevolezza della posta realmente in gioco? Stiamo avvicinandoci solo a importanti elezioni politiche o dobbiamo anche comprendere perché pesanti macerie si siano aggiunte a quelle, ingloriose e nefaste, della “prima Repubblica”? In realtà non può essere rimosso il nodo di una “seconda Repubblica” giunta sin sull’orlo del baratro, eppure la crisi drammatica di trent’anni di storia sembra affacciarsi nel dibattito politico solo come riferimento generico e quasi rituale. Non sembra aver innescato quei profondissimi ripensamenti che sarebbero necessari per avanzare ai cittadini proposte realmente credibili. In questo sostanziale vuoto sembrano muoversi molte dinamiche e molte “normali anomalie” di una campagna elettorale che ha talora risvolti surreali: una campagna in cui le battute di Maurizio Crozza inquietano qualche leader più degli attacchi degli avversari. (altro…)

Read Full Post »

LA “salita in politica” di Monti pone con grandissima serietà una questione centrale: esiste realmente un’Italia moderata e al tempo stesso riformatrice, capace di mettere al primo posto l’interesse del Paese e di allearsi a tal fine con le forze del centrosinistra? Ed è sufficientemente estesa e capace di esprimere una classe dirigente credibile, estranea alle degenerazioni e al logoramento del sistema dei partiti e al tempo stesso disposta ad impegnarsi in un rinnovamento radicale della politica? Da questi nodi dipende in parte non irrilevante il futuro stesso del Paese. (altro…)

Read Full Post »

Ma anche da “eventi estremi” (le dinamiche dello spread e il pericolo di default) e da una progressiva crisi della sovranità, non solo in Italia? Queste
domande scandiscono fin dall’inizio il rapporto annuale del Censis, e vi è sullo sfondo la consapevolezza delle drammatiche condizioni di partenza: occorre “guardarci dentro con severità”, aveva annotato il rapporto del 2011, per porre fine al “disastro antropologico” degli ultimi anni, ad una lunga confusione ed impotenza di governo, e ad un deperire che ha riguardato sia la nostra realtà che la nostra immagine internazionale. Aveva poi aggiunto, evocando l’insediamento appena avvenuto del governo Monti: sul piano politico e istituzionale qualcosa si è mosso, occorre ora prestare attenzione alle dinamiche sociali di un Paese che appare stanco, quasi incapace di “desiderio”. (altro…)

Read Full Post »

Stiamo assistendo ad uno strano e pericoloso paradosso, lo ha osservato benissimo domenica Eugenio Scalfari. I rischi e i drammi della situazione internazionale incombono sul nostro vissuto quotidiano ma il nodo dell’Europa appare oggi utilizzato come arma dai suoi nemici e troppo poco presente invece nella discussione del centrosinistra. Eppure è un nodo centrale. “La ferocia della recessione e la pressione del mercato ci riportano alla questione primaria: chi siamo?”, ha sottolineato un recente editoriale di “Limes” sull’identità europea che prende avvio dalla Spagna. (altro…)

Read Full Post »

È DIFFICILE negarlo, il Paese si avvia ad elezioni decisive nel peggiore dei modi. Decisive davvero: è in gioco la possibilità di superare realmente una crisi economica senza precedenti e densa di incognite, che chiama in causa il futuro nostro e dell’Europa. È in gioco, più ancora, la possibilità di invertire derive rovinose nel modo di essere del Paese e della politica, avviate già negli anni ottanta e accelerate nella stagione di Berlusconi: la possibilità, in altri termini, di ricostruire quei fondamenti del vivere civile e dell’agire pubblico che sono stati dissipati ed erosi negli ultimi tre decenni. Eppure questa consapevolezza sembra spesso assente nel dibattito politico, mentre in molti cittadini la sensazione di un’urgenza è soffocata da un diffuso senso di impotenza, da una rassegnazione quasi disperata o da quella rabbiosa reazione che alimenta l’antipolitica. O meglio, che trasforma in antipolitica la fondatissima protesta contro la politica esistente.
A differenza di quel che avvenne nella crisi della “prima repubblica”, è difficile oggi illudersi che una incorrotta società civile possa prepararsi uno splendido futuro semplicemente liberandosi di un ceto politico corrotto e inadeguato. Nel 1994 il risveglio fu amarissimo: il “nuovo” ebbe i volti di Berlusconi e di Bossi, e l’assenza o l’inadeguatezza di proposte di buona politica favorì il loro affermarsi e il loro disastroso permanere. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »