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Posts Tagged ‘La trattativa’

eniReport ha cercato di ricostruire il percorso di quella che si sospetta essere una delle più grosse tangenti mai pagate al mondo. Parliamo di circa un miliardo di dollari che l’Eni avrebbe sborsato per l’acquisto della licenza per sondare i fondali marini del blocco petrolifero denominato Opl245 in Nigeria. Il sospetto che sia stata pagata una tangente emerge per puro caso durante un processo civile presso l’Alta Corte di giustizia inglese dove nel 2012 si celebra una disputa tra due società, la Malabu oil, dell’ex ministro del petrolio della Nigeria Dan Etete, e una società delle British Virgin Islands, la Energy Venture Partners, del mediatore nigeriano, Emeka Obi. E’ il mediatore Obi che chiede all’ex ministro Etete il riconoscimento ufficiale del suo ruolo nella compravendita della Opl245. Tra le carte del processo inglese spunta anche il nome di Luigi Bisignani che, intercettato in quel periodo dalla procura di Napoli per la P4, parla con i massimi vertici dell’Eni dando indicazioni per concludere l’affare. Bisignani, intervistato da Report, ammette di aver avuto un ruolo di “attivatore” dell’affare, e ammette anche di aver avuto contatti con i massimi vertici dell’ Eni, vecchi e nuovi. (altro…)

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Premier
Il rappresentante italiano presso il Palazzo di Vetro, Sebastiano Cardi, ha spiegato ieri che il nostro paese intende “contribuire al mantenimento della pace”. Il premier: “È un successo che l’Onu se ne occupi”.
“Italia pronta a un ruolo guida” La scommessa di Renzi e il mandato delle Nazioni unite Il rischio dei terroristi sui barconi.
ROMA – «La riunione del Consiglio di sicurezza sulla Libia, al di là dei contenuti della dichiarazione, è un chiaro successo italiano. Finalmente stanno aprendo gli occhi. Ora bisogna fare un passo in avanti». Renzi guarda con soddisfazione a quanto accaduto al palazzo di vetro. Convinto che senza la costante pressione italiana i Quindici non avrebbero nemmeno iscritto la questione all’ordine del giorno, ora il premier punta al traguardo successivo: un «investimento politico al massimo livello» nella missione diplomatica delle Nazioni Unite per arrivare a un accordo anti-Is tra le fazioni libiche. Il che, fuori dal linguaggio felpato delle diplomazie, significa una cosa sola. Bernardino Leon, l’inviato speciale di Ban-Ki-Moon, ha fatto il massimo che poteva fare, ha operato bene.

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