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Posts Tagged ‘mobilitazione’

Da Roma a New York, da Amsterdam a Mosca. Il mondo si mobilita contro la mattanza dei delfini di Taiji (Giappone) che, come ogni anno, riparte il 1 settembre. Nella capitale gli attivisti della Protezione Animali, che coordina la campagna internazionale in Italia, a partire dalle ore 11.00 presidieranno – insanguinati e vestiti a lutto – la sede dell’ambasciata giapponese in via Quintino Sella 60 per chiedere lo stop al massacro.

«Tra tursiopi, grampi, globicefali, oltre 23 mila piccoli cetacei perdono la vita nella “Baia della Morte” tra atroci sofferenza – spiega Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Enpa -. Alla mattanza scampano soltanto gli esemplari più piccoli, non per tornare a una vita libera ma per essere venduti a circa 150-170 mila dollari ai delfinari di tutto il mondo. Dopo la cattura i cuccioli saranno sottoposti all’addestramento basato sulla deprivazione alimentare che li obbligherà a eseguire ridicoli esercizi e a compiacere spettatori, troppo spesso ignari di contribuire a condannare all’ergastolo creature innocenti che appartengono al mare.» (altro…)

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6 SETTEMBRE Si allarga la platea dello stop generale
Usb, Orsa, Cib, SiCobas, Snater, Slai, Usi e altre sigle ancora: «contro la manovra del governo», ma anche «contro il patto sociale del 28 giugno», siglato da Cgil, Cisl e Uil.

Ci sono giorni che valgono anni. E li stiamo vivendo. Tutte le dinamiche sociali e sindacali, pur nella calura opprimente di questi giorni e con il grosso dei lavoratori fermo per le ferie, si sono già rimesse in moto. Non c’è di aspettare «ottembre» per cominciare a far vedere che chi lavora non è per niente d’accordo con le due manovre consecutive del governo. (altro…)

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ROMA – Reazione “a catene” contro il nucleare. Ha preso il via stamattina da Palma di Montechiaro (Siracusa), località papabile per ospitare una delle nuove centrali del programma atomico del governo, il weekend antinucleare organizzato dalle oltre 80 associazioni del comitato “vota sì per fermare il nucleare”.

Tra oggi e domani 10 catene umane cingeranno siti nucleari e località candidate ad ospitare nuove centrali “per dire a chi intende riportare l’atomo in italia che non ci stiamo, e che, come ha dimostrato il plebiscito in Sardegna, gli italiani non accetteranno trucchetti. Non accetteranno che, senza cancellare il nucleare, si cancelli il loro diritto ad esprimersi col referendum sul loro futuro e sulla loro sicurezza”. (altro…)

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Non solo Roma negli appuntamenti.

Martedì un lungo happening, da Montecitorio a piazza Santi Apostoli, durante la discussione sul processo e la prescrizione breve.

ROMA – Una notte bianca per la democrazia. L’appuntamento è per martedì 5 aprile, mentre alla Camera dei Deputati saranno in discussione i provvedimenti sul processo e la prescrizione breve. Una mobilitazione per  dire “no” all’ennesima legge ad personam. A un provvedimento che mette in discussione i fondamenti dello stato di diritto. Si inizia nel pomeriggio, con un presidio permanente in Piazza Montecitorio, Roma. Poi ci si sposterà in piazza Santi Apostoli. Dove, dalle 20 alle 24, esponenti dei partiti e della società civile daranno vita a un happening all’insegna del tricolore e della Costituzione. (altro…)

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AGGIORNAMENTI, LINK UTILI:

A difesa della Costituzione

Articolo 21

Libertà e Giustizia

Valigia Blu

Popolo Viola

Unione degli Universitari

Il Futurista

ROMA – Cento citta’ in tutta Italia, da Trieste a Palermo, da Voghera a Nuoro, con presidi anche all’estero, da Amsterdam a Madrid, da Londra a Praga: si presenta cosi’ la mobilitazione ”A difesa della Costituzione, se non ora quando?” che domani vedra’ a Roma l’evento clou con un corteo da piazza della Repubblica a piazza del Popolo dove sul palco saliranno artisti, costituzionalisti, attori e musicisti. Il tutto a difesa della Carta: ”Vogliamo scattare una foto che non sia la foto di famiglia della sinistra italiana ma di uno schieramento inedito, trasversale”. Ma a fianco della tutela della Costituzione, domani ci sara’ anche il popolo della scuola, docenti, sindacati ma soprattutto gli studenti, che sfileranno dalla Sapienza per la difesa dell’istruzione pubblica, il tutto in ”continuita’ con il 13 febbraio”. (altro…)

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LEGGI:

No alla Riforma Gelmini! Comunicato degli studenti Erasmus a sostegno delle mobilitazioni in Italia

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Da oggi a martedì manifestazioni degli studenti Erasmus contro la riforma Gelmini. Studiano in 99 atenei sparsi in 60 città del continente.

Lontani, eppure vicini. Gli studenti italiani in Erasmus appartenenti a 99 atenei sparsi in 60 città europee manifesteranno, fra oggi e martedì, in varie località di diversi paesi. Con loro saranno in piazza molti italiani all’estero, coordinatisi attraverso l’uso di social network e forum.  Le mobilitazioni attraversano l’Europa, da Amburgo a Barcellona, da Budapest a Dublino, da Francoforte a Parigi. A Londra l’appuntamento è oggi alle 13 a Piccadilly Circus. Mentre in Turchia ci si muoverà alle 14 dalla Galatasaray Lisesi di Istanbul. E se da Parigi arriva un video-appello per bloccare la riforma, Valencia ha lanciato l’idea di organizzare sit-in e manifestazioni anche in parallelo all’appuntamento romano di martedì prossimo, al grido di “Que se vayan todos”. Gli studenti occuperanno le aree davanti a monumenti celebri e alle ambasciate italiane delle maggiori città. Ci saranno volantinaggi, e video-report con testimonianze dirette.

“L’essere lontani non ci fa dimenticare la situazione in cui versano i nostri Atenei di provenienza – scrivono gli Erasmus in un comunicato apparso su Ateneinrivolta. org  –  E crediamo sia doveroso esprimere la nostra solidarietà a tutti coloro che, in questi giorni e in tutte le città protagoniste della protesta, stanno promuovendo le più diverse attività a difesa dell’università pubblica. Rifiutiamo con forza questa proposta di riforma, ancora una volta a costo zero, che va a limitare ancora di più la democrazia all’interno degli organi di governance degli atenei, che mina le basi del diritto allo studio e che, nonostante le dichiarazioni dei promotori del ddl, non appare in grado di aggredire i veri mali del sistema universitario italiano, come il clientelismo, il baronato e la cronica mancanza di considerazione nei confronti della ricerca”.

solleviamoci.wordpress.com

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Il 12 novembre centinaia di musei, biblioteche, siti archeologici, luoghi di spettacolo, da Roma a Torino, da Venezia a Bari, in decine di città e comuni, chiuderanno i battenti o protesteranno in altre forme (Milano ad esempio, pare pensi a una giornata di gratuità di musei e siti), per opporsi ai provvedimenti sulla cultura nell’ultima manovra finanziaria del governo. La mobilitazione nazionale, ‘Porte chiuse, luci accese sulla cultura’ è stata annunciata da federculture e Anci con il sostegno del Fai. Intanto, però, il premier Silvio Berlusconi ha assicurato che i soldi per la cultura arriveranno con un decreto entro il 16 novembre.
Le adesioni però continuano ad arrivare: per ora, fra le tante, si contano quelle della Conferenza delle Regioni, dell’Unione Provincie italiane, dell’ Associazione siti Unesco. Poi Legambiente, Associazione città d’arte e cultura, decine e decine di Comuni, tra cui Roma, Venezia, Torino, Genova, Bari, Alghero. Aderiscono la Triennale di Milano, il Maxxi, Torino Musei, Federparchi.

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