Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘liana milella’

«BEATO chi ha sete di giustizia, poiché sarà giustiziato ». La provocazione di Roberto Saviano, che propone di incidere questa scritta nelle aule giudiziarie, è dura, ma fotografa in nove parole una vergogna spalmata in dieci anni. Quella del processo per le minacce che un avvocato, per conto dei boss camorristi Bidognetti e Iovine, gli rivolse, addirittura in un’aula di tribunale, il 13 marzo 2008. Condanna in primo grado a Napoli il 10 novembre 2014, poi la sorpresa in appello, la Corte si dichiara incompetente perché sarebbe dovuto toccare a Roma, che processa gli altri due minacciati, le toghe Cantone e Cafiero De Raho, a giudicare anche Saviano.

(altro…)

Annunci

Read Full Post »

Il retroscena.

Ad aprile il presidente dell’Anac aveva espresso in una relazione i suoi dubbi sulla tenuta giuridica del provvedimento:“Si rischia la paralisi della prevenzione”.

SI PUÒ cambiare, ma un fatto è certo: il Codice Antimafia va approvato». Parola di Orlando. «Un pasticcio, che ammazza le misure di prevenzione ». Parola di Cantone. Il suo nome — Raffaele Cantone, il presidente dell’Autorità anticorruzione — corre insistente nell’aula del Senato mentre si discute del Codice Antimafia, la destra tenta in tutti i modi di affondarlo.

(altro…)

Read Full Post »

I magistrati dei processi sul G8 criticano l’impianto del provvedimento

Il Papa e Mattarella: “Impegno per le vittime” Ma in aula le divisioni sono ancora pesanti.

ROMA – Nel mondo si celebra la giornata per le vittime della tortura. E contro la tortura in Italia parlano il Papa e Mattarella. Ma come succede ormai da 28 anni, il reato di tortura, l’eterno “atteso”, divide la politica e distanzia il Parlamento da chi — i magistrati del G8, i penalisti in strada con la maglietta «torturati solo un po’…» — vorrebbero un reato effettivamente applicabile e una buona legge e criticano quella che Montecitorio potrebbe approvare la prossima settimana. Il Pd, che sostiene quella giunta al quarto passaggio parlamentare, fa professione di realismo. E in aula, con il relatore Franco Vazio, dice: «Diamo all’Italia e al codice penale questo reato, poi saremo sempre in tempo a migliorarlo».

(altro…)

Read Full Post »

«Normalmente le intercettazioni si leggono e non si sentono. Quindi sfuggono il tono della voce, le intonazioni ironiche o sarcastiche, magari una risata non viene percepita. Quindi possono avere un significato ambiguo. Inoltre il ricorso eccessivo alle intercettazioni non contribuisce allo sviluppo delle capacità investigative scientifiche attraverso le quali si ricerca la prova. Mi ricordo che Falcone riusciva a stabilire i collegamenti tra i mafiosi anche attraverso le bollette della luce…

La delega del governo tiene conto di aspetti rilevanti, ma sarebbe molto importante la formazione del personale, magistrati, polizia giudiziaria, avvocati. Perché non è minacciando una pena che cambiano i comportamenti, ma attraverso la condivisione dei precetti». (altro…)

Read Full Post »

Stefano Rodotà interviene sui temi sollevati da Pignatone procuratore di Roma: “Selezionare gli ascolti spetta ai magistrati, il giornalista scrive ciò che ritiene rilevante”.

ROMA – «Bisogna usare solo le intercettazioni rilevanti ed è compito del magistrato selezionarle senza interferenze come vuole la sua autonomia». Stefano Rodotà risponde al procuratore di Roma Giuseppe Pignatone e ricorda che «chi ha ruoli pubblici gode di una privacy ridotta».
Pignatone dice che bisogna tenere insieme quattro diritti: fare le indagini, difendersi, garantire una buona informazione, tutelare la privacy. È possibile?

(altro…)

Read Full Post »

calendario
ROMA – Dalla Consulta è in arrivo un netto invito al Parlamento a scrivere una nuova legge elettorale che superi le due leggi oggi esistenti, l’Ita-licum e il Consultellum, il primo per la Camera, il secondo per il Senato, entrambe frutto di un intervento della stessa Corte che ha decretato la parziale incostituzionalità dei testi originari. L’Italicum è stato bocciato il 25 gennaio, il Consultellum due anni fa. Il verdetto della Corte, che deve motivare perché ha dichiarato incostituzionale l’Italicum, sarà discusso giovedì prossimo e sarà pubblicato la settimana seguente.

(altro…)

Read Full Post »

articolo-18

VIA LIBERA DALLA CORTE, ORA TOCCA ALLA CONSULTA.

ROMA – Altri tre referendum – quelli della Cgil su articolo 18, voucher e appalti – sono destinati a infuocare col voto la primavera del 2017. Sempre che la Corte costituzionale, cui spetta l’ultimo via libera sull’ammissibilità trattandosi di richieste abrogative, promuova anch’essa i quesiti del sindacato di Susanna Camusso. Intanto lo ha fatto l’Ufficio centrale per il referendum della Cassazione, presieduto da Maria Cristina Siotto, cui spettava la prima verifica sulle firme raccolte, ben 3,3 milioni depositate all’inizio di luglio, controllate dal Centro elettronico di documentazione della Suprema corte, che ha certificato «il superamento per tutte e tre le iniziative referendarie delle 500mila sottoscrizioni valide ».

(altro…)

Read Full Post »

Older Posts »