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La Settimana Lunga del Libro, 5 giorni con gli stand a Milano e 5 a Torino con gli scrittori nei palazzi e nei musei del centro: il più formidabile Festival letterario mai esistito in Italia.

Un testo fondamentale per capire cosa sia successo e cosa potrebbe ancora succedere al Salone del Libro nel Paese-Che-Non-Legge è il saggio di Spencer Johnson Chi ha spostato il mio formaggio? Vi si narrano le gesta di due gnomi, Tentenna e Ridolino, alle prese con una novità sconvolgente: dal deposito in cui si recano ogni giorno per nutrirsi è scomparso improvvisamente il formaggio. Che fare? Ridolino suggerisce di prendere esempio dai topi, che sono già corsi a cercarlo altrove. Ma Tentenna si ribella: «Perché dovremmo cambiare? Noi meritiamo il formaggio. Siamo gnomi, esseri speciali, e abbiamo lavorato a lungo per avere questo formaggio».  (altro…)

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Libri

“La fiera di Rho potrebbe essere disertata dagli autori Qualcuno li ha consultati?”.

«Sì, è una situazione assurda. Ma un bel duello non guasta, così quelli del Salone si svegliano un po’…». Alessandro Baricco è professionalmente nato con il Salone: al principio della storia era un giovane e stimato musicologo e non ancora lo scrittore amato dalle folle, per un anno anche fantasioso direttore artistico inventore di “antimostre” e di giochi umoristici con Umberto Eco. Oggi fa un po’ di fatica a immaginarsi a Rho Fiera, al posto del mobile o del pomodorino San Marzano.

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GramelliniLe indicazioni di Massimo Gramellini sui libri da portare in vacanza.

Da che libro è libro, le vacanze servono a smaltire i «classici» inevasi nel corso di un’arida esistenza. Come tutti i lettori alle prese con gli arretrati della propria ignoranza, ho trascorso pomeriggi estivi in equilibrio precario, sprofondato su un materassino e nelle vicende non meno instabili di Andrej e Natascia di Guerra e Pace , perso tra i tormenti di Anna Karenina e dietro il disfacimento borghese dei Buddenbrook. Conosco dei temerari, un paio non di più, che hanno infilato in valigia la Recerche, ma arrivati a destinazione non l’hanno mai disfatta. E persone fidate mi hanno raccontato il caso isolato di un folle che partì per il mare con la fidanzata e l’Ulisse di Joyce, finché uno dei due lo mollò e non si trattava dell’Ulisse.   (altro…)

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Libri

La lettura è la migliore ginnastica per l’immaginazione e oggi ci serve soprattutto questo: immaginare. Immaginate cosa potrebbe diventare il Salone del Libro di Torino se gli editori italiani riuniti a conclave non decidessero di gettargli tra le gambe una contromanifestazione milanese.

Lo scopo del Salone non è mai consistito nel mettere in mostra libri e scrittori soltanto per il pubblico degli appassionati e per quello ancora più esile degli addetti ai lavori. La finalità più ambiziosa, ai limiti della follia e quindi sommamente auspicabile, è sempre stata quella di utilizzare la kermesse primaverile per fare incontrare i libri con i non lettori. (altro…)

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Le illustrazioni del numero in edicola di «TuttoLibri» sono di Marco Goran Romano, giovane disegnatore freelance che lavora principalmente per l’editoria italiana e straniera. Nel corso della sua carriera ha collaborato con «Forbes», «Fortune», «GQ», «Le Monde», «The Washington Post» e «Wired». Ha appena realizzato la copertina della «New York Times Review of Books»

Le illustrazioni del numero in edicola di «TuttoLibri» sono di Marco Goran Romano, giovane disegnatore freelance che lavora principalmente per l’editoria italiana e straniera. Nel corso della sua carriera ha collaborato con «Forbes», «Fortune», «GQ», «Le Monde», «The Washington Post» e «Wired». Ha appena realizzato la copertina della «New York Times Review of Books»

Ecco i consigli di Massimo Gramellini per le letture d’estate.

