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Posts Tagged ‘immigrazione’

Ieri, prima di uscire con Rosario Dawson per una sessione sadomaso, ho visto Otto e mezzo. C’era la Ravetto. Ecco: rivedere la Ravetto in prima serata a Otto e mezzo mi ha dato come la sensazione di salire a bordo della De Lorean e andare a ritroso nel tempo, come in Ritorno al futuro. Un tuffo nel passato. Un brutto passato, anche se pure questo presente mica scherza. Opposta alla Ravetto, aka Lady Blackberry, c’era la Moretti, aka Ladylike. Bella sfida. Un po’ come guardare Akrakas contro Lupa Roma in differita su TeleFava sapendo già il risultato perché te l’ha detto Nardella su Whatsapp. (altro…)

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immigrazioneNon so se usa ancora – spero di sì – ma quando eravamo ragazzi noi a scuola c’era una diffusa attenzione dei docenti per rendere la nostra generazione consapevole di ciò che era stato l’Olocausto. Non solo letture – Primo Levi e dintorni – ma anche film proiettati in aula magna, visite a mostre sul tema, qualche volta perfino gite di classe nei luoghi della memoria – tipo la Risiera di San Sabba.

Non credo di bestemmiare né di offendere le vittime dell’Olocausto se oggi dico che bisognerebbe iniziare a fare qualcosa di simile anche sulla questione dell’immigrazione: sulle condizioni di vita e poi di viaggio, spesso di morte, che affrontano gli esseri umani che poi vediamo qui, nelle nostre città. (altro…)

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alfano-migrante

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provenienze-immigratiIl non studiare la storia si paga. L’ossessione delle frontiere chiuse come un bene da invocare, pretendere, come la prova del solo buon governo, dilaga . Dimostra che, con il rinnovarsi delle generazioni, la memoria delle guerre mondiali, tutte fondate sulla ossessione delle frontiere (ogni canzone fascista le invocava salde e chiuse e impenetrabili) è così sbiadita o perduta, da non far ricordare l’immenso cumulo di distruzioni e morte. Chi segue i programmi radio in cui gli ascoltatori dialogano col conduttore si rende conto che pochi rari messaggi di solidarietà e di voglia di mondo aperto galleggiano in un mare di astiosi o violenti rifiuti e di percezioni del tutto distaccate dalla realtà. Ciò che è successo a Colonia la notte di Capodanno resta tuttora un mistero. (altro…)

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immigrazionePalazzo Chigi sotto accusa   Il numero 2 della Cei Galantino critica le politiche sull’immigrazione, Famiglia Cristiana tenta di attenuare: “Interpretazioni esagerate”.

Il governo è del tutto assente sul tema dell’immigrazione”. La denuncia, anzi l’attacco frontale, arriva da Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, in un’intervista a Famiglia Cristiana.it  .   Anche ieri in 600 sbarcano a Pozzallo e a Reggio Calabria. Secondo i dati forniti dal Viminale, dall’ 1 gennaio ad oggi sono giunte 102 mila persone in Italia, circa 5 mila nell’ultima settimana. Davanti a questa emergenza, il bergogliano numero due della Cei non risparmia le critiche: “Noi salviamo gli immigranti in mare, ma poi non abbiamo nessuna intenzione di accoglierli. (altro…)

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C’È sicuramente razzismo nelle proteste degli abitanti dei quartieri di Treviso e Roma che si sono visti arrivare tra le proprie case, da un giorno all’altro, decine di immigrati, spesso alloggiati in condizioni di degrado (a Treviso mancava persino l’acqua e l’elettricità). Ma ci sono anche i mestatori politici che non aspettano altro per soffiare sul fuoco dell’insofferenza e della paura. Ed è inaccettabile che si impedisca persino, come è avvenuto a Treviso, la distribuzione del cibo a chi è arrivato senza nulla. Ma c’è soprattutto la reazione di chi sente le condizioni della propria vita quotidiana minacciate da un terremoto sociale improvviso, da decisioni di cui si sente ed è vittima, senza essere stato consultato e tanto meno preparato. È in larga misura la conseguenza dell’insipienza, del pressapochismo del governo e del ministero degli interni, che sembrano continuare a trattare gli arrivi dei migranti, per lo più fatti sbarcare sulle nostre coste dalle navi di soccorso, come un fenomeno imprevedibile e imprevisto.

