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Posts Tagged ‘inchiesta’

TELEBAVAGLIO, L’ACCUSA DEI PM DI ROMA.
Concussione e minaccia a corpo dello Stato: chiesto l’utilizzo delle intercettazioni di Berlusconi.
 
La Procura di Roma vuole procedere contro Berlusconi per concussione e minaccia a corpo dello Stato. Il Fatto Quotidiano è in grado di rivelare che il 3 febbraio 2011 il Procuratore capo Giovanni Ferrara ha firmato la richiesta di utilizzazione delle telefonate intercettate nel procedimento di Trani a carico di Berlusconi. Sono le famose conversazioni dell’autunno caldo del 2009 tra il commissario dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, Giancarlo Innocenzi, e il premier
rivelate all’opinione pubblica dal Fatto con uno scoop che è costato al nostro Antonio Massari una perquisizione e un’inchiesta per rivelazione di segreto. In quelle telefonate il commissario (già sottosegretario del Pdl) era sottoposto a ripetute e crescenti pressioni per chiudere Annozero e gli altri talk-show sgraditi da parte del premier. (altro…)

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Il capo dell’ufficio dei gip di Milano ha reso noto un’efrazione avvenuta nell’ufficio del magistrato Federica Centonze avvenuta due giorni fa. Ad agosto ignoti erano entrati nelle stanze del giudice che oggi deve decidere sulla richiesta di giudizio immediato fatta dai pm.

Il Rubygate entra nel vivo. Al di là delle schermaglie politiche e ipotesi di nuove indagini romane, la vera partita adesso si sposta al settimo piano del tribunale di Milano. Davanti all’ufficio del giudice per le indagini preliminari Cristina Di Censo. A lei il compito di vagliare la richiesta di giudizio immediato a carico del premier fatta dai magistrati. Ma non c’è solo questo. L’iter giudiziario, infatti, incrocia presunti episodi di spionaggio. La denuncia è arrivata questa mattina direttamente da Claudio Castelli, il capo dell’ufficio gip. Sul tavolo del pm Riccardo Targetti così atterra il caso dell’effrazione al giudice Federica Centonze avvenuta appena due giorni fa. (altro…)

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Milena colpisce ancora! Tensione alle stelle in viale Mazzini dopo la puntata di Report dedicata al ministro Giulio Tremonti.

Stavolta è toccato alla Finanziaria, ai tagli, ai conti pubblici, ma anche all’ascesa di Giulio Tremonti a super ministro dell’Economia italiana. Dopo gli investimenti a Antigua di Silvio Berlusconi, stavolta la giornalista Milena Gabanelli nella sua seconda puntata di «Report» ha messo sotto la lente di ingrandimento la manovra economica varata dal governo, ma anche le parcelle milionarie elargite dalla Bell del finanziere Emilio (Chicco) Gnutti all’ex studio di Giulio Tremonti (oggi Studio Vitali, Romagnoli, Piccardi) per il contenzioso con il fisco italiano sui ricavi della vendita di Telecom.

Insomma, dice la Gabanelli aprendo la puntata «vediamo come si è deciso di tagliare, e come si farà. Ma visto che il ministro Tremonti ha un passato da tributarista, certo saprà dove si nascondono le insidie».

Si parte dai 25 miliardi di tagli (Polizia, Vigili urbani) alla sanità (spesa sanitaria, farmaci, medici e infermieri), alla scuola, per spiegare come 50 milioni di questi siano, invece, finiti a ristrutturazioni di Chiese, associazioni, alla scuola padana Bosina (100 mila euro). Dunque, dossier, riscontri, interviste.

Ma anche tesi finalizzate a voler dimostrare come il ministro dell’Economia (da sette anni su 10 al governo) sia ancora – almeno secondo le ricostruzioni di “Report” – parte attiva del noto studio tributarista, nonostante le lettere di smentita e di diffida inviate dai legali ai piani alti di viale Mazzini. Diffide, dunque, che come nel caso dell’avvocato del premier, Niccolò Ghedini sul caso Antigua non hanno mutato la sostanza dell’inchiesta. Un’inchiesta nello stile di “Report”, per la quale la giornalista aveva chiesto un’intervista al ministro Tremonti, ma che non è stata concessa. (altro…)

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Milena Gabanelli: “Se il premier si ritiene diffamato, e’
un suo diritto intraprendere tutte le azioni che crede: noi ci
difenderemo nelle sedi competenti. La domanda posta nell’inchiesta era
una sola: da chi lui ha acquistato quei terreni. Citarmi è un suo
…diritto, ma se io volessi portare lui in tribunale non
potrei”.

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Scandalo voti sulla caccia alle balene.

Il Sunday Times svela compravendita di voti sulle balene: somme di denaro, ma anche prostitute e biglietti aerei offerti ai rappresentanti di alcuni Paesi per votare sì alla caccia.

A ridosso della riunione della Commissione Baleniera Internazionale (IWC) ad Agadir, in Marocco, iniziata il 15 giugno, il Sunday Times ha portato alla luce un traffico di voti che decide della sorte delle balene. L’inchiesta del quotidiano inglese ha dimostrato come all’IWC almeno sette Paesi (Guinea, Kiribati, Tuvalu, Marshall Islands, St Kitts and Nevis, Grenada, Tanzania) votino in base al versamento di somme di denaro che vengono concesse loro da Paesi, come il Giappone, che hanno interesse ad orientarne la posizione su questo tema. A rilanciare la notizia in Italia è stata l’associazione ambientalista Greenpeace. (altro…)

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