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Posts Tagged ‘mazzette’

Altan

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Per limitarsi alle ultime ore, si è appreso che due milioni di italiani (venticinque volte lo stadio di San Siro gremito) pagano mazzette per passare davanti agli altri nelle liste d’attesa degli ospedali e che dentro la Reggia di Caserta patrimonio dell’Unesco si affittano appartamenti a 3 euro al mese con parcheggio annesso e acqua potabile a carico dello Stato. Il fatto è che nessuna di queste notizie ha più il potere di sorprenderci. Ci sembra di averle già sentite tanto tempo fa, sulle prime anche esecrate, ma poi accettate come un pedaggio inesorabile all’italianità.   (altro…)

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mazzette

Vacanze e autista privato parla la “Dama nera” terremoto all’Anas 19 arresti per mazzette.

Lo scandalo.

In manette funzionari e imprenditori dopo le rivelazioni della Accroglianò che ha raccontato il sistema che gestiva i lavori pubblici Indagato anche un parlamentare di Forza Italia. Per evitare intercettazioni gli affari si discutevano anche nella fondazione dell’ex ministro Matteoli.

ROMA – Bastava pagare. E magicamente si aggiudicavano appalti, si sbloccavano pagamenti e si eliminavano penali. Sono diciannove le persone arrestate e 17 gli indagati, tra funzionari e dirigenti dell’Anas, avvocati, imprenditori. C’è anche un politico tra gli indagati, Marco Martinelli di Fi che ha intascato 10mila euro. È l’atto secondo dell’inchiesta “Dama Nera” portata avanti dai finanzieri del Gico di Roma, diretti dal colonnello Gerardo Mastrodomenico, quella che ieri mattina ha portato a 53 perquisizioni in tutta Italia.

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serracchianiCavoli vostri, la cosa non ci riguarda. Questo in buona sostanza il messaggio alla Nazione consegnato ieri a La Stampa da Debora Serracchiani sugli scandali legati alle Coop. “Sono un problema del Paese, non del Pd”, sentenzia infatti il vicesegretario dei Democratici, nonché governatrice della Regione Friuli con otto parole rivoluzionarie in fatto di mazzette e affini. Da questo momento in poi, gli appalti truccati, i Rolex donati, i vestiti omaggiati, i vini versati e naturalmente i quattrini spartiti sono un “problema” non certo del Pd, che palesemente non c’entra nulla, ma della casalinga di Voghera o del geometra di Crotone e anche di noi del Fatto convinti di averla fatta franca. (altro…)

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Il silenzio

SIMONE AI MAGISTRATI: “L’EPOCA DELLA MAZZETTA È FINITA, ADESSO SI FA COSÌ”.

Francesco Simone lo ha detto chiaro ai magistrati di Napoli che lo interrogavano venerdì in carcere alla presenza del suo avvocato Maria Teresa Napolitano: “L’epoca delle mazzette è finita. Oggi per addolcire i pubblici amministratori le società, come ha fatto la Cpl Concordia a Ischia, usano le consulenze”. Alla Cpl i pm Henry John Woodcock, Celestina Carrano e Giuseppina Loreto contestano una convenzione da 165 mila euro all’anno con l’hotel del padre del sindaco Ferrandino e le consulenze legali al fratello avvocato, Massimo Ferrandino.
HA PARLATO a lungo, Simone, con i magistrati nell’interrogatorio di garanzia. Provato dall’esperienza del carcere di Poggioreale e deluso per essere stato scaricato dalla Cpl Concordia nel 2014, dopo le perquisizioni e l’uscita delle prime notizie, Simone aveva voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. L’interrogatorio è segreto ma i contenuti filtrano per sommi capi. “Va bene, Simone, lei dice che oggi si usano le consulenze, le società di servizi e i subappalti ai familiari e amici degli amministratori locali – hanno cercato di stringere i pm – ma ci può fare un esempio?”. (altro…)

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Opere da bloccare

GRANDI BLUFF Non ci sono più dubbi: quei progetti producono solo mazzette.

Non perché in questi ricchissimi appalti si annida il malaffare, ma perché – come svelano i pm – è stato proprio il malaffare ad averle decise e sponsorizzate. Cemento che soddisfa i politici di destra e di sinistra e dissangua lo Stato.

LAVORI BIPARTISAN.

Infinite e costose, ecco le opere inutili a spese dei cittadini.

