Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘larghe intese’

Così come non si interrompe un’emozione (come dicevano gli spot di B. contro il referendum contro la pubblicità) non si interrompe una relazione, che in questi anni ha dato tanti frutti.
Tante leggi vergogna mai abrogate.
Tanti condoni mai bloccati.
Tante leggi incostituzionali sempre passate.
E poi, quando Silvio non ha potuto più governare, la stampella delle larghe intese. (altro…)

Read Full Post »

AlfanoFI VUOLE NUOVE NORME SUI MAGISTRATI: IN CAMBIO, PUÒ DARE I VOTI PER IL DDL CHE STRAVOLGE LA CARTA. ALFANO TORNA ALFANO: “ORA CAMBIARE LA GIUSTIZIA”.

Si offrono voti per stravolgimento della Carta e legge elettorale. In cambio, si richiede riforma della giustizia, punitiva nei confronti della magistratura: così impara. Il mercato delle ristrette intese si muove secondo l’ancestrale regola del baratto. Molto semplice: Forza Italia ha i voti essenziali per approvare con la maggioranza dei 2/3 alla Camera il ddl 813, quello che deroga all’articolo 138 della Carta e che consentirebbe a 42 parlamentari di riscrivere metà della Carta. E allora batte cassa con il governo, invocando un impegno sulla riforma della giustizia, tanto cara al Condannato. Altrimenti, niente sostegno al ddl e buonanotte alla revisione della Carta, perché senza i 2/3 sarebbe referendum. Con sommo rammarico di Letta e soprattutto di Napolitano, che qualche settimana fa aveva fatto presente: “Sono rimasto al Quirinale per il percorso delle riforme”. (altro…)

Read Full Post »

BerlusconiFORZA ITALIA SILURA LE LARGHE INTESE. STASERA IL SENATO DECIDE SE CACCIARLO.

Al suo ultimo giorno in Parlamento, il Condannato getta la maschera. Contrariamente a quanto sbandierato per mesi, Forza Italia esce dalla maggioranza per la decadenza del suo leader pregiudicato. ll neocapogruppo azzurro al Senato, Paolo Romani, è costretto ad ammetterlo in conferenza stampa: “Sì, usciamo per l’insistenza sul voto di domani (oggi per chi legge, ndr)”. La legge di stabilità è quindi il pretesto ideale per andare all’opposizione e chiedere al Quirinale, invano, l’apertura della crisi. La fine era già nota da ieri. I forzisti hanno “bombardato” per tutta la notte scorsa il provvedimento in commissione. Poi la decisione finale, nell’assemblea dei parlamentari alla Camera. (altro…)

Read Full Post »

In Germania l’Spd ha messo, tra le condizioni per la sua partecipazione alla grande coalizione, un investimento di 18 miliardi per la scuola pubblica, più 15 miliardi per il reddito minimo garantito, altri 10 miliardi per il sostegno alle madri in difficoltà economica e 7,5 miliardi in più per gli assegni familiari.

Dato per scontato quindi lo sfondamento del patto di stabilità nel 2014, si scommette tuttavia che gli investimenti di Stato producano una crescita economica che consentirà maggiori entrate nel 2015 e quindi il successivo rientro nei parametri.

Proprio come le larghe intese da noi, insomma: uguale uguale.

Da gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it

Read Full Post »

Il ministro della giustizia non si può dimettere, pena la fine delle larghe intese.
Come anche era impossibile chiedere la testa di Alfano dopo la vicenda delrapimento della moglie del dissidente Kazako (Ablyazov).

Non si può votare la decadenza di Berlusconi, né palese né segreta (a meno che nell’urna si arrivi al miracolo) perché, come per Alfano, Cancellieri, il governo sarebbe a rischio (e noi non possiamo permetterci un’altra fase di instabilità).

Non si è potuto dire no alla richiesta di Berlusconi sulla cancellazione dell’IMU, altrimenti Brunetta si arrabbiava e il governo di scopo finiva lì.
Alla stessa maniera per cui non si è potuto mettere mano al settore dei giochi online per mettere dei paletti ai bar con slot machine, per alzare le commissioni, per fare pagare alle società la giusta multa (quei 2,5 miliardi stabiliti dalla Corte dei Conti).  (altro…)

Read Full Post »

EpifaniIL LEADER DEMOCRATICO ATTACCA BERLUSCONI, I FALCHI LO BOLLANO: “COGLIONE” IL PIANO PER LE ELEZIONI SUBITO E IL “SEGRETO” TRA IL COLLE E I DUE RENATI.

