Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘liguria’

Petrolio

Domenica sera, proprio mentre si votava per il referendum sulle trivelle, 600.000 litri di petrolio sono fuoriusciti da una falla dell’oleodotto Iplom e si sono riversati nel fiume Polcevera, provocando danni incalcolabili all’ambiente e alla salute dei cittadini. L’ondata di piena nera è stata talmente intensa che questa mattina, con l’arrivo della pioggia, ha provocato anche l’abbattimento delle dighe di contenimento.

Mentre a Genova si lotta contro il tempo per contrastare lo sversamento del petrolio in mare, nei giorni scorsi il MoVimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione in Parlamento per impegnare il Ministero dell’Ambiente a dichiarare il disastro ambientale. (altro…)

Read Full Post »

RenziNUOVA TRASFERTA IN LIGURIA, STAVOLTA IN DIFESA: “NON È IN GIOCO IL GOVERNO”.

Da rottamatore a pompiere. Ma sempre uomo degli annunci pre-urne: “Nel prossimo Consiglio dei ministri, o in una delle prossime sedute, daremo il via libera all’assunzione straordinaria di 2500 tra carabinieri, guardie di finanza e poliziotti”. Matteo Renzi si manifesta per l’ennesima volta in Liguria, il cuore della partita delle Regionali, e da La Spezia semina parole di scaramanzia: “Questo voto non è un test nazionale, per il governo non cambierà nulla dopo le elezioni”. E ancora: “Dicono da giorni che la Liguria sarà il laboratorio della politica nazionale, ma qui non discutiamo di laboratori, qui decidiamo chi governerà la Liguria per i prossimi cinque anni”. Nei suoi piani dovrà essere la renzianissima Raffaella Paita, sollevata dall’accogliere il premier nella sua città. (altro…)

Read Full Post »

Non o se è “l’incubo” di Renzi, come dicono in diversi, ma certamente la Liguria è in questi giorni al centro dei pensieri del premier più della scuola, delle pensioni e dei migranti. Non a caso il premier sceglierà Genova nella serata di chiusura di campagna elettorale, quella che precede il silenzio: unico leader nazionale a parte Grillo, che però è di lì.

Già bersaniana, poi autodichiaratasi renziana su consiglio del suo grande mentore Claudio Burlando, la candidata Paita è come noto legata a triplo filo al sistema di potere del governatore uscente nonché ai tutti gli affari attorno al porto di Genova e alle infrastrutture liguri. Non era una pupilla della prima ora del premier, ma lo è diventata da quando le cose in Liguria – feudo storico del centrosinistra – hanno cominciato ad andare come non dovevano, fino a complicarsi parecchio. (altro…)

Read Full Post »

SalvatoreQUI GENOVA.

TRA IL “TRADIMENTO” DEGLI SCAJOLIANI E LA CAMPAGNA PER IL VOTO DISGIUNTO, LA CANDIDATA DI RENZI RISCHIA GROSSO. E PURE IL PARTITO.

La madre di tutte le battaglie Matteo Renzi la sta combattendo in Liguria. È qui che si gioca la speranza di un 6 a 1 alle Regionali destinato a dare la spinta propulsiva al renzismo e al partito della nazione prossimo venturo. Mancano dieci giorni al voto e i sondaggi suonano una musica stonata, con un dato che unisce i diversi istituti: Raffaella Paita, detta Lella, la candidata voluta da Claudio Burlando, non sfonda. Non è destinata a stravincere, e se vincerà sarà di poco, molto al di sotto di quel 35% indispensabile per conquistare il premio di maggioranza e sedersi con tranquillità sulla poltrona più importante di Piazza de Ferrari. (altro…)

Read Full Post »

In difesaIL CARDINALE: “SONO DISPIACIUTO, CHISSÀ PERCHÉ LE INDAGINI SCOPPIANO SEMPRE
A UNA CERTA ORA”. IL SOTTOSEGRETARIO INCONTRA LA CANDIDATA INDAGATA.

È giusto che la Paita vada avanti”. “Resta candidata Pd”. Sono appena passate le sei e mezza della sera, Luca Lotti e Lorenzo Guerini blindano la corsa di Raffaella Paita, nonostante l’indagine per omicidio e disastro colposo per l’alluvione del 2014. Paita in Liguria come già Vincenzo De Luca in Campania: gli indagati nel Pd possono correre alle elezioni. Lei canta vittoria: “Ho il sostegno del partito, vado avanti”. Dopo una mattinata di dubbi al Nazareno, dopo un incontro a Genova tra Paita e Lotti durato sei ore, il via libera arriva da Matteo Renzi a Washington per incontrare Obama. Ma la preoccupazione c’è. “L’in – dagine è appena stata resa nota, dobbiamo capirne i contenuti”, spiegano i fedelissimi del premier. Ma la realtà è che Renzi sul territorio resta debole: e la Paita non la può rimuovere. “Ho la fiducia del Pd, resto”, dice lei. (altro…)

