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Posts Tagged ‘Ignazio Marino’

Grazie alla speciale macchina del tempo che stiamo brevettando in redazione, siamo in grado di anticipare i prossimi sviluppi del caso Marino.   1°novembre.Ignazio Marino, dopo il clamoroso ritiro delle dimissioni da sindaco di Roma, annuncia che potrebbe ritirare il ritiro e dunque ritirarsi a una vita privata piuttosto ritirata. Matteo Orfini commenta sollevato:“È una grande vittoria del Partito democratico,ora si lavori per dare a Roma un governo degno della sua storia. Se conoscete qualcuno disposto a fare il sindaco del Pd, fateci sapere”. Segue indirizzo email.   2 novembre. “Ci avete creduto, eh?”: la giornata politica si apre con questo tweet di Ignazio Marino,corredato da una sua foto che lo ritrae con una zucca in testa, dal titolo “Dolcetto o scherzetto?”. (altro…)

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vauro

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manifestazioneROMA Il sindaco si dimette, ma valuta di presentarsi alle primarie o con una lista civica. I dem spiazzati da Renzi (“Siamo il partito dei gazebo”).

Le dimissioni sono ufficiali. La bandiera bianca no, proprio no. E ora il Pd romano ha paura. Paura del marziano, che può rispuntare dalle urne; nelle primarie, annunciate da Renzi spiazzando tutti,o nelle Comunali, con una sua lista civica. Ieri Ignazio Marino si è ufficialmente dimesso da sindaco di Roma. Ma l’ha fatto con calma, forse studiata, come per fare un altro sberleffo al Pd che l’ha disarcionato.La lettera delle dimissioni è stata consegnata alla presidente del consiglio comunale, la dem Valeria Baglio, “solo” attorno alle 15. Proprio quando erano già in diversi a sospettare un nuovo rinvio, il chirurgo ha certificato l’addio,iniziando il conto alla rovescia dei suoi ultimi venti giorni da sindaco (termine entro cui potrebbe ritirarle). (altro…)

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renzi-orfini

Raccontano gli annali che Vieceslav Michailovic Skriabin detto Molotov, cioè Martello, non fosse proprio un fulmine di guerra.Eppure fu praticamente l’unico dei bolscevichi che riuscì a sopravvivere a tutte le purghe di Stalin. Il perché lo spiegò quella serpe di Kruscev nel suo Rapporto sui crimini del Piccolo Padre al XX Congresso del Pcus: il sedicente Martello era più bravo a farsi pestare che a pestare, tant’è che al Cremlino lo chiamavano tutti Culo di Piombo. Quando Stalin era nervoso, lo convocava in ufficio e lo prendeva a calci nel sedere.Era il suo modo di sfogarsi, per scaricare la tensione. (altro…)

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Scusate

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Crozza

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idem

Ahiahiahi, signor Renzi, lei mi cade sulle cene! L’altro giorno, quando il premier & C.hanno preteso le dimissioni del sindaco Marino per aver mentito su qualche cena da poche centinaia di euro ciascuna, avevamo come il sospetto che la scelta di alzare improvvisamente l’asticella dell’etica pubblica si sarebbe rivelata un boomerang, o almeno un pericoloso precedente per molti. Infatti. Il nostro Davide Vecchi è andato a controllare quanto spendeva Renzi in cene “di rappresentanza” da presidente della Provincia e poi da sindaco di Firenze. (altro…)

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Turista per sempreLA STORIA La faida dei due anni   Il feeling con Marino non è mai scattato. Così a Roma il partito Democratico ha fatto la guerra al “suo” uomo.

Chi bazzica il Campidoglio (e il Pd) da almeno un decennio, la riassume così: “Le fasi sono due: quella in cui questi non lo sostenevano e quella in cui questi hanno cominciato a sostenerlo”. Dietroilsipariocalatosull’esperienza romana di Ignazio Marino si scorgono le macerie di un partito che nella Capitale d’Italia è riuscito a dare il peggio di sé. Lontani i fasti delle giunte Veltroni,passato senza troppa acrimonia illustro di Gianni Alemanno, i democratici romani hanno riservato al sindaco marziano un trattamento da peggior nemico. (altro…)

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Se quella di Roma fosse soltanto la tragedia di un uomo ridicolo – Ignazio Marino detto Ignaro – si potrebbe liquidarla con una grassa risata e passare oltre. Invece è la tragedia non solo di un’intera città, incidentalmente la capitale d’Italia, ma anche di un intero sistema di potere che davanti, dietro e intorno al sindaco ha mostrato tutto il suo plateale, catastrofico, definitivo fallimento.Marino paga colpe sue e altrui. La sua storia di chirurgo-marziano nato a Genova da madre svizzera e padre siciliano, vissuto in Inghilterra, in America, a Palermo e incidentalmente a Roma, faceva comodo a tutti nel 2013,quando Alemanno lasciava la Capitale come neanche Nerone. E il Pd, tanto per cambiare, non sapeva chi candidare. (altro…)

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Marino Ignazio“Ora non ci sono più scuse. Ha mentito non solo ai cittadini romani, bensì all’istituzione del Campidoglio, dichiarando il falso, ovvero di aver pagato, il 26 ottobre 2013, una cena al ristorante “Sapore di Mare” ad alcuni rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio. Peccato che la stessa comunità di Sant’Egidio lo abbia, però, rapidamente smentito: “Alla ormai famosa cena non è stato invitato né ha partecipato alcun nostro responsabile“.

