Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘marco travaglio’

Déja vu. “’Consip, l’appalto fu truccato’. La denuncia di Cantone ai pm: accordo tra aziende per dividersi 2,7 miliardi. I lavori per gli edifici statali. In un altro filone dell’inchiesta coinvolti Romeo e Tiziano Renzi” (titolo di apertura della prima pagina del Corriere della sera, 6.8). Un atroce sospetto ci assale: che Cantone e il Corriere leggano il Fatto quotidiano, ma un po’ in ritardo, tipo di appena otto mesi?

Non. “Sicilia, Renzi vuole un ‘non politico’” (Corriere della sera, 4.8). Quindi si candida lui? (altro…)

Read Full Post »

Anche nel 25° anniversario delle stragi, come nei 24 precedenti, le commemorazioni per l’assassinio di Paolo Borsellino e della sua scorta hanno seguito un copione diverso, anzi opposto, a quelle di 57 giorni prima per Giovanni Falcone e i suoi angeli custodi. Per Falcone scendono e pontificano regolarmente a Palermo i vertici dello Stato, che invece per Borsellino si limitano a qualche fervorino di circostanza da Roma. Perché questa plateale disparità di trattamento nel ricordo di due giudici che, da quando sono morti ammazzati, viaggiano sempre in coppia come Stanlio e Ollio? Il motivo appartiene all’inconscio, al non-detto dello Stato. (altro…)

Read Full Post »

Dio li fa, poi li accoppia. “Berlusconi ha tanti limiti, ma non è di sinistra” (Matteo Renzi, Bersaglio Mobile, La7, 12.7). Così siete in due.

Lottizzati. “Consip, Lotti un’ora dai pm: ‘Sereno, ho risposto a tutte le domande’” (La Stampa, 15.7). Ha scambiato l’interrogatorio per la maturità.

Ce lo dice lui. “Vi racconto cos’è un fascista, anche oggi… una parlata maligna che infesta il web, ma anche certi giornali, fatta di ‘slurp’, ‘lecca-lecca’, ‘lingua’…” (Emanuele Macaluso a Salvatore Merlo, Il Foglio, 12.7). Oh, finalmente si chiarisce cos’è il fascismo oggi: è il Fatto quotidiano che dà dei lecca-lecca ai lecca-lecca tipo Merlo. Ma il miglior antidoto all’olio di ricino è la saliva. (altro…)

Read Full Post »

Sembra trascorso un secolo, e invece sono solo tre mesi. Nel mese di aprile, audito in alcune commissioni parlamentari che l’avevano chiamato a riferire, il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro rivelò ai cosiddetti “legislatori” e anche al governo ciò che avrebbero dovuto sapere da soli: e cioè che è sempre più difficile individuare, incastrare e arrestare gli scafisti che fanno la spola dai porti della Libia a quelli della Sicilia con i loro carichi di migranti perché questi trafficanti di carne umana non si muovono quasi più dalle acque territoriali (e spesso neppure dalle spiagge) libiche: caricano i disperati su zatteroni sempre più pericolanti, nella certezza che dopo qualche miglio, ai limiti o addirittura all’interno delle acque del loro Paese, ci sono pronte e sincronizzate le navi delle Ong pronte a caricarli e traghettarli in Italia (e solo in Italia, anche se i natanti battono bandiere di mezzo mondo, anche di Malta, della Spagna, della Germania, del Belize e di vari paradisi fiscali). (altro…)

Read Full Post »

Avanti, il nuovo libro firmato da Renzi (chi l’abbia scritto non è dato sapere), non è ancora uscito e già serpeggia tra quei milioni di golosoni dei suoi aspiranti lettori la sensazione di averlo già letto tutto, a parte l’indice dei nomi e la quarta di copertina. Sabato bastava acquistare i principali giornaloni e giornalini, o andare gratis sui loro siti, per trovarvi un’ottantina di “anticipazioni”, del tipo di quelle che si abbattono da trent’anni, alla vigilia di ogni Natale che Dio manda in terra, su questo martoriato Paese. Ma con una particolarità che nemmeno Vespa aveva ancora praticato e che ieri Fabrizio d’Esposito ha ben illustrato: Matteo Transformer ha lottizzato i vari capitoli, uno per ogni corrente di (si fa per dire) pensiero. Risultato: un libro per tutti i palati e gli stomaci, tipo il gelato al gusto tuttifrutti, per non scontentare nessuno. (altro…)

Read Full Post »

Lavorare con la Guardia di Finanza in redazione senz’aver evaso un euro di tasse né essere accusati di averlo fatto è già piuttosto seccante. Ma leggere nel decreto di perquisizione della Procura di Napoli che essa “sorge sulla base di una denunzia-querela dei difensori di Romeo Alfredo, in cui si lamenta la pubblicazione di notizie coperte da segreto che peraltro avrebbero natura diffamatoria per la posizione del loro assistito”, non sappiamo se faccia più ridere o più piangere. Il preclaro denunziante che il noto criminale Marco Lillo avrebbe diffamato pubblicando atti della Procura che ci perquisisce è quel Romeo che la Procura che ci perquisisce ha fatto arrestare quattro mesi fa per corruzione e indagato un anno fa per associazione per delinquere e concorso esterno in associazione camorristica. (altro…)