Read Full Post »

PaitaRaffaella Paita indagata per l’alluvione di Genova del 9 ottobre 2014. È accusata per la mancata allerta che lasciò la città in balia del Bisagno: le ipotesi sarebbero omicidio colposo in concorso e disastro colposo. Una brutta tegola per la candidata Pd alle elezioni regionali liguri che già arranca nei sondaggi. Soprattutto perché la notizia arriva il giorno dopo la visita istituzionale-elettorale di Renzi a Genova, gli scambi di sorrisi e le decine di fotografie accanto al Presidente del Consiglio (che domenica dovrebbe tornare a Sanremo per sostenerla). Paita è assessore regionale con delega alla Protezione Civile. Una poltrona chiamata a coordinare prevenzione e soccorsi. Paita è indagata per il mancato allarme alla città che alle 23,30 del 9 ottobre si ritrovò impreparata quando il Bisagno ancora una volta esondò. Uccise un uomo di 57 anni. (altro…)

Read Full Post »

ConsensiGIOVANNI TOTI (FI) È A UN’INCOLLATURA DA RAFFAELLA PAITA (PD). RENZI RISCHIA ANCHE IN CAMPANIA E IN VENETO. E MARTEDÌ SARÀ A GENOVA SUI CANTIERI DEL BISAGNO.

Avanti bene nelle Marche, in Umbria, in Puglia e in Toscana. Indietro in Veneto. Avanti, ma di misura, in Campania e in Liguria. È questa la situazione che fotografano i sondaggi al quartier generale del Pd, in vista delle Regionali del 31 maggio. E anche se al Nazareno ostentano ottimismo, in realtà c’è da preoccuparsi. La Regione ago della bilancia, quella che potrebbe cambiare i destini di questa tornata elettorale è la Liguria. Dove la discesa in campo di Pastorino, candidato di Civati, potrebbe costare la sconfitta al Pd. I sondaggi degli ultimi giorni parlano chiaro: Raffaella Paita, la candidata sostenuta da Renzi, è data al 33%. Seguita a un’incollatura da Giovanni Toti (tra il 20 e il 30%). Segue al 21% Alice Salvatore (M5s) e poi Pastorino (tra il 18 e il 20%). (altro…)

Read Full Post »

Primarie PDPer quanto incredibile, è successo veramente. Mentre Matteo Orfini, commissario inviato da Matteo Renzi (inviato si fa per dire: non s’è mai mosso da Roma Prati da quando aveva i calzoni corti) a bonificare il Pd romano coinvolto in Mafia Capitale col contorno di tessere false e primarie truccate per scongiurare ogni cambiamento, in Liguria il Pd bandisce le primarie per il candidato governatore con le stesse non-regole che han prodotto lo scandalo romano. E infatti sortisce lo stesso risultato: plotoni di cinesi, ecuadoregni e maghrebini, ma soprattutto orde di scajoliani, ex fascisti e berlusconiani (doc o travestiti da alfanidi) assiepati ai seggi per fare da scudi umani all’Ancien Régime. Cioè al blocco di potere dei due Claudii – Burlando e Scajola – che da almeno dieci anni fa il bello e il cattivo tempo (soprattutto quando piove) e che solo qualche ingenuo poteva vedere in declino per le note disavventure che hanno azzoppato i due Diarchi. (altro…)

Read Full Post »

BurlandoRAPPORTI & POLITICHE.

Io non sono un cementificatore”. Il terrore di Claudio Burlando, dopo trent’anni da dominatore della Liguria, è che l’epitaffio sulla sua carriera sia questo: il cementificatore.   Ma quale eredità ambientale lascia Burlando? L’ultimo capitolo è nell’inchiesta sull’imprenditore Gino Mamone, arrestato giovedì con l’accusa di aver corrotto dirigenti pubblici a colpi di mazzette e prostitute per assicurarsi 10 milioni di appalti, spesso legati all’alluvione (i soldi sarebbero stati portati in Svizzera dalla moglie nascosti negli assorbenti). “Gli facciamo venire il cagotto a Burlandino”, dice Mamone (in Liguria signore degli appalti pubblici per rifiuti e movimento terra), lasciando intendere, scrivono i pm, di pretendere aiuto dal governatore in cambio del silenzio sui loro passati rapporti. Un ricatto? Un fatto è certo: Burlando ha avuto rapporti con Mamone, che sponsorizzava la sua associazione Maestrale. (altro…)

Read Full Post »

MILANO invasa da Seveso e Lambro, Genova e la Liguria che spiano col fiato sospeso i loro torrenti, Alessandria allagata.
IL disastro annunciato che colpisce l’Italia a ogni botta di maltempo innesca ogni volta gli stessi effetti: i primi giorni pianti e lacrime, imprecazioni, ipotesi di mega- piani risolutori. Subito dopo, le chiacchiere si dissolvono nel nulla e si torna alla consueta strategia dell’oblio. Eppure quel che è in ballo è la vita dei cittadini, la salute del territorio, la salvaguardia delle generazioni future. Viceversa, ci industriamo a sbandierare alibi: cambiamenti climatici, bombe d’acqua, il fato, la sfortuna.

