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Posts Tagged ‘iva’

Il piano.

Da domani si può aderire alla definizione agevolata dei debiti con Equitalia. Risparmi possibili dal 30 al 50% del dovuto. Boom di richieste di informazioni. C’è tempo fino al 23 gennaio.

ROMA – Multe, canone Rai, bollo auto, Iva, Irpef, Irap, contributi Inps: da domani scatta la Grande Rottamazione. Chi sta sul libro nero di Equitalia, non paga da anni la cartella esattoriale, ha cumulato lettere di richiamo, pignoramenti sul conto corrente, ha in corso il fermo amministrativo dell’auto, può uscire dall’incubo. Nella platea degli inadempienti che potranno mettersi in regola ci sono vittime della distrazione, della crisi economica ma anche evasori seriali cui si dà l’opportunità di redimersi.

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Renzi-PadoanL’EUROPA BOCCIA IL REVERSE CHARGE. RISCHIO AUMENTO DEI CARBURANTI A LUGLIO.

Neanche il tempo di coprire al minimo una voragine da 18 miliardi, che a Matteo Renzi si apre un altro buco da 700 milioni. Ieri, infatti, la Commissione europea ha bocciato l’estensione del reverse charge dell’Iva (il meccanismo dell’inversione contabile che elimina la detrazione dell’Iva sugli acquisti) alla grande distribuzione. Una misura contenuta nell’ultima legge di Stabilità, e coperta – in caso di bocciatura – con le solite clausole di salvaguardia: se il governo non interverrà, dal 30 giugno saliranno le accise sui carburanti per un importo equivalente. Lo stop di ieri non è un fulmine a ciel sereno per il ministero dell’Economia, visto che gli uffici di via XX settembre erano stati informati della decisione. Il 6 maggio scorso, il ministro Pier Carlo Padoan si era già impegnato a eliminare tutte le clausole di salvaguardia e ieri il Tesoro lo ha ribadito.   DOPO la sentenza della Consulta sulle pensioni, su cui il governo ci ha messo una toppa da 2,2 miliardi, stavolta serviranno altri 728 milioni per disinnescare la nuova mina sui conti pubblici. (altro…)

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Evasione IVA
La modifica riguarderà solo le operazioni tra imprese In prospettiva fatture telematiche al posto delle ricevute fiscali.
ROMA – Il governo punta a inasprire la lotta all’evasione fiscale. E recuperare così, già dal 2015, 2-3 miliardi in più dalla montagna di Iva evasa, in media 40 miliardi l’anno. L’idea che piace molto a Palazzo Chigi, quantificata in queste ore dai tecnici dell’Economia, è quella di estendere il meccanismo del reverse charge, oggi assai limitato, che obbliga chi acquista a versare direttamente l’Iva allo Stato senza pagarla al fornitore. E così tappare le falle lungo la filiera dell’imposta più evasa nel Paese, con tutti che scaricano su tutti e nessuno alla fine versa. Tra l’altro stanare l’Iva, vuol dire mettere le mani anche su altra illegalità. Chi evade l’Iva, spesso non paga neanche i contributi, l’Irpef, l’Ires, l’Irap. Contribuendo così a quei 91 miliardi di evasione totale annui certificati dal ministero dell’Economia nel primo rapporto sull’evasione inviato qualche giorno fa al Parlamento.

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Spending reviewIl ministro Saccomanni: “Non ci sarà un nuovo decreto”.

ROMA— Quello che è fatto è fatto. Sull’aumento dell’Iva non si torna indietro. Appena fugate le nubi sulla tenuta del governo, il ministro per l’Economia Saccomanni, ha cancellato ogni dubbio su un eventuale recupero del provvedimento anti-Iva: «Non c’è nessun decreto», ha annunciato. Ed ha spiegato: l’imposta «è già legge: è il decreto del 2011 che portava l’Iva a questo livello. Non c’è niente da fare». Un riferimento al provvedimento Berlusconi-Tremonti dell’estate di tre anni fa che prevedeva un aumento del-l’Iva nel caso non fossero stati praticati tagli al Welfare e alle agevolazioni fiscali. Provvedimento, confermato dal governo Monti a fine 2011 e sopravvissuto, tra rinvii e modifiche, fino ad oggi. Compreso un vero e proprio aumento dell’Iva, il 17 settembre del 2011 dal 20 al 21 per cento, ad opera del governo di centrodestra. (altro…)

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L'ivaUn costo tra i 200 e i 300 euro annui a famiglia.

ROMA— Cartellini dei prezzi alla prova dell’aumento Iva che scatta da oggi. Il rincaro, inevitabile dopo l’apertura della crisi politica, riguarderà l’aliquota più alta che passa dal 21 al 22 per cento. Nel paniere radio, computer, vino, birra, tv e, soprattutto, benzina (da oggi più 1,5 centesimi al litro e 1,4 per il gasolio). Nella lista dei beni soggetti a rincaro anche scarpe, mobili, giocattoli, detersivi e parrucchieri. Dovrebbero restare al riparo dall’aumento i beni di prima necessità, come pane, carne, pesce e latte, la cui aliquota ridotta non è soggetta all’aumento: tuttavia potrebbero subire il riflesso del rincaro dei prezzi del trasporto. (altro…)

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Il governo delle piccole intese

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Sotto l'occhio della commissioneDOPO LA CRISI SI RIMETTE IN DISCUSSIONE L’ESENZIONE PER TUTTE LE PRIME CASE.

La crisi di governo non cambia le scadenze della politica economica, ma può rivoluzionare le scelte necessarie per rispettare i saldi di bilancio concordati con l’Europa. Da martedì partirà l’aumento di un punto dell’Iva, sale dal 21 al 22 l’aliquota più alta: il governo ha scelto di scaricare la responsabilità del rincaro sul Pdl di Silvio Berlusconi, come sanzione per le dimissioni di massa dei parlamentari. Poi tornerà, almeno in parte l’Imu sulla prima casa, visto che Berlusconi sarà fuori dalla maggioranza e i soldi per compensare l’esenzione non sono mai stati trovati. Due settimane per fare tutto Il governo ha tempo fino al 15 ottobre per scrivere la legge di stabilità e spedirla a Bruxelles. Per la prima volta, grazie alle regole note come Two pack, la Commissione europea esaminerà il bilancio triennale dello Stato prima del Parlamento. Letta e il suo ministro del Tesoro Fabrizio Saccomanni sono consapevoli che il passaggio è delicato: il premier sa che senza un governo con pieni poteri il negoziato con Bruxelles rischia di essere un disastro. (altro…)

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