 A quel punto ci siamo sentiti in obbligo di compiere delle verifiche. Sacrosante. Noi la chiamiamo giustizia sociale, perché è inaccettabile che in un momento così delicato per la Capitale, sconvolta dalla corruzione e dal malaffare dell’inchiesta “Mondo di Mezzo“, Marino usi il suo mandato istituzionale e i soldi dei romani per fare il “fico” tra hotel e ristoranti, a Roma e negli States.
C’è un limite a tutto. Anche agli sfottò di Marino e del Pd. Oggi, per lui, è il giorno del giudizio: deve rispondere delle sue colpe, fare ammenda e dimettersi. E’ una questione politica, soprattutto, ma anche morale. Quando abbiamo letto che ha rendicontato persino una colazione di 8,63, pagata, come lui stesso ha dichiarato, a un reduce dell’Olocausto, siamo rimasti letteralmente schifati.
Roma non merita un sindaco del genere. I giochi sono finiti. Game over Marino. Subito al voto!”
 Eppure Marino nel suo rendiconto delle spese effettuate con la carta di credito intestata alla tesoreria del Comune, reso noto guarda il caso dopo il blitz del M5S Roma, aveva dichiarato, “sotto la propria responsabilità”, che detto pagamento era relativo a “una cena offerta per motivi istituzionali”. E a dimostrazione delle menzogne, oggi arriva un’altra smentita, quella del ristoratore della “Taverna degli amici”, un locale in piazza Margana, a Roma: altro che cena di lavoro, il titolare ha spiegato che Marino era andato a cena con sua moglie.
Nel svelare le incongruenze sulle spese effettuate dal Sindaco, il M5S Roma ha fatto semplicemente il suo dovere. Siamo venuti a sapere di alberghi di lusso, di voli per San Francisco in business class pagati 5mila euro, di cene, appunto, un po’ ingorde. E allora ci siamo guardati attorno, come facciamo ormai da oltre due anni e abbiamo visto una città irriconoscibile: mezzi dell’autobus fatiscenti, controsoffitti della metro crollati, strade dissestate, infrastrutture indegne per una città come Roma, sporcizia e immondizia ovunque.
Da beppegrillo.it

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Il libro contiene la bomba previdenziale, questa bomba la cui miccia è ormai accesa e che deflagrerà abbastanza presto. Si può leggere anche come thriller, nel senso che si parla di un delitto, è il delitto del futuro, delle giovani generazioni a cui non diciamo come vivranno nei prossimi anni, perché? Perché il sistema pensionistico è quello che ha tenuto insieme le società precedenti, mentre l’attuale sistema pensionistico non è in grado di reggere le future generazioni. C’è un paradosso: sono i giovani precari insieme agli immigrati che in questo momento stanno tenendo attive le casse previdenziali, in particolare quella dell’Inps. Se volete c’è anche un altro paradosso, il fatto che si impedisca ai giovani di entrare nel mercato del lavoro, pagando quindi i contributi e alimentando con nuove risorse le casse dell’Inps, ma nello stesso tempo si tengono sul lavoro, le persone anziane.  (altro…)

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Dopo tre anni la destra che governa l’Italia è stata costretta ad ammettere che la crisi c’è e che il Paese versa in una situazione drammatica. Per quasi mille giorni, Silvio Berlusconi e i suoi ministri hanno ridimensionato ripetutamente il problema, accusando di “disfattismo e “pessimismo” chiunque osasse levare una voce di critica costruttiva. Poi, in una drammatica vigilia di Ferragosto, hanno varato una manovra straordinaria che, senza dubbio, colpisce i più deboli, imponendo sacrifici amari. Abbiamo sentito ripetere in questi giorni che la sanità non sarà indebolita, che non sono stati previsti nuovi tagli o nuove tasse. (altro…)

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Il senatore del PD Ignazio Marino, entrato senza preavviso nella struttura Opg di Barcellona Pozzo di Gotto, in studio con Riccardo Iacona a ‘Presadiretta’ (Rai3), ha mostrato immagini raccapriccianti. Si possono fare televisione e politica integrando l’azione e il lavoro di giornalisti, autori e politici di posizioni opposte, nella direzione di una indignazione che sceglie la ribellione.

Roma, 21/03/2011 – «Presadiretta», il programma di Riccardo Iacona, in onda ieri domenica 20 marzo alle 21.30 su Rai3, chiude i battenti con la promessa di tornare a settembre. Peccato: viene ad interrompersi una delle ormai rare trasmissioni di servizio pubblico, tra le più serie, accreditate e… utili del palinsesto Rai.

Riccardo Icona e il suo staff dimostrano di avere bene in mente quali ingredienti selezionare e mettere assieme per dare luogo ad un genere di informazione-intrattenimento capace di offrire lo spaccato più autentico e meno suggestivo di ogni inchiesta, di qualunque vicenda. (altro…)

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