Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘incandidabilità’

B è sostenuto da tre categorie di persone: credenti, clienti, stipendiati. I primi non si chiedono che specie di uomo sia (intelligente, colto, onesto; o il contrario di tutto questo); lo amano come si crede in Dio, per fede. I secondi sanno che si tratta di uomo spregiudicato, aggressivo e ricco; ma hanno messo la loro vita nelle sue mani precludendosi ogni altra strada; la loro appartenenza a B. è un fatto di sopravvivenza. Gli ultimi sono professionisti al servizio di un cliente; percepiscono un compenso commisurato alla loro abilità nel sostenerne la causa; non ha senso aspettarsi che ne riconoscano l’inconsistenza. Sicché discutere ogni giorno sull’ultimo coniglio cavato dal cappello degli scout lanciati alla ricerca di una via di fuga non ha nessun senso: puoi dimostrare senza ombra di dubbio che è solo un coniglio e non una ragionevole interpretazione legislativa, mai se ne convinceranno o, se convinti, lo ammetteranno.  (altro…)

Read Full Post »

Alessandro PaceFinché sono deputati o sottosegretari berlusconiani con un diploma magistrale in tasca a blaterare di “irretroattività” e “incostituzionalità” ci può anche stare. Più inquietante è quando certi dubbi se li fanno improvvisamente venire presidenti emeriti della Consulta. Sulla legge che dovrebbe chiudere le porte del Senato alle spalle del pregiudicato senatore Berlusconi, abbiamo chiesto lumi ad Alessandro Pace, professore emerito di Diritto costituzionale alla Sapienza.

Professore, proviamo a chiarire la questione dell’irretroattività della legge penale: è un principio applicabile alla legge Severino?

No, la cosiddetta legge Severino – e cioè il decreto legislativo 235 del 2012 –non è una legge penale in quanto non prevede autonome fattispecie di reato: si limita a prescrivere l’incandidabilità dei soggetti che siano stati definitivamente condannati per taluni gravi reati. Ne consegue che il principio costituzionale della irretroattività delle leggi penali (art. 25) qui non è rilevante.  (altro…)

Read Full Post »

SeverinoZITTI E MOSCA.

È come vedere Dallas senza Sue Ellen. Nella grande soap dell’estate 2013, quella a base di agibilità politica, grazia, incandidabilità e parole in libera uscita, manca – ve ne sarete accorti – un personaggio. Un errore di sceneggiatura. Grave, oltretutto, perché il nome del personaggio scomparso riecheggia ogni minuto nella trama. Proprio così: su 60 milioni di italiani, costituzionalisti, droghieri, casellanti, controllori di volo, puerpere e direttori de Il Giornale, che hanno detto la loro sulla legge Severino, manca solo il parere della signora Paola Severino, ministro della Giustizia del governo Monti, che a quella legge ha dato il nome.
LE INTERPRETAZIONI sono molteplici. C’è chi dice – dopo averla votata – che la legge Severino è incostituzionale. Chi dice che non può essere retroattiva, né fritta nell’olio. Chi dice che è meglio con lo zucchero a velo e chi sostiene che vale solo a 1300 metri sul livello del mare. (altro…)

Read Full Post »

LettaCHIUSO AD ARCORE, SILENZIOSO, INCERTO, IL CAIMANO SI CONSUMA IN RABBIA IMPOTENTE. CICCHITTO: “PER SALVARE IL GOVERNO SERVE UNA MEDIAZIONE”.

