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Posts Tagged ‘lobby’

Norma attesa dal 1976, nonostante le polemiche e gli annunci. Per non parlare degli scandali. Come “Tempa Rossa”. Il ddl che dovrebbe regolamentare l’attività dei portatori di interessi è bloccato al Senato. Malgrado gli annunci e le promesse di illustri esponenti del governo. A cominciare dai ministri Boschi e Orlando. “Non presenteremo un nostro provvedimento”, assicura il sottosegretario alle Riforme Pizzetti. Che annuncia l’utilizzo da parte dell’esecutivo del testo degli ex M5s Orellana e Battista.

Tutti la vogliono. Almeno a parole. A cominciare dal ministro per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi  (“Serve arrivare ad avere un provvedimento del genere”) e dal Guardasigilli Andrea Orlando (“È uno strumento contro la corruzione”). Per non parlare del governatore della Puglia, Michele Emiliano, che ne ha ribadito la necessità un minuto dopo aver appreso della sconfitta al referendum sulle trivelle. Ma poi, nei fatti, siamo sempre fermi al punto di partenza. (altro…)

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Giannelli

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PetrolioIl bestiario – Pressioni e insulti, mentre la Procura ascolta: le intercettazioni che imbarazzano i fidanzati (e il governo).

Clan o combriccola. Così Guidi, ministra, chiamava i petrolieri di Tempa Rossa in affari col suo fidanzato. Il che fa escludere che infilasse emendamenti a loro favore nelle leggi del governo Renzi. (Se Matteo vuole pagarci la consulenza per lo storytelling, giri pure il bonifico agli abitanti di Taranto e della valle del Sauro).

Gemelli, Gianluca. Poi dite che i cittadini non vengono mai a sapere le cose: abbiamo appreso che l’affarista era fidanzato con la ministra dello Sviluppo nello stesso istante in cui l’ha appreso il capo del governo. Non è fenomenale? (altro…)

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renziVisto che il presidente ha voglia di rispondere direttamente ai suoi fans, pardon, elettori, in rete, avrei anche io un paio di domande collegate all’inchiesta di Potenza.

Enrico Fierro sul FQ del 6 aprile 2016, sul filone dei rifiuti, scrive

“Al Centro oli di Viggiano i dati venivano addomesticati. Quelli sulle emissioni, sulle fuoriuscite di agenti inquinanti e sugli incidenti sul lavoro. Un operaio sviene intossicato dall’H2S,un responsabile minimizza: “Si è sentito male per i cazzi suoi, dice che non aveva mangiato la mattina”. Ecco come nelle carte dell’inchiesta carabinieri del Noe e magistrati giudicano l’atteggiamento del management Eni: “È emersa una gestione con modalità comportamentali osservate dai tecnici e dirigenti indagati, assolutamente non trasparenti ed emblematiche all’inverso di una preordinata e accanita pervicacia nel nascondere la reale entità del problema ambientale e i rischi connessi alla salute dei lavoratori”.Anche sugli “sforamenti emissivi” stessa linea. “La strategia del management Eni è stata improntata a occultare agli organi di controllo le evidenti anomalie dell’impianto”.

Lei metterebbe allora la mano sul fuoco sul comportamento dell’Eni a Viggiano? (altro…)

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Travaglio

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Leggi per le lobby

Gli esempi di norme a misura di gruppi pressione varate negli ultimi due anni non mancano certo. E se in alcuni casi il premier può opporre, con il dovuto imbarazzo, di non essersi accorto di ciò che accadeva in casa sua, non può certo dire di aver cercato di mettersi al riparo imprimendo un’accelerata alla legge sulle lobby che giace in un cassetto da un anno.

