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Posts Tagged ‘mare’

Dossier-coste-WwfQuattro le aree pilota lungo lo Stivale da cui poter ripartire

In 50 anni 2.000 km di costa cementificati, 1.860 km i tratti di costa liberi e naturali

Il nuovo Dossier “Italia: l’ultima spiaggia – Lo screening dei mari e delle coste della Penisola” pubblicato dal Wwf parte dai «1.860 km  di tratti lineari di costa più lunghi di 5 km del nostro Paese (isole comprese) ancora liberi e con un buon grado di naturalità (il 23% dei nostri litorali, su complessivi 8.000 km circa)»  e punta su 4 grandi aree strategiche per la biodiversità dei nostri mari: la zona tra il Mar Ligure ed il parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, il canale di Sicilia, il Mare Adriatico settentrionale e l’area del canale di Otranto nell’Adriatico meridionali. (altro…)

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mare_referendum

Il tempo è poco, ma le idee sono chiare. I mari italiani non possono essere ulteriormente trivellati. Ora abbiamo la possibilità di fermare le trivellazioni per la ricerca di idrocarburi a largo delle nostre coste. Per questo il 17 aprilesiamo chiamati alle urne per il referendum abrogativo.

Nella cabina elettorale dovremo esprimerci per evitare che i permessi già accordati entro le 12 miglia marine dalla costa possano essereprorogati oltre la loro naturale scadenza, per tutta la “durata della vita utile del giacimento”. (altro…)

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anni settanta

Rispetto alla memoria, le foto hanno questo di prezioso. Che ci ricordano la vita com’era sul serio e non come la ricostruiamo a nostro piacimento con i filtri benevoli della nostalgia.

L’immagine d’archivio risale agli inizi degli Anni Settanta e venne usata da «Stampa Sera» per illustrare uno dei primi esodi di agosto. La famiglia ferma al casello e stipata dentro una 131 comprende un numero imprecisato di sardine umane. I maschi, probabilmente due fratelli (somigliano entrambi a Di Pietro) troneggiano in prima fila, a torso nudo e petto villoso, dato che l’aria condizionata non esiste ancora. (altro…)

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trivellazioni-petrolio-adriaticoUn modo per impedire che i petrolieri abbiano la strada spianata a bucherellare i nostri mari c’è: creare un fronte compatto per denunciare il modo inaccettabile con cui i progetti di trivellazione vengono mandati avanti nel nostro paese.

Programmi che fino ad oggi prevedono valutazioni di impatto ambientale carenti e inaccettabili, tra poco, con l’entrata in vigore dello Sblocca Italia, elimineranno il problema alla radice, lasciando che le trivellazioni off-shore vengano autorizzate senza neanche prendere in considerazione il loro possibile impatto sul mare.

Con altre associazioni e ben cinque comuni siciliani abbiamo presentato ricorso al TAR Laziocontro il decreto 149/14 del Ministro dell’Ambiente, che sancisce la compatibilità ambientale del progetto “Off-shore Ibleo” di ENI (otto pozzi, una piattaforma e varigasdotti al largo della costa tra Gela e Licata). E’ la prima volta che in un ricorso presentato contro le trivelle in mare siamo accompagnati da una schiera così folta di ricorrenti, con noi anche WWF e Legambiente, LIPU Birdlife Italia e Italia Nostra, ma non solo anche associazioni di categoria come il Touring Club Italia e Legacoop Pesca Sicilia, ma soprattutto le amministrazioni locali, ben cinque comuni della costa interessata dal progetto, capitanati da ANCI Sicilia.

 

Un fronte così ampio e compatto è la dimostrazione che i “tre, quattro comitatini” di cui parla ilPremier Renzi sono determinati a farsi sentire contro la “follia nera” del governo, e forti di una grande rappresentatività!
Il progetto off-shore Ibleo è il primo nel Canale di Sicilia ad aver ricevuto parere positivo dalMinistero dell’Ambiente, nonostante una valutazione davvero carente e inaccettabile! Gli scenari di rischio, tutti ancora da definire, sono addirittura rimandati a valutazioni successive di non si sa chi!

Non possiamo permettere che – visti i numerosi procedimenti di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) in corso – si proceda nello stesso modo per tutte le altre richieste avanzate daipetrolieri nel Canale!

