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Posts Tagged ‘la macchina del fango’

Il linciaggio

IL QUOTIDIANO DI FAMIGLIA DEL CONDANNATO DI ARCORE SCRIVE MENZOGNE CONTRO IL PRESIDENTE DELLA CASSAZIONE CHE LO HA GIUDICATO SULL’EVASIONE MEDIASET: ECCO QUALI.

Dopo la condanna di Silvio Berlusconi a 4 anni di carcere Il Giornale di Alessandro Sallusti ha dedicato una ventina di pagine al 72enne presidente della sezione feriale della Cassazione. Il 3 agosto parte Stefano Lorenzetto con un articolo basato sul suo ricordo di una cena del 2009 con il giudice Antonio Esposito: “Così infangava Berlusconi il giudice che l’ha condannato” è il titolo. Il pezzo viene pubblicato solo dopo la condanna, nonostante il direttore Sallusti fosse informato da giorni. Quando il magistrato Ferdinando Imposimato, presente alla cena, dice al Fatto di non aver sentito nulla del genere, Lorenzetto lo fulmina: Imposimato era lontano e poi è troppo amico di Esposito per essere credibile. La prova? “Una fonte affidabile mi assicura che il figlio fu registrato all’anagrafe con il nome di Ferdinando proprio in onore di Imposimato”. La fonte è attendibile perché intrattiene ‘relazioni confidenziali ’ con Esposito. Peccato che non abbia svelato a Lorenzetto un altro segreto: Ferdinando è il nome del padre di Antonio. (altro…)

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«Così il gruppo segreto di giudici voleva screditare i colleghi».

ROMA — Esposti, interrogazioni parlamentari, ispezioni ministeriali con un obiettivo preciso: «Provocare iniziative disciplinari tese alla delegittimazione dei magistrati e al loro allontanamento dagli uffici giudiziari di Potenza». In cima alla lista c’era il pubblico ministero Henry John Woodcock, seguito dal gip Alberto Iannuzzi. Ma l’attenzione si era concentrata anche su altri tre loro colleghi: Vincenzo Montemurro, Laura Triassi e Annagloria Piccininni. Gli atti dell’inchiesta avviata dalla Procura di Catanzaro sulla presunta associazione segreta che sarebbe stata guidata dai sostituti procuratori generali Gaetano Bonomi e Modestino Roca e composta, secondo l’accusa, da carabinieri e finanzieri in servizio in Basilicata, svelano il meccanismo utilizzato per spiare e annientare le toghe ritenute «nemiche».  (altro…)

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Rai 3, “Presa diretta“, ieri sera la trasmissione condotta da Riccardo Iacona si è dedicata alla “macchina del fango”, al “metodo Boffo”. In particolare mi ha colpito l’intervista al Sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica. Il Sindaco, oltre ad essere coinvolto nelle indagini sui presunti ricatti al Premier Berlusconi – caso P3, 2007, compravendita di Senatori – è stato l’artefice del dossieraggio sul collega di partito Massimo Caldoro, poi diventato Presidente della Regione Campania. Il progetto: sputtanare il rivale con del fango, con del falso, estrometterlo dalla corsa, e prendersi la Regione. Ernesto Sica ha già ammesso, davanti ai magistrati, di aver avuto un accordo con l’Onorevole Pdl Cosentino – oggi indagato per concorso esterno in associazione camorristica – per

preparare e successivamente divulgare dossier per tagliare le gambe a Stefano Caldoro.

E già ce ne sarebbe abbastanza per decapitare qualsiasi aspirazione politica, e spazzare via qualsiasi carriera. Questo invece fa il Sindaco, un Sindaco Pdl. Ma non è finita qui. Ieri, intervistato da Presa Diretta, tra sorrisini e battutine, ha giustificato in questo modo le sue azioni:

Non ho fatto una bella cosa ma certamente non ho fatto quello che lei sta dicendo … non mi pento … vabbè, ho fatto una scemenza … ma non è fango … io la definisco una “relazione di indebolimento”. (altro…)

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Con un lungo e applaudito monologo sulla ‘macchina del fango’ e sui meccanismi di delegittimazione del potere verso chi la pensa diversamente, Roberto Saviano ha aperto ieri sera il festival internazionale di giornalismo a Perugia.  Lo scrittore ha ribadito il concetto più volte ripetuto nelle sue apparizioni televisive: se ti poni contro il Governo, “non arriverà la polizia politica ma sai che prima o poi arriverà qualcosa sul tuo privato”. (altro…)

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