Il responsabile di Tuttolibri è uomo di cultura sterminata come il numero di macchie che costellano le sue camicie, eppure in uno slancio di semplicità mi aveva chiesto di intitolare la rubrica di questo mese, dedicata ai consigli di lettura estivi, «Sotto l’ombrellone».

Gli ho obiettato che leggere sotto l’ombrellone è impresa riservata ai sordi e agli illuminati. Il vicino di sdraio si rivela spesso un chiacchierone compulsivo a digiuno di pettegolezzi dall’estate precedente e con una esigenza irrefrenabile di recuperare il tempo perduto attaccandoti un bottone terrificante sul caos di Fiumicino, il governo Renzi o qualsivoglia altra sciagura. Ma persino nel caso in cui si abbia la cura di piazzare il proprio lettino accanto a un maestro yogi, l’apparato dispersivo della spiaggia sembra allestito apposta per distrarre anche il lettore meglio predisposto.   (altro…)

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SECONDO una leggenda con forti elementi di verità, il vecchio sindaco-re di Napoli Achille Lauro elargiva ai suoi elettori-sudditi paia di scarpe e pacchi di pasta. Il neosindaco di Venezia Brugnaro, come ringraziamento elettorale da dare in pasto a chi l’ha votato, piuttosto che dare ha preferito togliere, espellendo dalle scuole cittadine tutti i libri per l’infanzia accusati, a ragione o a torto, di insidiare la “famiglia tradizionale”. La notizia, nella sua sconcia brutalità culturale, ha fatto giustamente il giro del mondo, tanto che Brugnaro, rendendosi conto di avere (come dicono i politologhi più raffinati) pestato una merda, starebbe per fare un mezzo passo indietro, annunciando una “analisi ulteriore” sui 49 titoli (quarantanove!) sospettati di corrompere i fanciulli.

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VIVA l’innovazione, il libro elettronico, il print on demand (si stampano solo le copie acquistate e si evitano le valanghe di resi), il fecondo rapporto tra nuove tecnologie e cultura. Ma mette un brivido sentire (intervistato su Radiorai) non so quale boss di Amazon sentenziare che in un futuro prossimo «a decidere quali libri stampare e quali no saranno le community dei lettori, non gli editori». In apparenza è un allargamento “democratico” delle decisioni, un colpo all’elitarismo intellettuale. In sostanza, è il definitivo asservimento della cultura ai gusti di (presunte) maggioranze, e fa venire in mente l’aforisma di Marcello Marchesi sulla società di massa: «mangiate merda, miliardi di mosche non possono avere torto». (altro…)

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Giornata del libro

La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, proclamata come ogni anno per il 23 aprile, è divenuta ormai un appuntamento fisso fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane.

La Conferenza generale dell’UNESCO rende tributo mondiale a libri e autori in questa data, incoraggiando tutti, ed in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell’umanità. L’idea di questa celebrazione è nata in Catalogna, dove il 23 aprile, giorno di San Giorgio, una rosa viene tradizionalmente data come un dono per ogni libro venduto. Il successo Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore dipende principalmente del sostegno ricevuto da tutte le parti interessate (autori, editori, insegnanti, bibliotecari, istituzioni pubbliche e private, ONG umanitarie e mass media), che sono mobilitate in ogni paese dalle Commissioni Nazionali UNESCO, Club UNESCO, Centri e Associazioni, delle Scuole Associate e Biblioteche, e da tutti coloro che si sentono motivati a lavorare insieme per questa celebrazione. (altro…)

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Giornata mondiale del libro

UN’IDEA DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA EDITORI PER LA GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO: AVVICINARE ALLA LETTURA CHI NON NE HA L’ABITUDINE.