Il ricorso al TAR è una speranza non solo per la Sicilia, ma per tutti i territori interessati daricerche e estrazioni di idrocarburi! Per agire non c’è molto tempo, ed è necessario unirsi: ilgoverno ha deciso con lo “Sblocca Italia” di di consegnare i nostri mari ai petrolieri, cancellando l’obbligatorietà della VIA per quei progetti di estrazione off-shore posti “in prossimità di aree di altri Paesi rivieraschi”.

Una scelta miope che consegna l’Italia ad uno scenario energetico “del passato”, favorendo il guadagno di poche multinazionali dell’energia e scaricando i rischi sulla collettività.

Noi non ci stiamo, e abbiamo deciso: non fossilizzeranno il Paese e il futuro nel nostro nome. Schierati anche tu: DICHIARATI INDIPENDENTE dalle fonti fossili!

Da greenpeace.org

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spiagge-cala-degli-infresci

E’ Cala degli Infreschi la più bella tra le spiagge d’Italia 2014. Il comune cilentano di Camerota si conferma, dunque, per il secondo anno consecutivo vincitore de “La più bella sei tu”, il contest di Legambiente lanciato sul web per eleggere la spiaggia più bella dell’estate.  La spiaggia regina è raggiungibile via mare o facendo trekking attraverso i sentieri immersi nella macchia mediterranea e secondo chi l’ha votata «Rappresenta una delle insenature di particolare fascino e straordinaria valenza naturalistica della costa tirrenica meridionale. Una naturale insenatura ad arco delimitata da scogliere rocciose con un mare limpidissimo e dalle diverse tonalità». Nelle scorse settimane Camerota si è aggiudicata anche le 4 Vele de “Il mare più bello, la nuova Guida Blu 2014” di Legambiente e del Touring Club, «Per aver saputo valorizzare in modo lungimirante il proprio patrimonio paesaggistico e culturale». Proseguendo questo percorso, a settembre, il paese ospiterà la prima edizione di Festambiente all’ariAperta, uno degli ultimi nati tra gli ecofestival di Legambiente. Tre giorni di festa – dal 18 al 21 settembre – che diventeranno l’occasione per sottolineare l’importanza dello sport e delle attività all’aria aperta come modalità di fruizione sostenibile e piacevole di luoghi preziosi come Camerota. (altro…)

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Castiglione

Quest’anno sono 14 le localita’ marine e 7 quelle lacustri dove sventolano le 5 vele della Guida blu 2014 di Legambiente e Touring club italiano. Delle 21 localita’, Castiglione della Pescaia (Grosseto), che risale dal quarto posto dell’anno precedente, guida la classifica delle localita’ peninsulari seguita da Pollica-Acciaroli-Pioppi (Salerno) e Posada (Nuoro). Santa Marina Salina (Me) e’, invece, prima tra le isole minori e l’unica isola a raggiungere il traguardo delle 5 vele. La guida ‘Il mare piu’ bello’, la famosa Guida blu di Legambiente, che quest’anno ha una nuova veste grafica, che da’ piu’ spazio alle foto, ancora piu’ funzionale e pratica da consultare, e’ stata presentata questa mattina a Roma, presso la sede nazionale dell’associazione, dalla direttrice generale di Legambiente, Rossella Muroni, dal responsabile Turismo di Legambiente, Angelo Gentili, dal presidente del Touring club italiano, Franco Iseppi, Stefano Landi del Master Mmt-Universita’ Luiss, dal vice presidente di Federparchi, Salvatore Sanna, Giuseppe Dodaro dell’Istituto di ricerche ambiente Italia, da Francesco Carri, presidente Iccrea banca, dal responsabile Mare di Legambiente, Sebastiano Venneri, insieme ai sindaci delle localita’ premiate che hanno offerto un rinfresco con i prodotti tipici e di qualita’. (altro…)

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gialloestate_golettaverde2013

Goletta Verde presenta il bilancio sullo stato di salute del mare italiano.

Mari e coste italiane finiti nel mirino di sei killer: maladepurazione, estrazioni petrolifere, abusivismo edilizio, consumo di suolo costiero, grandi navi e inquinamento da attività militari.

