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Posts Tagged ‘iniziative’

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Il 12 e 13 Giugno 2011, dopo molti anni, i referendum hanno di nuovo raggiunto il quorum e sono tornati ad essere lo strumento di democrazia diretta che la Costituzione garantisce. La maggioranza assoluta delle italiane e degli italiani si è espresso a favore della fuoriuscita dell’acqua e dei servizi pubblici locali da una logica di mercato e di profitto.

Le iniziative messe in campo in questi due anni per l’attuazione dei referendum, a partire dalla Campagna di Obbedienza Civile, passando per le manifestazioni nazionali del 26 novembre 2011, quella del 2 giugno e del 15 dicembre 2012, per finire ai diversi percorsi di ripubblicizzazione aperti nei territori, oltre al fatto che la lotta per l’acqua si è sempre più intrecciata con le altre vertenze per la difesa dei beni comuni e contro le speculazioni, dimostrano la persistenza del movimento dell’acqua e le ragioni profonde che hanno portato alla vittoria refendaria del 2011. Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua da sempre sostiene che il rispetto dell’esito referendario non può essere in nessun caso considerata mero adempimento tecnico, bensì elemento sostanziale di rispetto del voto democratico della maggioranza assoluta del popolo italiano. (altro…)

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Ultimo giorno di campagna referendaria. Oltre 1.500 appuntamenti segnalati in pochi giorni nella nostra agenda quotidiana. Da domani silenzio elettorale.

DALLE CITTÀ
Bari 1 | Palermo 2 | Roma 3
Catania  4 | Torino 5 | Genova 6


VENERDI’ 10 GIUGNO

Benevento, dalle 10 alle 24 presso la sede del “Quinto Elemento” (via S. Pasquale) – “Un’occasione comune: acqua, natura, cultura, musica…” con dibattiti, letture e musica dal vivo

Fuorigrotta (Napoli), dalle ore 10.30 alle 13 – Flusso Umano Pro Referendum verso la Rai in Via Marconi, con partenza da piazza S. Vitale

Roma ore 11, piazza Santa Maria in Trastevere –  Conferenza stampa di chiusura della campagna referendaria dei Comitati “2 Sì per l’Acqua Bene Comune”

Napoli, dalle 11 alle 24 in piazza Bellini – La piazza diventa “Piazza Quattro Sì”, con eventi e informazione sui referendum del 12 e 13 giugno (altro…)

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Moda eticamobilità lternativaalimentazione: tutto questo e molto altro sarà l’ottava edizione di Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che si terrà a Milano dal 25 al 27 marzo.

La fiera esplorerà come sempre le nuove tendenze degli stili di vita alternativi, alla scoperta di proposte e servizi per rendere sostenibile la vita di tutti i giorni, dalla casa all’ufficio, passando per l’abbigliamento, gli spostamenti e il tempo libero. Ma non solo: sono ben 12 le sezioni dedicate alle famiglie, con giochi e laboratori per i più piccoli (Monelli Ribelli), consigli per vivere in case sostenibili (Abitare Sostenibile) e la presentazione di tutti i prodotti per rendere eco-compatibile la nostra quotidianità (Ecoprodotti).

Ampio anche il programma di incontri culturali e i momenti di convivialità in punti ristoro sostenibili, o gli appuntamenti con le diverse degustazioni. (altro…)

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STANNO DEMOLENDO L’TALIA!

La società civile a Milano, armata di Costituzione, vi invita a partecipare a:

LE QUATTRO GIORNATE DI MILANO

PER LA COSTITUZIONE.
  
Con cui incoraggeremo i giudici della Consulta a firmare la palese incostituzionalità del legittimo impedimento
…e gli operai della FIAT ad abrogare l’accordo separato di Mirafiori.
  
MILANO PIAZZA SAN BABILA DAL 10 AL 13 GENNAIO DALLE 18 ALLE 22.
 
Abbiamo deciso di organizzare a partire da lunedì 10 gennaio 4 giornate consecutive di presidio in piazza San Babila dalle ore 18 alle 22 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che siamo di fronte ad passaggio estremamente delicato e drammatico per la nostra democrazia ed i principi della costituzione.
All’interno delle 4 giornate di presidio oltre ai temi della giustizia e del lavoro, troveranno spazio anche i seguenti temi : immigrazione, diritto allo studio, libertà d’informazione, condizione femminile e non ultimo il tema della corruzione e della mafia .
Hanno confermato la loro adesione, in ordine alfabetico:
Adesso Basta! Agende rosse, Circolo milanese di Libertà e Giustizia, Giovani Democratici Milanesi, Liberiamo Milano, Partito dei CARC, Popolo Viola Milano, Qui Milano libera, Sinitah, Vittorio Agnoletto, Salvatore Borsellino, Sen. Giuliana Carlino , Giulio Cavalli, Loris Mazzetti, Carlo Monguzzi, Giuseppe Natale, Moni Ovadia, Diego Parassole, Ines Quartieri , Basilio Rizzo
Oltre a: 
Lista Civica Un’Altra  Provincia, Giudici Roberto (FIOM-CGIL).
 
neuroniattivi.blogspot.com

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Il presidio sopra la sede di Fontanella Borghese è durato più di un mese. Ma ora gli universitari scendono e prevedono altre forme di agitazione. Blocco delle lezioni contro le ‘storture’ della riforma.

Dopo 35 giorni di protesta si svuota “piazza dell’Università libera”. Studenti e ricercatori della Facoltà di Architettura abbandonano il tetto della sede di piazza Fontanella Borghese e scelgono come diversa forma di protesta, quella dello stop alla didattica. Così i rappresentanti dell’associazione Rete 29 Aprile hanno deciso di contnuare la lotta contro la riforma Gelmini. E lo fanno annunciando che lasceranno quel rifugio improvvisato all’aperto per tornare a svolgere la propria attività di ricercatori ma nei limiti degli obblighi di legge e cioè senza tenere lezioni, compito che non sono tenuti a svolgere e per il quale non sono pagati.

Proprio per questo “hanno spostato tutti i ricercatori nel secondo semestre, modificando gli orari e le propedeuticità anche per le materie fondamentali”. A spiegare i primi effetti, indiretti ma devastanti, della legge Gelmini, è Stefania Tuzi, ricercatrice di Storia dell’Architettura alla Sapienza. “I professori ordinari saranno costretti a raddoppiare le ore di lezione, – prosegue Stefania – oppure, nella più probabile delle ipotesi – a vedere le aule affollate di studenti, ben oltre i limiti europei. Un problema che negli atenei si presenterà comunque a causa dei pensionamenti (circa 7000 per anzianità, oltre ai pre-pensionamenti non ancora calcolabili). “Si modifica il rapporto studenti docenti – sottolinea ancora Stefania – proprio in un momento di crisi come questo che richiederebbe di valorizzare la formazione e di diventare competitivi con l’Europa”.

L’INTERVISTA “Non faremo lezione”

Una situazione pesante, anche se la coscienza dei ricercatori è tranquilla. “Noi applichiamo la legge – sostiene Stefania – e i ragazzi lo hanno capito molto bene, il problema vero è rappresentato dai politici”. Un’emergenza che non tocca solo la capitale, ma tutta l’università italiana. “A Roma – conclude la ricercatrice – rischiamo di chiudere corsi di eccellenza come Astrofisica per mancanza di professori e non solo di ricercatori”. Un allarme più che giustificato se si pensa che già alcuni dei corsi meno frequentati in vari atenei sono già stati chiusi. (altro…)

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