Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Maria Elena Vincenzi’

Anas.

I contatti della Accroglianò con Gasparri e le sue manovre per screditare i nuovi vertici dell’azienda: “Armani è un massone di Renzi”.

ROMA – Contatti con la politica ne aveva e ne cercava dovunque. Che fosse per accreditarsi con i suoi capi, per buttare fango sui presunti nuovi vertici o per salvare la faccia di fronte alle difficoltà. Antonella Accroglianò, la cosiddetta Dama Nera di Anas, in carcere da una settimana con l’accusa di aver intascato centinaia di migliaia di euro di mazzette, arrivava ovunque. E dove non arrivava, trovava un tramite. Così dall’informativa del Gico della Guardia di Finanza spuntano nomi di po-litici, conversazioni e relazioni. Fatti ritenuti, almeno per ora, non penalmente rilevanti ma che dimostrano la forza della rete della dirigente Anas e dei suoi collaboratori. (altro…)

Read Full Post »

La decisioneVia libera del gip. Da Buzzi e Carminati ai politici locali: tutti alla sbarra il 5 novembre nell’aula bunker di Rebibbia.

ROMA. Dalla maxi-inchiesta al maxi processo. Si aprirà il 5 novembre, nell’aula bunker di Rebibbia, il processo per 59 imputati dell’indagine del Ros che ha travolto Roma. Il gip Flavia Costantini aveva già accolto, il 30 maggio, la richiesta di giudizio immediato della procura per 34 indagati. Ora se ne aggiungono altri 25: finiranno tutti insieme davanti ai giudici della decima sezione penale per rispondere di una serie infinita di reati che, appunto, vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso alla corruzione, passando per l’estorsione, il riciclaggio e la turbativa d’asta.

(altro…)

Read Full Post »

MediasetIndagati 44 funzionari di Rai, Mediaset, La7 e Infront: tra le richieste mazzette e assunzioni di parenti Finisce sotto accusa anche l’ex responsabile immagine di Berlusconi alla Presidenza del Consiglio.

ROMA. Pagavano mazzette, offrivano viaggi, assumevano figli, amici, nipoti, addirittura compravano pianoforti,motorini, computer pur di ottenere appalti con Rai, Mediaset, La7 e Infront, ovviamente in barba a qualsiasi gara. Sono queste le accuse che la procura di Roma e i finanzieri del nucleo di polizia tributaria della capitale muovono a David Biancifiori, titolare del gruppo Di and Di, service per le produzioni televisive, che, a quanto pare leggendo la lista degli “amici”, lavorava parecchio. Grazie a scambi di favori e a fiumi di contante ottenuto con le sovrafatturazioni, girati nelle tasche di funzionari pubblici o dirigenti compiacenti. Ecco spuntare diversi nomi della presidenza del Consiglio dei Ministri di quando Silvio Berlusconi era premier. Tra gli indagati ci sono Roberto Gasparotti e Giovanni Mastropietro, già curatore dell’immagine e direttore della fotografia di Berlusconi.

(altro…)

Read Full Post »

BuzziLe grandi municipalizzate di Roma nel mirino di Buzzi e Carminati “Tutti corrotti, così aggiustiamo le gare”.

Il comune, la Regione, certo, ma anche le municipalizzate. Rifiuti e trasporti. Massimo Carminati e Salvatore Buzzi volevano mettere la mani anche su quelle. Non solo si davano da fare per aggiustare le gare, ma sceglievano anche chi doveva andare nei posti chiave, davano il loro parere sulle nomine di tecnici, dirigenti. Sempre secondo lo stesso criterio: «Mettiamoci una persona di nostra fiducia». E, ovviamente, pagavano mazzette perché, come teorizzava il ras delle cooperative: «Sono tutti corrotti». E le bustarelle erano il modo per assicurarsi di avere più amici possibili. Due le municipalizzate citate nell’ordinanza di Mafia Capitale, Ama e Atac, e una controllata, Eur Spa. Un potere che avevano grazie ai rapporti con l’amministrazione, ma non solo.

(altro…)

Read Full Post »

MigrantiIl sistema

Così funzionava il tariffario imposto da Odevaine per gli appalti nella gestione dei profughi. Non c’è colore politico a fare la differenza: soltanto affari. Intanto, dalla Puglia alla Sicilia, spuntano anche contatti con il ministero.

ROMA – Le cooperative rosse e quelle bianche. Non conta il colore politico: quello dei migranti è un affare d’oro per tutti. Per chi si aggiudica la gestione dei centri e, soprattutto, per chi decide gli appalti. Un sistema rodato e un tariffario altrettanto rigido: dai 50 centesimi ai 2 euro al giorno di tangente per ogni profugo, da versare a chi assicura l’assegnazione. Lo sa bene Luca Odevaine, appartenente al tavolo di Coordinamento Nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, ed ex vice capo di gabinetto di Walter Veltroni sindaco di Roma. Che con gli immigrati ci fa così tanti soldi da avere il problema di come investirli. L’ordinanza con cui ieri sono finite in manette altre 44 persone per la seconda tranche di Mafia Capitale mette il luce, ancora una volta, il giro lucroso che si nasconde dietro all’accoglienza.

