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Posts Tagged ‘mandela’

MandelaIL PRESIDENTE USA A SOWETO RICORDA L’INSEGNAMENTO DI PACE DEL MADIBA E SALUTA IL LÌDER CUBANO. ALLA CERIMONIA TANTI LEADER (E QUALCHE IMPRESENTABILE).

Il cielo sopra Soweto piange e i sudafricani ballano nella commozione del ricordo di Madiba. Tutto il mondo era riunito ieri nello stadio della township nera simbolo dell’apartheid e del riscatto sudafricano. Un centinaio di capi di Stato, di governo, e di vip all’asciutto nelle tribune, e gente comune con gli ombrelli aperti sulle gradinate in rappresentanza del popolo orfano del padre della loro nuova patria. Lo spirito di riconciliazione aleggia sullo stadio, si condensa nelle parole di Obama – il più incitato dalla folla: il più fischiato è stato il presidente padrone di casa Zuma – che parla dell’“ultimo gigante della Storia dal quale prendere esempio” e, passando dalle parole ai fatti, arriva spedito in tribuna e stinge la mano a Raul Castro, il presidente cubano. Mezzo secolo di crisi, scaramucce e incomprensioni, una cortina di astio reciproco – ultimo arnese ideologico della Guerra fredda – distesa nel tratto di mare che separa Stati Uniti e Cuba sollevata da un gesto di distensione.  (altro…)

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Mandela

Il reportage
Domani la celebrazione con Obama e 60 capi di Stato.

JOHANNESBURG— Lentamente il Sudafrica si va preparando a quelli che il giovane ambasciatore americano in questo Paese ha definito ieri, all’uscita dalla messa nella chiesa cattolica di Soweto Regina Mundi, «i più grandi funerali della nostra vita». Se per funerali intendiamo l’insieme delle celebrazioni funebri in onore di Nelson Mandela, saranno probabilmente anche i più lunghi, perché occuperanno un’intera settimana: da ieri, «giornata di preghiera e di raccoglimento», alla sepoltura domenica prossima. (altro…)

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NELSON-MANDELA

Chissà se tutti quelli che oggi (per la sua morte) ricordano Nelson Mandela, conoscono la sua vita, le sue battaglie contro l’apartheid, il perché della sua lunga detenzione.
Una delle sue frasi che ho trovato su wikipedia dice:
L’istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all’istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall’altra. (da Lungo cammino verso la libertà, 1995). (altro…)

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Nelson Mandela ci sta lasciando. In un certo senso ci ha già lasciato, con la perdita della coscienza e una sopravvivenza fisica solo permessa dalle moderne tecnologie mediche. Tra poco sarà il momento dei necrologi, che saranno di certo improntati alla celebrazione di una delle poche figure positive del nostro tempo, così carente di eroi e così affollato da personaggi poveri sia di principi che di carisma. La sua è una straordinaria vicenda politica ed umana: la lotta armata contro uno dei più spietati e disumani sistemi politici del XX secolo, l’Apartheid; oltre vent’anni di carcere; la costruzione di un Sudafrica per tutti basato non sulla sconfitta del nemico razzista, ma sul dialogo e l’esclusione della violenza. E tutto questo con uno stile inconfondibile fatto di pazienza e serena fermezza, e soprattutto con una stupefacente mancanza di odio e risentimento nei confronti di chi, oltre a macchiarsi di innumerevoli crimini di lesa umanità, gli avevano rubato oltre due decenni di vita. (altro…)

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Obama e Mandela

Visita a Robben Island. All’Africa 7 miliardi di aiuti per l’energia.

JOHANNESBURG— Molti soldi, e un bel nome. Questo offre l’America di Obama a un’Africa ancora affamata di energia, di elettricità, di luce nel buio delle sue notti. Sono sette miliardi di dollari in cinque anni, una cifra davvero non indifferente, per un piano denominato Power Africa (“power” vuol dire potere, ma anche energia), con l’obbiettivo di raddoppiare l’accesso alle fonti di elettricità nel’Africa nera a sud del Sahara. Un accesso, ha ricordato il presidente Barack Obama parlando all’università di Città del Capo, che oggi è negato ai due terzi degli abitanti. (altro…)

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Mandela

Le sue condizioni sono gravi. Il Paese in ansia.

JOHANNESBURG — È tempo di lasciarlo andare. Sono in pochissimi in Sudafrica oggi a potersi permettere di pronunciare queste parole a proposito di Nelson Mandela. Andrew Mlangeni è uno di loro. Di otto anni più giovane del novantaquattrenne Madiba, suo compagno di lotta politica, con lui arrestato, condannato all’ergastolo e imprigionato a Robben Island, è insieme a lui uno degli ultimi ancora in vita della generazione eroica. In un’intervista che campeggiava ieri sulla prima pagina del Sunday Times sudafricano, Mlangeni ha detto ciò che molti suoi connazionali pensano ma non osano formulare a voce alta. «Gli auguriamo di rimettersi in fretta, ma penso sia importante che la famiglia lo lasci andare, cosicché si possa fare la volontà di Dio. Se lo faranno i suoi familiari, lo faranno anche i sudafricani. Ringrazieremo Dio per averci dato quest’uomo, e anche noi lo lasceremo andare». (altro…)

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