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Posts Tagged ‘Lucio Cillis’

LA SANZIONE/6 MILIONI PER I CONTRATTI A DISTANZA.

ROMA – L’Antitrust bacchetta e multa sette imprese del settore energetico. Una ammenda da oltre 6 milioni di euro per l’attivazione di forniture non richieste che colpisce Enel Energia (2,15 milioni di euro), Eni (2,1), Acea Energia (600mila euro), Hera Comm (366mila), Gdf Suez Energie (200mila di multa), Green Network e Beetwin (320mila euro ognuna). Secondo l’autorità guidata da Giovanni Pitruzzella, «i sette operatori hanno alterato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori, adottando procedure di contrattualizzazione in violazione del codice del Consumo». In sostanza le modalità di offerta e conclusione dei contratti a distanza di energia elettrica e gas nel mercato libero (ovvero quelli raccolti attraverso la rete degli agenti porta a porta e attraverso il canale telefonico) venivano conclusi anche in assenza del consenso del consumatore e quindi, in caso di attivazione del servizio non richiesto si giungeva «alla ingiustificata richiesta di pagamento della fornitura da parte del venditore».

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EllekappaIl presidente lascerà a maggio, l’annuncio al termine dell’incontro con il ministro. Le Infrastrutture: “Decisione apprezzata”. Venerdì scorso il cedimento di un ponte sulla Palermo-Catania, ultimo di una serie di scandali.

ROMA – La poltrona di Pietro Ciucci finisce con l’essere travolta da frane, dissesti stradali, viadotti che si piegano come fossero carte da gioco. Troppa pressione sull’uomo che ha guidato il colosso che gestisce le arterie d’asfalto italiane dal 2006. Per lui una vita on the road, iniziata nel lontano 1969 nella società Autostrade.
Ieri mattina Ciucci ha incontrato nella sede del ministero delle Infrastrutture di Porta Pia a Roma, il ministro Graziano Delrio, al quale ha rimesso il mandato.
Il suo addio all’Anas, però, non sarà immediato. Per l’uscita del manager 65enne occorrerà attendere l’assemblea degli azionisti prevista tra circa un mese.
Soltanto in quella sede verrà formalizzato il passo indietro. (altro…)

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DraghiAd agosto prezzi in calo dello 0,1%, è la prima volta dal 1959 Persi mille posti di lavoro al giorno. Istat: “Sarà stagnazione”.

ROMA  – Lo spettro che si aggirava sul Paese, ieri si è materializzato. L’Italia è caduta in deflazione. Come non accadeva da esattamente 55 anni. Era infatti il settembre del 1959 quando fu registrato un segno negativo dell’1,1% sull’andamento tendenziale dei prezzi. Ma quella era la vigilia del boom economico. Mentre oggi la tenaglia della crisi stringe anche sulla recessione accompagnata da una disoccupazione che arriva al 12,6% con quasi mille posti di lavoro bruciati ogni giorno a luglio.
Ma non basta: il tasso di disoccupazione della fascia compresa tra i 15 e i 24 anni, resta il più duro da digerire e risolvere in breve tempo, visto che la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro in questa forbice di età sfiora ormai il 43%. (altro…)

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Alitalia

Nullo il referendum sui tagli e le organizzazioni si spaccano Ok dei soci all’aumento da 250 milioni il “rosso” 2013 sale a quota 569.

ROMA – Alitalia chiude il 2013 con perdite per 569 milioni, ma porta a casa un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro che garantiscono ossigeno per mesi alla compagnia. I sindacati però si spaccano sul referendum sull’intesa sui tagli e rischiano di mandare a monte il negoziato. E il premier Matteo Renzi avverte: «Tutti si devono rendere conto che l’alternativa è tra 1.000 o 15.000 esuberi. Ma resto ottimista».
Gli arabi di Etihad, del resto, pur smentendo il lancio di ultimatum, stanno guardando con un certo sconcerto al «teatrino» politico-sindacale- societario di questi giorni. Anche se il via libera all’iniezione di capitali rappresenta uno squarcio di sereno. (altro…)

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I numeri

Verranno utilizzati per la prima volta i contratti di ricollocamento Molti trasferimenti a Etihad, Poste e fornitori della compagnia.

