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Posts Tagged ‘mondadori’

libri-mondadori-rizzoli-monopolio“La nostra storia dimostra chi siamo”, dice Marina Berlusconi, figlia di cotanto padre nonché presidentessa della Mondadori a proposito della fresca incorporazione della Rizzoli Libri.E lo fa in un lungo colloquio con Daniele Manca, il suo vicedirettore  e i n t e r v i s t a t o r e  preferito del Corriere  della Sera, quotidiano di cui ella è indirettamente azionista attraverso Mediobanca. A suo dire, i timori di alcuni autori Rizzoli catapultati alla corte di Segrate (provincia di Arcore) dall’operazione Mondazzoli sono infondati e pretestuosi: “Lasciamo parlare i fatti”. Ecco, lasciamoli parlare. “Siamo editori della Mondadori non da ieri, ma da 25 anni”. Vero. Potrebbe aggiungere che la data è strettamente connessa alla sentenza del giudice Vittorio Metta, il quale annullò il lodo Mondadori favorevole a Carlo De Benedetti e consegnò il primo gruppo editoriale italiano a Silvio Berlusconi perché era stato corrotto da Cesare Previti, avvocato del padre di Marina, con soldi della Fininvest, azienda del padre di Marina. (altro…)

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rcs
Dopo cinque ore di riunione il consiglio “ha deciso di aggiornare i lavori al 6 marzo”. Non si è trovata l’intesa per vendere la società Troppe le voci contrarie: Marchetti e Guarneri (per Rotelli) tra gli amministratori, Pirelli, Intesa Sanpaolo, Cairo, Della Valle tra gli azionisti.
MILANO – I consiglieri di Rcs si confrontano per cinque ore sul dossier della vendita dei libri a Mondadori, ma non riescono a prendere un orientamento concreto. Il Cda di Rcs «ha deciso di aggiornare i lavori per completare l’esame dei punti all’ordine del giorno nella riunione convocata per il 6 marzo prossimo». È una delle ultime date utili per decidere in tempo come riequilibrare la situazione finanziaria: l’11 marzo infatti è in calendario il cda per esaminare il bilancio 2014.

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Caso Mondadori

LA CASSAZIONE: IL BISCIONE DEVE CIRCA 494 MILIONI ALLA CIR DI DE BENEDETTI PER IL LODO MONDADORI “COMPRATO” CON LO ZAMPINO DI CESARE PREVITI.

La “guerra di Segrate” tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti è finita ieri, dopo vent’anni, con la conferma in Cassazione del risarcimento, anche se con “sconto”, da parte della Fininvest alla Cir, per lo scippo della Mondadori, ottenuta grazie a una sentenza comprata nell’interesse del “dominus” del Biscione.

Accolta, dunque, la richiesta del sostituto pg, Pasquale Fimiani. Ieri, la Suprema Corte ha reso definitivo il risarcimento stabilito dai giudici della Corte d’appello di Milano, ma accogliendo il tredicesimo punto del ricorso Fininvest sulla liquidazione del “danno in via equitativa”, ha ridotto la cifra del “15%”. Dai 564 milioni (compresi gli interessi) stabiliti in secondo grado (in primo erano 750) bisogna sottrarre circa 70 milioni (compresi gli interessi).  (altro…)

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Rotto il monopolio Mondadori, vincitore per 4 anni. Il libro (Bompiani), parla di Prato.

Dopo quattro anni di monopolio Mondadori, a vincere il Premio Strega quest’anno è un autore che pubblica con Bompiani. Lui è Edoardo Nesi, pratese, che ha trionfato con il romanzo “Storia della mia gente”, dedicando la vittoria “a tutti quelli di cui parlo nel mio libro e alla mia città” (nella foto mentre festeggia con la bottiglia del liquore Strega).