“Col nostro governo è cambiato il clima e mi scappa da ridere quando ci dicono che siamo noi quelli delle lobby. Mi fa schiantare dalle risate, lo dico con un tecnicismo fiorentino“. Davanti alle telecamere della tv di Stato, domenica 3 aprile, Matteo Renzi non è arrivato alle iperboli del ministro Maria Elena Boschi, secondo la quale l’esecutivo è attaccato dai poteri forti “proprio perché non siamo schiavi dei poteri forti”, ma ha negato vigorosamente che nei provvedimenti presi dal suo governo ci sia lo zampino delle lobby. (altro…)

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LupiVedremo se Maurizio Lupi manterrà la solenne promessa di mantenere nel limite dell’1,5 per cento il consueto aumento annuale delle tariffe autostradali. L’anno scorso si fece bello dell’eroica resistenza alle pretese della lobby autostradale, che chiedeva un aumento del 4,5 per cento e si dovette accontentare del 3,9. In queste ore si sta giocando però una partita politicamente molto più complicata. Per tradizione ogni ministro delle Infrastrutture ha regolarmente e senza fiatare pagato (o meglio, fatto pagare agli automobilisti) il ticket annuale dell’aumento tariffario di fine anno per il semplice motivo che non si conosce a memoria d’uomo qualcuno che abbia resistito più di pochi mesi su quella poltrona senza mostrare obbedienza ai signori del casello. (altro…)

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PompeiL’OCCASIONE di crescita si dissolve nei mille rivoli della burocrazia, nella sconfinata frammentazione dei progetti finanziati e nella mancanza di un quadro comune che li contenga. E’ così che il Sud, da anni, perde le poche occasioni concesse per recuperare il gap che lo separa dal resto del Paese e dall’Europa.
Lo spreco di risorse si può dedurre da un’analisi di Riccardo Padovani contenuta nell’ultimo rapporto Svimez, che mette a confronto (nel periodo 2007-2010) l’andamento del Pil misurato in pari potere d’acquisto nelle distinte regioni dell’Europa a 15. In media, fra il 2007 e il 2010, le aree della convergenza (le più povere dei vari paesi) hanno subito una caduta della ricchezza del 3,5 per cento contro il meno 1,7 delle aree più sviluppate. Ma l’Italia è andata decisamente peggio sia riguardo alla media, che rispetto a Grecia e Spagna, poli della crisi. (altro…)

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I personaggi“Così ci prendiamo una cosa da 67milioni”.

Il “compagno G” tira in ballo anche Sala Spuntano i nomi degli ex ministri Cancellieri e Trigilia.

PER vincere quell’appalto serve il quadro completo.
Così siamo a posto», diceva al telefono la banda dell’Expo. Volevano dire che bisognava mettere insieme «i compagni» e i «compagni neri», le cooperative rosse e quell’Enrico Maltauro, l’imprenditore che pagava
tangenti.

NELL’INCHIESTA sulla nuova tangentopoli milanese non c’è soltanto la rete di Gianstefano Frigerio e i suoi amici di Forza Italia. Parallela corre quella di Primo Greganti, a partire da quel Claudio Levorato, potentissimo numero uno di Manutencoop. Ed è proprio grazie al compagno G che la banda di Frigerio arriva ai «sindaci comunisti», contatta o almeno così racconta di fare i vertici del Pd, riesce a intervenire persino sul commissario unico dell’Expo Giuseppe Sala per far nominare un «amico» nella commissione aggiudicatrice.

IL CONTATTO CON SALA
Il 17 maggio del 2013 la “cupola” è in fibrillazione. «Sta uscendo una cosa da 67 milioni… — dice Sergio Cattozzo (il braccio destro del ex senatore Pdl Luigi Grillo) a Frigerio — è la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per l’architettura dei servizi». Per mettere le mani sull’affare, e intascare così una tangente dell’0,80 per cento del valore complessivo, serve qualcuno nella sede dove prendono le decisioni. (altro…)

