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Posts Tagged ‘milano’

Giovanni Falcone ci ha insegnato che cosa è l’atomizzazione: prendi un’inchiesta, un fatto, un fenomeno, li spezzetti nelle loro diverse componenti e finisci per non capirci più niente. Era il trucco che usavano in Sicilia per non arrivare a condannare Cosa nostra. Ma è un metodo che funziona sempre, anche oggi, quando non si vuole affrontare la realtà di un fatto. Si parva licet, scendendo a cose minute, l’atomizzazione è stata usata per non capire quello che è successo in Consiglio comunale a Milano il 27 febbraio 2017. (altro…)

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beppe-sala

Il post a firma dei consiglieri comunali milanesi del M5s elenca i fallimenti di “Sala e del Pd a Milano (censurati dai giornali)”. Il primo cittadino replica: “Su questi blog il mio livello di interesse è molto limitato”.

“Sei mesi di giunta Sala a Milano. Che ha fatto Mister Expo, a parte la farsa dell’autosospensione in seguito all’avviso di garanzia? Nessuno lo sa”. Comincia così il post sul blog di Beppe Grillo dal titolo: “10 fallimenti di Sala e del Pd a Milano (censurati dai giornali)”. La firma è quella dei consiglieri comunali milanesi del M5s: Gianluca Corrado, Patrizia Bedori e Simone Sollazzo. I tre definiscono Milano “un buco nero dell’informazione”, in cui i giornali non si sono mai curati del sindaco, “neppure quando è stato indagato”. Beppe Sala replica: “Su questi blog il mio livello di interesse è molto limitato”. (altro…)

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beppe-sala

A cinque giorni dall’autosospensione il primo cittadino del capoluogo lombardo, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla Piastra di Expo, torna a Palazzo Marino. Ieri il suo legale, Salvatore Scuto ha incontrato il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso e il procuratore aggiunto Felice Isnardi.

Cinque giorni di autosospensione per capire le accuse nei suoi confronti. E oggi Beppe Sala ritorna a Palazzo Marino. “Torno a fare il Sindaco, certo della mia innocenza verso un’accusa che non costituisce un condizionamento della mia attività” scrive in un lungo post su Facebook in cui sottolinea di aver saputo dai giornalisti di essere indagato nell’indagine sulla Piastra per Expo. (altro…)

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expoNell’inchiesta sul più grosso lavoro dell’esposizione 2015, l’imprenditore Baita descrive la sistematica divisione degli appalti tra coop, costruttori e Compagnia delle Opere.

Milano è “capitale dell’antimafia”, ha detto ieri il sindaco Giuseppe Sala. È ritornata capitale morale, diceva qualche tempo fa lo zar dell’Anticorruzione Raffaele Cantone. Non sembra, a sentire uno del ramo: “La piazza di Milano non è una piazza semplice, ma assai chiusa per la presenza di un sistema spartitorio degli appalti. Nel senso che vi è una spartizione di massima con riguardo al settore della sanità e del settore delle infrastrutture e costruzione di grandi opere; il primo settore controllato dal sistema delle cooperative e dalla Compagnia delle Opere, la seconda dal gruppo delle grandi imprese nazionali di costruttori, con prevalenza di quelle milanesi”. (altro…)

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lavori

Comincia la seconda vita del sito dell’esposizione, ma l’unica vera iniziativa è una mostra della Triennale. Quasi nulla degli altri spazi è pronto: l’area per le famiglie è chiusa, così come i campi da beach volley e da pallacanestro. Aperti solo tre o quattro baracchini dello street food. E la spiaggia sembra un campo di patate.

Per lanciare l’iniziativa è stato scelto l’hashtag #eiocivado. Ma a farsi convincere ad andarci per davvero sono stati un po’ pochini per ora, complice la scelta di riaprire il sito Expo di venerdì. Così, per gran parte del pomeriggio, è stato quello dei giornalisti il gruppo più nutrito che si è presentato per vedere cosa ne sarà dell’incrocio tra cardo e decumano da qui a fine settembre. Poche decine i visitatori per il debutto del fast post Expo, ovvero la fase transitoria di utilizzo di una parte delle aree, prima che arrivi lo Human Technopole, il centro di ricerca scientifico voluto da Matteo Renzi. (altro…)

