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Posts Tagged ‘monet’

Riscoprire il maestro dell’impressionismo. Anche farsi perdonare un certo oblio, proprio in Francia. È nata così l’idea della mostra «Claude Monet (1840-1926)», che ha appena aperto i battenti al Grand Palais, a Parigi. «Da quando sono arrivato alla guida del museo d’Orsay, a inizio 2008 – sottolinea il direttore Guy Cogeval, uno dei curatori della retrospettiva – mi sono detto: bisogna dedicare una mostra a Monet. Avevo vissuto otto anni nell’America del nord, dove l’artista è considerato un dio vivente, come pure in Sudamerica o in Giappone. Ero assai sorpreso dal vedere come in Francia subisse invece un certo disamore».

Quest’esposizione (che è «la mostra» da vedere a Parigi nei prossimi mesi: chiuderà il 24 gennaio 2011) è una riparazione in grande stile. Vengono esposti 170 dipinti, una cinquantina provenienti dal museo d’Orsay, ma per il resto da collezioni di tutto il mondo, tante private. Diciamolo subito, non è presente «Impressione, al levar del sole» (1872), la tela dalla quale il critico Louis Leroy prese spunto per definire (ironicamente) «impressionisti» Monet e i suoi compagni. Se si vorrà ammirare il dipinto, bisognerà andare al museoMarmottan, sempre a Parigi, che non l’ha voluto assolutamente cedere. E che in ottobre inaugurerà la sua mostra sull’artista, sempre in occasione dei 170 anni dalla nascita.

Ma, ovviamente, al Grand Palais ci si potrà consolare con tante altre opere. Da un frammento di «Colazione sull’erba» (1865), ispirato al famoso dipinto di Manet, una grande tela di sei metri per cinque che in realtà Monet non terminerà mai. Fino alla Grenouillère (1865), lo stagno delle rane, uno stabilimento balneare sulle rive della Senna, che fu ispirazione, negli stessi tempi, per Renoir. Da «Covone, effetto di neve, la mattina» (1891), parte della famosa serie di pagliai ritratti a diverse ore della giornata e in differenti momenti dell’anno, quando ormai Monet abitava già nella sua mitica dimora a Giverny, in Normandia. Fino a varie «Ninfee», la serie dipinta, in maniera ossessiva, negli ultimi anni di vita, ispirata dallo splendido, fiorito giardino di quella casa. (altro…)

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Le feste natalizie sono da sempre una delle migliori occasioni per acculturarsi. O piuttosto per godersi una passeggiata nel centro delle città addobbate per il Natale, approfittandone allo stesso tempo per vedere qualche mostra d’arte.

In casa mia, quando ero piccola, era un rituale per le vacanze l’abbinamento cinema + mostra. Uno dei pochi momenti in cui tutta la famiglia riusciva ad uscire con tutti i componenti insieme… e meno male che normalmente accadeva solo una volta all’anno!

A parte le saghe familiari, che vi risparmio, ho pensato di suggerire un po’ di mostre da vedere, interessanti per tutta la famiglia.

Partiamo dalle isole stavolta, con la Sardegna, che a Nuoro ospita l’artista americano Man Ray, con capolavori e opere inedite: fino al 6 gennaio al MAN Museo d’arte. Stessa data in Sicilia: andiamo a Caltavuturo, in provincia di Palermo, per Insecta, una mostra entomologica che raccoglie alcune migliaia di esemplari di coleotteri di ogni continente.

Napoli offre una discreta scelta con Travelling ‘70/’76, esposizione del pittore americano pop Robert Rauschenberg al Museo MADRE fino al 19 gennaio. Fino all‘11 gennaio invece troviamo Louise Bourgeois, scultrice francese le cui opere, in questa occasione dialogano con i capolavori conservati sulle pareti del Museo di Capodimonte. Ma anche “Il reale sito del Fusaro tra cielo e mare”: al Museo Pignatelli porcellane, acquerelli, disegni, incisioni, dipinti e numerosi oggetti d’arredo d’epoca provenienti dalla Casina dei Borboni al Lago Fusaro.

Bari celebra nella Pinacoteca Provinciale Gaetano Sella e la scultura ”da camera” pugliese, una selezione di oltre 50 sculture-ritratto dell’artista. Salendo un bel po’ a Cortona, in provincia di Arezzo, potrete apprezzare i capolavori etruschi dall’Ermitage: una serie di pezzi provenienti dal celebre museo di San Pietroburgo sono ospitati dal MAEC fino all’11 gennaio.

Anche Perugia si presenta con due belle esposizioni a Natale: Viva l’Italia al Palazzo della Penna, che presenta opere dove si vede come i pittori italiani hanno ritratto la ricostruzione delle nostre città subito dopo la II Guerra mondiale. E per chi ama mostre più classiche: l’interessante Da Corot a Picasso. Da Fattori a De Pisis, che mette a confronto due artisti dell’800 e due del ‘900, al Palazzo Baldeschi al Corso. (altro…)

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A passi lenti ti muovi nella notte

quando i silenzi dei suoni sono ancora forti

Ti distendi con pallidi raggi di sole

nei giardini degli specchi marini.

Il tuo soffice manto velato

regala una spuma di sorriso

al pescatore solitario

che stancamente si dirige verso casa

per abbracciare la sua amata.

Alda Merini

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