ROMA – I ministri Maurizio Lupi e Giuliano Poletti fanno un ultima concessione alle sigle sindacali riunite a oltranza per arrivare ad un accordo che salvi Alitalia: gli esuberi scendono dai 2.251 previsti fino ai 980 decisi ieri, ovvero 1.271 in meno che verranno ricollocati, come anticipato da Repubblica , presso aziende pubbliche e fornitori del vettore. È stato lo stesso Lupi a darne notizia al termine dell’incontro con le parti sociali: «Alitalia in accordo con Etihad è disponibile a un contratto di solidarietà per 250 assistenti di volo», precedentemente
inclusi nella lista. Mentre è stata introdotta per la prima volta in Italia la possibilità di “ricollocare” i lavoratori in esubero: questi entreranno in un serbatoio gestito da Enac e Regione Lazio. Si tratta in pratica di una sorta di ufficio di collocamento di settore, grazie al quale saranno utilizzati e riavviati al lavoro nel mondo del trasporto aereo i “fuoriusciti” di Alitalia. (altro…)

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Gli stipendi

La spending review
Il ministro Lupi: “ Se vuole lasciare la guida delle Fs è libero di farlo”.

ROMA — Se fosse uno dei treni delle “sue” Ferrovie, si potrebbe parlare di un deragliamento. E a 24 ore di distanza dal caso, dalle parole dell’ad di Fs Mauro Moretti, contrario ai tetti agli stipendi dei manager italiani, continuano a rovesciarsi decine di dichiarazioni che rinfocolano la polemica. L’ingegnere ferroviario nella bufera, preferisce per ora evitare ulteriori commenti se non spiegare di «guadagnare meno di Michele Santoro» e di aver «già subito un taglio del 50%». (altro…)

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Saranno gli automobilisti a turare la falla da 250 milioni che si sta aprendo nel decreto IMU.

Saranno gli automobilisti a turare la falla da 250 milioni che si sta aprendo nel decreto IMU.

Il caso
La Corte dei Conti respinge il taglio delle penali.

ROMA— Saranno gli automobilisti a “sanare” la falla da 250 milioni di euro che si sta aprendo sotto i piedi del decreto Imu. Molto probabilmente la fin troppo ottimistica previsione di introiti pari a 600 milioni, tutti provenienti dalla sanatoria agevolata dei contenziosi aperti con le società del settore giochi, non potrà realizzarsi e occorrerà mettere mano per la quindicesima volta dal 1935 ad un aumento delle accise petrolifere.
La Corte dei Conti ieri ha messo la parola fine alla possibilità di chiudere la vicenda concedendo ai gestori di slot machine la chance di pagare solo il 20% del dovuto: le concessionarie dovranno invece onorare il 30% delle proprie pendenze totali, che ammontano a un miliardo e 165 milioni di euro. (altro…)

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Lavoro, ferrovie e lotta all’evasione il governo sacrifica altri fondi per far decollare la manovra Imu.
Le misure

Ridotti i fondi destinati all’occupazione e per la lotta all’evasione fiscale. Agosto, peggiora il fabbisogno. Fiat, la Fiom riammessa in fabbrica.

Patto Confindustria-sindacati: “Subito la crescita”. Ocse: la ripresa c’è.

ROMA — Pur di far quadrare il decreto Imu e reperire i fondi per la Cig e gli esodati, il governo non esita a tagliare risorse destinate all’occupazione, alla lotta all’evasione, alla manutenzione ferroviaria, alle energie rinnovabili, alle forze dell’ordine. Uno schiaffo a sindacati e Confindustria, che ieri hanno siglato un documento congiunto con le priorità da tenere in conto nella Legge di stabilità per accompagnare la crescita. (altro…)

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Ecco i primi esuberi tra i dipendenti pubblici. Il numero, al momento limitato a 4.500 lavoratori, una goccia nel mare degli oltre 3 milioni di impiegati pagati dallo Stato o dagli Enti locali, è stato comunicato in “diretta Twitter” dal ministero, parallelamente all’incontro coi sindacati.
Questa prima sforbiciata, fa suonare un campanello d’allarme nei corridoi dei ministeri e degli enti non compresi in questa prima tranche di esuberi. Lo stesso ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi e il suo staff hanno parlato di «esclusioni significative» in questo pacchetto provvisorio di eccedenze. Infatti alle 4.028 persone individuate tra il personale non dirigenziale, e ai 487 manager pubblici (439 di seconda fascia e 48 di prima fascia) che porteranno a risparmi per 400 milioni di euro, andranno sommati altri e ben più pesanti esuberi. (altro…)

