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Posts Tagged ‘Massimo Vincenzi’

New York

Si insedia il sindaco: “Grazie anche all’Italia”.

NEW YORK— «Non aspetteremo, lo faremo adesso»: Bill de Blasio lo ripete una, due, tre volte, è lo slogan che ritma il suo discorso di investitura sui gradini della City Hall nel giorno del giuramento. Il nuovo sindaco di New York lo aveva promesso in campagna elettorale e ora lo ribadisce: «E’ venuto il tempo di combattere le ingiustizie sociali e le diseguaglianze economiche che minacciano il futuro della città che amiamo». Alle sue spalle Bill Clinton e la moglie Hillary, l’ex presidente e il probabile successore di Obama, fanno sì con la testa: quello che va in scena qui, non è solo il rito di investitura ma un vero e proprio esperimento politico. (altro…)

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BatkidBatman per un giorno San Francisco diventa un set per il sogno del bimbo malato.
Città commossa e record di ascolti per Miles.

NEW YORK— Batman ha cinque anni, i capelli biondi spettinati corti, gli occhi azzurri grandi ad illuminare la faccia tonda. Batman deve sconfiggere il più feroce dei nemici: la leucemia. Lo affronta da quando ha 18 mesi. Batman all’inizio non capisce perché mamma e papà piangono spesso, poi lo impara alla svelta e decide che vincerà per loro questa battaglia. E Batman ce l’ha fatta anche questa volta: il cattivo è in ritirata. Gotham City può far festa: migliaia di persone in strada a celebrare il loro eroe, le prime pagine dei giornali, speciali televisivi e alla fine anche il video messaggio del presidente Barack Obama: «Ben fatto, grazie a te la città è salva». Batman si chiama Miles Scott e questa è la sua storia, dove la fantasia si impasta con la realtà e alla fine tutti vivono felici e contenti. (altro…)

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Scenari di guerra

Fallisce l’ultima riunione all’Onu. Ma Washington insiste: Assad va punito
La crisi.

NEW YORK —Il Parlamento inglese questa volta non ci sta, le ferite delle bugie sull’Iraq sono ancora troppo recenti, le domande senza risposta sulla Siria troppo numerose e i rischi troppo grandi, così arriva il voto contrario 285 contro 272 che dice no alla mozione presentata dal governo per ottenere un via libera all’intervento. Un colpo durissimo per il primo ministro David Cameron che si affretta a dichiarare: «Mi è chiaro che la Camera e il popolo britannico sono contro un’azione militare e io mi atterrò alla loro decisione». Per Washington un «vero tradimento», come lo definiscono alcuni diplomatici, uno stop inaspettato che ingarbuglia ancora di più i piani di Obama, sempre più isolato sulla linea del fronte. La reazione non si fa attendere, New York Times e Cnn, rivelano che il presidente americano avrebbe deciso di agire anche da solo, senza la copertura delle Nazioni Unite e con un’alleanza ormai striminzita. (altro…)

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Forze militari attorno alla Siria

La crisi
Damasco e Teheran: Europa e Stati Uniti rischiano.

NEW YORK— «I piani sono pronti ma io non ha ancora preso una decisione finale», dice Obama nell’intervista alla tv pubblica Pbs.
Nel giorno in cui l’intervento militare in Siria sembra rallentare arrivano le sua parole a confermare che in realtà si tratta solo di stabilire i tempi ma che il blitz ci sarà. Il presidente americano spiega: «I ribelli non hanno armi chimiche, le prove che abbiamo raccolto mostrano con chiarezza che è il governo il responsabile dei massacri dei civili. Damasco deve capire che riteniamo l’uso dei gas contro donne e bambini una violazione di tutte le norme di diritto e una minaccia diretta contro i nostri interessi e per questo ci deve essere una risposta della comunità internazionale. Il suo potenziale bellico non è in grado di colpire gli Stati Uniti ma vogliamo essere sicuri che non venga usato contro di noi. Il nostro intervento ha lo scopo di impedire al suo esercito di compiere altre azioni simili in futuro». (altro…)

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SiriaAgguato agli ispettori Onu. Londra svela i piani per l’intervento entro 10 giorni. Damasco: sarà un Vietnam.

L’America pronta a punire Damasco “Osceno l’attacco con armi chimiche”.
La Siria.
Duro discorso di Kerry. Convoglio Onu colpito dai cecchini.

NEW YORK— «L’attacco con i gas ha sconvolto la coscienza del mondo, è un crimine imperdonabile e innegabile. Le immagini di intere famiglie, donne, uomini e bambini uccisi nel sonno dentro le loro case sono un’oscenità morale. Come padre è impossibile guardarle e rimanere insensibile. Gli Stati Uniti hanno la certezza che il regime di Assad ha colpito con armi chimiche»: il Segretario di Stato John Kerry accende così il semaforo verde del conto alla rovescia verso l’intervento militare in Siria. Parla dieci minuti, ma i concetti sono duri e chiari: «Siamo in possesso di molte informazioni sull’uso indiscriminato e su larga scala di armi non convenzionali. (altro…)

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MartinBOSTON – L’OSPEDALE ha i muri colorati, sembra un parco divertimenti, ci sono i videogiochi e i festoni, ci sono i disegni dei bambini, come a scacciare la paura.

LA PAURA di stare in questo posto cattivo. Come quello di Martin Richard, la più piccola vittima della strage della maratona: 8 anni, le orecchie a sventola e una fessura in mezzo ai denti a dargli un’aria da monello. Era sulla linea del traguardo poco prima delle tre del pomeriggio, l’ultimo sguardo alla mamma che lo teneva per mano poi l’esplosione. Nella sua scuola, a Dorchester, aveva preso un pezzo di cartone e sopra ci aveva scritto: “Basta far del male alle persone: pace”. La sua foto, messa su Facebook, è diventata in 24 ore il simbolo e l’ossessione dell’America dopo Boston. Davanti alla sua casa, le tv mostrano la processione dei vicini.C’è chi accende una candela, chi mette un peluche, chi dice una preghiera. La sua famiglia era «bella, forte e incredibilmente unita », «facevano sempre tutti insieme », come tutti insieme erano alla gara. (altro…)

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