Alle orecchie dei falchi del Pdl, le parole di Guglielmo Epifani al Corriere della Sera di ieri si trasformano nelle note di una musica celestiale, una marcia di guerra e di avvicinamento alle elezioni anticipate. Il doppio registro del segretario del Pd è perfettamente simmetrico a quello seguito domenica scorsa dal Cavaliere sul palco abusivo di Palazzo Grazioli. Ha detto Epifani: “Il Cavaliere deve fare un passo indietro e prendere atto della sentenza, il principio di legalità non può mai essere discusso”. Allo stesso tempo, però, “la stragrande maggioranza degli elettori del Pd vuole che Letta vada avanti”. Aveva detto invece B.: “Io sono innocente, vittima della giustizia politicizzata, ma il governo deve andare avanti”. Le frasi sono uguali nella seconda parte e opposte nella prima. (altro…)

Read Full Post »

Eccola, la pacificazione.

Le minacce di guerra civile, la violazione assoluta della separazione dei poteri, il trattamento Mesiano per il giudice Esposito. E tutto il resto, da vomito.

Era questo che si portava in pancia Berlusconi, non lo sapevate? 

No, dico, quando ci dicevate che le “larghe intese” erano una scelta responsabile, anzi l’unica scelta responsabile in nome del ‘bene del Paese’, quando ci spiegavate che l’alleanza con il Pdl era come la ‘grosse koalition tedesca, né più né meno?

Chissà se quando lo dicevate eravate in buona fede, se pensavate davvero a Berlusconi come a un un normale leader di centrodestra europeo, chissà se scambiavate una speranza per una convinzione, oppure se mentivate anche a voi stessi. (altro…)

Read Full Post »

I commenti della base DemocraticaIl caso.
Sui social network la maggioranza si scaglia contro le larghe intese: “Non si può andare avanti”.

ROMA— È l’ora dello sberleffo. Accompagnato, nei ragionamenti dei militanti più riflessivi, da un unico e accorato invito al Pd: mettete fine all’alleanza di governo con il Cavaliere. La base democratica sfoga su Twitter tutta la frustrazione
per i mesi vissuti al fianco dello storico avversario. E nel mirino finisce inevitabilmente l’esecutivo guidato da Enrico Letta.
È l’ala dura a dettare la linea, ammesso che in Rete resti spazio in queste ore per il volo delle colombe democratiche. Scrive Sissi: «La vergogna non è Berlusconi e il Pdl che attaccano la magistratura. La vergogna è il Pd che non dice nulla e sta al governo con loro». (altro…)

Read Full Post »

PV

Read Full Post »

Il governissimo sfila davanti alle telecamere del Tg della rete ammiraglia Rai. Tutto, rigorosamente, senza domande dei giornalisti. Protagonisti? L’ex ministro e deputatoMaria Stella Gelmini (Pdl) che sul caso Ruby dichiara: “Se condannanoBerlusconi mobiliteremo i cittadini”. Dichiarazioni fatte in sala stampa aMontecitorio alla presenza di incolpevoli reggi-microfono che lavorano per le reti tv o per i service in appalto. Le auto-interviste sono una prassi consolidata (purtroppo) per i nostri parlamentari. Tanto che poco dopo si ripete la stessa cosa con il deputato del Pd,Paola De Micheli, che si auto-intervista sul tema delle riforme costituzionali. Il tutto finisce nei servizi pastone del Tg1 sulla giornata politica del governo delle larghe intese.

Da ilfattoquotidiano.it del 05/06/2013.

Read Full Post »

Elezioni RomaDi Ernesto Maria Ruffini.

Read Full Post »

Larghe intese

Un governo per contrastare la corruzione con un corruttore.
Un governo per contrastare l’evasione con un imputato per evasione.
Un governo per riportare l’etica in politica con un frequentatore di minorenni.

Basta veti incrociati, dice il presidente, e poi il primo atto del cavaliere è stato silurare Renzi (il concorrente) e imporre l’Imu (per fargli fare una bella figura .. avete visto? Ho tolto l’Imu).

Da unoenessuno.blogspot.it

Read Full Post »