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bedori

“Ognuno può capire come può far bene al movimento. Io ho capito che non sono tagliata per fare questo. Il mio apporto non mancherà mai. Il movimento per me è la vita. Io non ce la posso fare, onestamente, a livello umano”. Patrizia Bedori, la candidata sindaco del M5s a Milano, ha annunciato così, anche con alcuni momenti di commozione, il suo ritiro dalla corsa elettorale per le amministrative in una riunione con gli attivisti grillini. Un’ipotesi già circolata nelle ore scorse. Le sue parole sono state registrate da un video del Corriere.it. “Non me la sento – ha aggiunto – Essere eletta sindaco di Milano o comunque vostra portavoce per i prossimi due mesi, non ce la posso fare, umanamente non ce la posso fare”. (altro…)

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PFC
Siamo passati nel negozio in Galleria San Carlo, per protestare contro l’uso di PFC

Basta sostanze chimiche pericolose nella produzione di abbigliamento e accessori! Stamattina abbiamo voluto dirlo forte e chiaro al marchio statunitense: i nostri attivisti hanno condotto un’azione dimostrativa impiegando coriandoli rossi –simbolo dei composti PFC – all’interno e davanti al negozio del noto marchio.

Come evidenziato nel nostro rapporto”Tracce nascoste nell’outdoor”, nel quale sono stati analizzati 40 prodotti, il sacco a pelo “The North Face” ha mostrato una delle concentrazione più elevate di PFOA, un PFC a catena lunga collegato a numerose patologie gravi tra cui il cancro.

 

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Biani

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Gian Mattia D'Alberto / LaPresse 13-01-2016 Milano  cronaca Incontro tra il candidato alle primarie Giuseppe Sala e i sindaci della Città Metropolitana nella foto: Giuseppe Sala Gian Mattia D'Alberto/LaPresse 13-01-2016 Milan Meeting the candidate in the primaries Giuseppe Sala and Mayors of the Metropolitan City in the picture: Giuseppe Sala

Durante la seduta delle commissioni del Comune di Milano il candidato sindaco si è fatto sfuggire che il rosso c’è. Tra biglietti e ricavi da sponsorizzazioni non incassati, extracosti, contenziosi e bonifiche il risultato finale è negativo per almeno 200 milioni.

La verità gli scappa durante una delle risposte: “La perdita deriva da meccanismi molto complessi”. Perdita? Giuseppe Sala continua a parlare di chiusura in positivo dell’operazione, nella burrascosa seduta di ieri delle commissioni del Comune di Milano, ma poi arriva il lapsus. Per il resto, le domande dei consiglieri spiegano molto più delle risposte del commissario-candidato sindaco. (altro…)

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mpa 'Agosto all'EXPO' nella foto:  da sn, Michele Marco Elia, AD Ferrovie dello Stato, Giuseppe Sala commissario unico EXPO, Tito Boeri, presidente INPS Gian Mattia D'Alberto  / lapresse 13-07-2015 Milan EXPO 2015 -  'Agoust at EXPO' press conference In the photo:  from L, Michele Marco Elia, Giuseppe Sala, Tito Boeri

L’attesa rivelazione sui conti dell’Esposizione universale nulla dice sul risultato finale ma si limita a parlare di ricavi per 736 milioni e costi di gestione intorno ai 721 milioni. Esaltando un patrimonio netto di 14 milioni, 32,5 in meno dell’anno prima.

Ricavi per 736 milioni di euro, costi di gestione intorno ai 721 milioni. E’ il cosiddetto “preconsuntivo di bilancio” presentato daExpo 2015 al termine del cda in vista dell’assemblea del 29 gennaio, dove si sottolinea che la società che ha organizzato l’esposizione universale prevede di chiudere la sua attività con un patrimonio netto positivo per 14,2 milioni di euro, stesso dato che era stato precedentemente indicato per la sola fine del 2015. (altro…)

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Blocco totale a Milano, targhe alterne a Roma, solo incentivo ai bus a Torino. Non esiste una regola comune che stabilisca come intervenire. Il caso lombardo: palazzo Marino accusa il Pirellone (“solo loro possono imporre provvedimenti ai Comuni”). Replica: “Blocchi spot poco efficaci”. Arpa: “Più si agisce di concerto meglio è”. Maroni se la prende col governo e tira in ballo la Ue. Il ministro Galletti: “Ora troveremo un metodo unico di procedere”. (altro…)

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Milano

Domani il vertice convocato dal ministro con gli enti locali “Basta stop in ordine sparso, ecco le nostre richieste”.