L’umore non cambia: rabbia, depressione, tentativo di rimuovere la realtà e ancora rabbia impotente. Lo stato d’animo di Silvio Berlusconi, nonostante alcuni tra i suoi proconsoli si affannino a smentirlo, è comprensibilmente pessimo. D’altronde tutte le vie d’uscita che ha immaginato in queste settimane si stanno rivelando ad una ad una impraticabili: la grazia per dire – che comunque l’ex Cavaliere continua a non voler chiedere – non solo arriverà difficilmente, ma non risolverà nulla. La nuova invincibile armata di Forza Italia ha debuttato con quella brutta idea degli aerei e rischia di diventare un esercito senza nemico visto che è stata pensata per vivere di campagna elettorale proprio mentre Giorgio Napolitano bloccava la via delle elezioni anticipate. (altro…)

Read Full Post »

Napolitano-Berlusconi

Dopo le prime reazioni positive (se non entusiaste), ai vertici del Pdl si inizia a capire che il comunicato del Quirinale sulla sentenza Mediaset e sui suoi effetti non è stata affatto una vittoria. Lo stesso Berlusconi, da Arcore, ha lasciato trapelare la sua ‘delusione’ dopo essersi consultato con i suoi avvocati. Perché? Vediamo, punto per punto, cosa c’è in quel comunicato e come va interpretato.

Partiamo dagli elementi positivi per Berlusconi: ce ne sono? E se sì, quali?
«Sì, ci sono tre o quattro frasi che vanno incontro a lui e a alla sua parte» (altro…)

Read Full Post »

Codice alla mano. Legge Severino e dintorni.

Il 4 agosto l’avevo scritto che la grazia era pronta per garantire a Berlusconi l’“agibilità politica”. Era ovvio: vuoi che Napolitano, che si è fatto rieleggere per infliggere al Paese il governo “dei larghi inciuci”, si faccia fregare da una condanna per frode fiscale? Motiverà la grazia con la necessità di stabilità nella presente congiuntura economica e politica; e magari aggiungerà che, proprio per questo, un evasore fiscale al governo non ci sta tanto male. Dite che sono solo illazioni? E allora mi spiegate perché, prima, dice virtuosamente : “Di qualsiasi sentenza definitiva, e del conseguente obbligo di applicarla, non può che prendersi atto”; e, poi, illustra puntigliosamente che la grazia può essere concessa solo se B. la chiede perché, di sua iniziativa, lui non lo farà? Ma si può sapere che c’entra? In pratica gli ha detto: il Paese ha bisogno di un governo stabile; sembra che, se ti ficcano in prigione, il Pdl lo fa cadere; non si può; presenta domanda di grazia; io sono qui. E infatti: “Tocca al presidente della Repubblica un esame obbiettivo e rigoroso per verificare se emergano valutazioni e sussistano condizioni che senza toccare la sostanza e la legittimità della sentenza passata in giudicato (quanto è buono lei!), possono motivare un eventuale atto di clemenza”. E che le condizioni sussistano lo ha già detto all’inizio: “Fatale sarebbe una crisi del governo; il ricadere del Paese nell’instabilità e nell’incertezza ci impedirebbe di cogliere e consolidare le possibilità di ripresa economica”. Quindi avremo un governo sostenuto da un pregiudicato per frode fiscale, in attesa di diventare ancora più pregiudicato per concussione, prostituzione minorile, rivelazione di segreto d’ufficio e corruzione di senatori. E, quando Napolitano se ne andrà, Berlusconi potrà degnamente sostituirlo. Fantastico.  (altro…)

Read Full Post »

BerlusconiIL QUIRINALE NON SI MUOVE, LA GIUNTA SI APPRESTA A CACCIARLO DAL SENATO, LE URNE SONO UN MIRAGGIO, E NITTO PALMA SUGGERISCE DI ATTACCARSI AL TAR.

