Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Marco Franchi’

Il deputato renziano: “Con i pm ha ribadito tutto, non ha più la fiducia del governo”.

Il Pd, d’accordo col governo, ha scelto di azzerare i vertici di Consip e di rimuovere l’ad Luigi Marroni perché è uno dei teste chiave nell’inchiesta sul maxi-appalto da 2,7 miliardi, colui che ha accusato Luca Lotti (indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento)? Sì. (altro…)

Read Full Post »

La norma pro-governatore al voto nella notte. L’Antimafia chiede informazioni in Procura.

Alla fine dovrebbe aver vinto Vincenzo De Luca: l’emendamento ribattezzato col suo nome che gli consentirà – grazie ai buoni uffici del governo – di esautorare gli attuali commissari alla Sanità prendendone il posto è andato al voto nella tarda serata di ieri, quando questo giornale era già in stampa, col parere favorevole di governo e relatore. Insomma, dopo “il fiume di soldi” inviato da Renzi in Campania – di cui il governatore ha parlato agli amministratori locali per convincerli a fare campagna per il Sì – ieri sera il nostro ha incassato anche il futuro controllo sulla sanità (due terzi dei budget regionali). In tempi di referendum non si va tanto per il sottile a Palazzo Chigi, anche quando si tratta di smentire se stessi. (altro…)

Read Full Post »

camusso“La riforma è un’occasione persa”. Ma il sindacato non entrerà nei Comitati.

Alla fine la Cgil, dopo qualche mese di tentennamenti, ha deciso: al referendum costituzionale inviterà i suoi iscritti a votare No, “ferma restando la libertà di posizioni individuali diverse di iscritti e dirigenti, trattandosi di questioni costituzionali”. Il sindacato, però, non aderirà ad alcun Comitato contro la riforma Boschi – cioè, presumibilmente, non farà una campagna attiva – con la motivazione che deve “preservare la sua autonomia”. (altro…)

Read Full Post »

Bugie

Matteo come Berlusconi: opuscolo di propaganda inviato a tutte le famiglie italiane.

L’ultima idea di Matteo Renzi non è altro che una vecchia idea di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere inondò le case degli italiani con la sua autobiografia per riconquistare Palazzo Chigi, il fiorentino spedisce per posta – con i fondi di quel che resta dei contributi pubblici ai partiti – un opuscolo per convincere gli elettori a votare sì al referendum costituzionale di ottobre. Sulla copertina c’è il solito selfie del segretario dem e un’epigrafe in stile frasette da cioccolatini: “È l’Italia che non si arrende, l’Italia che ci prova, l’Italia che continua a crederci. È l’Italia che torna credibile in Europa e nel mondo. L’Italia che non si accontenta e cerca sempre, ogni giorno, di fare meglio”. (altro…)

Read Full Post »

FeltriIl patto del premier con Verdini e l’editore. La campagna di ottobre, Lotti e i fondi pubblici.

Vittorio Feltri ha inseguito per una vita il destino di Indro Montanelli e ieri ha centrato il suo obiettivo, almeno a sentire i suoi detrattori, che commentano così il suo ennesimo arrivo a Libero, quotidiano da lui fondato nel 2000, al posto di Maurizio Belpietro: “Feltri ha fatto come Montanelli, è passato col nemico”. Il parallelo è ardito perché Montanelli divenne antiberlusconiano dopo Il Giornale, Feltri invece si è convertito al renzismo. (altro…)

Read Full Post »

Etruria

Indennizzi all’80% a metà dei risparmiatori scippati dei 4 istituti salvati: per gli altri c’è Cantone. Recupero crediti in 6-8 mesi.

Alla fine l’atteso “decreto banche”, l’ennesimo di una lunga serie, è arrivato: il Consiglio dei ministri lo ha approvato ieri pomeriggio ed è quello “che risolve in maniera definitiva i problemi del settore”, s’è sbilanciato Matteo Renzi. I contenuti sono eterogenei e si articolano attorno a quattro pilastri: un recupero crediti lampo per far alzare il prezzo delle sofferenze bancarie (cioè i prestiti che non tornano indietro); gli indennizzi ai risparmiatori delle banche salvate in novembre; un incentivo alla vendita delle quattro good bank create sempre a novembre; un regalino agli istituti di credito che stanno mettendo i soldi al posto del governo nei salvataggi e nei rimborsi. Breve riassunto. (altro…)

Read Full Post »

Matteo-Renzi-scortaFesta dell’Unità L’eurodeputato Castaldo mette il filmato in rete: finisce su tutti i siti.

