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Posts Tagged ‘legge anticorruzione’

Presadiretta
Italia, paese di grandi vip che a volte hanno anche un rapporto difficile col fisco (per usare un eufemismo): come il campione Rossi del mondo nel motociclismo. Grazie alle sponsorizzazioni e ai ricchi contratti, diventa uno degli sportivi più pagati: nel 2007 la procura di Perugia gli notifica una cartella per evasione, per aver spostato residenza a Londra.
Valentino ha trovato un accordo col fisco, con uno sconto del 70% sull’evaso.
Che diranno i contribuenti e i lavoratori normali?

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rialzate-le-pene

PRIORITÀ alla nuova legge sulla corruzione. È questo l’appello del capogruppo in Senato del Movimento 5 Stelle, Maurizio Buccarella. Dopo che in mattinata aveva definito “Forza Italia il partito dei condannati e degli indagati in fuga”, facendo riferimento anche al caso Dell’Utri, Buccarella è intervenuto con un post sul blog di Beppe Grillo. “Dopo Scajola ecco la nuova tangentopoli delle larghe intese sugli appalti Expo – ha scritto il senatore –. Queste notizie confermano come sia necessario approvare quanto prima una nuova e seria legge anti-corruzione”. Segue l’elenco dei disegni di legge presentati dal M5s e fermi in Parlamento: riciclaggio e autoriciclaggio, corruzione settore privato, concussione, corruzione e abuso d’ufficio, falso in bilancio e traffico influenze illecite . (altro…)

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mananeyestanijournalists-207x300Ieri, da ben due articoli di Repubblica firmati da Maltese e Serra, abbiamo appreso che il Fatto tifa, anzi addirittura “gongola” per un governo Passera. Vorremmo rassicurare i lettori e gli amici Maltese e Serra. Passera ci è bastato e avanzato come ministro del governo Monti (tra ponte sullo Stretto, mancata asta sulle frequenze tv e indagini per frode fiscale), peraltro appoggiato ventre a terra da Repubblica che ora ci accusa di auspicare l’inciucio Pd-Pdl mentre ne ha sostenuto uno identico fino all’altroieri. Siccome siamo un giornale e diamo notizie, quella di Passera capo di un governo del Presidente, o tecnico, o di scopo è un’ipotesi che circola insistentemente nel Palazzo. Dunque l’abbiamo registrata, anche se non ci piace. Non ci piace nemmeno che abbiano incendiato la Città della scienza a Napoli, ma purtroppo è accaduto e ne informiamo i lettori, sperando che per questo nessuno ci accusi di averla bruciata noi. Il malvezzo di confondere i fatti con le opinioni altrui è tipico di chi è abituato a fare così in proprio. Per esempio, a dipingere Grillo & C. come fascisti fino al giorno delle elezioni, poi a elogiarli e vezzeggiarli dal giorno dopo nella speranza che facciano da stampella a un governo Bersani, poi a ridipingerli come fascisti quando annunciano che non lo faranno. (altro…)

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La legge anticorruzione approvata dal Senato è così anti che manderà in prescrizione un bel po’ di processi di concussione: quelli al pubblico ufficiale che chiede tangenti senza violenza o minaccia, ma “per induzione”, cioè con le buone maniere (“se non paghi, ti rovino”). Proprio ciò che sono accusati di aver fatto B., Penati, Tedesco e tanti altri politici che non hanno bisogno di puntare la pistola alla tempia di nessuno. Dei 36 processi pendenti in Cassazione per questo reato, con la nuova prescrizione ridotta da 15 a 10 anni, ben 17 si estingueranno entro aprile 2013. E con la prescrizione anche il mostro di Marcinelle diventa un giglio di campo. Ora però la ministra Severino del “governo degli onesti” annuncia: “Subito l’incandidabilità dei condannati”. Subito si fa per dire: è una legge delega al governo, che però ha solo 6 mesi di vita, poi ad aprile si vota. E per di più sarà in Gazzetta Ufficiale chissà quando, visto che governo e partiti vogliono emendare la legge appena varata in Senato, così dopo la Camera tornerà a Palazzo Madama. Ma, anche se si facesse in tempo con i decreti delegati, sarebbero incandidabili solo “i condannati definitivi a pene superiori ai 2 anni per reati contro la Pubblica amministrazione o di grave allarme sociale”, tipo mafia e terrorismo. (altro…)

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LA CORRUZIONE ci tocca da vicino: i miliardi di euro che arricchiscono i ladri e i furbi soffocano l’economia del paese, fanno fuggire gli investitori, alterano i mercati premiando i disonesti ed escludendo i migliori. Cancellano posti di lavoro e i servizi che lo Stato sociale dovrebbe garantire ai cittadini. È così che la corruzione impoverisce l’Italia e ognuno di noi. Per questo è importante che tutti – qualunque sia il credo e la fede politica – ci impegniamo per eliminare il veleno che ammala la nostra democrazia. È incredibile che la legge anti-corruzione – invocata dall’Europa, dal capo dello Stato, dal governo – non sia stata ancora approvata. Questa legge può essere un inizio, una piccola svolta per l’Italia. Aderire all’appello di Repubblica che ne chiede l’approvazione, significa qualcosa di più che mettere una firma in rete. Significa partecipare a un impegno, essere parte di una battaglia, credere che questo Paese possa essere migliore.

Da La Repubblica del 27/09/2012.

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