Mai come stavolta l’intreccio tra le faccende private di Silvio Berlusconi e la vita del Paese ha prodotto un groviglio praticamente inestricabile: la decadenza dal seggio e la vita del governo, la richiesta di un salvacondotto e la candidatura di Marina, la minaccia del voto anticipato e la decisione della Consulta sul-l’incostituzionalità del Porcellum shakerate con la sua incandidabilità. Un bailamme incomprensibile. In attesa della “soluzione alessandrina” al nodo berlusconiano, ecco un piccolo riassunto della situazione.
Ineleggibilità. A stare alle dichiarazioni del Pd (ieri, per dire, il capogruppo Speranza e il ministro Delrio), per l’ex Cavaliere non c’è speranza di sfangarla: alla fine l’aula del Senato voterà – entro ottobre, pare – la sua decadenza dal mandato parlamentare sulla base del decreto legislativo Severino (è ineleggibile chiunque sia stato condannato a due anni). Questo in attesa che la Corte d’Appello di Milano riveda la sentenza sull’interdizione dai pubblici uffici, altro motivo di decadenza. (altro…)

Read Full Post »

L’intervista.
Stefano Ceccanti, già relatore della norma: la decisione spetta ai magistrati dell’Ufficio elettorale circoscrizionale.

ROMA— «Berlusconi non è più eleggibile ». Dice così il costituzionalista Stefano Ceccanti, relatore della legge Severino al Senato.
Lei è proprio sicuro di questo?
«La risposta è chiara ed è sì. La si ricava con certezza dall’articolo 2 del decreto legislativo 235/2012 che attua la legge Severino. Lì è scritto che, in caso di condanna oltre i due anni, sei incandidabile per sei anni. Ciò vuol dire che non puoi stare in lista».
Ma chi stoppa una candidatura “sporca”?
«Il cosiddetto ufficio elettorale circoscrizionale, organismo composto da magistrati e previsto dalle legge elettorale. Tu puoi fare ricorso all’ufficio elettorale centrale, a livello superiore, che decide rapidamente. Si fa fatica a capire questo meccanismo perché fin qui era previsto solo per le elezioni amministrative e non per quelle politiche». (altro…)

Read Full Post »

I numeri sulla carta IL MURO ERETTO DAL RELATORE NELLA GIUNTA DEL SENATO: “NON CONOSCIAMO ANCORA LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA”. IL PD: APPLICARE SUBITO LA LEGGE.

Il muro. Che è stato eretto da Andrea Augello, relatore del provvedimento di incandidabilità di Berlusconi, incardinato nell’omonima Giunta del Senato, nel momento in cui è toccato a lui spiegare le ragioni del suo “assistito”: “Non possiamo discutere di una cosa di cui non abbiamo alcuna contezza – ha incalzato – non è possibile aprire alcun dibattito sulla decadenza di Berlusconi senza conoscere le motivazioni della Corte…”. Ecco, dunque, il piano studiato dal Pdl per contrastare la calendarizzazione a breve, nell’immediato – come sottolinea la legge Severino – del procedimento di decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore; non basta il dispositivo, serve l’intero fascicolo del processo per poter avviare serenamente la discussione. Diversamente, sarebbe una violazione delle regole. (altro…)

Read Full Post »

Anticorruzione

Read Full Post »

Incandidabilità.

Read Full Post »

Sono più di 100 i parlamentari indagati, condannati o prescritti che siedono nel Parlamento italiano. Gli stessi che la scorsa settimana hanno votato una legge anticorruzione “al ribasso”, frutto di un accordo tra partiti, che non danneggerà nessuno di loro. Così come il decreto delegato in materia di incandidabilità allo studio del governo. Fuori dai Palazzi resteranno solo i condannati con sentenza definitiva e pene superiori ai due anni per reati contro la Pubblica amministrazione, tre per gli altri reati. Sessanta parlamentari sono direttamente salvi perché solo indagati. Tra loro ci sono per esempio Nicola Cosentino (concorso esterno in associazione mafiosa e per falso e riciclaggio), Antonio Angelucci (associazione a delinquere, truffa e falso) e Alberto Tedesco (turbativa d’asta e corruzione). Ma la nuova legge non impedirà di sedere in Parlamento nemmeno a chi è condannato in primo e secondo grado. Ecco che Silvio Berlusconi, fresco di sentenza Mediaset (4 anni di reclusione per frode fiscale), potrà tranquillamente ripresentarsi alle elezioni magari per una comoda poltrona al Senato. (altro…)

Read Full Post »