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Posts Tagged ‘marò’

Spari e diplomaziaAJEESH PINK AMAVA IL CALCIO ED ERA AL SUO NONO GIORNO IN BARCA. DORA, LA MOGLIE DI JELESTINE VALENTINE, 45 ANNI, L’ALTRA VITTIMA, HA DETTO DI AVER GIÀ PERDONATO.

Cosa c’entra la liberazione dall’occupazione nazifascista con la liberazione dei fucilieri accusati di avere ucciso due pescatori indiani? Eppure il presidente Napolitano è riuscito a unire in un solo discorso due questioni che dovrebbero restare separate per rispetto alla storia e anche per mero calcolo politico: dopo due anni e due mesi di attesa c’è bisogno di una strategia diplomatica silenziosa non di proclami buoni solo per gonfiare il torace. Napolitano ieri prima ha celebrato in ordine sparso: “Il senso della patria; i valori della Resistenza; la scelta combattente, la dichiarazione di guerra alla Germania”.

Poi ha salutato “i familiari dei 103 ufficiali del reggimento Regina trucidati nell’isola di Kos per non essersi piegati ai tedeschi”.Infine ha virato sul giusto tributo alle missioni in Kosovo e Libano che “fanno onore all’Italia” ed è a questo punto che, legando idealmente la forza giusta di ieri (della Resistenza) alla forza giusta di oggi (le missioni di pace) ha ricordato i fucilieri. Così poco prima di “Viva la Resistenza, Viva le Forza Armate, Viva la Repubblica” ha scandito: “Desidero non far mancare una parola per come fanno onore all’Italia i nostri due marò a lungo ingiustamente trattenuti lontano dalle loro famiglie e dalla loro patria”.   (altro…)

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Napolitano

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NapolitanoIL 25 APRILE DEL PRESIDENTE: INVOCA LA LIBERAZIONE DI GIRONE E LATORRE “INGIUSTAMENTE TRATTENUTI” E POI FA L’APOLOGIA DEL MILITARISMO.

Il Generalissimo Giorgio. Nel giorno della Liberazione e della Resistenza antifascista. Al Quirinale si celebra il sessantanovesimo anniversario del Venticinque Aprile. Il capo dello Stato ha preparato un discorso che, per quattro quinti, è molto bello, toccante. In sala ci sono i rappresentanti di alcuni comuni devastati dalla ferocia nazifascista nel 1944. Napolitano vuole mettere in evidenza la sofferenza immane dei civili in quel periodo. Ricorda pure un eccidio dimenticato: “Saluto in primo luogo – perché meritano una riparazione per l’aver lasciato, tutti noi, troppo a lungo in ombra quella dolorosissima esperienza – i familiari dei 103 ufficiali del Decimo reggimento ‘Regina’, che nell’isola greca di Kos nell’ottobre del 1943 furono sommariamente processati e barbaramente trucidati per non essersi piegati alle pretese germaniche”. È presente anche un veterano di quel reggimento, che si commuove, come tutti.   (altro…)

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MaròVICENDA MARÒ.

Staffan De Mistura? Chi era costui? Sembra passato un secolo da quel lontano 28 novembre del 2012 quando Federica Mogherini, all’epoca semplice emergente franceschiniana del Pd, twittava serena contro l’attuale premier: “Ok, Renzi ha bisogno di studiare un bel po’ di politica estera, non arriva alla sufficienza, temo! #csxrai #terzaelementare”. Bei tempi. Quelli di oggi, invece, narrano di una Mogherini neo ministra degli Esteri saldamente insediata fin da ieri alla Farnesina (at work, ha twittato felice) con in mano il dossier dei due marò. Decisa a risolverlo, “costi quel che costi”. (altro…)

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MaròNON SOLO PENA DI MORTE.

Chennai (India) – Gli italiani visti dall’India attraverso il caso marò assomigliano a damerini un po’ arroganti che non hanno capito quanto il peso della loro nazione nel mondo sia diminuito. Pasticcioni che promettono una cosa, poi non la mantengono, e infine, costretti, si adeguano. “Sì, gli indiani si sono resi conto che il caso sta durando troppo, ma pensano anche che l’India sia stata troppo accondiscendente”. Così la vede l’opinionista del Mint & Wall Street Journal e militante per i diritti umani, Salil Tripathi. “Quando ai marò fu concesso di tornare a casa per Natale e poi annunciarono che non sarebbero rientrati in India, l’opinione pubblica si scatenò. (altro…)

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GandhiIL LEADER DELL’OPPOSIZIONE INDIANA SWAMI CONFERMA IL CONTENUTO DELLE CARTE RIVELATE DAL ‘FATTO ’. “SONIA GANDHI DEVE TESTIMONIARE”.

