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Posts Tagged ‘medicina assobe psicologia’

La protesta non sembra fermarsi al mondo dell’istruzione, la rivolta stavolta coinvolge dei professionisti e colpisce un Ordine Professionale, quello degli Psicologi. Un bombardamento postale – “mail bombing”– all’indirizzo dell’Ordine degli Psicologi del Lazio e Nazionale per protestare contro il silenzio dell’Ordine e denunciare il mancato confronto tra università e professionisti in tema di riorganizzazione della storica Facoltà di Psicologia di Roma alla Sapienza.

Il nuovo statuto dell’ateneo romano, anticipando di un anno il Decreto Gelmini, ha di fatto ridotto a 11 le Facoltà, 3 sono di Medicina e di queste una ha aggregato i 3 Dipartimenti delle due ex-Facoltà di Psicologia e 4 di Medicina II, diventando così Medicina e Psicologia. «La Psicologia ha impiegato quasi un secolo per conquistare una precisa identità scientifica e professionale», ha scritto nel 2008 Francesco Avallone, oggi prorettore della Sapienza, alla luce dei fatti si direbbe che per smantellare questi cento anni di storia sia bastato un anno di lavoro.

Ma davvero l’Ordine degli psicologi non ne sapeva nulla? «No, l’Ordine non è stato coinvolto e non ha potuto fare che una presa d’atto visto la totale autonomia delle Università. Quindi non è stato possibile condividere le scelte fatte, lasciandoci l’amaro in bocca per la rinuncia – spiega il presidente del Lazio Marialori Zaccaria – la nascita di questa nuova Facoltà comporta comunque il mantenimento delle rispettive autonomie “aggregando” e non “accorpando” sette Dipartimenti che daranno vita a diversi corsi di laurea secondo le rispettive competenze.».

L’Ordine del Lazio sembra però condividere con i suoi iscritti qualche preoccupazione: «E’ sotto gli occhi di tutti che l’avvenuta rinuncia ad una Facoltà di Psicologia autonoma, in cambio della Facoltà di Medicina e Psicologia, è la conseguenza di una cultura dominante nel Paese che, in nome della riduzione dei costi ad ogni costo, non crede al valore strategico della conoscenza, come principale risorsa per il futuro dell’Italia nel mondo globalizzato. E soprattutto non c’è né volontà né coraggio, di “fare salute”, di utilizzare la Psicologia come una enorme risorsa per il nostro Paese». Certo appare bizzarro che non si sia aperto almeno un dibattito interno visto che il vice presidente dell’Ordine del Lazio è anche un docente di Psicologia 1, improbabile pensare che non sia neanche arrivata l’eco di quanto stava accadendo alla Sapienza. (altro…)

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