La Prato dei cinesi

Il romanzo è un dipinto della Prato dei nostri giorni, una città un tempo fiore all’occhiello dell’industria italiana, con il suo distretto tessile, oggi terra di conquista dei lavoratori cinesi. Uno specchio dell’Italia in decadenza che non riesce ad alzarsi, ma anche una storia autobiografica, visto che il suo autore, 49 anni vissuti nel capoluogo toscano, è stato imprenditore. (altro…)

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Dopo tutti questi anni, riesce ancora a sbalordirci. Dovremmo essere abituati all’imbroglio, alla prepotenza, al colpo basso, alla mossa fraudolenta. Eppure lunedì sera, quando si è diffusa la notizia dell’incredibile tentativo di scippo della sentenza Mondadori, mi hanno telefonato amici stravolti dall’ira, increduli, agghiacciati. “Non è possibile! – sibilavano – non posso crederci!”, e ho pensato che “non è possibile!” è davvero la frase simbolo di questi nostri ultimi, pazzeschi venti anni. Fin dal principio, dalla discesa in campo, da quegli incredibili video ceronati, fasulli, che parevano sortire da una meta-realtà. “Non è possibile!”. (altro…)

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Il premier decide per un passo indietro sul codicillo ma dichiara: “Un intervento doveroso in un momento di crisi”. In mattinata, Tremonti ha annullato la conferenza stampa sulla manovra. Ghedini: “Non ne so nulla”. Bersani: “Teniamo gli occhi aperti”. Fini: “Inopportuna”.

ROMA – Silvio Berlusconi ha deciso: il governo ritirerà la norma cosiddetta pro-Fininvest 1 contenuta nella Finanziaria, che però il premier reputa “giusta e doverosa in tempo di crisi economica”, aggiungendo che la polemica sollevata dalle opposizioni è una “vergognosa montatura”.
Stamattina, il ministro Giulio Tremonti ha annullato improvvisamente la conferenza stampa dei ministri sulla manovra economica (ufficialmente per il maltempo). Ma il sospetto che dietro ci fosse altro è forte: Tremonti non sarebbe stato al corrente dell’inserimento della norma in nella Finanziaria. Un codicillo che consentirebbe di stoppare i risarcimenti in appello oltre i 10 milioni, incidendo così sul caso Mondadori. (altro…)

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E pensare che il presidente dell’Associazione nazionale magistrati aveva salutato con favore il testo della manovra economica nella parte riguardante la giustizia perché, diceva, «non contiene norme ad personam». Quasi fosse un’insperata novità. Ma ecco che nel decreto approvato dal governo e inviato al Quirinale per la firma, alle ultime tre righe dell’ultimo comma del terz’ultimo articolo— seminascosto in un malloppo di oltre cento pagine — compare una postilla che inevitabilmente rientra in quell’ormai logora definizione di cui pure le persone più a digiuno di leggi e questioni giudiziarie hanno imparato il significato: norma ad personam, appunto, cioè disegnata per risolvere o favorire la soluzione dei problemi giudiziari del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Una costante che si ripete da dieci anni. (altro…)

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Sul Fatto di domenica Vittorio Malagutti ha scritto (qui l’articolo) che in tre mesi, da aprile a oggi, le aziende di Silvio Berlusconi hanno perso per strada 800 milioni di euro a causa soprattutto dei pesanti passivi di Borsa. Nel suo eccellente articolo zeppo di dati, a un certo punto, Vittorio ricordava
la lacrimosa uscita di qualche settimana fa, quando il premier si domandava dove avrebbe trovato i soldi per fare fronte a un’eventuale sentenza d’appello sfavorevole sul caso Mondadori: un botto di almeno 500 milioni di euro (in primo grado erano addirittura 750) da versare alla Cir di Carlo De Benedetti. Nessuno ma proprio nessuno poteva immaginare che la soluzione sarebbe stata trovata inserendo il solito furtivo codicillo dentro il decreto legge sulla manovra economica. Di vergognose leggi personali e aziendali per aggirare codici e tribunali il personaggio in questione ne ha fatte ingoiare agli italiani una quarantina, grazie a governi e maggioranze ben felici di piegarsi ai suoi voleri. Ma qui siamo all’oscenità. Accanto alle norme che spremono i pensionati e impongono i ticket sanitari, ecco una robusta ciambella di salvataggio per tutti i condannati a pagare risarcimenti. Si obbliga infatti il giudice ad accettare le richieste dello sconfitto, libero di non pagare la somma dovuta fino alla sentenza della Cassazione. (altro…)