(altro…)

Read Full Post »

Altri 11 arrestati: fino a 10mila euro per evitare i controlli e rilasciare concessioni.
ROMA – Bastava pagare. Pagare per evitare i controlli, per ottenere le autorizzazioni ad avviare i lavori e per finirli. Poi, ancora, bisognava consegnare buste per assicurarsi la benevolenza di chi doveva controllare, far chiudere se qualcosa non andava o anche solo per velocizzare pratiche lumaca. Il tutto secondo un tariffario ben preciso che è stato trovato nel corso dell’indagine sui funzionari comunali corrotti di Roma: 10mila euro per la documentazione di fine lavori, 8mila per il rilascio di una variante (anche per opere abusive) e 6mila per il via libera e il ritiro della concessione per opere edilizie. Gli ispettori della Spresal (Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro) si “accontentavano” invece di mille euro per non mettere a verbale le irregolarità riscontrate nei cantieri. Ma i prezzi potevano anche salire.

(altro…)

Read Full Post »

Alemanno
Il Riesame su Mafia Capitale: il 4% del fatturato della coop tornava ai politici, inquinati tutti gli appalti Ama “Il capo della 29 giugno è un soggetto pericoloso e rappresenta una minaccia per le istituzioni”.
ROMA – La politica, gli affari, le mazzette. L’associazione a delinquere e la corruzione. L’Ama, ma anche il Comune di Roma. Con la conseguenza che gli appalti erano spesso, quasi sempre, pilotati e le nomine spesso, quasi sempre, caldeggiate con lo scopo di fare business. È questo il quadro che viene dipinto dai giudici del Tribunale del Riesame di Roma nelle motivazioni della sentenza con cui hanno detto no alla scarcerazione di parecchi indagati di Mafia Capitale tra i quali, appunto, il ras delle cooperative. Un soggetto «pericoloso», una «concreta minaccia per le istituzioni» e la dimostrazione in carne e ossa del «fallimento della funzione rieducativa della pena».

(altro…)

Read Full Post »

Due anniMafia Capitale, nelle intercettazioni successive all’arresto le minacce degli intermediari con la ‘ndrangheta Confermati i legami con i clan. Il capo della “29 giugno” ai suoi: “Adesso che sono in carcere non mettetevi a litigare”.
ROMA – Minacce di morte, pizzini e regole sulla successione. Roba da associazione mafiosa, per l’appunto, quella che ieri la procura di Roma ha depositato al tribunale dei Riesame, chiamato a decidere sulla revoca della custodia cautelare di Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, entrambi calabresi ed entrambi in carcere dall’11 dicembre scorso nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale (i giudici si sono riservati). I due, accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, sarebbero il collegamento tra la banda guidata da Massimo Carminati e il clan Mancuso di Vibo Valentia. Un legame che avrebbe uno snodo centrale in Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative capitoline, considerato dai pm il braccio finanziario del “Cecato”.

(altro…)

Read Full Post »

Trasferito
L’intercettazione: “All’ex Nar i lavori nel carcere di Frosinone grazie ai legami con la direttrice”. Ma lei smentisce: falsità.
ROMA – L’inchiesta era iniziata proprio con lui. Luigi Ciavardini, l’ex terrorista dei Nar condannato per la strage di Bologna. E ora, dalle intercettazioni, spunta anche il suo nome: Carminati e i suoi dicono che aveva appalti con il carcere di Frosinone per via dei suoi rapporti con la direttrice. Ciavardini, dopo aver scontato la sua pena, oggi si occupa di un’associazione, Gruppo Idee, che ha come obiettivo il recupero dei detenuti. E basta vedere il sito per capire che sono diversi i nomi, e le partnership, che tornano: una su tutte Ama, la municipalizzata dei rifiuti finita nell’occhio del ciclone per i rapporti con Massimo Carminati e il ras delle cooperative Salvatore Buzzi. Sono loro, secondo la procura, i due personaggi chiave dell’inchiesta, ora entrambi trasferiti per «incompatibilità ambientale». Buzzi da due giorni è in un carcere nel nuorese, mentre proprio ieri il “Guercio” ha lasciato Regina Coeli alla volta di Tolmezzo. Una decisione, spiegano fonti del Dap, di routine perché i componenti dell’associazione mafiosa non potevano essere tutti detenuti nello stesso carcere.