IL RETROSCENA – Basta con gli interventi a pioggia, le iniziative più o meno fantasiose da dare in pasto all’opinione pubblica. Contro lo smog serve un piano organico, uguale in tutte le aree che abbiano caratteristiche omogenee. Riassume per tutti Stefano Bonaccini, nuovo coordinatore dei governatori delle Regioni italiane: «Non è il momento delle polemiche. Sappiamo bene che non c’è una bacchetta magica per far sparire lo smog dalle città. Ma dobbiamo decidere tutti insieme provvedimenti strutturali, non estemporanei ».

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LA Milano felix dell’ultimo paio d’anni, ordinata, sicura di sé, lustra di Expo e con il suo skyline nuovo fiammante, soccombe come ogni altra città alla mefitica nube di polveri che la avvolge.
I NUOVI grattacieli, in pieno giorno, immergono le loro vette in un cielo opaco, che le ingoia e le cancella. Osservati dal piano stradale, è come assistere a un tuffo al contrario; un tuffo nel mare ignoto che ci sovrasta. Non è più lo smog nerastro e unto che massacrava i colletti delle camicie negli anni Sessanta e Settanta, quando il carbone delle caldaie e i fumi delle fabbriche spalmavano sulla città una patina buia, catramosa. È una moltitudine subdola di particole che l’assenza di vento aggrega in una specie di aerosol permanente, che solo il vento e la pioggia possono lavare via.

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Roma-MilanoRinfocolato da alcuni eventi politici, economici e mediatici, è tornato un grande classico: la rivalità tra Roma e Milano.

A me cascano un po’ le braccia, milaromano come sono per merito e per colpa del destino che mi ha fatto vivere un po’ qua e un po’ là – e molto sul Frecciarossa. Come un uomo sposato da una vita con due mogli, so a memoria pregi e difetti di tutt’e due e a poco a poco ho finito per voler bene ugualmente agli uni e agli altri, sempre in entrambe.

Ma anche senza bisogno di pendolare fra Lambrate e Settebagni credo che qualsiasi persona ragionante possa andare oltre i luoghi più comuni, la nebbiacontro il fancazzismo, il mare contro l’efficienza e tutte quelle altre banalità che ormai suonerebbero trite anche nel più sfigato dei bar. (altro…)

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Disastro ambientale

Mattia Calise, consigliere M5S Milano: “L’asse Argonne-Indipendenza è un polmone verde di quasi un chilometro e mezzo all’interno di Milano. Non ci sono altri spazi verdi di questo tipo, i grandi alberi che sono all’interno di questo spazio verde verranno abbattuti, abbattuti per la metro 4. Il MoVimento 5 Stelle è assolutamente a favore della Metro 4, è un’infrastruttura strategica che permetterà di ridurre lo smog e il traffico in città. Quello che non possiamo accettare è che vengano abbattuti quasi la metà degli alberi, sono 573, non per interferenze con le strutture della metro, cosa ovviamente legittima, ma per le esigenze di cantiere. Quindi questi per fare manovra meglio alla betoniera oppure per i gabbiotti degli operai, abbattono un albero di 60/70/80 anni. (altro…)

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I numeriCinque euro per un toast, caffè espresso a 1,50. E menu stellati a 90 “Così si rischia che chi viene da fuori si porti cibo e bevande da casa”.

È COME camminare lungo una gigantesca tavola sempre apparecchiata. Con tutti i sapori del mondo. Cibi e piatti di ogni latitudine e profumi che arrivano dai chioschi disseminati ai lati delle strade e dai più sofisticati ristoranti, dalla tigella da portar via a 2 euro ai menù stellati che possono arrivare a costarne 90. E, in fondo, i primi visitatori che hanno affollato i padiglioni di Expo cercano anche quello: l’avventura gastronomica. Ma immergersi nelle diverse cucine e sedersi al tavolo di uno spazio di un Paese può costare tanto. Forse troppo.
Così, sarà che molti si aspettavano “degustazioni gratuite”, sarà che bisogna mettere in conto anche il costo del biglietto d’ingresso (39 euro quello standard) e dei trasporti, ma con l’avvio sono arrivate anche le prime polemiche sui prezzi.
Che all’Esposizione che vuole nutrire il pianeta si rischi che i visitatori si debbano portare il pranzo al sacco? È come una città, Expo. Nei giorni di punta, secondo i calcoli della società di gestione, grande come Messina: 250mila persone.