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qualcosa_cambiato

In questi mesi qualcosa è cambiato sul tema immigrazione:
– ISIS sta producendo flussi migratori insostenibili, negli ultimi mesi sono arrivati in 100.000, e in futuro con l’espandersi della guerra, la situazione peggiorerà
Ebola sta penetrando in Europa, è solo questione di tempo perché in Italia ci siano i primi casi
Nel frattempo i partiti si stanno baloccando tra razzismo e buonismo un tanto al chilo, ma sempre sulle spalle delle fasce più deboli della popolazione, il tutto per un pugno di voti.
E’ tempo di affrontare l’immigrazione come un problema da risolvere e non come un tabù. (altro…)

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bandiera_europa

Secondo le statistiche pubblicate recentemente da Frontex, l’agenzia di frontiera dell’Unione Europea, nei primi sei mesi di quest’anno il numero degli immigrati che sono approdati in Europa ha già sorpassato il totale del 2013. Il problema dell’immigrazione è particolarmente serio alla luce dell’allargamento dell’Eu e dell’instabilità politica nel Medio Oriente. Nel 2013, ad esempio, i rifugiati siriani erano pari ad un quarto degli immigrati, nel 2014 dovrebbero salire ad un terzo. Se, come molti pensano, la costituzione del Califfato in Siria ed Iraq da parte dello Stato Islamico di Abu Bakr al Baghdadi, organizzazione che fa parte del terrorismo islamico, destabilizzerà ulteriormente la regione, è probabile che nei prossimi mesi assisteremo ad un aumento del numero delle persone che cercano asilo in Europa. (altro…)

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Semestre Europeo

Ecco la notizia. Matteo Renzi ha appena comunicato che il semestre europeo guidato dall’Italia si apre a Pozzallo, in Sicilia, davanti ai feretri delle ultime 30 vittime di una fuga disperata chiamata migrazione. Trenta morti per soffocamento. Ma si calcola che in fondo al mare ci sia un cimitero di almeno 20 mila migranti che non sono mai arrivati. Renzi ha detto che d’ora in poi l’Europa comincia qui, sulle rive piene di cadaveri del Mediterraneo, e nessuno riuscirà a distrarre la presidenza italiana da questo dovere. Primo: basta con i morti. Secondo: noi continueremo a salvare esseri umani a tutti i costi. Terzo: noi, da soli, non possiamo farcela. Ma sia chiaro che l’Italia non potrà né vorrà affrontare alcun altro impegno prima di avere assoltoaquestodovere:fermarela morte in mare. Ha detto ancora Renzi: non illudetevi di guardare altrove.

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sbarchiHA FATTO bene Matteo Renzi a porre la riforma delle politiche dell’immigrazione al centro dell’agenda politica in vista delle elezioni europee. Servirà anche a prepararci meglio al semestre italiano di presidenza dell’Ue, dato che per salvare l’euro ci vuole una maggiore mobilità del lavoro fra i paesi dell’Unione.

I predecessori di Renzi alla guida del maggior partito di centrosinistra hanno sempre evitato di parlare di immigrazione in prossimità di campagne elettorali. A parole, perché temevano di dare spazio alla Lega o ad altri movimenti xenofobi. In verità perché per un partito di centrosinistra è sempre difficile trattare di immigrazione, un tema su cui l’ideologia di chi vorrebbe sempre e comunque aprire le frontiere ai più poveri si scontra con gli interessi economici della base elettorale. (altro…)

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Pubblichiamo il testo della ’Buonanotte’ data domenica sera da Massimo Gramellini ai telespettatori di “Che tempo che fa” su RaiTre.

Questa sera vi racconterò la storia di Kebrat, una ragazza di 24 anni con i capelli ricci, di un nero che tende al rosso.

Giovedì mattina, credendola senza vita, l’hanno adagiata sulla banchina del porto di Lampedusa accanto ai cadaveri, avvolta come un pacco regalo in un foglio di alluminio dorato da cui spuntavano solo le braccia unte di nafta. Aveva la pancia talmente gonfia di acqua e gasolio che, oltre che morta, sembrava incinta.

