Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘integrazione’

Nella civilissima Ferrara un ragazzo nigeriano si butta sotto un treno in corsa e subito sul web cominciano le olimpiadi del disumano: brindisi, evviva, uno di meno. Chi si azzarda a commiserare il suicida viene accusato di ipocrisia: ma come, per una volta che uno di questi mangiatori a sbafo si toglie spontaneamente dai piedi? La medaglia d’oro della desolazione va al tizio che critica quelli che gioiscono, ma solo perché non si rendono conto che la disgrazia ha provocato disagi ai passeggeri.   (altro…)

Read Full Post »

calderoli

Ennesimo attacco da parte di un esponente della Lega a Cecile Kyenge: “Fa bene a fare il ministro ma dovrebbe farlo nel suo Paese”, ha aggiunto Calderoli alla festa della Lega a Treviglio. Il deputato Pd Khalid Chaouki chiede le sue dimissioni da vicepresidente del Senato.

“Quando vedo la Kyenge non posso non pensare ad un orango“. Parola e pensiero di Roberto Calderoli, vice-presidente del Senato, che dal palco della festa della Lega di Treviglio, in provincia di Bergamo, è tornato a riferirsi al ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, in termini gravemente offensivi. “Amo gli animali, orsi e lupi com’è noto – ha detto – ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango”. Calderoli si è espresso anche sul ruolo istituzionale della Kyenge: ”La Kyenge fa bene a fare il ministro, ma forse lo dovrebbe fare nel suo Paese. È anche lei a far sognare l’America a tanti clandestini che arrivano qui”, ha rincarato la dose l’onorevole leghista. (altro…)

Read Full Post »

Chi ha visto in tivù o in rete Pape Diaw, portavoce dei senegalesi di Firenze, chi lo ha sentito parlare nel suo italiano evoluto e preciso, non può permettersi equivoco o distrazione o distorsione. Siamo di fronte a una comunità del tutto partecipe della vita sociale del nostro Paese, dei nostri diritti e dei nostri doveri. Chiunque alzi la mano contro queste persone accampando come pretesto la loro incompatibilità con la nostra comunità nazionale mente, e mente prima di tutto a se stesso. E chiunque, negli ultimi anni, ha diffuso la fola stupida e malvagia dell’”invasione” straniera come subdolo piano (di chi, poi?) per snaturare le nostre radici e la nostra identità, come hanno fatto anche politici di governo, e giornali a larga diffusione, è il cattivo maestro che alimenta la paranoia dei fanatici e arma la mano dei violenti. (altro…)

Read Full Post »

Domani a Firenze e Asti i primi test
di lingua per stranieri.

L’esame è riservato ai cittadini non comunitari in Italia, da almeno cinque anni con un regolare permesso, con un lavoro e con una casa in affitto o di proprietà a norma e consisterà in una prova di lettura, comprensione orale e scritta e produzione di un testo.

Notte prima degli esami, questa, per i 170 immigrati a Firenze e i 10 ad Asti che domani si sottoporranno al primo test di italiano per stranieri reso obbligatorio per richiedere il permesso di soggiorno «lungo». Non sarà la maturità classica col suo carico di incubi, ma per chi vede in gioco la possibilità o meno di restare in Italia a tempo indeterminato, forse, significherà una notte insonne.

A farsi le domande classiche del candidato in ansia: sarà facile, difficile, che mi chiederanno? Di certo non pretenderanno i congiuntivi o una traduzione simultanea dal politichese, lì cadrebbero fior di italiani doc, ma la preoccupazione c’è, se non altro perché è un’assoluta novità, qualcosa che qui non s’è mai fatta. Tutto parte da una direttiva dell’Unione europea che prevedeva la possibilità – non l’obbligo – di esigere una sorta di «prova d’integrazione» da parte degli immigrati che chiedessero il permesso di soggiorno a tempo indeterminato. L’Italia ha deciso di avvalersene e il decreto del Ministero dell’Interno del 4 giugno 2010 ha disciplinato il tutto in generale. Due circolari successive sono entrate nel particolare e hanno incaricato le Prefetture di occuparsi della parte organizzativa e i CTP (Centri Territoriali Permanenti) di quella «esecutiva», di preparazione del test. Ma chi ha stabilito livello e «bontà» dell’italiano richiesto, l’Accademia della Crusca? Quella no, ma comunque enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli Esteri e dell’Istruzione: l’università degli stranieri di Siena e di Perugia, quella di Roma Tre e la Società Dante Alighieri. (altro…)

Read Full Post »