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ROMA — Stallo in commissione Bilancio della Camera sulla questione degli esodati mentre per la scuola e gli insegnanti si è trovata la soluzione per bloccare l’aumento delle ore di lavoro. I conti sugli esodati (secondo la Ragioneria dello Stato) non tornano e la palla torna a rimbalzare nel campo dei parlamentari che non accettano il nuovo stop. Per superare l’impasse, i vertici del ministero del Lavoro e del ministero dell’Economia si incontreranno oggi alle 8.30. Si cerca una soluzione condivisa per approvare nelle prossime ore gli emendamenti pro-esodati al ddl Stabilità. La partita si gioca tutta sull’esile filo dei numeri, di quanto è (realmente) ampia la platea dei lavoratori sospesi prima della pensione; e di quante risorse occorrano per salvarli senza mandare in tilt i conti. Fino ad oggi, per poco meno di 130mila persone, si pensava ad una somma-paracadute di circa 9,1 miliardi. Secondo la Ragioneria questi dati sono parziali, e rischiano di mandare fuori controllo la spesa: le stime fatte in commissione non tornerebbero perché da qui al 2025, bisognerà prevedere una spesa ben più elevata e prossima ai 20 miliardi visto che i lavoratori tutelati dal fondo di salvaguardia da 9,1 miliardi sarebbero 315 mila – come sostenuto dall’Inps – e non 130 mila. (altro…)

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Pd e Pdl: “Giù le tasse nel 2013” Ma Grilli frena: serve rigore, tagli Irap solo tra due anni.

ROMA — Anche se l’Italia è sulla «strada giusta», guai a pensare di averla scampata, avverte il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, davanti ai Giovani di Confcommercio. Ma in Parlamento – a pochi mesi ormai dalle Politiche – il Pd e il Pdl provano a dare sollievo alle parti più deboli della società: con una soluzione al problema degli “esodati”; e con la promessa di ridurre le tasse alle famiglie nel 2013 (se la lotta all’evasione fiscale andrà bene). Mentre Polillo, sottosegretario all’Economia, assicura che «non ci sarà l’aumento nell’orario degli insegnanti». (altro…)

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“Salari di ingresso fermi ai livelli di decenni fa. Serve investire nella conoscenza”  Bankitalia.  Il governatore: per riequilibrare i conti pubblici ora è necessario tornare a crescere.
ROMA – Giovani e crescita, salari d´ingresso nel mondo del lavoro, istruzione e riequilibrio duraturo dei conti pubblici. Il nuovo governatore della Banca d´Italia, Ignazio Visco, nel suo primo intervento pubblico dopo la nomina alla guida di Palazzo Koch, interviene sui nodi che reputa cruciali per ridare fiato all´economia e alla credibilità del Paese.
Il primo affondo di Visco va incontro alle aspettative tradite di milioni di giovani italiani, sempre più stretti tra contratti di breve durata e retribuzioni da fame che destabilizzano l´intero sistema: «I salari di ingresso nel mercato del lavoro oggi, in termini reali, sono su livelli pari a quelli di alcuni decenni fa», dice senza mezzi termini da Catania. (altro…)

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Il governo: “Non saranno toccati”. Proteste sui tagli alle forze dell´ordine.  Il provvedimento bloccato in Consiglio dei ministri: limiti costituzionali.

Prima una secca smentita di Palazzo Chigi: «La norma relativa ad una presunta riduzione dei buoni pasto per i dipendenti pubblici non figura nella versione definitiva della legge di Stabilità approvata ieri dal Consiglio dei ministri. Ogni polemica sull´argomento, pertanto, è fuori luogo e strumentale».
Poi le parole del presidente del Consiglio che ha ammesso, sia pur a mezza bocca, un ripensamento sulla norma che rischiava di far esplodere l´ennesima polemica nel pubblico impiego.  (altro…)

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Dietrofront sulle dichiarazioni dei redditi, niente asta canali tv.  Da domani il voto in aula a Palazzo Madama. Resta sullo sfondo l´opzione fiducia. L´Agenzie delle entrate controllerà i conti bancari senza un verifica fiscale in corso.

ROMA – La manovra esce stravolta dagli emendamenti imposti in commissione Bilancio a Palazzo Madama. Alcune modifiche sono pesanti e hanno riflessi diretti sul mondo del lavoro (si pensi all´articolo 8 che apre ai licenziamenti nei contratti aziendali). Altre correzioni arrivate sul filo di lana, smantellano quanto costruito e votato soltanto qualche ora prima. È il caso dei redditi online che, dopo due giorni di vita (e polemiche), di fatto, spariscono.
Ecco il volto del provvedimento che approderà domani in Aula per un voto che il ministro dello Sviluppo Paolo Romani non esclude possa trasformarsi in fiducia.  (altro…)

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