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Posts Tagged ‘mattarella’

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Il capo dello Stato costretto a un nuovo appello alle Camere per una riforma che “armonizzi” il sistema di voto come chiesto fin dall’inizio di dicembre. Tra le forze politiche, come al solito, la colpa è di nessuno. E dopo svariati rinvii e sedute quasi inutili in commissione a Montecitorio, la novità è un nuovo termine di tempo: “A fine maggio la discussione in assemblea”.

Ha osservato, ascoltato, confidato e poi aspettato, aspettato, aspettato, aspettato. Ma dopo quasi 5 mesi la fiducia del presidente della Repubblica si è trasformata nella consapevolezza di non essere ascoltato dal Parlamento. Sono passati 136 giorni da quando il capo dello Stato, dopo aver dato il mandato al nuovo presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha sottolineato la necessità di un nuovo sistema elettorale. Ne sono passati anche di più dalla serata del referendum costituzionale, nel corso della quale tutti i partiti giuravano che serviva una nuova legge fingendo di voler andare alle elezioni politiche il prima possibile. (altro…)

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gentiloni

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natangelo

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MattarellaOgni tanto ci interroghiamo sull’eventuale utilità di Sergio Mattarella (parlandone da vivo), da quando ormai 17 mesi fa assurse al soglio quirinalizio all’insaputa dei più, e soprattutto di lui medesimo. Poi sfogliamo la Settimana Enigmistica e troviamo copiose risposte al nostro dubbio: senza di lui, le rubriche “Che cosa apparirà? (annerire gli spazi segnati con il puntino)”, “La pista cifrata” (unite con un tratto di penna i punti da 1 a 40)” e soprattutto “L’uomo invisibile (osservando attentamente questo disegno, sapreste dire dov’è l’illusionista Astolfo, l’uomo capace di rendersi invisibile, ma la cui presenza è rivelata da un ben preciso particolare?)” non avrebbero alcun senso. Il che già basterebbe a giustificarne la – per così dire – presenza. (altro…)

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natangelo

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giannelli

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discorso-mattarellaGentile presidente Mattarella, le sue parole sono talmente rare che vanno delibate con la lentezza del sommelier, come per l’ambrosia celestiale. Grande è dunque la nostra sorpresa quando scopriamo, in quelle pochissime parole, diverse bugie. Tipo l’altro ieri, quando a New York ha risposto agli studenti della Columbia University.

A) A un giovane che chiedeva dei troppi parlamentari indagati, lei ha replicato: “Non mi risulta che ‘molti’ parlamentari sono indagati. Ce ne sono solo alcuni, sono delle eccezioni”. Secondo i nostri calcoli, queste “eccezioni” ammontano a oltre 80, contro i 42 che entrarono in Parlamento con le elezioni del febbraio 2013: nel giro di due anni e mezzo, sono raddoppiati. Se 80 su 945 (quasi il 10%) le sembran pochi, quanti dovrebbero essere per diventare tanti? (altro…)

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sergio-mattarella

Questa volta Beppe Grillo ha avuto troppa fretta nel definire “un ologramma” Sergio Mattarella, perché se prima di registrare il suo contromessaggio avesse avuto la pazienza di ascoltare il messaggio del capo dello Stato, vi avrebbe trovato molti temi familiari ai Cinquestelle. Infatti, era dai tempi di Carlo Azeglio Ciampi, e forse anche di Sandro Pertini, che al Quirinale, nell’ultimo giorno dell’anno, non si alzava la voce (tenendola bassa com’è nello stile del nuovo inquilino) contro le metastasi del malaffare che stanno divorano l’Italia. (altro…)

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Un messaggio lontano dai temi della politica dei palazzi: nel suo primo discorso di fine anno, il presidente della Repubblica sceglie di parlare di tematiche che riguardano da vicino la vita degli italiani: lavoro in primis, ma anche l’inquinamento delle città e il trasporto pubblico, la cura del territorio, l’evasione fiscale, la corruzione, l’immigrazione.