Venerdì scorso a Modena. Un corteo di ventitré macchine(alcuneblindate), che percorre le strade strette del centro della città, trasporta il premier Matteo Renzi e l’ospite francese François Hollande alla Festa dell’Unità. In sottofondo, c’è il commento dell’operatore-cittadino stupito per cotanto dispiegamento di forze dell’ordine (c’erano anche volanti e centauri della polizia e dei carabinieri).   IL VIDEO l’ha raccolto dragando la rete e l’ha pubblicato su Facebook il parlamentare europeo Fabio Massimo Castaldo(M5S).Il“portavoce” dei Cinque Stelle l’ha presentato con un’ironica introduzione: “La mia scorta è la gente,ma proprio tanti agenti. (altro…)

Read Full Post »

LandiniEVASORI E NEMICI DEL FISCO: ECCO L’ITALIA EVOCATA DALLO SFOGO DEL LEADER FIOM DOPO LE MANGANELLATE.

Il governo indiano ha consegnato alla Corte Suprema una lista segreta di 627 presunti evasori fiscali con conti all’estero. Questo succedeva il 29 ottobre a New Delhi. Nelle stesse ore, a Roma la polizia caricava coi manganelli i lavoratori della Ast di Terni che manifestavano per timore di perdere il lavoro e Maurizio Landini ruggiva contro il governo: “Siamo in un Paese di ladri ed evasori e vengono a picchiare noi?”. A chi si riferiva il leader della Fiom? Ha straparlato per la rabbia o davvero oltre ai santi e ai navigatori l’Italia è la culla dei furbetti del fisco?
LIMITIAMOCI alla cronaca delle ultime settimane. Sempre il 29 ottobre l’ex calciatore della Juve e del Varese, Bruno Limido, e l’ex vicepresidente del Genoa, Antonio Rosati, sono stati arrestati assieme ad altre sei persone nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano su una presunta maxi-frode fiscale da 63 milioni. (altro…)

Read Full Post »

Conti-ScaroniQUELLI APPENA CACCIATI HANNO PRESO LIQUIDAZIONI PER 23 MILIONI, I NUOVI AVRANNO PIÙ O MENO LE STESSE CIFRE. LO DICE IL GOVERNO.

Il gruzzolo finale è di circa 23 milioni di euro. Ecco quanto si porteranno a casa in totale gli ex amministratori di Eni, Enel, Terna e Finmeccanica che hanno appena rinnovato il vertice di comando. A fare i conti in tasca ai manager delle società partecipate dallo Stato è stato ieri il Corriere della Sera: 5,45 milioni per l’ex amministratore delegato di Finmeccanica, Alessandro Pansa, più 8 milioni per Paolo Scaroni, che ha lasciato l’Eni, più l’assegno da 7 milioni staccato dall’Enel per dire addio a Fulvio Conti e infine una “spettanza da lavoro dipendente” da 2,4 milioni per Flavio Cattaneo uscito da Terna. La cifra è destinata a salire se si considerano anche le Poste, avviate verso la quotazione in Borsa: all’ex numero uno Massimo Sarmi spetterebbero da contratto 6 milioni ma, almeno per ora, il consiglio di amministrazione ha preso tempo. 

(altro…)

Read Full Post »

forza italiaPRONTO A SOSTENERE LETTA E A RIFORMARE LA GIUSTIZIA: “AVETE VISTO IL LODO MONDADORI?”.