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luigi-di-maio“Dopo 60 anni, alla Camera dei Deputati si è avviato il comitato per il registro delle lobbies. Per la politica italiana le lobbies fino al nostro arrivo non esistevano. A dicembre il Deputato M5S Vincenzo Caso registrò il lobbista Luigi Tivelli mentre ci spiegava come fosse riuscito a modificare un emendamento del capogruppo del Pd Speranza. Dopo che sbattemmo il video su YouTube, fu cacciato da Montecitorio. Durante la discussione della legge di stabilità a dicembre la Camera sembrava un mercato, più lobbisti che parlamentari. Tutti a caccia di un piccolo provvedimento che giovasse ai propri imperi economici. Un vero schifo. Nella seduta dell’Ufficio di Presidenza di martedì scorso finalmente è iniziato il percorso per regolamentare gli accessi alla Camera dei Deputati, è stata approvata la richiesta del Movimento 5 Stelle. Creeremo un registro pubblico. I cittadini devono sapere chi entra a Montecitorio, per quale motivo e quale parlamentare incontra. (altro…)

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EuroLa politica schiacciata.

Forse non ci sono grandi industrie a Bruxelles, ma tra quelle che ci sono, le lobby sono sicuramente le più importanti”. Con questa battuta il giornalista Gareth Harding descrive per il Washington Times – quotidiano di una città che di gruppi di interesse che condizionano la politica se ne intende – la pervasività a Bruxelles di uno dei fenomeni più complessi e sfuggenti di tutto il funzionamento dell’Unione europea: le lobby. Secondo Corporate Europe Observatory – una ong che a Bruxelles lavora per contrastare le pressioni delle corporation – il numero dei lobbisti presenti nella capitale europea si può stimare tra i 15 e i 30.000. Un vero e proprio esercito in giacca e cravatta, ben organizzato e cresciuto a dismisura negli anni. (altro…)

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Donatori e beneficiariAL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA SI DICHIARANO IN 84: PESCATORI, ALLEVATORI DI CAVALLI E INDUSTRIALI DI CARNI.

Anacaitpr. Non è un errore di battitura, magari al posto di Anacapri. Anacaitpr sta per Associazione nazionale allevatori del cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido ed è una delle 84 persone giuridiche portatrici di interessi particolari al ministero delle Politiche agricole, quello di Nunzia De Girolamo. In una sola parola: lobbismo.

In Italia, solo nel mondo dell’agricoltura si è tentato di regolamentare e rendere trasparente questa attività che evoca realtà sinistre che si muovono nell’ombra, capaci di curare solo gli interessi particolari a scapito di quelli della collettività. Un business che è impossibile quantificare e che gira attorno alla politica e alle grandi burocrazie. Ci sono i benefici che si ricavano dalle leggi e dagli assalti alla diligenza. E poi ci sono i contributi a partiti e parlamentari. Per quale motivo un’azienda dovrebbe finanziare un deputato o un senatore? I settori più invadenti sono questi: assicurazioni, banche, energia, tabacchi, sanità, editoria, gioco d’azzardo. E il governo Letta, come già con Monti, rappresenta il terreno ideale per le lobby. (altro…)

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CON LE NUOVE REGOLE RISARCIMENTI QUASI IMPOSSIBILI PER I DANNI LIEVI, ESULTA UNIPOL. PROTESTA DEI CARROZZIERI.

La riforma dell’Rc Auto fa acqua da tutte le parti, ma il Pd ascolta solo la protesta dei carrozzieri. E quella delle assicurazioni, a partire dal campione nazionale del settore, il gruppo delle coop UnipolSai, cui preme soprattutto dare un taglio ai risarcimenti dei danni alla persona come ribadito martedì dal presidente dell’Ania, l’associazione di categoria, Aldo Minucci.