Poi all’improvviso Kebrat ha aperto gli occhi e dopo una corsa in elicottero è approdata in un ospedale di Palermo. Tutta tremante, con un filo di voce dietro la mascherina dell’ossigeno, ha raccontato a un’infermiera la sua avventura.   (altro…)

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A quanto pare la riforma dell´immigrazione non farà parte della fase 2 del governo. Eppure sarebbe una riforma in grado di aumentare il potenziale di crescita della nostra economia e capace di tagliare sprechi di denaro pubblico. Il momento politico, con la Lega all´opposizione, sembra propizio per interventi mirati, pragmatici, che taglino molta burocrazia inutile migliorando l´utilizzo di capitale umano già presente nel nostro Paese. e attraendo cervelli e manodopera qualificata. Il fatto stesso di trattare di immigrazione nell´ambito di un pacchetto per la crescita segnerebbe una svolta importante per il Paese. Sarebbe il segnale di un cambiamento di prospettiva, un rovesciamento dell´atteggiamento politico e culturale sin qui prevalente, che ha visto nell´immigrazione solo gli sbarchi di clandestini a Lampedusa e i danni legati alla criminalità. L´immigrazione, se ben gestita, può aiutarci a tornare a crescere e contribuire a farci superare la crisi del debito. (altro…)

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Per bonificare i pozzi inquinati dall’ultimo governo Berlusconi e da 10 anni di leghismo al governo ci vorrà molto tempo, occorrerà scoprire ed eliminare il fango nascosto che via via giunge in superficie. Sarà necessario rivedere molte leggi i cui effetti cominciano a sentirsi ora, quando il vento politico è cambiato. Un caso emblematico riguarda un provvedimento che, a partire dal 30 gennaio 2012, se non modificato, imporrà agli immigrati richiedenti il permesso di soggiorno di pagare un ulteriore balzello.

Così Meltingpot descrive tra l’altro la norma: “ai 14, 62 euro per la marca da bollo da apporre all’istanza, ai 27, 50 euro per il rilascio del titolo di soggiorno in formato elettronico, ed ai 30 euro per la spedizione della raccomandata a poste italiane, si dovranno aggiungere dagli 80 ai 200 euro a seconda della durata del permesso di soggiorno richiesto.” (altro…)

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Gli attacchi terroristici mortali avvenuti in Norvegia stanno infiammando il dibattito riguardo immigrazione, multiculturalismo, sicurezza ed inasprimento del radicalismo. Ma, a parere di Sara Silvestri, è necessario porre più attenzione a tutti quei comportamenti ed atteggiamenti che si ricollegano ad una violenza estrema perpetrata per motivi politici.

Il fautore dei terribili attacchi del 22 luglio 2011 in Norvegia ha accompagnato le proprie azioni disumane con materiali propagandistici in cui si mescolano la condanna ai fenomeni da lui maggiormente odiati (Islam, marxismo, immigrazione, multiculturalismo) e l’esaltazione di crociati e cavalieri medievali. La reazione composta, ma toccante, del popolo norvegese e dei suoi più importanti esponenti politici, ha costituito una risposta incisiva alle tremende azioni di Anders Behring Breivik. Appare comunque inevitabile che la tragedia avvenuta provocherà ulteriori dibattiti, sia in Norvegia che in tutta Europa, riguardo a questioni quali multiculturalismo, immigrazione, radicalismo e sicurezza. (altro…)

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L’immigrazione vista dal basso, dai minori, è assai diversa da quella che vedono gli adulti.

Il mar Mediterraneo assomiglia sempre di più a una grande bara d’acqua a cielo aperto. I morti ormai non si contano più. Nell’ultima tragedia di Lampedusa sono stati 25, probabilmente uccisi dalla calca nella stiva della nave o forse anche dalle botte ricevute. Tutti innocenti. Con una sola colpa, che poi non è una colpa: sognare un futuro migliore per sé e per le loro famiglie. Tra i 271 sopravvissuti, 36 sono le donne e 21 sono i minori.

L’immigrazione vista dal basso, dai minori, è assai diversa da quella che vedono gli adulti. Me lo hanno spiegato in questi anni, nella scuola primaria italiana, i miei alunni di origine straniera. Provenienti per lo più dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Egitto, dall’Albania. «I bambini non immigrano», mi ha detto Aziz, 8 anni, proveniente da un sobborgo di Casablanca. (altro…)

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IMMIGRATI · In settimana la conversione del decreto che allunga i tempi di detenzione .Giornalisti, parlamentari e associazioni contro il divieto di ingresso nei centri imposto dal ministro Maroni.