(altro…)

Read Full Post »

Mazzette
Il sottufficiale indagava su una cooperativa vicina al clan. Il riesame: “È mafia, Carminati e gli altri restino in cella”.
ROMA – «Fai una busta per Bolla e ci metti una B. Poi una per Massimo e ci scrivi Car». «M non lo posso scrive perché c’ho la M de Marco Clemenzi». «Vabbè, scrivi C e gli fai trovare venti». A parlare sono Salvatore Buzzi e la sua segretaria, Nadia Cerrito, entrambi arrestati nell’inchiesta su Mafia Capitale. E l’oggetto della conversazione sono le buste di soldi con cui il ras delle cooperative si spartiva il “bottino” dei soci e assicurava la “benevolenza” di chi gli faceva vincere gli appalti. Nuovi dettagli che emergono nel giorno in cui la procura incassa il primo successo processuale: il tribunale del Riesame di Roma, presieduto da Bruno Azzolini, ha confermato l’aggravante mafiosa per Massimo Carminati, Riccardo Brugia, Roberto Lacopo e Fabrizio Franco Testa che rimangono tutti in carcere.

(altro…)

Read Full Post »

CucchiTregua con la famiglia: “Ora non stiamo perdendo tempo” Ma la sorella insiste: “Bisogna indagare per omicidio”.

ROMA – Alla fine l’inchiesta è stata aperta: esiste un fascicolo in procura sul caso Cucchi. Un fascicolo senza indagati e senza ipotesi di reato che ha come oggetto, per ora, l’esposto presentato nei giorni scorsi dalla famiglia Cucchi contro il consulente del pubblico ministero che lavorò al caso. Secondo Rita e Giovanni Cucchi, firmatari del documento, il professor Paolo Arbarello, ex direttore dell’istituto di medicina legale della Sapienza che ha curato la relazione tecnica della procura, avrebbe «orientato l’inchiesta sulla base di una consulenza falsa ». E la falsità sta, secondo la parte civile, in una serie di contraddizioni che hanno viziato prima il processo di primo, poi quello di secondo grado che, venerdì scorso, ha mandato assolti tutti e 12 gli imputati.

(altro…)

Read Full Post »

Cucchi

Dopo l’assoluzione degli imputati in appello, la famiglia non si arrende E il sindaco Marino conferma: intitoleremo a Stefano una via di Roma.

ROMA – «Noi andremo avanti, non ci fermeremo fino a che non avremo giustizia per Stefano». Non ha dormito Rita Calore, la mamma di Stefano Cucchi, eppure nel day-after della sentenza con cui la Corte d’Assise d’Appello di Roma ha assolto tutte le persone accusate della sua morte, è più agguerrita che mai. Lo sono lei, il marito Giovanni e la figlia Ilaria che non ha alcuna intenzione di arrendersi: «Per fermarmi dovranno uccidermi». «Quello che è successo a Stefano è accaduto dentro quattro mura dello Stato, lì dentro la verità la sanno. Voglio saperla anche io», ripete la madre.

(altro…)

Read Full Post »

Roma, la Finanza: due miliardi evasi dal consorzio per le pulizie Gesconet Appalti anche con Camera e Poste.
ROMA – Un’evasione da quasi due miliardi di euro, ottenuta tramite un meccanismo complicato per non pagare l’Iva. In più, una serie infinita di fatturazioni per operazioni inesistenti da 400 milioni. E una contabilità parallela per pagare mazzette a pubblici funzionari compiacenti che fossero in grado di far ottenere appalti. È per questo che ieri la Finanza ha sequestrato oltre 100milioni di euro agli affiliati di quella che, secondo la procura di Roma, è una vera e propria associazione per delinquere messa in piedi con il solo scopo di frodare il Fisco. E di far finire in Lussemburgo e a San Marino, grazie a dei “camminatori” con valigette piene di denaro, i soldi sottratti all’Erario.

(altro…)

Read Full Post »

Le tappe

Coca e orge, indagata la sedicenne: traviò l’amica.

ROMA— Le liti con la mamma e gli appuntamenti con i clienti. Le commissioni da fare e il tariffario completo delle prestazioni. I messaggi pubblicitari personalizzati per scaricare la musica e quelli volgari di uomini troppo grandi e troppi espliciti. È uno spaccato allucinante quello che emerge dai tabulati degli sms mandati in questi mesi di indagine da Serena (nome di fantasia), una delle due baby-squillo dei Parioli. Messaggi in cui i clienti scendono nei dettagli delle offerte e lei che risponde come se fosse una cosa normale, discutendo di prezzi e luoghi, di sesso in macchina o a casa e dando appuntamenti a cui, spesso, arriva in ritardo. Come farebbe una ragazzina. Se non fosse che quella ragazzina, ora 16enne, è indagata per aver indotto la sua amica a prostituirsi. (altro…)

Read Full Post »

La casa degli appuntamentiRoma, i verbali delle ragazzine: “Tutto è cominciato guardando quel sito di annunci”.