IL PASSO INDIETRO sul fronte carrozzerie è arrivato dopo la manifestazione di ieri che ha portato il Pd a ottenere dalle commissioni Industria e Trasporti del Senato una risoluzione che impegna il governo “ad adottare, per quanto di propria competenza, ogni iniziativa idonea a correggere le norme” del decreto Destinazione Italia considerato “fortemente penalizzante” per le autocarrozzerie. (altro…)

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Vita artificiale

IL SENATO SOLLECITATO A STARE ATTENTO AGLI EMENDAMENTI “ETEROGENEI” FIN DA GIUGNO. L’EX MAGISTRATO SI DIFENDE: QUEL TESTO ERA GIÀ UN CASINO.

Per chi non avesse capito che lo stop imposto da Giorgio Napolitano al decreto Salva Roma era un atto di solidarietà al governo di Enrico Letta, ieri dal Quirinale è partita una lettera ai presidenti delle Camere (soprattutto a quello del Senato) che di fatto assolve palazzo Chigi e condanna quei cattivoni che in Parlamento si dedicano ai loro interessi di bottega invece che a quelli del Paese. Il fatto di aver aggiunto al decreto sulla capitale “10 articoli per complessivi 90 commi” con contenuti di ogni genere, scrive il presidente, “mi induce a riproporre alla vostra attenzione la necessità di verificare col massimo rigore l’ammissibilità degli    emendamenti ai disegni di legge di conversione”. Insomma, da domani    dovete seguire “criteri di stretta attinenza allo specifico oggetto dei   decreti e alle relative finalità, anche adottando le opportune modifiche   dei regolamenti parlamentari”, cosa che vi aveva invitato a fare la stessa Consulta nel 2012.  (altro…)

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LettaCitarsi non è mai un granché. Ma, siccome mi è capitato spesso di dovermi discolpare per aver usato una metafora funeraria il 22 aprile, giorno dei grandi festeggiamenti per la rielezione di Napolitano, la ripeto qui tale e quale: “Il cadavere putrefatto e maleodorante di un sistema marcio e schiacciato dal peso di cricche e mafie, tangenti e ricatti, si barrica nel sarcofago inchiodando il coperchio dall’interno per non far uscire la puzza e i vermi. Tenta la mission impossible di ricomporre la decomposizione. E sceglie un becchino a sua immagine e somiglianza”. Non occorreva particolare acume per anticipare quel che sarebbe accaduto. Eppure non fummo in molti (eufemismo) a prevederlo. (altro…)

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Giorgio Sorial

“Noi oggi denunciamo i lobbisti che saccheggiano i soldi di tutti i contribuenti italiani. Una grande super marchetta da un miliardo di euro.
Le nostre proposte vengono bocciate dal governo e dalla maggioranza per insufficienti risorse, invece Sorgenia SPA di Carlo De Benedetti, tessera numero 1 del partito democratico, il partito del fantoccio Renzi, ottiene decine di milioni di euro.Uno sconto per il vero capo del PD. Tutto ciò è illegale! Denunceremo a tutte le autorità competenti questa violazione. E avremo ragione, così come sui rimborsi elettorali che la corte dei conti ha dichiarato illegittimi e che voi volete continuare ad intascarvi. […] (altro…)

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M5s-Luigi Tivelli

M5S FA IL NOME DELL’UOMO CHE HA FERMATO IL TETTO AL CUMULO DI STIPENDIO E PENSIONI E DENUNCIA I MANCATI RISPARMI NEL BILANCIO DI MONTECITORIO. SCONTRO CON LA BOLDRINI.

Quando alla Camera bazzicavano Ciriaco De Mita, Enrico Berlinguer e Bettino Craxi, lui c’era già. E c’era ancora la settimana scorsa, nell’atrio della Sala del Mappamondo, mentre il capogruppo Pd Roberto Speranza, nove legislature più tardi, provava a mettere un tetto al cumulo tra pensioni e incarichi nella pubblica amministrazione. Allora era un funzionario assegnato alla commissione Finanze, oggi ancora taglia e cuce i conti dello Stato. Ma stavolta la misura è la sua.  (altro…)