La pena di morte per i due marò? È un ricatto”. A sostenerlo è Subramanian Swamy, ex ministro al Commercio e alla Giustizia e uno dei colonnelli del principale partito di opposizione indiano, il Bjp. L’obiettivo del ricatto è chiaro: il governo indiano starebbe tentando di legare la sorte dei due marò al processo di Busto Arsizio, quello che vede imputati i vertici di Finmeccanica per una presunta tangente da 51 milioni di euro, soldi che sarebbero serviti a convincere Nuova Delhi ad acquistare una nuova flotta di elicotteri Agusta. (altro…)

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MaròLO RIVELA GASPARRI DOPO UN INCONTRO AL COLLE. MA IL PRESIDENTE NON HA FIATATO SULLE PRESUNTE MAZZETTE DI FINMECCANICA A NEW DELHI.

Gestione sconcertante da parte dell’India”. Questo il lapidario commento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri del reggimento San Marco trattenuti da oltre settecento giorni in India. Il Quirinale è intervenuto dopo avere ricevuto i sedici parlamentari che, nei giorni scorsi, hanno visitato i due militari attualmente alloggiati presso l’ambasciata italiana a Nuova Delhi. Gasparri dopo l’incontro al Quirinale ha twittato: “Napolitano ha telefonato ai marò, gli ha detto: tornerete con onore”. Napolitano ha anche promesso che “intensificherà i contatti sul tema con i capi di Stato di Paesi amici”, ribadendo le parole pronunciate dal premier Enrico Letta poche ore prima. (altro…)

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Sonia GhandiAL PROCESSO FINMECCANICA IL PM FUSCO MOSTRA LA LISTA DELLE PERSONE SU CUI FINMECCANICA VOLEVA FARE PRESSIONI: DAL BRACCIO DESTRO DI SONIA GANDHI AL PREMIER SINGH.

Ecco la carta che potrebbe rendere incandescente la partita tra il governo indiano e l’Italia. Da un lato il destino dei nostri marò, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone. Dall’altro lato, secondo un documento agli atti della Procura di Busto Arsizio, ci sono politici in India che hanno preso mazzette milionarie da Finmeccanica per la commessa degli elicotteri Agusta del 2010. La lettera che potrebbe complicare le relazioni tra i due Paesi la pubblichiamo accanto ed è stata trovata nella villa sul lago di Lugano del consulente italiano residente in Svizzera, Guido Ralph Haschke, imputato per corruzione insieme all’ex presidente di Finmeccanica Giusppe Orsi e ad altri consulenti e manager, con l’accusa di avere pagato 30 milioni di euro di mazzette a pubblici ufficiali indiani per favorire Agusta Westland nella gara per la commessa degli elicotteri AW101. (altro…)

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MontiIl premier alle Camere: “Presto si capirà chi lo ha ispirato”.

Questo governo non vede l´ora di essere sollevato dall´incarico, che nel 2011 non è stato sollecitato da noi
Sussistevano rischi seri e oggettivi che l´Italia si trovasse isolata nella comunità internazionale.
Respingo qualsiasi illazione su scambi o accordi riservati L´obiettivo primario era la tutela dei nostri connazionali
Il Professore se la prende anche con il tweet dell´ex ministro: erano notizie riservate.

ROMA – Il premier Mario Monti durissimo con quello che fino a qualche ora fa era il suo collega di governo Giulio Terzi. Un elenco di accuse, dettagliate, che spiegano molte cose sul tradimento del ministro degli Esteri rispetto agli accordi presi con gli altri colleghi. Una ricostruzione che però chiarisce anche una cosa su cui Terzi ha ragione: tutti i ministri interessati erano sostanzialmente d´accordo sulla possibilità di non rimandare in India i due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Il ministro degli Esteri, con un evidente scopo propagandistico, ha bruciato gli altri colleghi mentre il processo decisionale e la procedura diplomatica non erano ancora stati definiti. Ma il governo era sostanzialmente d´accordo sul possibile “no” al rientro dei marò. (altro…)

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Bisogna dire grazie al sindaco leghista di Diano Marina, che sulla sua paginetta Facebook ipotizza di “buttare in mare un indiano al giorno” se la giustizia indiana tratterà male i due marò italiani. Bisogna ringraziarlo perché in giorni come questi, confusi, incerti, senza un governo e con la prospettiva di un futuro gramo, rischiamo di dimenticarci da quali bassezze e da quali umiliazioni siamo appena sortiti, come Paese e come popolo. Ci siamo lasciati alle spalle (o almeno così speriamo) Borghezio che disinfetta i vagoni dove viaggiano le nigeriane, Berlusconi che fa le corna nei summit mondiali, Bossi che promette pallottole ai giudici e minaccia di “andare a prendere casa per casa” i nemici della Lega, un Parlamento spergiuro che vota un ordine del giorno secondo il quale la ragazzotta Ruby era davvero la nipote di Mubarak…. (altro…)

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SIGNOR PRESIDENTE
SIGNOR MINISTRO
SIGNORI DEPUTATI

Con questo intervento portiamo la voce dei cittadini italiani che in rete hanno partecipato al confronto su questo tema.
Noi del Movimento 5 Stelle siamo stati “catapultati” in questa aula Parlamentare per specifica libera e unica volontà del popolo italiano.