Read Full Post »

Non si capisce cosa sia questa spasmodica ricerca di un leader della sinistra, cioè di quell’ammasso informe di sigle e siglette rissose e cacofoniche, dai nomi improbabili e impronunciabili, che orbitano alla sinistra di Renzi. Sono così impegnate a litigare, a porsi veti e a tagliarsi la strada da non accorgersi che un leader ce l’hanno già. Non Giuliano Pisapia, il Parolaio Rosa, di cui ancora non s’è capito quasi nulla, anche perché impiega un quarto d’ora solo per dire ciao. Ma Pier Luigi Bersani, affiancato da volti nuovi come Anna Falcone e Tomaso Montanari, simboli del No al referendum (quando Pisapia votò Sì, riuscendo a far sembrare D’Alema un pischello). (altro…)

Read Full Post »

Quando muore un genio, tutti a dire che lascia un grande vuoto. Che non lo dimenticheremo mai. E altre frasi fatte. Fatte apposta per non domandarci perché di geni non ne nascono più. O forse ne nascono ancora, ma nemmeno ce ne accorgiamo: mancano l’habitat e l’humus per farli emergere, manca chi li nota, li alleva, li asseconda, li incoraggia, ci investe. Paolo Villaggio, tra le tante fortune, ha avuto anche quella di nascere in un’epoca di geni che i geni sapevano riconoscerli e valorizzarli, senza pretendere di livellarli e formattarli nei confini asfissianti della mediocrità e del conformismo dominanti. (altro…)

Read Full Post »

Se la magistratura sospetta che un suo componente abbia commesso dei reati e procede contro di lui, è la dimostrazione che la magistratura funziona“. Così il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, replica, nel corso di Otto e Mezzo (La7), al giornalista di Repubblica, Vittorio Zucconi, secondo cui, a proposito delle indagini a carico del pm di Napoli Woodcock, “quando la magistratura è costretta a intervenire per indagare sulla magistratura, è sempre una brutta notizia per tutti”. (altro…)

Read Full Post »

In tutto il mondo i giornalisti cercano notizie sulle inchieste che riguardano personaggi pubblici e, se sono bravi e/o fortunati, le trovano. Gli atti di indagine infatti, anche quando sono segreti, passano per decine di mani (non solo dei pm, ma anche di agenti, cancellieri, segretarie…) e, per quante cautele si adottino, prima o poi trapelano. Nel qual caso i cronisti vengono applauditi e premiati. Era così anche in Italia. Poi è arrivato Renzi. Da quel giorno, gli scoop sono buoni, se riguardano indagini sui nemici di Renzi; e cattivi, se riguardano indagini sugli amici di Renzi. Ne consegue che le fughe di notizie sono benemerite nel primo caso e scandalose nel secondo. Infatti sulle prime si indaga senza esclusione di colpi, anche indagando magistrati e loro compagne; nel secondo si lascia correre, sbadigliando e fischiettando. (altro…)

Read Full Post »

Perché il PdR, dopo le comunali del 2016, il referendum costituzionale e il governo, ha perso pure le comunali del 2017? La risposta è nel tweet di Renzi: il Pd ha vinto in 67 città, contro le 59 del centrodestra e le 8 dei 5Stelle, e le elezioni politiche saranno un’altra storia, cioè vincerà lui perché lo dice lui. Analisi lucida come quelle di Hitler nel bunker, circondato da Eva Braun e da pochi servi rimasti, che davano retta ai suoi delirii sull’“arma segreta” e sull’imminente vittoria in una guerra già persa. (altro…)

Read Full Post »

Consip? E’ un caso grave. Che differenza c’è tra mafia e politica, se chi fa il suo dovere di testimoniare come Luigi Marroni viene fucilato?”. Sono le parole del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che, durante Otto e Mezzo(La7), in un dibattito col vicedirettore dell’Espresso, Marco Damilano, e il presidente di Rcs Libri, Paolo Mieli, analizza il caso Consip. “Ci sono 5 persone indagate per fatti gravi e non per aver sbagliato una nomina” – spiega Travaglio – “Dei 5 indagati uno fa il ministro, uno fa il comandante dell’Arma dei Carabinieri, uno capeggia i Carabinieri della Toscana, uno è il padre di Renzi, uno è il braccio destro del padre di Renzi(altro…)

Read Full Post »