Per dirla con Daniel Pennac, il verbo leggere “non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo ‘amare’… il verbo ‘sognare’… Naturalmente si può sempre provare. Dai, forza: ‘Amami!’ ‘Sogna!’ ‘Leggi diamine, ti ordino di leggere!’. Risultato? Niente”. Ma una passione diventa reale solo se condivisa, nel nostro caso solo se virale. Il suo Come un romanzo è il titolo chiave insieme ad altri ventitrè – prodotti in edizione speciale e distribuiti gratuitamente in 240mila copie – dell’iniziativa # ioleggoperché : chi ama la lettura si farà messaggero per chi non ne ha ancora scoperto il piacere e l’utilità. Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. (altro…)

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rcs
Dopo cinque ore di riunione il consiglio “ha deciso di aggiornare i lavori al 6 marzo”. Non si è trovata l’intesa per vendere la società Troppe le voci contrarie: Marchetti e Guarneri (per Rotelli) tra gli amministratori, Pirelli, Intesa Sanpaolo, Cairo, Della Valle tra gli azionisti.
MILANO – I consiglieri di Rcs si confrontano per cinque ore sul dossier della vendita dei libri a Mondadori, ma non riescono a prendere un orientamento concreto. Il Cda di Rcs «ha deciso di aggiornare i lavori per completare l’esame dei punti all’ordine del giorno nella riunione convocata per il 6 marzo prossimo». È una delle ultime date utili per decidere in tempo come riequilibrare la situazione finanziaria: l’11 marzo infatti è in calendario il cda per esaminare il bilancio 2014.

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HA RAGIONE Bersani, c’è un vero e proprio “silenzio dei liberali” sulla megaconcentrazione di potere editoriale che verrebbe a crearsi con l’acquisizione di Rcs da parte di Mondadori. Parlano scrittori e intellettuali, la cui voce è purtroppo inflazionata dalle raffiche di appelli, comunque tutti inascoltati, firmati negli anni più per atto di testimonianza che per contare davvero qualcosa (il peso degli intellettuali è davvero infinitesimo, quando si tratti di potere e di economia). Parlano molto meno politici ed economisti, ai quali le parole “monopolio” e “concorrenza” dovrebbero pur dire qualcosa, si tratti (come spiega bene Bersani) di libri tanto quanto di “pane, binari, fili elettrici o mutui”. (altro…)

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Libri
Lettera aperta di Roberto Saviano all’autrice dell’“Amica geniale” “La tua partecipazione romperebbe gli equilibri di un gioco scontato”.
CARA Elena Ferrante, ti scrivo non conoscendoti di persona, ma come lettore, e credo sia il tipo di conoscenza che prediligi. Non mi ha mai incuriosito scovare chi si celasse dietro il tuo nome, perché sin da ragazzo ho sempre avuto le tue pagine a disposizione, e quello mi bastava e mi basta ancora per credere di conoscerti, di sapere chi sei. Una persona vicina e famigliare.
USO il tu non perché esser venuti fuori entrambi da terra napoletana mi faccia sentire in confidenza immediata con te, ma perché queste parole vogliono esser dirette, come se fossero pronunciate nel mezzo di un pranzo. Insomma, per non farla troppo lunga, ti scrivo perché vorrei invitarti a partecipare al premio Strega ben sapendo che non ci sarai, che non presenzierai, che non farai nulla per accompagnare il tuo L’amica geniale. Come autore mi sento fortunato e condivido la tua indifferenza alle logiche dei premi letterari, ma come lettore credo che la tua presenza allo Strega sarebbe un modo per fare finalmente quanto tanti auspicano da anni: mettere fine alle logiche di spartizione, fare in modo che anche altri editori possano aspirare al podio.