 «Questo posto è un monumento alla violazione della Costituzione». Così il deputato del Pd Furio Colombo ha definito il Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Ponte Galeria, al termine di una visita di due ore condotta insieme ai colleghi parlamentari Rosa Calipari, Andrea Sarubbi, Livia Turco, Vincenzo Vita (tutti del Pd) e Pancho Pardi (Idv). Una visita che si inserisce in una giornata di mobilitazione nazionale contro la chiusura dell’accesso a tutti i centri per immigrati – i Cie ma anche i Cara, dove sono ospitati i richiedenti asilo a gran parte delle associazioni e alla stampa, decretata con una semplice circolare dal ministero degli Interni il 1˚ aprile scorso. Una circolare con cui il Viminale vieta l’accesso fino a nuovo ordine in tutti i centri ai giornalisti «per non intralciare le attività rivolte» alle persone all’interno. (altro…)

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Dall’Olanda all’isola per riprendersi il marito tunisino.

Se la forza delle donne avesse una faccia e un corpo avrebbe i suoi. Una bellezza sommessa, i capelli chiari, gli occhi quieti e testardi, le lentiggini, lo smalto verde acqua sulle unghie, una fragilità assemblata con il fil di ferro. E il cuore, che batte per amore senza se e senza ma, senza vedere ostacoli, distanze, divieti. E poi quella pancia di sei mesi che è la potenza della vita, l’inizio e la fine di tutto. Questa è Winny Khamiri, 23 anni, parrucchiera olandese, arrivata qui a  Lampedusa per riprendersi il suo Nizar, il marito tunisino di cinque anni più vecchio rimasto al di là del Mediterraneo pochi giorni prima che la Tunisia diventasse una gabbia senza uscite verso l’Europa, quel 5 aprile che ha segnato lo spartiacque tra la possibilità di fuga e l’obbligo di  rimpatrio. Lei, che viveva lì con lui, ai primi fremiti di rivolta è volata ad Eindhoven, in Olanda,
con il suo bimbo in grembo. Lui è rimasto in Tunisia per qualche giorno, senza pensare che tra lui e sua moglie avrebbero eretto un muro. (altro…)

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Testo dell’intervento:

Buongiorno a tutti, hanno ammazzato Bin Laden e pace all’anima sua, un assassino in meno anche se bisognerebbe ricordare quanti lo hanno utilizzato in questi anni e soprattutto bisognerebbe ricordare che, se poi sarà tutto confermato ciò che ci hanno raccontato questa mattina, lo hanno preso in Pakistan, dove peraltro si è sempre saputo che si era rifugiato e quindi resta da domandare come mai abbiamo fatto una guerra in Iraq, una guerra in Afghanistan, adesso una guerra in Libia, prima ne avevamo fatta una in Serbia e il Pakistan, paese tradizionalmente protettore di Bin Laden, come del resto gli emirati sauditi, tradizionalmente finanziatori di Bin Laden, non siano mai stati neanche sfiorati dalla furia dell’occidente nella guerra al terrorismo, anzi siano stati sostenuti e siano considerati tutt’ora nostri ottimi alleati. (altro…)

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Nel suo mezzo secolo di vita l´Europa ha cercato di diventare un modello di nuova cittadinanza. Teorici e giuristi hanno parlato addirittura di un nuovo paradigma di libertà politica capace di dissociare la cittadinanza dall´appartenza nazionale, una rivoluzione non meno radicale di quella del 1789. Ma messo alla prova del flusso di migranti, il mito europeo si appanna. Gli Stati nazionali tornano protagonisti, le diplomazie bilaterali prendono il sopravvento, le frontiere tornano a chiudersi, le scaramucce di certificati e rimpatri si susseguono. Di fronte agli sbarchi dei profughi del mondo, l´Europa non sembra più certa di voler essere il laboratorio di una nuova cittadinanza. E forse, la recentissima decisione della Corte di Giustizia della Ue di bocciare la norma italiana che prevede il reato di clandestinità va letta come un invito dell´Europa dei diritti all´Europa della politica di rivedere la sua strategia sull´immigrazione. (altro…)

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