DA ORTE-MESTRE A EXPO: I PROGETTI CHE NON HANNO MAI SENTITO LA CRISI, FINANZIATI DA TUTTI I GOVERNI.

L’arma retorica è sempre la stessa, il “partito del no” come male assoluto. Meno di un mese fa Raffaella Paita, candidata Pd alla Regione Liguria, l’ha sfoderata per difendere il Terzo Valico, una ferrovia inutile che da 35 anni fa sognare il partito del cemento. “Quando una forza di sinistra dice no al Terzo Valico fa una cosa di destra”. Errore blu. Nessuno a destra dice no al Terzo valico. (altro…)

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L'arrestoPRIME AMMISSIONI DELLA CONTABILE DELLA COOP AL CENTRO DELLA MAXIRETATA: ”LE LASCIAVO IN CASSAFORTE, SEGNATE CON LA B. POI CI PENSAVA IL CAPO BUZZI”.

Preparavo le buste con il denaro, come mi ordinavano, che poi venivano custodite in cassaforte. Ognuna veniva segnata con una B.”. La B. di Salvatore Buzzi, l’uomo delle cooperative e il braccio “sinistro” di Massimo Carminati. Ad ammettere l’esistenza di un “libro nero” con una contabilità delle mazzette che la mafia capitale elargiva a politici e pubblici ufficiali è Nadia Cerrito, classe ’65, romana, due figlie e un marito operaio, arrestata anche lei nella retata che qualche giorno fa si è abbattuta sul presunto sodalizio criminale della capitale. Dopo un primo giorno di interrogatori dove tutti – a eccezione di Franco Panzironi, ex ad di Ama – si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, ieri con Nadia Cerrito si è rotto il silenzio. (altro…)

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RosTREDICI ARRESTI. IN CARCERE ANCHE EX CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD DI RHO MARIANO COMENSE, LE RICHIESTE DI VOTI AL BOSS AI DOMICILIARI IN VILLA.

Politica, affari, controllo del territorio. Storia di ’ndrangheta in Lombardia. Ieri tredici arresti. In carcere finisce gente legata al clan Mancuso e anche vecchie conoscenze dell’antimafia. Persone che, scontata la galera, tornano a fare l’unica cosa che gli viene bene: il mafioso. Ne è consapevole il procuratore aggiunto Ilda Boccassini che ieri ha commentato: “Dal giro è difficile staccarsi. Se ne esce solo da morti o collaborando con lo Stato”.   L’inchiesta Quadrifoglio condotta dal Ros, agli ordini del colonnello Giovanni Sozzo, fotografa una mafia che da un lato allarga il “suo capitale sociale” mettendo a libro paga poliziotti e funzionari dell’Agenzia delle entrate, e dall’altro non sente più nemmeno il bisogno di mimetizzarsi. In galera finisce anche un ex consigliere comunale del Pd di Rho imparentato con alcuni boss e accusato di aver addomesticato il Pgt (ex piano regolatore, ndr) locale favorendo la cosca Galati. Non manca Expo con un’impresa riconducibile al clan che ha lavorato in subappalto alla Tangenziale esterna di Milano. (altro…)

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ExpoI pm: da un manager di una società vicentina soldi in cambio di soffiate sugli appalti.

MILANO – Anche sul principale appalto di Expo 2015 cala l’ombra della corruzione. Con un atto formale notificato quattro giorni fa, la procura di Milano scopre solo una parte delle nuove carte che ha in mano e svela che un manager di una società collegata all’appalto sulla cosiddetta Piastra — una spianata lunga circa due chilometri intorno a cui si svilupperà la cittadella espositiva — , risulta indagato per corruzione. Il decreto di perquisizione porta la firma dei pubblici ministeri Roberto Pellicano, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi. A loro, agli inizi di giugno, il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, ha delegato la responsabilità dell’indagine sulla Piastra.
Il manager coinvolto, legato a una società vicentina, è accusato di aver stretto un patto occulto con l’ex responsabile acquisti Expo, Angelo Paris e la sua segretaria, Giuseppina Iannicolli — nel decreto emerge il suo nome con un ruolo attivo, anche se non è chiaro se sia tra i nuovi indagati — . «Paris — si legge nel documento della procura che reca la data del 15 luglio scorso — sarebbe stato d’accordo a ricevere metà del valore degli ordini delle commesse». (altro…)