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Tutto libri mi ha proposto di tenere un diario di lettura. Verrà pubblicato l’ultimo sabato di ogni mese, a partire da questo. Sono consapevole che si tratti di una palese auto-violazione della privacy. La lettura è una delle poche attività umane ancora circondate da un alone di riservatezza. Un piacere intimo, una biografia parallela. I libri che si succedono con alterne fortune sul nostro comodino rivelano meglio delle parole chi siamo, chi vorremmo essere e soprattutto chi cerchiamo di diventare.    (altro…)

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Ascoltare un libro letto a voce alta è una di quelle godurie impalpabili che molti di noi non si concedono più dall’infanzia. Rivedo mia madre, seduta di sbieco sul letto, con una collana di favole tra le mani. Io, che già allora mi distraevo di continuo (e senza neanche avere l’iPhone), le strappavo il volume dal grembo per tornare alla pagina precedente e capire chi diavolo fossero quei sette nani. Lei si riprendeva il libro e mi sgridava: «Massimo, fai uno sforzo! Se la mia faccia ti distrae, chiudi gli occhi. Le storie più belle sono quelle che si leggono a occhi chiusi». Li chiudevo così bene che mi addormentavo quasi subito. Ma evidentemente continuavo ad ascoltare le sue favole anche nel sonno, perché me le ricordo ancora.

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Giorgio Fontana

Voglio fare i complimenti a Giorgio Fontana per la vittoria al Campiello, col suo bellissimo libro “Morte di un uomo felice”. 

Un libro così maturo scritto da un ragazzo così giovane, fa ben sperare sul futuro della letteratura! Leggetelo, perché è un pezzo della nostra storia, perché racconta (anche da dentro) di un bel personaggio, Giacomo Colnaghi, che lavora per lo Stato come magistrato, sapendo dei rischi del lavoro (erano gli anni del terrorismo), ma da uomo “felice“. Sereno, nella sua coscienza di persona.

Da unoenessuno.blogspot.it

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SaramagoLa rivolta senza armi di chi ha solo la dignità. Ecco il libro incompiuto del Nobel.

«DI tutte le cose che poteva fare José Saramago morire è quella più inaspettata. Se conoscevi José proprio non lo mettevi in conto. Sì, certo, muoiono anche gli scrittori. Ma lui non ti dava proprio alcuna possibilità di pensare a un corpo stanco di vita, di respirare, di mangiare, di amare. Si era consumato negli ultimi anni, tra la carne e le ossa sembrava esserci sempre meno spessore, la sua pelle era sottile mantello che ricopriva il teschio. Ma diceva: “Potessi decidere, io non me ne andrei mai”».
Scrissi queste parole quando seppi che José invece era andato via e per un po’ mi rassegnai all’idea di una distanza che potevo ridurre solo rileggendo i suoi libri. Ora mi accorgo di non aver concesso vera fiducia alla sua ostinata volontà di tornare. Eccolo di nuovo qui di carne e sangue nelle pagine di questo nuovo libro. «c’era la luna piena, di quelle che trasformano il mondo in fantasma, quando tutte le cose, le animate e le inanimate, stanno sussurrando misteriose rivelazioni, ma ciascuna dicendo la sua, e tutte discordanti, perciò non riusciamo a capire e patiamo quest’angoscia di essere sul punto di conoscerle e di non conoscerle » così José scriveva nella Storia dell’assedio di Lisbona e queste nuove pagine sono crittogramma del brusio continuo delle rivelazioni misteriose che riceviamo. (altro…)

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Se i libri negati dietro le sbarre diventano l’ultima pena

I volumi con copertina rigida vietati, gli altri limitati Ancora oggi la lettura per i detenuti non è un diritto ma una concessione Come dimostrano le polemiche inglesi e le proteste di Dell’Utri

La storia.

