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Posts Tagged ‘manovra’

stroncatureLe audizioni La manovra elettorale di Renzi spiegata da Bankitalia, Corte dei conti, Istat e Upb.

È come se ieri il Senato fosse diventato l’officina di un meccanico: nelle loro audizioni, infatti, Bankitalia, Istat, Corte dei Conti e Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) hanno smontato il motore della manovra di Renzi rivelandone il profilo, a un tempo, elettorale e pericoloso. In sostanza, una manovra che rinvia i problemi di un anno, non preoccupandosi di come pagherà domani quello che decide di spendere oggi: di fatto ipotecando il bilancio dello Stato per il triennio 2017-2019.   COPERTURE. La manovra “prevede a partire dal 2016 una serie di impegni a carattere permanente” come la riduzione di Tasi e Ires “che per il primo anno sono finanziate da risorse temporanee: la flessibilità di bilancio e dal gettito una tantum come quello della voluntary disclosure”, dice l’Upb. Di entrate a carattere “temporaneo”,citandoanchei giochi, parla anche Banca d’Italia. Anche sulle privatizzazioni la situazione è la stessa: per gli anni successivi al 2016 “non abbiamo informazioni” su quali siano i piani del governo per ottenere introiti per 8 miliardi l’anno. È “un elemento di potenziale rischio”.   PREVISIONI. “Dobbiamo confermare un scarsa prudenzialità della previsione” macroeconomica (crescita, deficit, debito), che appare “eccessivamente ottimistica”. “La nostra sensazione è che negli anni successivi al 2016 ci sia qualche motivo di preoccupazione ” , d i c e i l p r e s i d e n t e dell’Upb Pisauro.   (altro…)

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finanza pubblicaLe misure.

Secondo la magistratura contabile, la legge di stabilità lascia irrisolti molti nodi, come il finanziamento degli enti locali, le pensioni e il riassetto dell’Iva. Dubbi di via Nazionale su limiti al cash e tasse sulla casa. Bruxelles: deficit al 2,3% e Pil all’1,5%.

ROMA. Legge di Stabilità sotto tiro da parte di Banca d’Italia, di Corte dei Conti e Upb. Un dettagliato esame, nel corso delle audizioni parlamentari, che ha passato al setaccio impietosamente l’intero articolato. Risultato: coperture una tantum, rischio per i conti pubblici dagli sconti chiesti all’Europa, interrogativi sul rinvio dell’aumento dell’Iva al 2017. Matita rossa anche per l’abolizione della Tasi prima casa e l’elevazione del tetto del contante. Notizie positive, invece, da Bruxelles: le previsioni di domani daranno per il 2016 un Pil all’1,5 e un deficit al 2,3 per cento, stime compatibili con quelle di Roma che aprirebbero la strada ad un via libera della Stabilità.

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se la ride

Gli enti locali aggireranno lo stop all’aumento dei tributi: su ticket, mense, rifiuti, ecc.

Il regalo ai proprietari di case di lusso-che Matteo Renzi ha negato martedì – esce dalla porta, ma rientra dalla finestra.IldivietoaComunieRegioni di alzare i tributi e le addizionali locali – pure questo annunciato dal premier – si tradurrà in un salasso, come è già successo in passato. Poi c’è la solita mazzata sul pubblico impiego, sulla Sanità e sulle Regioni. C’è la forma: la legge di stabilità approvata il 15 ottobre. E c’è la sostanza: il testo è poi cambiato. Una “limatura” – in deroga alla legge-durata 8 giorni, fino a ieri sera, quando le tabelle sono state inviate al Quirinale. La manovra arriva oggi in Senato. Le ultime differenze tra forma e sostanza le riassumiamo qui.   (altro…)

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Contanti

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ellekappa

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tagli e spot

Poca roba Tolto il cavallo di battaglia di Berlusconi resta una legge di Stabilità con cui il governo tira a campare: rinvia 17 miliardi di aumenti di Iva e accise al 2017 e spera in bene.

Ieri Matteo Renzi ha presentato la Legge di Stabilità. In attesa dei testi – e sarà un’attesa lunga – non resta che basarsi sui 25 tweet (#italiacolsegnopiù) con cui il presidente del Consiglio ha voluto raccontare la sua manovra alla platea. Il risultato è francamente poca cosa: il budget dello Stato per il 2016 di Renzi è pensato per tirare a campare, riempito dei soliti spot su cose di secondo piano (il canone Rai in bolletta), di fumo ( “nessun taglio alle città metropolitane”), di colpi duri al sociale e ai salari degli statali. L’unica grande idea – e la scelta finanziaria più impegnativa – è l’abolizione dell’Imu/Tasi sulla prima casa per tutti (“avete capito bene”, avrebbe detto l’ex Cavaliere). Contando l’aumento a 3mila euro della soglia per l’uso del contante, la cosa dice parecchio sull’universo sociale di riferimento del premier.   (altro…)

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padoanScontro Padoan-Renzi-Ragioneria. Tramontata del tutto la spending review.

Siamo in alto mare. È il riassunto della situazione che fa chiunque lavori alla Legge di Stabilità che il governo deve approvare entro dopodomani (il 15 ottobre).Se le indiscrezioni di questi giorni saranno rispettate, al netto dei brutti segnali che arrivano da Bruxelles con la bocciatura della manovra spagnola, saremo di fronte a uno straordinario gioco delle tre carte dalla dubbia tenuta.   (altro…)

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