DISCUTONO di preliminari e rapporti completi e si definiscono amiche del cuore. Si vendono per qualche centinaia di euro in un seminterrato dei Parioli e rifiutano un coetaneo perché troppo «opprimente». Eppure l’analisi davanti ai magistrati è lucida. «Io penso di conoscere il motivo per cui sono qui oggi: sono stata colta nel fatto, ovvero mi prostituivo a scopo economico fin dal luglio del 2013». Inizia cosi il verbale di interrogatorio di Emanuela.
«VOLEVAMO FACILMENTE TANTI SOLDI»
È il 28 ottobre scorso. Mentre i carabinieri del nucleo investigativo di Roma arrestano quattro clienti e sua madre (tutti accusati di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile), Emanuela, 15 anni da qualche giorno, si siede davanti al procuratore aggiunto Maria Monteleone e al pm Cristiana Macchiusi. (altro…)

Read Full Post »

I numeriIl governo: “Stop agli aumenti per gli statali fino al 2015”. Protesta dei militari.

ROMA— Medici e insegnanti, ma anche carabinieri e militari: tutti furiosi con il Consiglio dei ministri, che ha prorogato fino al 2015 il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici. Ovvero ha prolungato lo stop all’adeguamento delle retribuzioni, degli scatti di carriera e il rinnovo dei contratti. Per un altro anno e mezzo almeno, di aumenti non se ne parla. Come da tre anni a questa parte: la misura è in vigore dal 2010. E i sindacati proprio non ne vogliono sapere, gridano all’accanimento, minacciano manifestazioni, mobilitazioni e proteste di ogni tipo. La confederazione Usb ha già indetto uno sciopero generale per il 18 ottobre.
Quella ratificata dal governo è una misura che, secondo Anief-Confedir, avrà conseguenze economiche molto pesanti per gli oltre tre milioni di persone coinvolte: «Il blocco dei contratti farà perdere agli statali tra i seimila e i 60 mila euro. Una grave perdita economica, stimabile in media sino ai 6-7 mila euro, che per i medici del settore pubblico può arrivare fino a 25 mila euro e per i dirigenti statali anche a 60 mila». Per questo, oltre a protestare, il sindacato pensa di rivolgersi ai tribunali per impugnare la decisione del governo. (altro…)

Read Full Post »

Mazzetta da 500 mila euro per i bus. Si dimette l’ad di Eur Spa fedelissimo di Alemanno.

ROMA — C’è un pentito che da un mese parla con il pm Paolo Ielo e rischia di trascinare nel baratro quella che lui chiama la «lobby Roma». Il sistema della Capitale. È l’ultimo colpo di scena in una storia che dalla fine di settembre, quando ci furono le perquisizioni disposte dalla procura di Roma, a oggi, ha agitato il sindaco Alemanno e il suo entourage. Un sistema in cui gli amici di “Gianni” fanno il buono e il cattivo tempo, indicando i parenti da assumere nelle municipalizzate e facilitando appalti in cambio di mazzette.
È il caso dei 45 filobus da fornire a Roma Metropolitane, un affare che la Breda Menarini voleva a tutti i costi (l’azienda di Bologna era in difficoltà economiche). E per il quale Riccardo Mancini, amministratore delegato di Eur Spa (ente che gestisce il patrimonio immobiliare del quartiere a sud di Roma) e vicinissimo al sindaco, è finito sotto inchiesta con l’accusa di corruzione e frode fiscale insieme all’amministratore delegato di Breda, Roberto Ceraudo. Quest’ultimo avrebbe versato al manger romano una mazzetta da 500 mila euro, il prezzo da pagare perché Mancini si facesse promotore di quell’assegnazione. (altro…)

Read Full Post »

. ROMA —Quattordicimila euro in enoteca, tremila e ottocento all’Apple store, ottocento per una cena, undicimila per comprare arredamento per chissà quale immobile. Poi, ancora, oltre 14mila euro per la Smart, oltre sedicimila per saldare una bolletta telefonica (morosa) e altre bollette telefoniche che sfiorano quell’importo. Ci sono i versamenti di somme per “collaborazioni” a Samantha Weruska Reali, l’ex fidanzata di Fiorito, e cifre da capogiro versate ad associazioni sportive o culturali, pagamenti da centinaia di euro a gioiellerie, negozi di lusso e di tecnologia. E ristoranti, ristoranti e ancora ristoranti. Le centodue pagine che raccontano le movimentazioni del conto Unicredit 72093 del Pdl sono un pozzo di San Patrizio in cui un ruolo centrale lo hanno i bonifici a Franco Fiorito. (altro…)

Read Full Post »