Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Memento Mori’

Trattativa-Stato-MafiaAssolto Calogero Mannino, assolto l’altro ieri dal Gup, il processo sulla trattativa Stato-mafia non è affatto morto e sepolto, come vaneggiano tutti i giornali. Intanto perché la sentenza di un Gup con rito abbreviato non impegna minimamente la Corte d’Assise che sta processando gli altri imputati (non è che chi arriva prima vince). Le formule assolutorie possibili erano tre: il fatto non sussiste, il fatto non costituisce reato,non aver commesso il fatto. Le prime due avrebbero inferto una discreta mazzata all’impianto accusatorio, stabilendo che la trattativa non ci fu,oppure ci fu ma non è inquadrabile nel reato di violenza o minaccia a corpo politico dello Stato. La terza invece, quella applicata a Mannino (con buona pace di Claudia Fusani, che sull’Unità si inventata un inesistente“il fatto non sussiste”), comporta che il fatto-delitto sussiste eccome: dunque la trattativa ci fu, rientra nel reato contestato dai pm,ma le prove su Mannino sono insufficienti o contraddittorie (art. 530 comma 2), dunque non bastano per dire che il reato l’abb i a c o m m e s s o a n c h e l u i . L’hanno commesso altri: spetterà all’Assise, che processa “altri”, stabilire se sono quelli giusti. (altro…)

Read Full Post »

mafia_trattativa_protagonis

Meno male che ci sono gli ex generali Subranni e Mori e l’ex capitano De Donno, altrimenti rischieremmo di dimenticare che: 1) a Palermo è in corso un processo che non s’ha da fare, quello sulla Trattativa; 2) sia gli imputati mafiosi sia quelli istituzionali non vedono l’ora di liberarsi del pm Di Matteo e dei suoi colleghi (sia pure con metodi diversi); 3) l’ordinamento italiano è ancora infestato da leggi-vergogna come la Cirami (imposta da B. nel 2002 per allargare i casi di “rimessione” dei processi in altra sede per “legittimo sospetto” e mai cancellata dai suoi presunti avversari). In questo senso l’istanza dei tre ex ufficiali del Ros alla Cassazione per trasferire il processo lontano da Palermo, come avvenne per il delitto Matteotti e per la strage di piazza Fontana, è un ottimo promemoria. (altro…)

Read Full Post »

Mori

Una combriccola di giureconsulti – tutta gente seria, tant’è che s’accompagna a una donna cannone con barba, rossetto e cartello al collo “Siamo tutti puttane” – ci accusa di aver nascosto l’assoluzione dell’ex generale Mario Mori e dell’ex colonnello Mauro Obinu dall’accusa di favoreggiamento mafioso per la mancata cattura di Bernardo Provenzano nel 1995-’96. Naturalmente è vero il contrario: il Fatto è il quotidiano che ha dato il maggior risalto alla notizia, dedicandole il secondo titolo di prima pagina subito sotto lo scandalo italo-kazako. Ma ciò che davvero disturba è che il Fatto la notizia l’ha data giusta. Mentre gli altri raccontano che, siccome li hanno assolti, Mori e Obinu non han fatto niente di male, dunque la Procura s’è inventata tutto, noi abbiamo scritto l’unica verità che al momento, in attesa delle motivazioni della sentenza, emerge dal dispositivo: “Il fatto non costituisce reato”. Se i giudici avessero scritto “il fatto non sussiste” avrebbero bocciato la ricostruzione fattuale dei pm e del gup. Se avessero scritto “per non aver commesso il fatto” l’avrebbero confermata, attribuendola però a persone diverse dai due imputati. (altro…)

Read Full Post »

Pensavamo di averla fatta franca, invece ci hanno sgamati proprio sul più bello. Tutto era pronto per l’agognato golpe. Da mesi ci riunivamo in cantina con un pugno di giornalisti e toghe rosse per rovesciare le istituzioni. Grillo era collegato via skype, Di Pietro aveva promesso i mezzi di locomozione (il trattore rosso di Montenero), Padellaro aveva messo a disposizione uno sgabuzzino per deportati ed enucleandi. Ci aveva raggiunti pure il colonnello Automatikos dopo la missione compiuta in Grecia. Poi purtroppo Luciano Violante, infallibile segugio e indefesso smascheratore di trame golpiste (leggendaria la sua inchiesta su Edgardo Sogno, uno che non sarebbe riuscito a rovesciare neanche la moglie, arrestato da Violante e naturalmente assolto), ci ha scoperti: “Di Pietro, Grillo, Travaglio e parte del suo giornale sono un blocco politico-mediatico che gioca sul disagio popolare”, “aggredisce il Quirinale” ai “fini della conquista del potere” e “usa una parte del mondo giudiziario come una clava per realizzare un progetto distruttivo” e “abbattere i pilastri istituzionali”: “un serio problema democratico” che minaccia “la tenuta economica dell’Italia”. La denuncia, essendo uscita sul Foglio , è ancora clandestina. (altro…)

Read Full Post »