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Posts Tagged ‘minoranza pd’

Cara minoranza Pd, ieri in direzione qualcuno di voi le ha cantate a Renzi, impara la modestia, così si va a sbattere… Ma cosa cambierà? Nulla, come sempre. Facciamo un passo indietro. Ricordate quando eravate maggioranza? Dopo le elezioni 2013, quando “siete arrivati primi ma non avete vinto”.

Poi è arrivato Renzi. Molti di voi sono saliti sul nuovo carro, altri – dopo un po’ – hanno scelto un’altra strada. Voi invece non siete saliti, no, ma avete spinto l’affollato barroccio quando beccava una buca, oliato le ruote, scalzato le pietre dal sentiero perché non si ribaltasse. Siete diventati minoranza. Nel tragitto avete incrociato i vostri elettori: alzavano lo sguardo dubbioso verso Renzi e i suoi adepti, poi vedevano voi e si riconoscevano. “È ancora il nostro Pd”, si rincuoravano e riprendevano il cammino. (altro…)

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Crozza

I deputati chiamati a votare Sì o No all’Italicum dovrebbero portarsi in aula due libriccini. Uno, piuttosto noto, s’intitola Costituzione della Repubblica Italiana ed è stato scritto fra il 1946 e il 1947 da un’Assemblea costituente appositamente eletta dai cittadini con il sistema elettorale più democratico che esista: il proporzionale. Il secondo, piuttosto ignoto, è il Discorso sulla servitù volontaria dello scrittore francese Etienne de la Boétie, che lo ultimò intorno al 1549 ma poté pubblicarlo clandestinamente, solo nel 1576, e con un altro titolo, Il Contra uno. E basta leggerne qualche riga per capire il perché: “Vorrei soltanto riuscire a comprendere – scrive De la Boétie – come sia possibile che tanti uomini, tanti paesi, tante città e tante nazioni talvolta sopportino un tiranno solo, che non ha altro potere se non quello che essi stessi gli accordano, che ha la capacità di nuocere loro solo finché sono disposti a tollerarlo, e non potrebbe fare loro alcun male se essi non preferissero sopportarlo anziché opporglisi”.   Il pensatore francese, che è un po’ il papà di tutti gli anarchici, sosteneva che il potere diventa tirannide non tanto per la prava volontà dei dittatori, quanto piuttosto per la supina condiscendenza dei cittadini che diventano sudditi senza neppure accorgersene. (altro…)

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Minoranza

Prima o poi qualche specialista bravo dovrà studiare i cervelli della presunta “opposizione interna” al Pd. Quella che nei talk show, sui giornali e nei convegni si batte come un leone, anzi un giaguaro, contro l’Italicum e la riforma del Senato, poi quando va in aula si scioglie come ghiacciolo al sole e vota Sì a tutto. Oppure, se proprio ha mangiato bistecca di tigre, esce dall’aula per non votare No. Un anno fa Libertà e Giustizia lancia un appello contro la “svolta autoritaria” insita nel combinato disposto delle due schiforme. L’appello è firmato dai migliori costituzionalisti italiani, da Zagrebelsky a Pace a Rodotà a tanti altri, e viene subito ripreso dal Fatto e da Micromega e ignorato dagli altri giornali, almeno finché Renzi e la Boschi – dall’alto delle loro cattedre di ripetenti – non provvedono a insultare i giuristi come gufi, professoroni, soloni e rosiconi. (altro…)

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Natangelo

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L.stabilità:Fassina,modifiche per equità e contrasto povertà

Cara minoranza Pd, anzi care minoranze Pd visto che siete diverse tra voi, beh, io ve lo dico, poi vedete voi se credermi o no:

1. A eccezione dei vostri cari, fuori dai palazzi l’interesse nei vostri confronti – già scarsino all’inizio – ultimamente è calato parecchio. Diciamo che al momento siete seguiti grosso modo come il campionato di curling – ma non quello di serie A.

2. Dopo la riunione all’Acquario di Roma, in particolare, le vostre gesta vengono recepite dalla stessa area del cervello che induce talvolta a cliccare sulle dichiarazioni di Sara Tommasi o sui siti sciichimisti. Credo che sia la zona dell’eccentrico-curioso-trash. (altro…)

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Sinistrati. Minoranza Pd.

Persone senza dignità, senza intelligenza politica, senza senso di responsabilità repubblicana: questa è la minoranza del Pd (della maggioranza non merita neppure discorrere). Senza dignità perché dignità impone coerenza fra pensiero e azione, e dunque se avete dichiarato, come avete dichiarato, (vero Bersani?) che la riforma renziana della Costituzione, accompagnata dalla nuova legge elettorale rompe l’equilibrio democratico e poi votate l’una e l’altra siete persone indegne. Non sono affatto sorpreso del loro comportamento.Bersani e gli altri vengono dal Pci, che tutto era fuorché una scuola di schiene dritte (nobili eccezioni a parte). Li hanno abituati ad obbedire al segretario perché il segretario è il segretario. Sono ancora così. (altro…)

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Bersani

I DEMOCRATICI PROMETTONO GRANDE BATTAGLIA, MA DALLA PROSSIMA VOLTA I FORZISTI VORREBBERO VOTARE LE LORO “RIFORME”, MA POI NON LO FANNO.

“Domani, mi dici sempre che vivrai domani, Postumo. Ma dimmi, questo domani, quando arriva? Dov’è questo domani? È lontano? Dove si trova?”   Marziale, Epigrammi   Il mio no è più forte del tuo no. Il mio sì non è uguale al tuo sì. Il solito marziano di Ennio Flaiano atterrato ieri a Montecitorio avrebbe riso a crepapelle della folle farsa consumata sulla legge più alta e nobile della nostra Repubblica, la Costituzione. Cinquanta sfumature di sì e di no, tra Pd e Forza Italia. Su un divanetto, nella galleria dei fumatori, il centrista casiniano Ferdinando Adornato se la ride come il marziano di Flaiano: “Ormai siamo al dissenso futuro anteriore”. È come nell’epigramma di Marziale dedicato a Postumo: “Mi dici sempre che vivrai domani, Postumo”.   (altro…)

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