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I monologhi dello scrittore seguiti da milioni di telespettatori nel programma firmato con Fabio Fazio.

Nella prefazione i retroscena della sua apparizione in tv.

Tra Saviano e Mondadori ci si mette Feltrinelli. Dopo le polemiche con Marina Berlusconi, per la dedica al pool di giudici fatta dallo scrittore, si è saputo che uscirà con Feltrinelli il 2 marzo il suo nuovo libro. Si intitola “Vieni via con me” ed è nato dai monologhi dello scrittore seguiti da milioni di telespettatori nel programma firmato e condotto con Fabio Fazio.

MONOLOGHI TV – Il libro conterrà – in «una versione ampiamente rivista e arricchita» – tutti i monologhi televisivi e sarà introdotto da una prefazione in cui Saviano racconterà i retroscena della sua partecipazione al programma e svolgerà una riflessione «sul suo eccezionale impatto». (altro…)

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Lo scrittore riceve la laurea honoris causa e parla dei giudici di Milano. La reazione della figlia del premier.

Sale la tensione fra Roberto Saviano e il presidente della Mondadori, la casa editrice che ha pubblicato tutti i suoi libri, a cominciare dal suo principale successo «Gomorra». In mattinata, lo scrittore casertano, nel ricevere la laurea honoris causa in Giurisprudenza all’università di Genova aveva dedicato il premio ai magistrati milanesi che si occupano del caso Ruby, Bocassini, Forno e Sangermano, dicendo che «stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro mestiere di giustizia».

LA REPLICA – Non si è fatta attendere la replica della figlia del premier, nonché presidente di Fininvest e Mondadori: «Mi fa letteralmente orrore che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi».

I PRECEDENTI – Non è la prima volta che Saviano, l’autore di punta della Mondadoricon oltre due milioni di copie vendute nel mondo, entra in rotta di collisione con la famiglia Berlusconi e quindi con la proprietà della sua casa editrice.

corriere.it del 22 gennaio 2011.

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Quante case a Montecarlo si comprano con 165 milioni? Anche se il valore degli immobili nel principato è in costante aumento qualcuna ce ne viene… 165 milioni, euro più euro meno, sono i soldi risparmiati dalla Mondadori grazie ad un emendamento inserito nella finanziaria 2010 e passato in parlamento il 7 luglio. Un altro colpo da maestro! 165 milioni risparmiati dalla “famiglia”, 165 milioni in meno di entrate nelle finanze dello Stato!

La Mondadori ha accantonato poco più di 8,6 milioni di euro, cioè il 5% dei 173 che avrebbe dovuto al Fisco (al netto di sanzioni e interessi), in attesa di considerare perfezionato il versamento al Fisco in base alle ultime integrazioni al decreto effettuate in Parlamento. E le integrazioni arrivano puntuali, alla Camera, il 7 luglio: nella manovra 2011 il relatore Antonio Azzolini inserisce l’emendamento finale:

“L’avvenuto pagamento estingue il giudizio a seguito dell’attestazione degli uffici dell’Amministrazione Finanziaria comprovanti la regolarità dell’istanza e il pagamento integrale di quanto dovuto”. 

Ci siamo: ora il “delitto” è davvero perfetto.

La Mondadori può pagare pochi spiccioli, e chiudere in gloria e per sempre la guerra con l’Erario, che a sua volta gliene da atto rilasciandogli regolare “quietanza”.

Fonte Articolo

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