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PisapiaMEGAFONI, SPUGNE E ORGOGLIO.

DOPO LE TUTE NERE ARRIVANO QUELLE BIANCHE A RIPULIRE LE STRADE. TRA LA GENTE BISIO E VECCHIONI.

Milano – Milano ha resettato le violenze dei black bloc”. Piazzale Cadorna, migliaia di persone di nuovo in strada. Sono passate quarantotto ore dagli atti violenti che hanno deturpato le strade del centro e rovinato il corteo anti-Expo del primo maggio. Si fatica a camminare. Alcuni ragazzi indossano tute. Non sono nere, come la divisa di chi ha sfasciato vetrine e dato fuoco a negozi e auto. Ma bianche: ci sono da cancellare le scritte sui muri e spazzare via il ricordo di una brutta giornata.   IL SINDACO Giuliano Pisapia viene accolto dagli applausi. Sale su un palchetto improvvisato.

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bansky

O di qua o di là. Non ci sono vie di mezzo, non c’è spazio per un ragionamento. O a favore o contro.
Milano devastata dai black block ieri durante la manifestazione No Expo, come Genova nel 2001 al G8.
Ieri contro il modello Expo, ieri contro o anti, la globalizzazione, il sistema.
O si è per questa Expo o si è anti expo, dalla parte di chi devasta e distrugge. Dei black block.
I titoli dei TG e i commenti (sui social, dei politici) sono stati chiari: le due Milano. (altro…)

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C’è una minoranza di italiani che detesta l’Expo per partito preso o furore anticapitalista. E ce n’è un’altra, altrettanto risicata, che lo ama alla follia e comprende chi intorno all’Expo ha fatto affari o spera di farne. In mezzo rema la maggioranza silenziosa e dubbiosa, che lo avrebbe voluto diverso. Con meno sprechi di tempo e di denaro, e più aderenza al progetto originario: le vie d’acqua e gli orti scomparsi, i progetti artistici rinviati o rinnegati dagli stessi che li avevano partoriti. Eppure, arrivati a questo punto, la maggioranza mugugnante non se la sente di tifare contro, di augurarsi il disastro. Sarà la speranza irrazionale che il grande evento trascini l’Italia fuori dalla crisi. O il semplice, umanissimo desiderio di fare bella figura davanti al mondo, nonostante tutto.   (altro…)

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Expo

L’ESPOSIZIONE È APERTA, MA NEL RETRO DETRITI E LAVORI INCOMPIUTI. UNA FERITA NELLO STAND TURCO. CHIUSO IL RISTORANTE PECK: INAUGURAZIONE COL CATERING.

Milano – Ha guidato il suo veliero attraverso molte tempeste, ha sbattuto la chiglia contro gli scogli delle inchieste, durante il lungo viaggio ha perso qualche uomo della sua ciurma finito in galera, ma alla fine Giuseppe Sala è arrivato in porto. Expo ha aperto i cancelli. Un grande luna park colorato, Gardaland multinazionale (Naviglioland?), una versione 2.0 della Fiera Campionaria degli anni Sessanta. Le prime cifre fornite dagli organizzatori sono entusiastiche (anche se un po’ gonfiate, dice qualche esperto): 200 mila visitatori il 1 maggio, 220 il secondo giorno.   IERI PERÒ l’aria di festa è stata rovinata dal primo incidente: una ragazza di 24 anni è rimasta leggermente ferita dal crollo di una placca metallica all’interno del padiglione turco ed è stata portata all’ospedale San Carlo, codice verde precauzionale. La Turchia, sconfitta dall’Italia nella gara a Expo (Milano nel 2008 ha battuto Smirne 86 a 65), è stato uno degli ultimi Paesi ad aderire e il suo padiglione è stato costruito in fretta (e senza i collaudi).

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