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Posts Tagged ‘manganelli’

Alfano

Immaginate centinaia di operai che pacificamente scendono in piazza per difendere il proprio posto di lavoro. Immaginate che sfilino per la città chiedendo di essere ascoltati prima dall’ambasciata tedesca, perchè tedeschi sono i proprietari dell’acciaieria che vogliono licenziarli, e poi dal governo. Immaginate che tornino a casa non con rassicurazioni e certezze, ma con la testa rotta e gli occhi pesti. Sembra un brutto incubo, invece è esattamente quello che è successo ieri a Roma, durante la manifestazioni dei quasi 600 lavoratori dell’acciaieria Ast di Terni: una pagina vergognosa, che non ha nulla a che vedere con un Paese civile.

Di chi sono le responsabilità? Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi chiede di fare chiarezza e verifiche, ma per noi non c’è nulla da chiarire, è tutto molto evidente. La responsabilità è del governo, totalmente sordo ai bisogni reali del Paese e incapace di avviare una politica seria in campo industriale, energetico e ambientale, incapace di attuare una vera strategia nazionale dell’acciaio. (altro…)

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L’amore per il mestiere nel romanzo segreto di Antonio Manganelli.

LA PIÙ incredibile delle sorprese Antonio Manganelli l’ha lasciata in eredità. Una busta da aprire dopo, a cose fatte, come quelle piene di segreti che si lasciano, a volte, ai familiari. Come in certi romanzi, come in certe vite, come in certe indagini. Nella busta di Manganelli, morto per un tumore al polmone da capo della Polizia, c’era un libro.

Non è passato nemmeno un mese dai funerali del «poliziotto buono», l’uomo a cui anche i rari nemici hanno reso onore. Nemmeno un mese dalle esequie di Stato, dallo choc delle istituzioni già paralizzate dalle tante assenze della politica, dal lutto dei fiori e delle lacrime. E ora, sentite, ecco: Manganelli aveva scritto un romanzo. Lo ha finito nell’ultimo minuto utile, davvero. E’ stato proprio l’ultimo dei suoi pensieri e dei suoi gesti. Questione di ore: c’era una cosa che voleva fare ed era questa, non se n’è andato prima di aver finito. (altro…)

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Se non fosse quello che è, verrebbe da domandare a B. perché mai da 17 anni si affanni tanto a proporre riforme della giustizia, che quasi sempre non funzionano (le pensa Ghedini) o si rivelano incostituzionali (le scrive Alfano). Anche senza riforme, con tutte le toghe rosse che turbano i suoi brevi sonni, non s’è mai trovato nemmeno a Milano un giudice che avesse il coraggio di negargli le attenuanti generiche, o in Cassazione uno che lo condannasse in via definitiva, o a Roma un gip che lo rinviasse a giudizio. Che bisogno c’è di sottoporre i pm al governo, quando si sottopongono spontaneamente a lui anche i giudici? Ora vuole separare pure la Polizia giudiziaria dai pm per garantirsene l’obbedienza. Ma non c’è bisogno di cambiare la legge: affinché nessuno osi più disturbare il manovratore, basta colpirne qualcuno per educarli tutti. Ieri, per esempio, il vicequestore Gioacchino Genchi è stato destituito dalla Polizia dopo 25 anni di onorato servizio “per aver offeso l’onore e il prestigio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”. Provvedimento firmato dal capo della Polizia, Antonio Manganelli. Consulente informatico di procure e tribunali, già consulente di Falcone e uomo-chiave nelle indagini sulle stragi del 1992, Genchi ha fatto arrestare e condannare centinaia di mafiosi, stragisti, estorsori, assassini, sequestratori, trafficanti di droga e colletti bianchi (ultimi della serie, Cuffaro e Dell’Utri). (altro…)

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La disperazione degli aquilani a Roma. Le forze dell’ordine caricano, tre feriti.

In serata il contentino: Il sottosegretario Gianni Letta, ‘emendamento alla finanziaria, tasse arretrate in dieci anni anziché cinque’.

Giornata di tensioni ieri a Roma. Tremila aquilani sono scesi in piazza per chiedere una legge sulla ricostruzione. Nel mirino delle proteste, oltre alla politica, anche la stampa e in particolare il Tg1 del direttore Augusto Minzolini, che anche oggi non ha messo in evidenza la manifestazione.
Ma alla fine è arrivato solo un contentino, ovvero l’ennesima retromarcia. Dopo una intera giornata di protesta, con scontri, cariche della polizia e feriti, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, d’intesa con il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato che il recupero dei tributi e dei contributi non versati per effetto della sospensione disposta a causa del terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila nell’aprile 2009, sara’ effettuato in 120 rate mensili a decorrere dal gennaio 2011. (altro…)

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