Un discorso lontano dal politichese e dai temi che riempiono quotidianamente le cronache del Palazzo. Nel suo primo messaggio di fine anno da presidente della Repubblica,Sergio Mattarella sceglie di affrontare tematiche che riguardano da vicino la vita degli italiani: il lavoro in primis, ma anche l’inquinamento delle città e il trasporto pubblico, la cura del territorio, l’evasione fiscale, la corruzione, l’immigrazione. “Questa sera non ripeterò le considerazioni che ho fatto, giorni fa, incontrando gli ambasciatori degli altri Paesi in Italia sulla politica internazionale, e neppure quelle svolte con i rappresentanti delle nostre istituzioni. Stasera vorrei dedicare questi minuti con voi alle principali difficoltà e alle principali speranze della vita di ogni giorno. Il lavoro anzitutto”, ha detto il capo dello Stato parlando dal salotto del suo appartamento al Quirinale. (altro…)

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giannelli

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banca etruria

E Renzi sulla sfida alla Germania: riforme realizzate, mi faccio sentire.

ROMA – Ora i risparmiatori di Banche Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti bussano alla porta di Sergio Mattarella. Con una lettera chiedono al capo dello Stato di essere ricevuti il 22 dicembre, lo stesso giorno in cui è previsto un loro sit in davanti alla Banca d’Italia. L’incontro ha un obiettivo: invocare un intervento di Mattarella per ottenere «il risarcimento integrale» di quelli che vengono definiti «i nostri beni espropriati». In altre parole, il rimborso di tutte le azioni e obbligazioni subordinate che sono state azzerate. L’iniziativa è di Federconsumatori e Adusbef. Per le due associazioni il decreto “salva banche” è stato «un esproprio criminale del risparmio, che ha visto azzerare i sacrifici di intere generazioni, dopo una vita di lavoro, a decine di migliaia di risparmiatori». Bordate anche da Beppe Grillo.

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Mattarella

RACCOLSE IL CORPO DEL FRATELLO UCCISO DA COSA NOSTRA, IERI DA PRESIDENTE HA CELEBRATO LA MEMORIA DI FALCONE.

Cari ragazzi, oggi abbiamo parlato di come far germogliare una nuova primavera italiana. Serve un impegno corale. Vanno aperte le porte ai giovani. Nessuno deve avere paura. Giovanni Falcone ci ricorda che gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. Quelle idee, ragazzi, hanno bisogno delle vostre gambe. Buon cammino a tutti noi”. Ha concluso così il suo intervento nell’aula bunker dell’Ucciardone, il presidente della Repubblica. Dopo tre anni, a Palermo arriva il capo dello Stato, Giorgio Napolitano era stato presente al ventennale della strage di Capaci e negli anni successivi aveva fatto arrivare la sua voce attraverso messaggi. Sergio Mattarella ha parlato venti minuti nella lunga diretta organizzata da Rai1 e Uno Mattina dall’aula dove si celebrò il ma-xi-processo contro Cosa Nostra.   (altro…)

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La firma

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La fiducia

Ma che cosa deve ancora accadere perché il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ritrovi la favella? Le scene di ieri a Montecitorio parlano da sole. Un’aula ridotta a bivacco di manipoli, o di ridicoli, da un governo che espropria definitivamente il Parlamento del   suo potere di legiferare, imponendo la fiducia su se stesso per far passare una legge elettorale di squisita competenza parlamentare. Una presidente della Camera, brava donna per carità, ma palesemente inadeguata al ruolo, che assiste impassibile ai funerali dell’istituzione che presiede e inghiotte supinamente il diktat di Palazzo Chigi, terrorizzata dai giannizzeri governativi pronti a fare con lei ciò che han già fatto con i parlamentari disobbedienti, destituendo prima al Senato e poi alla Camera chiunque si mettesse di traverso sulla strada del premier padrone. E invoca, con voce monocorde e burocratica, “i precedenti”. Ci sono sempre dei precedenti, nella patria di Azzeccagarbugli. È vero, la ministra Boschi non è la prima a imporre la fiducia su una legge elettorale: prima di lei l’avevano già fatto il ministro dell’Interno Mario Scelba nel 1953 sulla cosiddetta “legge truffa” (un bijou di democrazia, al confronto dell’Italicum) e il governo Mussolini nel 1923 sulla legge Acerbo (questa sì, degna progenitrice dell’Italicum).   (altro…)

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ManifestazioneIL 25 APRILE DEL PRESIDENTE CONTRO LA MALAPOLITICA. TAFFERUGLI A MILANO.

