Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘libertà di stampa’

Libertà di stampa

Il nostro Paese perde 24 posizioni nell’annuale classifica mondiale di Reporter senza frontiere. Colpa delle violenze contro i cronisti, ma anche delle cause per diffamazione “ingiustificate” intentate soprattutto da “eletti”. Le mafie italiane equiparate all’Isis. Ma nel 2014 la situazione è peggiorata “in tutti i continenti”. Russia e Cina sempre più verso gli ultimi posti.

L’Italia crolla nella classifica mondiale della libertà di stampa, realizzata come ogni anno da Reporter senza frontiere. Nel 2014 scendiamo al 73esimo posto, tra la Moldavia e il Nicaragua, perdendo ben 24 posizioni dall’anno precedente. La ragione, secondo il rapporto di Rsf pubblicato oggi, sono le sempre più frequenti intimidazioni che i giornalisti subiscono, da parte da parte di organizzazioni criminali e non solo. (altro…)

Read Full Post »

Heads of state attend a solidarity march (Marche Republicaine) in the streets of Paris

Abbiamo già scritto che la stupidità del terrore fa sì che un piccolo settimanale satirico sull’orlo della chiusura sia diventato, grazie ai fratelli Kouachi e ai loro degni compari, il simbolo della libertà di stampa nel mondo e un fenomeno mediatico diffuso in milioni di copie e di magliette Je suis Charlie. Davvero geniali queste forze del male che, oltre a dare un forte impulso all’editoria in crisi, resuscitano miracolosamente un cadavere politico come il presidente francese François Hollande, recordman mondiale dei sondaggi in discesa, in procinto di non avere più neppure il voto dei parenti stretti e delle numerose fidanzate. È bastato che le menti raffinatissime annidate in qualche oscura caverna trasformassero una redazione e un supermercato in un cimitero ed ecco il povero François rigenerato in un piccolo, nuovo De Gaulle, alfiere e guida dell’oceanica manifestazione di Parigi: due milioni di persone inneggianti alla libertà e una moltitudine di leader e di capi di Stato che fanno a gara per camminargli accanto. (altro…)

Read Full Post »

SUL limite tra libertà di stampa e tutela della dignità delle persone si discute da sempre e sempre si discuterà, essendo quel confine suscettibile di grandi variazioni a seconda dei punti di vista (è come la questione dei “limiti della satira”: nessuno sarà mai in grado di disegnarli con precisione sulla mappa della pubblica sensibilità). Proprio perché la questione è complicata, e di bruciante interesse pubblico, si potrebbe fare un passetto in avanti evitando di definire “legge bavaglio” qualunque provvedimento che intenda offrire una difesa alle vittime di diffamazione. Essere diffamati, o leggere notizie false sulla propria persona, non è un incidente indolore, è un’offesa grave.

(altro…)

Read Full Post »

Libertà-di-stampa

Italia 64esima insieme a Namibia, Nauru e Cile.

Secondo il rapporto  Freedom of the Press 2014 di Freedom House, la libertà di stampa globale è scesa al livello più basso da oltre un decennio. Secondo il rapporto, «La flessione è stata determinata in parte dalla regressione della libertà in diversi Stati del Medio Oriente, tra cui Egitto, Libia e Giordania; marcate  battute d’arresto in Turchia, Ucraina, e un certo numero di Paesi dell’Africa orientale; e dal deterioramento nell’ambiente relativamente aperto e del sostegno ai media negli Stati Uniti».

Stampa davvero libera in Europa in Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Svezia, Norvegia, Islanda, Danimarca/Groenlandia, Gran Bretagna, Irlanda, Francia,Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo, Malta, Cipro, Andorra, Liechtestein, Monaco, San Marino. L’Italia è a 31 punti, come la Namibia, Nauru e il Cile. (altro…)

Read Full Post »

Mentre il paese va a rotoli, un gruppo di strani individui chiusi in un palazzo nel centro di Roma continua a lambiccarsi il cervello da giorni su quale sia il miglior modo per impedire che la gente si lamenti. Come se il fatto di non poter esprimere le miserie che ci circondano, e in qualche misura non conoscere quelle che circondano gli altri, o la pochezza di chi ci governa, potesse in qualche modo migliorare la nostra condizione.

Gli individui, lo si sarà capito, sono i membri della commissione Giustizia alla Camera. La legge a cui stanno lavorando, definita dai suoi detrattori, non a caso,legge “bavaglio”, dev’essere per loro un vero rompicapo. Come fare, la domanda principale, a tenere a bada qualcosa di immenso e incorporeo come il web? Sarebbe come cercare di tappare la bocca, ad uno ad uno, a ciascun avventore di qualsiasi bar o circolo del paese. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

I giornali non bastano per tutti e vengono affissi su bacheche pubbliche a Bengasi.

Abolita la censura del regime, sono già nate 130 testate pronte a criticare il nuovo governo.

A un certo punto un giornalista chiede al console italiano, Guido De Sanctis: «Secondo lei in Libia si dovrebbe adottare una legge antifumo?». Ragazzi e ragazze alle prime armi. Autisti e traduttori che all’improvviso sono entrati in contatto con gli inviati di tutto il mondo arrivati in Libia da febbraio, con lo scoppio della rivoluzione e della guerra. E hanno cominciato a masticare le prime regole del mestiere. Alcuni di loro hanno partecipato anche a un corso di giornalismo a Pesaro. Alcuni di loro sono già diventati un pungolo per i rivoltosi che qui a Bengasi da sei mesi sono al potere.

Sete di notizie
Saranno ormai 120, 130 le testate di giornali, quotidiani, settimanali, mensili, bollettini di associazioni, fogli di partito nati come funghi dopo la rivoluzione del 15 febbraio scorso. Dopo quaranta e passa anni di vuoto, di assenza di informazione libera la Libia ha sete di riconquistare velocemente il tempo perduto. (altro…)

Read Full Post »