La giustizia italiana ha appena sgominato un pericoloso manigoldo che aveva addirittura rubato un pezzo di parmigiano in un supermercato di Mondello (Palermo): 1 anno e 4 mesi di reclusione. Galera vera, non finta come per i colletti bianchi, incensurati per definizione (plurirecidivi, ma sempre prescritti): il giudice infatti non gli ha concesso la sospensione condizionale perché ha la fedina penale sporca. E gli è pure andata bene, perché il pm aveva chiesto 2 anni. Malagiustizia? No, tutto regolare. Le pene massime e minime non le fissano i giudici, ma il “legislatore”, cioè il Parlamento, popolato da gente che per i furti ordinari non fa sconti. Anzi, non fa che aumentare le sanzioni per presentarsi dinanzi agli elettori come garante della sicurezza. (altro…)

Read Full Post »

Vediamo se in Italia si può ancora discutere una legge senza finire condannati dal tribunale del pensiero unico e arrostiti sul rogo delle nuove streghe razziste, leghiste, lepeniste e trumpiste. Parliamo del cosiddetto ius soli-ius culturae, per usare il latinorum degli autori e fautori della legge approvata due anni fa alla Camera e ora in discussione al Senato. (altro…)

Read Full Post »

Per capire come si è ridotto il Pd, basterebbero nell’ordine: questi quattro anni di inciuci e di leggi-vergogna; le aperture di Renzi un giorno a B. e l’indomani a Pisapia; le supercazzole su Prodi, ieri simbolo delle mega-coalizioni “da Turigliatto a Mastella” da evitare come la peste bubbonica e oggi modello da imitare e “collante del nuovo Ulivo”; i tentativi di licenziare il testimone Luigi Marroni (unico protagonista del caso Consip non indagato) per salvare le chiappe agli indagati Lotti, babbo Tiziano, Del Sette e Saltalamacchia & C.; e gli incredibili silenzi sulle bugie al Parlamento della sottosegretaria Boschi sulle sue interferenze nel caso di Banca Etruria vicepresieduta da papà Pier Luigi. (altro…)

Read Full Post »

No cioè Sì. “Stadio, gli imbarazzi Pd e la telefonata alla Roma: ‘Dobbiamo dire no, ma siamo favorevoli’” (Il Messaggero, 15.6). Opposizione costruttiva, coerente e trasparente.

Tecnica di un colpo di sonno. “’Nel marzo del 2017 in Italia venne perpetrato un colpo di Stato’: scriveranno così i libri di storia sui quali studieranno i nostri nipoti… si racconterà di un tentativo di rovesciare il governo del Paese presieduto da Matteo Renzi. Nulla al momento sappiamo dell’esito dell’inchiesta Consip, entro la quale il tentativo prese corpo. Non avendo accesso a fonti dirette né essendo abituati a svuotare i cestini dell’immondizia delle Procure, ci affidiamo alle cronache, quelle condotte da cronisti… che non hanno bisogno di scooppettini per vendere qualche copia dell’house organ delle procure diretto da Travaglio o un po’ di libri di Lillo in più” (Mario Lavia, Unità-tv, 17.6). Non ha bisogno di scoop, l’Unità. E nemmeno di notizie. Infatti ha chiuso per mancanza di lettori. (altro…)

Read Full Post »

Ieri, prima di uscire con Rosario Dawson per una sessione sadomaso, ho visto Otto e mezzo. C’era la Ravetto. Ecco: rivedere la Ravetto in prima serata a Otto e mezzo mi ha dato come la sensazione di salire a bordo della De Lorean e andare a ritroso nel tempo, come in Ritorno al futuro. Un tuffo nel passato. Un brutto passato, anche se pure questo presente mica scherza. Opposta alla Ravetto, aka Lady Blackberry, c’era la Moretti, aka Ladylike. Bella sfida. Un po’ come guardare Akrakas contro Lupa Roma in differita su TeleFava sapendo già il risultato perché te l’ha detto Nardella su Whatsapp. (altro…)

Read Full Post »

Per chi ancora si domandasse come mai Renzi e B., dopo una lunga relazione clandestina, si apprestano a convolare a giuste nozze nella prossima legislatura, giunge a proposito il “ddl penale” approvato dalla Camera col solito ricatto della fiducia. Una salama da sugo con 95 commi insaccati in un unico articolo sugli argomenti più disparati che, se portasse la firma di B., avrebbe scatenato rivolte in Parlamento, girotondi in piazza, alti lai dalle federazioni della stampa e degli editori, campagne di Repubblica a base di post-it gialli e bavagli sul volto di artisti e intellettuali. Invece è targata Pd, e tutti zitti. (altro…)

Read Full Post »

Ci risiamo. È bastato che Virginia Raggi chiedesse (dopo le amministrative) al prefetto una moratoria sull’arrivo di nuovi migranti a Roma e annunciasse (prima delle amministrative) l’inizio del percorso – promesso un anno fa in campagna elettorale – per il graduale superamento dei campi rom, e che Grillo dicesse basta ad accattonaggi e borseggi in metropolitana “con minorenni al seguito” – per riscatenare il solito ritornello dei 5Stelle lepenisti, trumpisti, razzisti, fascisti e naturalmente populisti. E le solite voci sul patto di governo fra il napoletano Di Maio e il padano Salvini, che fino a qualche anno fa cantava “senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »