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Posts Tagged ‘luigi franco’

Amatrice

Nel capoluogo abruzzese colpito dal sisma del 2009, finanziamenti a singhiozzo e priorità assoluta alle prime case. L’ex presidente Pezzopane: “In questo modo la cittadina laziale non sarebbe ricostruita davvero”. Nell’Emilia di Errani occhio di riguardo alle attività imprenditoriali. Ecco come sono stati erogati i fondi nelle emergenze passate. Ma manca una legge che definisca un quadro. (altro…)

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lavori

Comincia la seconda vita del sito dell’esposizione, ma l’unica vera iniziativa è una mostra della Triennale. Quasi nulla degli altri spazi è pronto: l’area per le famiglie è chiusa, così come i campi da beach volley e da pallacanestro. Aperti solo tre o quattro baracchini dello street food. E la spiaggia sembra un campo di patate.

Per lanciare l’iniziativa è stato scelto l’hashtag #eiocivado. Ma a farsi convincere ad andarci per davvero sono stati un po’ pochini per ora, complice la scelta di riaprire il sito Expo di venerdì. Così, per gran parte del pomeriggio, è stato quello dei giornalisti il gruppo più nutrito che si è presentato per vedere cosa ne sarà dell’incrocio tra cardo e decumano da qui a fine settembre. Poche decine i visitatori per il debutto del fast post Expo, ovvero la fase transitoria di utilizzo di una parte delle aree, prima che arrivi lo Human Technopole, il centro di ricerca scientifico voluto da Matteo Renzi. (altro…)

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sala

Oltre all’architetto Michele De Lucchi, ad avere lavorato sia per l’esposizione che per il Sala privato ci sono un professionista, ovvero un notaio e un’azienda, la Sec, società di comunicazione vicina a Cl.

Se non bastavano le mezze verità sull’architetto che ha lavorato perExpo e per la sua villa al mare, ora Giuseppe Sala casca su una bugia vera e propria. “Non ci sono altri casi di aziende, persone e professionisti che hanno lavorato per Expo e per me”, ha detto l’aspirante sindaco di Milano lunedì scorso a Palazzo Marino, mentre nel corso dell’audizione sui conti di Expo rispondeva a una domanda del consigliere comunale Manfredi Palmeri. (altro…)

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sala

Il candidato alle primarie del centrosinistra per il Comune di Milano dice a Repubblica: “Nel caso di quell’appalto non avevamo fatto alcun nome”. Il Corriere, però, pubblica un atto firmato dall’ad di Expo in cui è dimostrato l’esatto contrario. Ilfattoquotidiano.it, inoltre, ha scoperto che il professionista (lo stesso che ha ristrutturato la villa al mare di Sala) ha eseguito altri incarichi per l’esposizione universale: ecco quali.

Giuseppe Sala ce la mette tutta per rendere la sua posizione sempre più indifendibile. “Non sapevo dell’affidamento di Fiera, o certamente non lo ricordavo”, dice in un’intervista a Repubblicariguardo all’incarico per gli allestimenti del padiglione Zero e dell’Expo Center, curati da Michele De Lucchi. Lo stesso architetto che il manager ha fatto lavorare nella sua villa al mare diZoagli (Genova). “Nel caso dell’appalto dato da Fiera, non avevamo fatto alcun nome”, aggiunge l’amministratore delegato di Expo e candidato alle primarie milanesi del centrosinistra. (altro…)

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scontrini

L’INCHIESTA – Il Comune di Venezia è stato l’unico a inviare alcune ricevute, Dal capoluogo lombardo e Verona solo qualche dettaglio in più. Da Firenze solo un “le faremo sapere”. A Livorno chiedono una richiesta ufficiale di “accesso agli atti”. A Parma precisano che non si possono mettere al lavoro “delle risorse per cercare” le ricevute. E poi Palermo, Torino…

Chiedetegli tutto, ma non di mostrarvi gli scontrini che si sono fatti rimborsare dopo le loro trasferte. Sarà che hanno paura di fare la fine di Ignazio Marino, inciampato su qualche rimborsodi troppo dopo avere pubblicato le sue ricevute. Sarà che di essere del tutto trasparenti i sindaci d’Italia non ne vogliono proprio sapere. In ogni caso una cosa è certa: dopo oltre un mese che ilfattoquotidiano.it ha contattato uffici stampa e portavoce di alcuni di loro per avere tutti i particolari delle spese delle missioni effettuate nel 2014 e nel 2015, le risposte arrivate non sono state per nulla complete.  (altro…)

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Chiuso

CAMBIA IL COMMERCIO E IL VOLTO DELLE CITTÀ   LE VENDITE CALANO DEL 5-8 PER CENTO. COSÌ DEVONO ARRENDERSI ALTRI 14MILA NEGOZI E 2.500 RISTORANTI. UN FENOMENO CHE NON RIGUARDA SOLO DECINE DI MIGLIAIA DI COMMERCIANTI: LE STRADE SI SPENGONO E SCOMPARE UN PRESIDIO FONDAMENTALE PER LA VITA DEI QUARTIERI.

Serrande abbassate, non è una questione di orario, giorno o stagione, sono abbassate perché il proprietario non ce la fa più, time out, addio, è stato bello finchè possibile.   Un allarme che sbaglieremmo a considerare affare dei commercianti. I negozi, soprattutto le piccole botteghe, fanno parte del panorama e dell’identità delle nostre città. Senza le insegne illuminate, senza le vetrine che ci distraggono e ci accompagnano, si spengono le luci e anche la vita delle strade. Che diventano semplici luoghi di passaggio. Non solo: i negozi sono un presidio che assicura la cura e la pulizia delle vie. Sono, soprattutto, un fondamentale luogo di incontro . Per parlare, scambiare non solo   merci, ma anche notizie sulla vita del quartiere e dei suoi abitanti. Sono un conforto, una compagnia per chi vive in solitudine.  (altro…)

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La protesta dei studenti

MILANO, CORTEO AL PIRELLONE: I RAGAZZI LANCIANO VERNICE, GLI AGENTI USANO I MANGANELLI. CORI ANTI- FORCONI.

Manganellate contro gavettoni pieni di vernice. A Milano la protesta degli studenti arriva fino al Pirellone, la sede della Regione. Forze dell’ordine e manifestanti si fronteggiano fuori dal palazzo, mentre all’interno la seduta del Consiglio viene sospesa quando dalla tribuna partono le grida di ragazzi e insegnanti contro il nuovo bilancio regionale, in discussione in questi giorni. Sotto accusa i tagli ai finanziamenti per le famiglie con figli nelle scuole statali. (altro…)

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CorrottiCORROTTI e illegittimi andatevene”. Lo striscione davanti al presidio di Soave riassume la protesta che dal Nord Est si unisce a quella del resto d’Italia. Ieri erano in un migliaio attorno al tendone montato lungo l’autostrada Milano-Venezia, una trentina di chilometri da Verona. Terra di agricoltori, artigiani e piccoli imprenditori. Che crisi a austerity hanno unito contro un unico nemico: la classe politica. Nessun obiettivo intermedio, nessun compromesso. “Hanno il culo attaccato alla poltrona da troppo. Devono andare tutti a casa”. Fino ad allora i Forconi resteranno in strada, promette Lucio Chiavegato, leader del Life Veneto (Liberi imprenditori federalisti europei), una delle sigle che qui coordinano la protesta insieme ad Azione rurale e Cobas del latte. Ieri l’inizio: tir e trattori a passo d’uomo hanno reso difficile la circolazione in diversi punti del Veneto. A tratti l’hanno bloccata. (altro…)

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Con Expo si promettevano 16 miliardi di euro in investimenti su Milano e 190 mila posti di lavoro. Gli investimenti sono stati fortemente ridimensionati e sembra impossibile che si possano creare così tanti posti di lavoro (che lavoro? precario). Entrambi gli appalti per i cantieri sono finiti sotto inchiesta da parte della Procura. I costi extra evidenziati in corso d’opera ricadranno sui cittadini. Gli interessi della criminalità organizzata, in particolare della ‘ndrangheta che controlla le ditte di movimento terra in Lombardia, sono enormi e i controlli insoddisfacenti. Del dopo Expo non si sa nulla, se non che servirà un enorme colata di cemento. Expo è un fallimento annunciato. (altro…)

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