DOVETE andare in galera: abbracciate i vostri cari, mettete nel sacco spazzolino, biancheria di ricambio, e due libri — forse i due libri prima dello spazzolino? — un romanzo da rileggere, e un saggio recente, o forse un dizionario portatile. All’arrivo, vi lasciano lo spazzolino, vi tolgono i libri. Se eravate novellini, e credevate che davvero le arance fossero permesse, e anche i libri rilegati, dovrete rassegnarvi allo scempio delle copertine rigide strappate via, per regolamento — ragioni di sicurezza.
Ogni tanto si ricomincia, con la questione dei libri in cella: se siano una concessione, o un diritto. In Inghilterra è appena successo con la breve detenzione di un ex-deputato laburista ed ex-ministro, Denis MacShane, condannato per aver falsificato i rimborsi (risonanza enorme, cifra modesta in confronto alle nostre) cui furono confiscati i libri che si era portato dietro. Caso che ha fatto esplodere uno scandalo tuttora non sopito. Il ministro della giustizia, Chris Grayling, ha fatto sapere che il divieto di portarsi dietro libri o riceverli per pacco o dai parenti è una misura tesa a far sì che i detenuti li meritino: in sostanza, i libri devono essere un premio alla buona condotta. Per fortuna, un’insurrezione ha accolto la pretesa. Di spirito poetico dotata, la scrittrice Cathy Lette ha avvertito: «Lo impaleremo sui nostri pennini». (altro…)

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TelevisioneQUELL’ANTICA POLEMICA TRA TOLSTOJ E DON MATTEO.

CAPITA di rado d’essere in accordo con un ministro e dunque leviamo il calice: bravo Franceschini. In un colpo solo ha fatto due scoperte. La prima è che con la cultura si mangia. L’altra è che la televisione italiana «danneggia la
lettura». Anzi, diciamola tutta, la televisione è ormai uno dei più efficaci ed entusiastici fattori di analfabetizzazione degli italiani. Dalla mattina presto a notte fonda, su tutte le reti, pubbliche e private, con una lena degna di migliori cause. Insieme però alla politica, che della televisione in Italia è serva e padrona. (altro…)

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MarquezIL PREMIO NOBEL AVEVA 87 ANNI.

Gabriel García Márquez, lo scrittore colombiano premio Nobel, padre del realismo magico, è morto nella sua casa di Città del Messico Romanziere e reporter, attivista politico e amico di Fidel Castro, ha incantato milioni di lettori con il suo capolavoro “Cent’anni di solitudine”.

GABRIEL García Márquez, Gabo per tutti quelli che lo hanno sfiorato nel corso della sua bellissima vita, conclusasi ieri a 87 anni nella sua casa di Città del Messico, amava dire che tutti hanno una vita pubblica, una vita privata e una vita segreta. Nel caso di uno scrittore che ha inventato un mondo, vita privata e vita pubblica si sono intrecciate in un’unica, sola leggenda.
Gabriel García Márquez,Gabo per tutti quelli che lo hanno sfiorato nel corso della sua bellissima vita, conclusasi ieri a 87 anni, amava dire che tutti hanno una vita pubblica, una vita privata e una vita segreta. (altro…)

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Premio_Strega_2014Lo scorso 11 aprile, il Comitato direttivo del Premio Strega 2014presieduto da Tullio De Mauro ha votato e definito la rosa dei dodici titoli in gara per l’edizione di quest’anno. «Ancora una volta – ha dichiarato De Mauro – abbiamo constatato una qualità alta e l’emergere di temi legati sia alla ricostruzione storica sia ai dilemmi della nostra coscienza di fronte al mondo contemporaneo. Abbiamo anche alcune novità, un graphic novel e forme letterarie sperimentali».

Parole che promettono una gara all’ultima pagina, che non può far altro che alimentare la curiosità dei lettori per le opere in concorso.

Ma vediamo subito assieme quali dei 27 autori candidatisi è riuscito ad entrare nella rosa dei dodici in gara:

1. Non dirmi che hai paura (Feltrinelli) di Giuseppe Catozzella
Presentato da Giovanna Botteri e Roberto Saviano.

2. Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori) di Antonella Cilento
Presentato da Nadia Fusini e Giuseppe Montesano. (altro…)

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