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LA“dogaressa” Minutillo, ex segretaria di Galan, dice il vero quando dice che le pareva assolutamente normale (a lei e agli altri) veder girare milioni di tangenti attorno al Mose. I discorsi che si fanno su leggi da modificare e poteri “speciali” da dare a questo o a quel pubblico controllore/repressore hanno una loro ragione tecnica, politica, giuridica. Ma la corruzione è un reato tipicamente “culturale”, discende dall’idea antica che il denaro non puzza e da quella, ben più recente, che avere un reddito alto, e un tenore di vita se non berlusconiano perlomeno briatoriano, sia una specie di diritto, qualcosa che ti è dovuto. (altro…)

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MatteoliLA CORTE DEL “GRANDE BURATTINAIO” SI STAVA GIÀ OCCUPANDO DELL’ITER PER LA NUOVA PIATTAFORMA OFF SHORE DI 2MILA METRI QUADRI: APPROVATO IL PROGETTO DA 3 MILIARDI.

Dopo il Mose il porto off shore. La cricca Serenissima si era già apparecchiata la prossima grande opera veneziana: una piattaforma di duemila metri quadrati da costruire in mare, 12 chilometri dalle rive del Lido, dove convogliare petroliere e navi merci. Un progetto avviato nel 2010, al momento ancora sulla carta ma già approvato e in parte finanziato, con una previsione di spesa iniziale di 3 miliardi. Il Mose, per capirci, doveva costarne poco più di uno poi è lievitato a 5 miliardi e seicentomila euro.  (altro…)

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OrsoniVENEZIA – Lino Brentan, chi è costui? Chi è questo pensionato di 64 anni, con un passato nella Cgil e in tasca una tessera strappata del Partito Democratico, che ha appena ottenuto i domiciliari dopo l’udienza del Riesame? Non è uno qualunque, in questa storiaccia di tangenti, di contributi ai partiti leciti e non, di favori dati e ricevuti sul proscenio dell’appalto più ricco d’Europa, il Mose. «È il mazziere dei soldi», mette a verbale Piergiorgio Baita, l’ex amministratore delegato della Mantovani. È qualcosa di più, in realtà. «È il perno di un sistema — spiega un investigatore — il “sistema Pd” per il finanziamento alla politica».
Brentan ne ha fatta di strada, pur appoggiandosi al solo diploma di terza media «e tre anni — specifica ai pm — alla scuola professionale ». (altro…)

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Il nuovo filoneNUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I POLITICI VENEZIANI. IL FACCENDIERE ROSSO: “HO DATO SOLDI AL CANDIDATO”. L’INVESTIGATORE: “ABBIAMO MESSO LE MANI SULLA GESTIONE DEI DEM”.

Per il Pd si annunciano nuovi avvisi di garanzia: la procura è convinta di aver individuato il sistema delle mazzette destinate ai democratici del Veneto. E il primo a svelare il “sistema” – era il 20 novembre 2013 – fu l’imprenditore Mauro Scaramuzza: “L’appalto doveva essere assegnato alla società Sacaim, perché questo permetteva al dottor Brentan di predisporre… di procurare una scorta per il Partito Democratico dell’area veneziana”. “Abbiamo messo le mani sul sistema Pd”, dice ora l’investigatore, sempre più convinto che – per quanto abbia negato dinanzi a giudici – a rafforzare la pista sia stato proprio questo oscuro e antico dirigente di partito: Lino Brentan. Ex amministratore delegato di Autostrade Venezia Padova, classe 1948, Brentan viene arrestato nel blitz dell’inchiesta Mose, e, durante l’interrogatorio, si descrive come “un pensionato”. (altro…)

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Expo

MILANO  – Ma cos’è la «cupola»? Cosa avevano messo in piedi i «tre vecchietti al bar» (versione di Gianstefano Frigerio a verbale), per controllare gli appalti pubblici di Expo e infrastrutture da decine di milioni? Semplice: nientemeno che un’organizzazione che ha dimostrato «una formidabile efficienza». Ma anche una «ramificazione», o «capacità di infiltrazione negli appalti di estrema pericolosità».
È impietosa, ma soprattutto allarmante, la disamina che i pm milanesi Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio fanno di quello che si nascondeva dietro al circolo culturale «Tommaso Moro» di Milano, il punto decisionale della «cricca». «Siamo in presenza — scrivono nel loro ricorso al Riesame contro la bocciatura della richiesta d’arresto per 12 indagati non accolta dal gip Fabio Antezza — , di un’associazione a delinquere che anche nel momento in cui questo Ufficio (la procura, ndr) sta scrivendo queste righe sta condizionando in modo illecito e continua a “inquinare” appalti di fondamentale rilievo per la vita economica del Paese». (altro…)

