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Posts Tagged ‘medio oriente’

Camera dei deputatiSTORIA DIFFICILE.

Per la sinistra e per l’Europa, la questione palestinese è un irrisolto ricorrente dilemma. Non solo per loro, intendiamoci: il conflitto tra israeliani e palestinesi attraversa tutto il dopoguerra e resta un capitolo aperto nonostante guerre e accordi, Nobel e attentati, intifade e ritorsioni. Anche l’America, che s’è sempre schierata con Israele, nei momenti della verità, quale che fosse il presidente o l’Amministrazione, discute e spesso si contraddice: regolarmente, il Congresso vota il trasferimento dell’Ambasciata degli Usa da Tel Aviv a Gerusalemme e regolarmente da anni, quale ne sia il colore, l’Amministrazione ignora l’invito. (altro…)

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Baraldi

MANDATO DI CATTURA EUROPEO PER L’EX SENATORE CHE RIBATTE: “ALL’ESTERO PER CURE, TORNERÒ”.

Marcello Dell’Utri è latitante. Che sia sotto i cedri del Libano o sotto le palme di cocco della Guinea Bissau o di Santo Domingo il cofondatore della prima Forza Italia se la ride allegramente mentre la Direzione Investigativa Antimafia di Palermo e la Procura Generale lo cercano tra l’Africa e il Medio Oriente dall’8 aprile scorso. Il suo cellulare, chiamato da tutti i cronisti italiani nelle ultime ore, suona solo dopo quattro secondi di silenzio. Il suono è ovattato, lontano.  (altro…)

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Lo scrittore Keret: “Il conflitto rende entrambe le parti più forti. Per questo non cedono”.

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“Stavo giocando poi è esploso tutto”.

Nell’ospedale di Gaza tra i bambini straziati dalle bombe.
“Fate la guerra lontano da noi”
Raid d’Israele contro i razzi di Hamas, colpite le case

GAZA. HASSAN, l’addetto della morgue all’ospedale Al Shifa di Gaza City, ha il volto di pietra mentre depone nella cella frigorifera il corpicino di Eyad Abu Khosa, 18 mesi, morto senza nemmeno accorgersene ieri mattina sotto un bombardamento nel campo profughi di Al Bureij. Eyad è già avvolto nel sudario bianco che lo accompagnerà sottoterra, ma il telo è macchiato di sangue perché la ferita che l’ha ucciso versa ancora. (altro…)

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Oltre 40 miliardi di euro, un incremento del 20%. Il rapporto in Gazzetta Ufficiale dell’Unione.

Nel 2009 hanno raggiunto la cifra record di 40,3 miliardi di euro le autorizzazioni all’esportazione di materiali bellici dei paesi dell’Unione Europea: si tratta di un incremento del 20,1% rispetto all’anno precedente (33,5 miliardi di euro). Armamenti diretti soprattutto verso i paesi del Sud del mondo (il 53%) e principalmente verso il Medio Oriente (9,6 miliardi). Lo si ricava dall’analisi del “XII Rapporto sul controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari” pubblicato ieri, nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione. Un rapporto uscito con un certo ritardo, denso di dati, ma con numerose e gravi mancanze perché alcuni dei maggiori esportatori non hanno fornito informazioni sulle effettive consegne di armi e soprattutto carente di analisi e di valutazioni.

I maggiori esportatori
Per quanto riguarda le autorizzazioni (licences) all’esportazione di materiali militari che comprendono anche i “programmi intergovernativi” (solitamente contabilizzati a parte dalle relazioni nazionali), la Francia si conferma nel 2009 il principale esportatore dell’Unione (12,7 miliardi di euro a fronte di 10,6 miliardi nel 2008) seguita dall’Italia (6,7 miliardi; erano 5,6 miliardi nel 2008) che supera la Germania (5 miliardi nel 2009; 5,8 miliardi nel 2008), il Regno Unito (3,5 miliardi) e la Spagna (3,2 miliardi): questi cinque paesi ricoprono nel 2009 più dei ¾ delle esportazioni militari dell’Unione. In forte crescita anche le autorizzazioni all’export militare di Austria (oltre 2,2 miliardi; erano 946 milioni nel 2008), Polonia (1,4 miliardi; erano 368 milioni nel 2008) ma anche dei Paesi Bassi (1,3 miliardi) e Svezia (1,1 miliardi) mentre segnano un ribasso quelle del Belgio (1,1 miliardi). Di minor consistenza, ma in deciso incremento, anche le esportazioni della Repubblica Ceca (390 milioni), Danimarca (252 milioni), Grecia (227 milioni), Romania (165 milioni) e perfino di Malta che raggiunge la cifra di quasi 134 milioni di euro (erano 3,2 milioni nel 2008). (altro…)

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