Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘ici’

giannini

Le altre private sì. L’esecutivo interverrà nella legge di stabilità. La Cei: dalla Cassazione sentenza liberticida.

ROMA. Una norma di chiarimento. Il governo è pronto a inserirla nella prossima legge di stabilità o a scrivere un decreto per sancire che le scuole paritarie non devono pagare l’Ici/ Imu/Tasi. Una differenza però va subito fatta: una cosa sono le scuole paritarie, quelle cioè che svolgono la funzione della scuola pubblica, ad esempio moltissime materne, altra sono le scuole private. Dopo la sentenza della Cassazione che ha dato ragione al Comune di Livorno e imposto a due scuole cattoliche di pagare l’Ici arretrata per 422 mila euro e l’Imu dovuta, i vescovi sono sulle barricate. La Cei attacca: «È una sentenza ideologica, pericolosa, che intacca la garanzia di libertà di educazione richiesta dall’Europa».
I cattolici di tutti gli schieramenti politici protestano e danno l’altolà. I Radicali applaudono: «Un privilegio è stato revocato ». Ma la palla ora è nelle mani dei sindaci. L’Anci si riunirà la prossima settimana. Piero Fassino, il presidente, è prudente. Matteo Ricci, vice, è convinto che una sentenza è una sentenza, va cioè rispettata e applicata anche se ci vuole misura, tenuto conto della «risorsa e della funzione sociale che le scuole paritarie svolgono».

(altro…)

Read Full Post »

L'esenzione

Retromarcia del governo, il decreto conferma i privilegi concessi su Ici e Imu.

ROMA — Retromarcia del governo sulla tassazione di Chiese, oratori, associazioni non profit e musei. Il testo finale del decreto legge su «Disposizioni urgenti in materia di finanza locale», debitamente “bollinato” dalla Ragioneria generale dello Stato e in uscita sulla Gazzetta ufficiale prevede al comma 3 dell’articolo 1, in modo esplicito e dettagliato, un regime di esenzione dalla Tasi per luoghi di culto, oratori, sedi di associazioni di volontariato e tutto quanto svolge un ruolo sociale, compresi gli stabili di proprietà dello Stato, Regioni e Province. Cambia dunque il nome della tassa, ma restano i privilegi: si applicheranno alla Tasi, come avveniva per l’Ici e per l’Imu. (altro…)

Read Full Post »

Aproposito di antipolitica: che senso ha cambiare periodicamente nome alla tassa sulla casa, ogni volta abolendola per bassi calcoli elettorali, ogni volta reintroducendola perché le casse dei Comuni sono vuote? Anche chi è vaccinato contro il qualunquismo, e immune dall’ira sorda e sciocca che avvelena il dibattito pubblico, non può non trarne un giudizio drasticamente ostile nei confronti di legislatori così ripetitivi, prigionieri dei calcoli furbastri di leader di bassissimo profilo (in questo caso, per fare nomi, la star indiscussa è Silvio Berlusconi), incapaci di sortirne con una botta di fantasia o di ribellione a una logica fraudolenta. (altro…)

Read Full Post »

“Il rischio è che dall’Europa venga una condanna nei confronti del Governo italiano e che si imponga il Governo italiano di far pagare l’ICI alla Chiesa, e farla pagare non da oggi, ma dal 2005!… Il ministro delle Finanze Giulio Tremonti va a parlare con l’allora Presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, quello cacciato qualche giorno fa, che rappresenta Bertone, quindi il Segretario di Stato Vaticano. Il Vaticano con Bertone, Gotti Tedeschi e Tremonti si incontrano e studiano il modo per evitare l’infrazione dell’Unione Europea, per evitare la condanna e che la Chiesa dia questi soldi all’Italia, mentre poi chiede a tutti i cittadini di pagare e reintroduce la tassa, questa dannata ICI! È un’antinomia molto rumorosa, ma ci sono i documenti, bisogna evitare l’infrazione da parte dell’Unione Europea. Trovano lo stratagemma, cioè cambiare la legge, perché se tu cambi la legge, Bruxelles, la UE ne prende atto e cade l’infrazione, il procedimento disciplinare, sanzionatorio cade.” Gianluigi Nuzzi

Il Passaparola di Gianluigi Nuzzi, giornalista. (altro…)

Read Full Post »

E Bertone sottolinea il ruolo della Chiesa per il welfare italiano.

Il giorno dopo la gran decisione del governo Monti di far pagare l’Imu anche alla Chiesa con un emendamento ad hoc al decreto-liberlizzazioni, è già controffensiva su tutti i fronti: politico, mediatico, giuridico. In Campidoglio c’è il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, che presiede un convegno sul «welfare cattolico» che sembra fatto apposta. Sono presenti tutte le congregazioni religiose, ovvero i terminali da cui dipendono scuole, cliniche, alberghi, case di riposo, ostelli. Si sciorinano dati: sono 14.246 i servizi sanitari, sociosanitari e socioassistenziali direttamente o indirettamente collegati con la Chiesa, i quali «contribuiscono alla costruzione del welfare». (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