Sei delitti che tingono di giallo l’estate italiana, perpetrati sotto gli occhi di tutti. Tanti colpevoli una sola vittima: il nostro mare. Un assalto all’ecosistema marino e fluviale senza precedenti che va dall’assente o cattiva depurazione, alla scellerata scelta energetica nazionale di puntare ancora sul petrolio o alla mai paga industria del calcestruzzo illegale e non. Chiediamo che sia posta fine a questo scempio. Non basta più la mera enunciazione di principi, ma serve una strategia comune per garantire le protezione e il risanamento dei nostri ecosistemi, assicurando al tempo stesso la correttezza ecologica delle attività economiche connesse all’ambiente marino. Regioni, comuni e province, nonché lo stesso Governo centrale, sono chiamati a una scelta di campo non più procrastinabile che dia finalmente inizio al tanto decantato green new deal. (altro…)

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minaccia_petrolioL’Italia sta diventando il paradiso fiscale dei petrolieri. Fermare subito le nuove trivelle dall’Adriatico, allo Jonio e fino al Canale di Sicilia. Il Parlamento cancelli l’articolo 35 del decreto sviluppo e ridia un ruolo decisionale agli enti locali.

Nel Canale di Sicilia oltre a quelli già rilasciati incombono 10 richieste di permessi di ricerca per 4mila kmq: a sud di Capo Passero, a largo di Gela, di Pozzallo, di Agrigento e tra Marsala e Mazara del Vallo.

È corsa all’oro nero nel mare italiano: 24mila chilometri quadrati, un’area grande come la Sardegna, è sotto scacco delle compagnie petrolifere. Un fermento per le attività petrolifere favorito da scellerata strategia energetica nazionale che punta al rilancio della produzione di idrocarburi e in particolare da norme, come l’articolo 35 del decreto sviluppo, approvato il 26 giugno 2012, che hanno riaperto la strada alle attività anche nelle aree sottocosta e di maggior pregio. Un vero assalto al mare italiano, in particolare all’Adriatico centro meridionale, allo Jonio e al Canale di Sicilia dove, oltre a quelle già attive, potrebbero presto sorgere decine di altre piattaforme. (altro…)

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A volte anche un piccolo ruscello

ha già in sé la grandezza del Mare.

Gabriele.

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NEW YORK. Misteri in bottiglia spa, Clint Buffington amministratore unico. Non è il lavoro della sua vita, non ancora almeno, ma trovare bottiglie sulle spiagge, quelle chiuse che contengono messaggi, è diventata una passione, anzi una missione per Clint. Il giovanotto ha 26 anni e insegna lingua inglese alla Università del Kentucky a Lexington, ma dal 2007 ha un suo blog dedicato a studiare che cosa muova le persone al gesto irrazionale, tra speranza e disperazione, tra sogno e romanticismo, di affidare alle onde capricciose del mare la consegna di un qualcosa di personalissimo. Segreto ma non proprio, visto che qualcuno lo riceverà e lo leggerà, forse. (altro…)

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Le lacrime del cielo bagnarono la tua partenza,

ma i bagliori nostalgici delle tue parole

e del tuo sorriso illuminano il presente.

Candidi doni, per noi, come le conchiglie

che l’onda lascia sul lido,

tra quelle spiagge e quei scogli

dove tu, a braccia aperte come ali spiegate,

ti cullavi nel vento ascoltando la storia delle onde.

Dentro, il tuo ricordo assomiglia al frangersi di quel mare.

A L0ry.

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Dev’esserci un colore da scoprire, un recondito accordo di parole

Dev’esserci una chiave per aprire nel muro smisurato questa porta

Dev’esserci un’isola più a sud, una corda più tesa e vibrante

Un altro mare che nuota in un altro blu

Un’altra intonazione più cantante

Poesia tardiva che non riesci a dire la metà di quel che sai

Non taci quando puoi, non sconfessi  questo corpo casuale e inadeguato.

Josè Saramago

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Gli alberi,

i solchi di un campo arato

 o un tratto di sabbia, di cielo e di mare,

sono soggetti difficili,

ma al tempo stesso così belli

 che vale la pena dedicare la vita

 a esprimere la poesia nascosta in essi. 

 

Vincent Van Gogh

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ONDE

 

il mistero è nelle onde.
mai uguali a se stesse.
un incessante susseguirsi di valli e cime bianche.
pinnacoli che si tuffano in profondità,
praterie azzzurre che si interrompono ai piedi di colline spumeggianti.
correnti che sono il vento del mare.
venti che sono la corrente del cielo.
e le onde che seguono ora le une ora gli altri senza premeditazione. misteriosamente.

scie di sogni che si tuffano nei flutti, pare si perdano, forse si mischiano…e tornano.

naufraghe di un’anima che non smette di cercare mai nei colori della burrasca.

 

 

di marematta

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