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manifestazioneNon sono Babbo Natale”, ha detto Enrico Letta che malgrado l’aria da studente secchione possiede senso dell’umorismo e propensione a prendere per i fondelli gli italiani. Eppure le dieci grandi sorelle delle slot machine avevano brindato in anticipo al regalone del governo, la norma che penalizza regioni e comuni se contrari a limitare l’installazione delle micidiali macchine succhiasoldi. Purtroppo per il premier nipote e compagnia la porcata è stata scoperta in tempo ma l’annunciata retromarcia non cancella il profilo di un governo volpino che privo di una maggioranza forte dopo l’uscita dei berluscones tenta di guadagnare qualche straccio di consenso distribuendo favori a piccole e grandi lobby. (altro…)

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LupiLUPI SBLOCCA 32 MILIONI PER TRIESTE. E L’AUTORITÀ PORTUALE DIVENTA SPONSOR.

Non sono più gli anni celesti, quando i soldi piovevano come temporali d’agosto, ma seppur nelle ristrettezze ci sono enti pubblici che continuano a finanziare il Meeting di Comunione e liberazione, magari con delibere firmate nel periodo di quasi ferie, giusto per non fare rumore. Certo, fino a due anni fa, in piena era formigoniana, a partecipare con i loro stand erano sette Regioni, tre Province e due ministeri, per un fatturato totale che si aggirava attorno agli otto milioni e mezzo di euro. Oggi, in periodo di spending review, le Regioni presenti sono rimaste tre. La Lombardia, naturalmente, nonostante sia scesa dagli 84 mila euro dello scorso anno ai 60 mila euro del 2013 (nel 2004 furono 311 mila gli euro “donati”) e, sorpresa, l’Abruzzo e l’Emilia Romagna. Sorpresa, perché i due enti hanno già i loro guai con le ricostruzioni post terremoto e, soprattutto, perché la rossissima Emilia aveva promesso di non voler più sponsorizzare Comunione e liberazione dopo le inchieste giudiziarie. Lo scorso dicembre la Guardia di finanza ha infatti coinvolto la Fondazione Meeting con una ipotesi di truffa e un sequestro da centinaia di migliaia di euro. Alfredo Bertelli, braccio destro di Vasco Errani, e sottosegretario alla presidenza della Regione, disse alle agenzie di stampa a dicembre: “Niente soldi al Meeting, vogliamo vederci chiaro. Non è neppure escluso che in un eventuale processo potremmo costituirci parte civile”. Risultato? Di chiaro non c’è niente e la Regione ha uno stand all’evento anche quest’anno.  (altro…)

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DON VERZÉ, I “FUR BETTI” E LA STATUA DELLA MADONNA REGALATA A FIORANI.

Movimenti religiosi e allo stesso tempo iperterreni: carriere, milioni e trame oscure.

Le sigle cambiano (Cl, Opus Dei, Figli dell’Immacolata, Legionari di Cristo, Sigilli del Monte Tabor…), ma l’antifona è la stessa: a chi chiede conto di affari milionari e rapporti politici, rispondono che sono gruppi religiosi, esperienze ecclesiali, comunità di fede. Vero. Cl è una “fraternità”, cioè una associazione di laici cristiani fondata da don Luigi Giussani. L’Opus è una “prelatura personale della Chiesa cattolica che aiuta tutti i fedeli a cercare la santità nel loro lavoro ”. I Figli dell’Immacolata Concezione sono una congregazione religiosa fondata nell’Ottocento da Luigi Maria Monti, un infermiere che andava in giro vestito da prete senza esserlo mai stato. I Legionari sono una congregazione nata in Messico per impulso di Marcial Maciel Degollado. I Sigilli di don Luigi Verzé sono un’associazione di cristiani che s’impegnano al celibato e “a dedicare l’intera vita per il compimento della missione dell’Opera” del fondatore. Vita religiosa, “sequela di Cristo”, fedeltà alla Chiesa. (altro…)

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