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VENEZIA – È un mare magnum di imbrogli e di mazzette. Ce n’è per tutti, centro sinistra, centro destra. Milioni di euro di tangenti e di “finanziamenti” a singoli politici, soprattutto ed anche, ai partiti. Un malaffare che durava da anni e che coinvolge il Consorzio del Mose sempre pronto a creare fondi neri proprio per ingraziarsi i politici, regionali e nazionali. «Abbiamo dato soldi — mette a verbale Piergiorgio Baita, braccio destro del “supremo “ Giovanni Mazzacurati, nel corso dei suoi 5 interrogatori — a Forza Italia, al Pdl milanese, a Giancarlo Galan, Niccolò Ghedini, Renato Brunetta, Pietro Lunardi, Altero Matteoli, Giorgio Orsoni».
Dichiarazioni che scuotono i palazzi del potere romani. (altro…)

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MoseNon è indagato ma l’ex segretaria di Galan lo accusa “Così il dicastero dell’Economia sbloccò i fondi per il Mose”.

VENEZIA – SONO domande a cui manca ancora una risposta, e i pm veneti stanno pensando di ascoltare Tremonti come persona informata dei fatti. Potrebbe essere chiamato già nelle prossime settimane. Lui, e solo lui, può spiegare.
LA VERITÀ DELLA DOGESSA
C’è in particolare una dichiarazione, messa a verbale nell’interrogatorio del 14 luglio 2013 da Claudia Minutillo, la “Dogessa”, l’ex segretaria di Giancarlo Galan, che ha bisogno di un qualche approfondimento. «Tra i destinatari delle somme raccolte da Mazzacurati (Giovanni, il presidente del Consorzio Venezia Nuova che costruisce il Mose, ndr) vi erano… omissis… e Marco Milanese, uomo di fiducia di Tremonti. A quest’ultimo era destinata la somma di 500mila euro che l’ingegner Neri (stretto collaboratore di Mazzacurati, ndr) conservava nel suo ufficio al momento dell’ispezione della Guardia di Finanza». (altro…)

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Vauro

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orsoniIn ogni caso ci provano: Orsoni, chi è costui?
A cominciare dai renziani che, almeno per ora, possono ancora spacciarsi per nuovo: dice il sottosegretario Lotti che nella vicenda del Mose

“c’è un accanimento sul fatto che il sindaco è del Pd. Non è per scaricarlo, ma Giorgio Orsoni non è del Pd, non ha mai avuto la tessera del Pd, non ha mai votato alle primarie del Pd, non è mai venuto in direzione del Pd”. Lo afferma Luca Lotti, responsabile organizzazione del Pd e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, parlando con i giornalisti a Livorno a margine di una conferenza stampa con il candidato sindaco dem Marco Ruggeri”.

Basta andare indietro nei mesi.
Quando si parlava di Orsoni ministro in un governo Bersani, assieme a Moretti.
Di Orsoni che, assieme a Fassino, Zanonato e Gotor facevano campagna per Bersani.

Da unoenessuno.blogspot.it

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Giannelli

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ExpoMENTRE QUELLA DI CANTONE È ANCORA AL PALO, ECCO QUELLA SUGLI APPALTI (AVCP): SEGNALAZIONI TARDIVE E 300 DIPENDENTI RENDONO PIÙ EVIDENTE L’INEFFICACIA DEI CONTROLLI STATALI.

Per scoprire che esiste, tra le tante Authority fiorite in Italia, anche l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (Avcp), abbiamo dovuto aspettare gli arresti della “cupola” dell’Expo che aveva messo le mani sui lavori per l’esposizione universale di Milano 2015. Dopo che i buoi sono scappati, ecco arrivare l’ennesima Authority con un mirabolante dossier che racconta quanto il sistema degli appalti Expo funzioni male. Mezzo miliardo di denaro pubblico è stato sottratto alle norme e ai controlli, denuncia l’Avcp, grazie a ben 82 disposizioni del codice degli appalti che sono state cancellate da quattro ordinanze della presidenza del Consiglio. Perché Expo va fatto in fretta, dunque bisogna abbassare le soglie dei controlli. (altro…)

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