Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘indagato’

Tiziano RenziLA PROCURA DI GENOVA È INTERESSATA NON SOLO ALLA FINE DELLA SOCIETÀ “CHIL” MA PURE A QUELLA DELLA “MAIL SERVICE SRL” NEL 2011. PER LA “EVENTI 6” ORA RISCHIA ANCHE LA MADRE.

Genova – Non è soltanto per un fallimento di tre anni fa, come lamenta Tiziano Renzi. Gli accertamenti della Procura di Genova stanno ricostruendo l’intera vita imprenditoriale del padre del premier. Tutte le società nate nella casa di Rignano sull’Arno, i passaggi di proprietà, i rapporti tra i singoli soci, la rete di contatti, gli scambi commerciali. Tutto. Un lavoro che porta almeno fino al 2006. E alla Mail Service Srl, una società di cui il padre del premier era socio di maggioranza, con il 60% del capitale, e che nel 2011 è stata dichiarata fallita. Proprio come la Chil Post che, secondo l’accusa, è stata svuotata del ramo aziendale sano, e poi accompagnata al cimitero finanziario da Gian Franco Massone con debiti per 1 milione 150 mila euro. La Mail Service potrebbe rappresentare un precedente utile al fine delle indagini perché sembra attuare uno schema poi ripetuto.

(altro…)

Read Full Post »

RenziIL PREMIER, GRAZIE ALLA DITTA PATERNA (DISTRIBUZIONE DI GIORNALI), HA UNA BUONA ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA E UN TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO TENUTO AL SICURO.

La ruota della fortuna ha girato contro la Chil, ma anche contro Matteo Renzi ieri. Perché anche se il premier (dopo la campagna del Fatto sui suoi contributi pensionistici pagati dai contribuenti) non è più un dipendente dell’azienda di famiglia da qualche mese e anche se non lo era della Chil Post fallita dal 2010, la storia della società nel mirino della Procura di Genova è anche la sua storia. A partire dal passaggio chiave nel mirino dei pm: la cessione della storica Chil srl (previo cambio del nome in Chil Post srl) da Tiziano Renzi all’imprenditore genovese Gianfranco Massone. Un minuto prima di cedere la Chil Post il ramo d’azienda che faceva marketing editoriale, viene ceduto alla Chil Promozioni, nata 3 anni prima, che resterà dei Renzi cambiando nome in Eventi6. (altro…)

Read Full Post »

MaroniI pm di Busto Arsizio: dal presidente pressioni su due società. La replica: “Sorpreso ma sereno”.

MILANO – Troppi controlli — della Corte dei Conti — troppi rischi di perdere mediaticamente la faccia. E allora, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, anziché rimpinguare la schiera di uomini di fiducia del suo staff, decide di ricollocare altre due fedelissime su società controllate dalla stessa Regione, per incarichi professionali — se veri o presunti lo accerterà un’indagine — per circa 200 mila euro.
Un escamotage quello usato dall’ex segretario del Carroccio, che da ieri mattina risulta indagato dalla procura di Busto Arsizio per «induzione indebita a dare o promettere utilità» (pena massima fino a tre anni). Un modo per assicurare a due persone a lui molto vicine, un’assunzione che altrimenti sarebbe stata troppo sospetta. (altro…)

Read Full Post »