(altro…)

Read Full Post »

Natangelo

Read Full Post »

 

Liguria

I PENSIONATI CARLO E FRANCA TRAVOLTI CON LA LORO CASA NEI PRESSI DI CHIAVARI I VICINI: “LI AVEVAMO SENTITI POCO PRIMA, STAVANO BENE MA AVEVANO PAURA”.

Un rigagnolo. Il disastro della Liguria comincia da qui. “Guardi, la collina è intrisa d’acqua, la sputa fuori, non riesce più a trattenerla. Qui tra poco potrebbe esserci un’altra frana. Proprio qui dove siamo lei ed io”. Fabio Marchelli ha 52 anni, è un vigile del fuoco con laurea sulle frane. Con il dito indica un rivolo che esce dalla terra a poche decine di metri da dove ieri una valanga di fango ha inghiottito la casa di Carlo Aminise, 73 anni, e della moglie Franca Iaccino, 69. “Li abbiamo sentiti pochi minuti prima al telefono”, racconta Giovanni Levaggi, un vicino di casa. Stavano bene, ma avevano paura. Paura della pioggia, del fiume a pochi metri, ma soprattutto della collina che incombeva sopra la loro casa, della terra che si sentivano scivolare sotto i piedi. E in quei momenti puoi solo sperare: se si staccano migliaia di tonnellate di fango non c’è rifugio che tenga.   (altro…)

Read Full Post »

La lettera“Sono tornato nella mia città e oggi ho fatto un giro. Le immagini sono quelle di 3 anni fa, di 40 anni fa. Non cambia niente in questa città, se non la passione delle persone, di studenti, di ragazzi che vanno ad aiutare. Sembra che la soluzione sia quella, a posteriori. Ma la soluzione è a monte, nelle scelte politiche sbagliate. Non ci credo più nelle disgrazie. Non si possono investire 8 miliardi in “gronde“, in grandi opere come la TAV e non pensare ai piccoli investimenti nel territorio. C’era già una lettera delle imprese che avevano l’incarico di mettere in sicurezza il territorio datata il 5 di agosto e mandata al governo Renzie. La lettera diceva: “con l’avvicinarsi della nuova stagione autunnale appare fondamentale partire subito con la realizzazione dell’opera in questione, atteso che rimandare e temporeggiare ancora (oltre a tutto il tempo perso finora, senza nessun giuridico motivo) espone la collettività al concreto rischio di veder riaccadere la tragedia del novembre 2011“. La tragedia c’è stata. Con un morto, migliaia di persone disperate, negozi pieni di roba che avevano ordinato per la stagione invernale, pianti di persone che sono lì con questi ragazzi meravigliosi che danno loro una mano. (altro…)

Read Full Post »

genova-fango-prevenzione

Read Full Post »

La lettera
La ditta che doveva risanare il Bisagno: si rischia la tragedia Ieri ancora nubifragi e trasporti in tilt. Paura nell’entroterra.
GENOVA – Con una diffida del 5 agosto notificata anche al premier Matteo Renzi e replicata il 6 di ottobre, cioè tre giorni prima del disastro, l’avvocato del consorzio di imprese che si era aggiudicato l’appalto per il rifacimento del secondo lotto del torrente Bisagno, scriveva alle autorità per chiedere il via libera ai cantieri poiché «con l’avvicinarsi della nuova stagione autunnale appare fondamentale partire subito con la realizzazione dell’opera, atteso che rimandare e temporeggiare ancora espone la collettività al concreto rischio di veder riaccadere la tragedia del novembre 2011».

(altro…)

Read Full Post »

Genova

NIENTE “PASSERELLA” IN LIGURIA, PREFERISCE GLI ANNUNCI AGLI INDUSTRIALI.

