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Posts Tagged ‘legge severino’

Cantone

Una delibera dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone sottolinea: “Serve un coordinamento tra le norme sulla inconferibilità degli incarichi per condanna non definitiva e quelle su incandidabilità e sospensione: ci sono divergenze sui reati elencati e sulle conseguenze legate alla loro graduazione e gravità”. E il reato d’abuso d’ufficio, per il quale è stato condannato De Luca? L’ipotesi è che possa rientrare tra quelli per cui non scatta il provvedimento.

Un documento che mette in evidenza le criticità della legge Severino. Lo ha emanato l’Autorità Anticorruzione, che ha approvato una delibera in cui sottopone a governo e Parlamento25 proposte di modifica al testo. Una delibera che arriva nel pieno delle polemiche sul caso di Vincenzo De Luca, sul quale pende la spada di Damocle della legge che porta il nome del ministro della Giustizia del governo Monti: l’esponente del Pd è stato eletto presidente della Regione Campania ma, essendo stato condannato in primo grado per abuso d’ufficio, in base alla legge dovrebbe essere sospeso dall’incarico. Raffaele Cantone, capo dell’Anac, nega correlazioni o ripercussioni sul caso del sindaco di Salerno e – intervistato dall’Huffington Post – dice: “Le mie proposte non lo avvantaggiano”.   (altro…)

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OrlandoIn settimana si terrà il primo incontro tra i tecnici democratici. Ma Forza Italia insiste: cancellare la decadenza di Berlusconi.

ROMA – Legge Severino sull’incandidabilità, si cambia. Primo incontro tecnico tra gli esperti giuridici del Pd in settimana, per studiare quando, dove e come mettere mano per un’operazione nella quale bisogna lavorare col bisturi. Certo non nella direzione che vorrebbe Forza Italia, che insegue l’unico obiettivo di azzerare la Severino e cancellare la decadenza di Berlusconi dal Senato. Repubblica anticipa la notizia che, dopo il caso De Magistris, il sindaco di Napoli sospeso dopo la condanna in primo grado per abuso d’ufficio ma reintegrato dal Tar, la maggioranza lavora a un «tagliando» al decreto legislativo del 31 dicembre 2012, noto a tutti come legge Severino, che ha messo rigidi paletti all’ingresso in Parlamento per chi ha subito una condanna definitiva. Proprio qui sta il problema, perché la stessa legge, che ha inglobato disposizioni già contenute nel Testo unico sugli enti locali, prevede la sospensione per gli amministratori anche dopo la sentenza di primo grado.

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L’avevano votata per questo e alla fine per questo è servita. Silvio Berlusconi strappa un’assoluzione in secondo grado per il caso Ruby grazie alla legge Severino: il sedicente articolato anti-corruzione approvato nel 2012 da Pd e Pdl che, dopo aver permesso alle Coop di uscire prescrizione dall’inchiesta sulla sulla Tangentopoli di Sesto San Giovanni e a Filippo Penati di veder eliminate parte delle sue accuse, svolge ora egregiamente la sua funzione anche nei confronti dell’ex Cavaliere e neo Padre della Patria.

Spacchettare, mentre il processo Ruby era già in corso, il reato di concussione in due, stabilendo pene e fattispecie diverse per la concussione per costrizione e quella per induzione, ha significato spalancare la strada che ha portato il leader di Forza Italia al verdetto di secondo grado. (altro…)

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giannelli

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Le disquisizioni giuridiche sulla costituzionalità della legge Severino, il dibattito sui poteri della giunta per le elezioni, il ping pong di ricatti e contro-ricatti cui assistiamo impotenti in questi giorni, hanno finito per cancellare il nodo politico e civile della questione Berlusconi, o meglio per rovesciarlo nel suo contrario. È politicamente accettabile che una persona che è stata condannata in via definitiva per danni gravi alla collettività non senta il dovere di dimettersi dal parlamento, tanto più se ha avuto ed ha ruoli pubblici e politici importanti?
Anche se ritiene di essere stato condannato ingiustamente, proprio perché si considera uomo di Stato e punto di riferimento politico per una parte importante dei cittadini, dimettersi pur protestando la propria innocenza sarebbe insieme un atto di dignità e di civismo che rafforzerebbe, non indebolirebbe, la sua statura politica. Rafforzerebbe anche le richieste di riforma della giustizia, togliendo l’ombra di strumentalità ad personam. (altro…)

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Gli schieramenti

In Giunta l’asse Pd-M5S-Sel-Scelta civica. Si avvicina la decadenza
Domande&risposte.

ROMA— Augello amico o nemico di SB (Silvio Berlusconi)? Augello abile avvocato o sprovveduto relatore? Un Augello che sopravvive o un Augello che chiude la partita in quattro ore di relazione? Augello ha azzeccato la mossa giusta o ha precipitato se stesso e il Pdl verso la crisi? Un fatto è certo. Comunque avesse parlato Augello, niente avrebbe fermato, o potrebbe fermare domani, e nei prossimi giorni, o nelle prossime (poche) settimane, il cammino della decadenza in giunta. Per una semplice ragione. SB si può salvare solo se la legge Severino cade. Se la legge sopravvive a se stessa, SB chiude la sua storia di senatore. E quella di futuro parlamentare. Se vince la Severino, Berlusconi perde. Il teorema è matematicamente semplice, ma anche drammaticamente chiaro. Per capirlo — contro ogni regola storico-giornalistica — partiamo dalla previsione di cosa accadrà stasera alle 20, anziché cominciare dalla cronaca di ieri. (altro…)

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SeverinoZITTI E MOSCA.

È come vedere Dallas senza Sue Ellen. Nella grande soap dell’estate 2013, quella a base di agibilità politica, grazia, incandidabilità e parole in libera uscita, manca – ve ne sarete accorti – un personaggio. Un errore di sceneggiatura. Grave, oltretutto, perché il nome del personaggio scomparso riecheggia ogni minuto nella trama. Proprio così: su 60 milioni di italiani, costituzionalisti, droghieri, casellanti, controllori di volo, puerpere e direttori de Il Giornale, che hanno detto la loro sulla legge Severino, manca solo il parere della signora Paola Severino, ministro della Giustizia del governo Monti, che a quella legge ha dato il nome.
LE INTERPRETAZIONI sono molteplici. C’è chi dice – dopo averla votata – che la legge Severino è incostituzionale. Chi dice che non può essere retroattiva, né fritta nell’olio. Chi dice che è meglio con lo zucchero a velo e chi sostiene che vale solo a 1300 metri sul livello del mare. (altro…)

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