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Posts Tagged ‘metro c’

Metro C

L’elenco delle vergogne coperte dalla prescrizione. La Procura di Roma attivata solo nel 2014 per uno scandalo iniziato dieci anni prima.

La storia della Metro C di Roma è uno scandalo di proporzioni gigantesche che non avrà mai una sanzione giudiziaria. Se gravi reati sono stati commessi sono tutti prescritti. La Procura di Roma, attivata nel 2014 dal segretario dei Radicali italiani Riccardo Magi, dal sindaco Ignazio Marino e dall’assessore alla Mobilità Guido Improta, può occuparsi solo dei fatti più recenti. (altro…)

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Metro C

È l’incompiuta di Roma: un ministero e due amministrazioni coinvolte 12 stazioni e 17 chilometri in meno. Nessuna certezza sulla fine dei lavori.

ROMA – Chi è responsabile di una delle più macroscopiche dissipazioni di denaro pubblico del dopoguerra? Come è stato possibile che, nell’inerzia del ministero delle Infrastrutture, del Cipe, di due diverse amministrazioni comunali, la linea C della metropolitana di Roma sia oggi, a 14 anni dal suo inserimento nell’elenco delle opere strategiche della “Legge Obiettivo”, un’Incompiuta per la quale si è passati da 2,7 a 3,7 miliardi di saldo? Quale gioco di prestigio ha reso possibile pagare tra il 30 e il 60 per cento in più la realizzazione di un progetto che ha visto restringersi le dimensioni iniziali (da 42 stazioni per 42 chilometri di tracciato alle attuali 30 per 25,6 chilometri)? (altro…)

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Metro CALTRO CHE MAFIA CAPITALE: IN DIECI ANNI SUI GRANDI APPALTI SONO GIRATI MILIARDI.

Il fascicolo penale, aperto dal procuratore Giuseppe Pignatone sulla linea C della metropolitana di Roma ipotizzando il reato di abuso d’ufficio, è destinato a finire nel nulla. Le stranezze sono state fatte tra il 2005 e il 2006, quando sindaco era Walter Veltroni, e la strada della prescrizione sembra segnata. Ma i fatti incredibili segnalati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone meritano comunque un approfondimento, se non altro per capire una cosa. Lo scempio di denaro pubblico attribuito alla presunta organizzazione mafiosa di Massimo Carminati, detto “er cecato”, è ben poca cosa rispetto a quello realizzato con le cosiddette grandi opere. Se Mafia Capitale colpisce nell’ordine delle decine di milioni, Cemento Capitale fa sparire i milioni a centinaia, grazie a un sistema oliatissimo dove di “cecati” non ce ne sono. Ci vedono tutti benissimo.  (altro…)

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Metro C

ROMA, QUEL VAGONE PER PANTANO.

Il romano conosce i suoi polli, e i suoi mezzi pubblici. Sorprenderlo è difficile. Quando il treno nuovo di zecca della famigerata Metro C – l’opera pubblica più costosa del Dopoguerra – si ferma a quattro fermate dal capolinea, la prima reazione istintiva è la risata. I compagni di viaggio incrociano gli sguardi: la reazione è la stessa per tutti, tra l’ironia e l’amarezza. Nella città eterna (eterni guasti ed eterni cantieri) non sarebbe potuto essere altrimenti. “Ma che davèro? Di già?” – sorriso sarcastico – “Annamo bene, annamo”. Già s’intuisce, negli sguardi e nei ghigni di chi c’è abituato: non sarà che il primo di una lunga serie di problemi.   (altro…)

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Ogni volta che leggo una notizia sulla storia infinita della metro C di Roma, ogni volta che passo davanti a uno dei cantieri che paralizza la città da anni, ogni volta che faccio il conto del tempo che è passato da quando sono iniziati i lavori, ogni volta che qualcuno evoca addirittura la necessità di un’olimpiade per venirne a capo, mi torna in mente lo stesso pensiero: se davvero ci volessero vent’anni per mettere una dietro l’altra quattro stazioni sotterranee in croce, a Londra avrebbero dovuto cominciare a costruirle più o meno durante l’occupazione degli antichi romani. (altro…)

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Una linea della metropolitana senza stazioni non si era ancora mai vista al mondo. L’opera in questione è la metropolitana C di Roma del costo di 5 miliardi di euro (il Ponte di Messina ha un costo di 4,5 miliardi di euro). Paolo Gelsomini: “Se in un’opera pubblica non viene giustificata la bontà del rapporto costi – benefici, l’opera pubblica non si può fare perché vuole dire che si spende danaro pubblico, anzi si sperpera danaro pubblico per una cosa che non serve, una linea centrale che va da San Giovanni al Colosseo e che poi prosegue fino a San Pietro senza stazioni è una cosa che se la fa uno studente, non universitario, ma di una scuola per geometri viene bocciato, è una cosa incredibile!

Intervista a Paolo Gelsomini, architetto

Cos’è la Metro C
-Buongiorno, sono l’Arch. Paolo Gelsomini e sono Presidente dell’Associazione Progetto Celio, un rione del centro storico a due passi dal Colosseo, ma quello che vi sto per raccontare: la Metro C di Roma e in particolare le tratte centrali del centro storico, vanno ben oltre le dimensioni di un piccolo rione, noi crediamo che il problema della Metro C sia un problema nazionale e tra poco cercherò di spiegarvi il perché. La Metro C è una grande opera che prese avvio nel 1995, quando si pensò a una grande arteria capace di unire la zona Sud-Est di Roma e quindi quella parte di raccordo anulare con la parte Nord, quella che va oltre lo stadio Olimpico, la Farnesina, l’Auditorium. E questo tracciato passava sotto il centro storico con numerosissime stazioni, inoltre questa tratta che all’epoca costava 3 miliardi di Euro in linea con gli standard europei che sono 175 milioni di Euro al Km, questa metropolitana aveva anche delle diramazioni e erano diramazioni verso le zone dei pendolari. (altro…)

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