HABEMUS ICI
Ci ha costretti l’Europa, ma ci voleva un sobrio liberale come Mario Monti per cancellare i regali di B. e Bersani al Vaticano. Gettito previsto: da 600 milioni a un miliardo. Ma niente arretrati. Abolita dal 1° gennaio 2013 l’esenzione sugli immobili commerciali degli enti ecclesiastici. Malumori nel Pdl, il no dei salesiani e il silenzio della Cei. Salta il fondo per abbassare le tasse.
Mario Monti, se così si può dire, ha fatto il miracolo: dal 1 gennaio 2013 gli enti religiosi dovranno pagare l’Imu sugli immobili in cui esercitano attività commerciali, hanno dunque un anno di tempo per abituarsi all’idea. Tempo fa il premier aveva annunciato la novità – che dovrebbe bloccare una procedura di infrazione europea – al commissario alla Concorrenza Almunia (che gli aveva dato tempo fino ad aprile), ieri l’ha illustrata al presidente della Repubblica in un incontro al Quirinale e poi l’ha presentata ufficialmente sotto forma di emendamento al dl Liberalizzazioni in discussione al Senato. L’esecutivo vuole, insomma, agganciare il provvedimento ad un treno parlamentare già avviato e ritiene che quel decreto sia la sede giusta visto che si tratta di ricreare una situazione di pari trattamento tra imprese private, chiunque ne sia il proprietario. (altro…)

Read Full Post »

Le RIFORME in Italia si fermano sempre sulla soglia di San Pietro. Per chi vuole cambiare un Paese immutabile, arriva sempre il momento in cui la chiesa suona la campanella di fine ricreazione. Stavolta è arrivato presto. La fulminea sparizione dell’Ici (o Imu) sui beni ecclesiastici dal decreto del governo è un brutto segnale per quanti speravano nel riformismo di Monti. Sembrava la volta buona. Avevamo creduto tutti che il governo dei tecnici avesse l’autorità, la serietà e diciamo pure la decenza di cancellare un privilegio assurdo, antieuropeo e inviso alla stragrande maggioranza dei cittadini, cattolici compresi, come l’esenzione fiscale sulle proprietà della Chiesa. (altro…)

Read Full Post »

La bozza del provvedimento che arriverà in consiglio dei ministri il 24 febbraio prevede anche la redistribuzione a famiglie e contribuenti più poveri del gettito della lotta all’evasione. Nessun intervento sull’Ici alla Chiesa. Una “black list” per i recidivi della mancata fatturazione. La promessa di una riduzione delle imposte dal 2014, se il bilancio pubblico lo permetterà.

Aumentano le multe per chi esporta illegalmente capitali all’estero. Lo prevede la bozza del decreto semplificazioni fiscali che approderà venerdì in consiglio dei ministri. Le nuova sanzioni vanno dal 5 al 20 per cento dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto alla soglia, se il capitale non supera i 10 mila euro; dal 20 per cento al 40 per cento per somme maggiori. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

È un intreccio fiscale dalla trama fine, quello che lega l’Italia al Vaticano. Un gioco di interessi bilanciati, cui ad ogni mossa ne corrisponde un’altra. Da un lato il governo Monti attacca sulle imposte e impone il pagamento dell’Ici/Imu sugli edifici di proprietà della chiesa in cui si svolgano attività commerciali – misura che come vedremo è solo apparentemente ostile agli interessi della Chiesa. Sull’altro fronte, la Santa Sede si arrocca nell’ostruzionismo, e sembra sempre più intenzionata a fare marcia indietro sulle norme per la trasparenza fiscale.

Ma procediamo con ordine. L’attacco del governo Monti agli immobili ecclesiastici prende le mosse nell’ambito di una procedura di infrazione per violazione della concorrenza ed illegittimo aiuto di stato aperta dalla Commissione europea nell’ottobre 2010. Fu un esposto del partito radicale a portare la questione all’attenzione dell’Europa. Lo stato italiano era accusato di favorire illegittimamente il Vaticano. (altro…)

Read Full Post »

Vocazioni (Fei).

Read Full Post »

Read Full Post »

Da eccesatira.blogspot.com

 

Read Full Post »

Le polemiche sul pagamento dell´Ici da parte della Chiesa cattolica lasciano riaffiorare un fascio di atteggiamenti antichi. Da un lato c´è l´impuntatura anticlericale, carica di pregiudizi e di non poca disinformazione; dall´altro, la chiusura a riccio del fronte clericale che vede nella semplice sollevazione della questione un´aggressione alla Chiesa come istituzione.
Bisogna, invece, ragionare, a partire dal riconoscimento di alcuni dati di fatto. Il primo è la crisi economica che il Paese sta attraversando: l´attuale governo ha chiesto duri sacrifici, i cui effetti, sul terreno delle politiche sociali e assistenziali, sono oggi percepiti con preoccupazione dagli amministratori locali, ma non sono stati ancora compresi sino in fondo dalla cittadinanza e soprattutto dalle fasce più deboli della popolazione che pagheranno il prezzo più alto. (altro…)

Read Full Post »

Comandamenti.
Primo: non avrai altro Dio
all’infuori di me.
Undicesimo: non pagare tasse impure.
JENA@LASTAMPA.IT – 09/12/2011.
diksa53a.blogspot.com

Read Full Post »

Read Full Post »

Read Full Post »

NON APRITE QUEL FORZIERE
Pensioni, accordo per tutelare quelle sotto i 1.400 euro.
Altro che manovra blindata e intoccabile. Oggi Mario Monti sarà a Bruxelles, per il vertice dei capi di governo dell’euro che dovrebbe salvare la moneta unica e che invece lascia intravedere solo le solite dichiarazioni. Ma a Roma si tratta eccome sulla manovra da 21 miliardi, che ne vale però 30 tra nuovi tagli e tasse. I punti su cui si tratta sono quattro: il taglio delle pensioni medio basse, il beauty contest che regala le frequenze liberate dal passaggio al digitale, l’Ici sugli immobili commerciali della Chiesa e la tassazione dei capitali degli evasori in Svizzera. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Older Posts »