La passerella Matteo Renzi alla fine l’ha fatta alla Confindustria di Bergamo, in diretta nazionale su SkyTg24. Mentre nella Genova alluvionata, in allerta continua, distrutta da fango e pioggia, ha scelto di non mettere piede. La motivazione, ufficiale, l’aveva data due giorni fa. “Genova e non solo”, il tweet che rimandava a un post su Facebook in cui il premier prometteva interventi. E la metteva così: “Se vogliamo essere seri, se vogliamo evitare le passerelle e le sfilate da campagna elettorale, l’unica soluzione è spendere nei prossimi mesi i due miliardi non spesi per i ritardi burocratici”. Insomma, la sua sarebbe stata una scelta di sobrietà. Proprio mentre la popolazione genovese chiede insistentemente una presenza del governo.   UN COMPORTAMENTO atipico da parte di un premier onnipresente. E allora? Fischi, proteste e contestazioni erano garantiti. La gente a Genova è arrabbiata e non avrebbe risparmiato il capo del governo. Lo ammettono anche uomini di sicura fede renziana. (altro…)

Read Full Post »

Dal Comune fino a 17mila euro in più scoppia la polemica sulle gratifiche.
GENOVA – Mentre la piena del Bisagno, dopo case, auto e negozi, travolge anche il comune di Genova, si scopre che i dirigenti responsabili della sicurezza e della Protezione civile, hanno appena incassato un premio per il raggiungimento dei loro obiettivi. Difficilmente giustificabile alla luce della terribile Caporetto di giovedì notte. E la loro difesa, se possibile, rende la situazione ancora più grottesca. Su tutti si staglia Monica Bocchiardo, numero uno della Protezione Civile: «Non posso certo fermare l’acqua con le mani», replica piccata ai microfoni di Sky. Magari far scattare il piano d’emergenza prima che la città fosse in ginocchio sarebbe risultata un’alternativa meno velleitaria ma più utile.

(altro…)

Read Full Post »

La lettera

Le ditte: “Fateci fare i lavori, rischio serio”. Era il 5 agosto.

LA LETTERA indirizzata al premier Matteo Renzi il 5 agosto scorso dai legali delle ditte che dovevano occuparsi della messa in sicurezza del torrente Bisagno, rimasta in un cassetto di Palazza Chigi senza risposta alcuna, inchioda il governo alle proprie responsabilità. “Tutti i ricorsi sono stati respinti. Nulla osta ad un avvio effettivo dell’incarico. Gli ultimi eventi alluvionali hanno evidenziato le criticità idrogeologiche del territorio di Genova e della Regione e – con l’avvicinarsi della stagione autunnale – rimandare e temporeggiare ancora espone la collettività al concreto rischio di riaccendere la tragedia del novembre 2011”. Puntualmente la tragedia, infatti, si è presentata. Il contenuto della lettera è stato rivelato dal Tgla7 nell’edizione di sabato sera e pubblicato già sul Fatto Quotidiano di ieri. Come se niente fosse, però, il premier Renzi ieri è ovviamente intervenuto sulla tragica alluvione di Genova, senza far minimamente riferimento alla questione. Silenzio di tomba sul tema. (altro…)

Read Full Post »

Angeli del fango
NELLE belle cronache di una bruttissima storia ritornano gli angeli del fango. Non c’è stato bisogno di riandare all’origine, le magliette con “Non c’è fango che tenga” avevano tre anni, è bastato rimettersele e trasformare un privato ricordo in indumento utile e bandiera pubblica.
GLI angeli del fango sono in realtà una leva perenne nel nostro Paese. Il confronto letterario, estetico, civile con l’origine, il novembre 1966 della spaventosa alluvione fiorentina, è pieno di suggestioni, ma c’è prima di tutto un pensiero che vale la pena di proporre.

(altro…)

Read Full Post »

Fango
GENOVA . «La Cei ha già deciso lo stanziamento di un milione di euro a favore delle persone colpite dall’alluvione. E la raccolta di domenica prossima nelle parrocchie della diocesi sarà destinata agli alluvionati ».
Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, risponde così alle proteste della commerciante che ieri mattina gli ha urlato contro tutta la sua rabbia denunciando che «neanche un euro è arrivato da tutte le raccolte che sono state fatte». E gli ha anche detto, fra le lacrime: «Dovete dare i soldi a chi ha perso tutto, ma dovete portarli qui direttamente, non darli a qualcuno che non lo fa».
Il cardinale è tornato a Genova dal Sinodo per visitare la sua città ferita, è andato a Borgo Incrociati, ha camminato in mezzo al fango, ha parlato con la gente, ha ascoltato, ha consolato, e ha detto senza mezzi termini che «servono interventi massicci da parte delle amministrazioni, statali e locali, e tempestivi. È vergognoso che le burocrazie, di qualsiasi tipo siano, blocchino fondi che ci sono e che sono necessari per risolvere questi problemi o per venire incontro a queste persone che veramente soffrono».

(altro…)

Read Full Post »

Older Posts »