La famiglia Berlusconi si è già quasi ripagata in Borsa la sentenza del lodo Mondadori, ultimo atto della cosiddetta “guerra di Segrate”. Mentre resta ancora da capire chi sta facendo shopping sfrenato di azioni Mediaset e soprattutto perché, in meno di tre giorni a Piazza Affari il rally del titolo del Biscione ha fatto guadagnare quasi 450 milioni, ovvero una cifra molto simile al danno del Lodo, soprattutto se verrà “alleggerito” come richiesto dal Pg della Cassazione (sono 564 ma per l’appunto da “scontare”).

Eppure Silvio Berlusconi, ieri, in prima serata per tre minuti e mezzo sul Tg1, è tornato anche su questa vicenda lamentando la sproporzione della richiesta rispetto “ai 100 milioni” che a suo dire valgono oggi quelle azioni Monda-dori in mano a Fininvest.  (altro…)

Read Full Post »

ATTACCO DEL WALL STREET JOURNAL: IL MONTE IN CRISI DI LIQUIDITÀ VENNE FINANZIATO DA BANKITALIA, MA NON INFORMÒ IL MERCATO.

Banca italiana venne aiutata da un prestito nascosto”. Ecco il titolo della bomba lanciata ieri dal Wall Street Journal che ha fatto finire l’ex governatore Mario Draghi, oggi numero uno della Banca centrale europea, nel frullatore del caso Mps. L’istituto senese, scrive infatti il quotidiano Usa, era “così a secco di liquidità” alla fine del 2011 che dovette “negoziare un prestito” di liquidità di circa 2 miliardi di euro con Bankitalia. Ma “pubblicamente i suoi dirigenti rassicuravano che la posizione finanziaria della banca più antica del mondo era adeguata”. Una bomba coincisa con il meeting mensile della Banca centrale europea. E scoppiata alla vigilia del Forex che oggi e domani riunirà a Bergamo banchieri, analisti e big della finanza, compreso il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. (altro…)

Read Full Post »

Il caso Monte Paschi solleva alcune domande tra i risparmiatori preoccupati per i crolli di Borsa. Ecco le risposte ai dubbi più diffusi.

Mps rischia di fallire?

1. No. Secondo alcuni analisti, la vicenda derivati sta pesando soprattutto sull’immagine della banca. Dal punto di vista contabile la situazione sarà tamponata dalla sottoscrizione dei 3,9 miliardi di Monti bond. Ma la banca sta affrontando il momento più difficile della sia storia recente: dopo un 2011 con 4,7 miliardi di rosso, il bilancio 2012 potrebbe chiudersi con altri due miliardi di perdite alimentate dalle operazioni in derivati. L’operazione Santorini, messa in piedi assieme a Deutsche Bank, nel 2009 ha generato perdite per 224,4 milioni. Alexandria, invece, ha provocato una perdita di 220 milioni. Ancora ignoto l’impatto di altre operazioni in derivati (come Nota Italia. Anche 130/150 milioni di costi del personale che non sarebbero stati contabilizzati nel bilancio 2011, l’ultimo firmato da Giuseppe Mussari. Costi già spesati e inseriti nella relazione intermedia di gestione, assicurano dalla banca, su cui però si è acceso il faro della Consob.

(altro…)

Read Full Post »

La guerra dei cieli

CON L’AUMENTO DELLE TARIFFE A FIUMICINO PARTE LA CONQUISTA DEGLI SCALI. IN CAMPO BENETTON, GAMBERALE, PALENZONA E MARCHI.

Al posto dei carri armati, tanti aeroplanini da piazzare sulle piste del risiko aeroportuale. La partita è appena cominciata con l’obiettivo di conquistare il maggiori numero di scali. E la prima mossa l’ha fatta il governo con lo sblocco delle tariffe a Fiumicino deciso a poche ore dalle dimissioni. In sostanza un aumento di 10,5 euro del prezzo pagato da ogni passeggero per usufruire dei servizi del Leonardo da Vinci. Ennesimo balzello per i viaggiatori, attaccano le associazioni dei consumatori. Adeguamento agli standard europei nonché risorse da destinare all’“ammodernamento” dello scalo romano, replicano dalla società di gestione Adr presieduta da Fabrizio Palenzona e posseduta dalla holding Gemina a sua volta controllata dalla cassaforte Sintonia dei Benetton.  (altro…)

Read Full Post »