È stato il 25 aprile di Sergio Mattarella – “la democrazia oggi è la lotta alla corruzione” – e degli strascichi della polemica nata lo scorso anno al corteo romano, e continuata ieri a Milano, tra portabandiera della Brigata ebraica, rappresentanze di comunità palestinesi e centri sociali.
Il presidente della Repubblica, che nel giorno dell’elezione come primo atto da capo dello Stato si recò alle Fosse Ardeatine, ha cominciato la giornata con l’omaggio all’Altare della patria, assieme al presidente del Senato Pietro Grasso e al premier Matteo Renzi. Qualche ora dopo, Mattarella è arrivato al Piccolo Teatro di Milano, 70 anni fa sede della caserma fascista Ettore Muti, accolto dalle note di Bella ciao. “Come è bella Milano – ha cominciato Mattarella –, imbandierata a festa, città guida della Resistenza, il cui ritorno alla libertà civile segnò, con l’insurrezione del 25 aprile 1945, annunciata da Sandro Petrini da Radio Milano Libera, la fine della guerra, il recupero dell’unità nazionale e l’avvio di un nuovo percorso democratico per il popolo italiano”. (altro…)

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MattarellaIl capo dello Stato
“La nostra Costituzione è il frutto della lotta antifascista contro la dittatura e la guerra
La qualifica di resistenti va estesa non solo ai partigiani ma ai militari che rifiutarono di arruolarsi nelle brigate nere”.

Signor Presidente, lei ha attraversato la vita politica e istituzionale di questo Paese, ha vissuto la sfida delle Brigate Rosse alla democrazia, ha fronteggiato anche l’emergenza criminale più acuta. Che cosa legge nella data del 25 aprile, settant’anni dopo la Liberazione?
«Il Paese è fortemente cambiato, come il contesto internazionale. Non c’è più, fortunatamente, la necessità di riconquistare i valori di libertà, di democrazia, di giustizia sociale, di pace che animarono, nel suo complesso, la Resistenza. (altro…)

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NatangeloIl Costituzionalista 

Michele Ainis.

L’Italicum può mettere in serio imbarazzo colui che dovrà promulgarlo. E credo che la Corte Costituzionale non potrà che bocciarlo”. Il costituzionalista Michele Ainis rifiuta le metafore. Ieri sul Corriere della Sera si è soffermato sulle “travi che accecano” la legge elettorale renzianissima. Al Fatto ribadisce le sue riserve sul testo, e va oltre: l’Italicum rischia di essere cassato dalla Consulta, “almeno finché non verrà abolito il Senato”. Sul Corsera lei ha scritto della “cattiveria dell’Italicum”. Sì, l’Italicum è cattivo: anche suo malgrado, ma lo è. Perché? Per aspetti spesso difficili da comunicare. Molti si concentrano sui capilista bloccati, ma la criticità maiuscola è che questa legge si applica solo alla Camera. (altro…)

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STOCCATA E FUGA.

L’altroieri Bersani ha avvertito il presidente Mattarella sui “rischi per la democrazia” legati all’accoppiata tra “una riforma costituzionale che crea un Senato di non eletti e una legge elettorale che, se passassero i capilista bloccati, produrrebbe una Camera di nominati alle dipendenze di un solo leader”. Meglio non si poteva dire anche se l’ex segretario è il principale esponente della minoranza dem che Viroli, su questo giornale, ha definito senza dignità politica “perché dignità impone coerenza fra pensiero e azione”, azione che in questo caso è solo calcolo personale. (altro…)

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Grillo

“Oggi vi è stato l’incontro al Quirinale con il PdR Sergio Mattarella e la delegazione del M5S. L’incontro è stato cordiale e costruttivo e, da parte del M5S, si spera che in futuro ve ne siano altri. Al PdR è stato lasciato un breve documento riassuntivo delle nostre proposte che è riportato a margine di questo post. Vogliamo ringraziare il PdR per l’incontro, per la simpatia e per il permesso di portare al Quirinale una persona iscritta al M5S non eletta ancora in alcuna istituzione in rappresentanza di tutti gli iscritti ed attivisti che ogni giorno operano sul territorio per rendere migliore l’Italia. E’ la più giovane iscritta al M5S, è siciliana, nata nel 1996. Si chiama Maria Teresa.
In alto i cuori.”
Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio

Di seguito il documento di resoconto di quanto discusso con il Presidente Mattarella. (altro…)

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