Noi siamo nuovi!

Siamo nuovi e per questo poco esperti delle vostre abitudini, delle dichiarazioni cavillose e dei doppi e tripli giochi. Siamo deputati ma continuiamo ad essere cittadini e pretendiamo di essere informati in modo chiaro e trasparente. Vi abbiamo ascoltato con attenzione, Signori Ministri, senza preconcetti ne pregiudizi anche perché Voi siete tecnici, non politici, voi siete i professionisti.

Abbiamo ascoltato le vostre spiegazioni e le vostre argomentazioni su questa assurda vicenda e non siamo soddisfatti. Non ci bastano le sue dimissioni Ministro degli Esteri! (altro…)

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terzi

Il ministro degli Esteri interviene alla Camera sulla vicenda dei due fucilieri “Il governo non doveva rimandarli in India, me ne vado per salvare l’onorabilità del Paese”. Il titolare della Difesa lo attacca: “Le sue valutazioni non sono quelle dell’esecutivo”. Monti conferma e rincara: “Addio non preannunciato”. Napolitano: “Dimissioni irrituali”.

Il governo tecnico si spacca sul caso dei marò. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi annuncia in aula le sue dimissioni, il collega della Difesa Giampaolo Di Paola lo attacca e dice: “Le sue valutazioni non sono quelle del governo”. Mario Monti, più tardi, conferma le dichiarazioni di quest’ultimo e annuncia che riferirà alle Camere sulla vicenda nel pomeriggio di mercoledì, non prima di aver visto al Quirinale Giorgio Napolitano, che ha definito le dimissioni di Terzi “irrituali”. Incontro nel corso del quale Napolitano ha nominato Monti ministro degli Esteri ad interim. (altro…)

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Negli ambienti diplomatici circola un test, da sottoporre ai laureandi in politica internazionale e agli aspiranti ambasciatori come prova cruciale di ammissione. Il test è composto di una sola domanda: attraverso quali decisioni e quali atti ufficiali sarebbe possibile peggiorare le prestazioni del governo italiano nel caso dei due marò contesi con l´India?
Queste le possibili risposte. A – Restituire uno solo dei marò tenendosi l´altro. B – Restituirli tutti e due, però muniti di turbante perché possano fingere di essere indiani e passare inosservati tra la folla. C – Pretendere che il tribunale indiano sia presieduto da un ammiraglio italiano in alta uniforme, accompagnato dalla Banda della Marina. (altro…)

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MEGLIO COSÌ, MA RESTA L’ERRORE.

Il governo italiano perde il braccio di ferro con New Delhi.

È stato il Fatto, una delle pochissime voci che sulla vicenda dei due marò si è alzata per protestare contro il comportamento del governo italiano nei confronti del governo indiano. Mentre i festosi sostenitori della realpolitik non battevano ciglio, abbiamo scritto e ripetuto che qualsiasi ragione potessimo rivendicare sul piano della controversia causata dall’uccisione dei due pescatori del Kerala, sul rientro a Delhi dei militari in licenza elettorale, l’Italia aveva dato la sua parola d’onore (convalidata dal presidente Napolitano) e quella parola avrebbe dovuto mantenere. (altro…)

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Come si sono permessi di gettare alle ortiche la parola d’onore dell’Italia e degli italiani? Con quale diritto? E a quale prezzo visto che oltre agli incalcolabili danni sulla nostra immagine internazionale già malconcia di suo adesso ci va di mezzo l’ambasciatore italiano a New Delhi che risulta praticamente sequestrato dalle autorità indiane? C’erano tanti modi per affrontare la controversia sui due marò accusati dell’assassinio di due pescatori del Kerala: il governo Monti ha scelto la strada peggiore e quella più disonorevole. Che comincia alla vigilia del Natale 2012 quando il governo indiano concede a Girone e Latorre una licenza di due settimane per trascorrere le feste in famiglia. Come garanzia per il ritorno dei militari, il governo italiano offre 800 mila euro di cauzione, più l’impegno esplicito dell’ambasciatore d’Italia e dello stesso ministro degli Esteri Terzi, più una dichiarazione d’onore dei marò, ci mancherebbe altro. (altro…)

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