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Posts Tagged ‘montecitorio’

Il salone del barbiereSUPER STIPENDI A MONTECITORIO: 136MILA EURO PER TAGLIARE CAPELLI AI DEPUTATI UNA SQUADRA DI NOVE ACCONCIATORI CHE LAVORA SOLO DURANTE LE SEDUTE.

Andrew Mark Cuomo, governatore di New York, lo Stato da quasi 20 milioni di abitanti, non lo saprà mai. O forse potrebbe, per le origini italiane. Ma non potrà mai capire perché il suo stipendio (130.000 dollari) sia inferiore ai guadagni di un barbiere di Montecitorio con un’anzianità di 40 anni: 136.120 euro e 23.994 di contributi previdenziali. No, la carriera che s’avvicina al pensionamento c’entra poco: con 30 anni alla Camera, la retribuzione supera i 120.000 euro. I rasatori e acconciatori dei deputati sono qualificati come operatori tecnici, non sono né privilegiati né esclusivi: ingranaggio di una macchina possente, pepita di una leggenda che non si smacchia facilmente. I signori onorevoli pagano dal ’91, prima, cioè Prima repubblica ancora saldamente in piedi, Giulio Andreotti ci passava due volte, al mattino e al pomeriggio. Perché il Divo Giulio non tollerava che un pelino nero, ormai grigio, sporcasse il suo volto imperscrutabile e ambiziosamente giovanile. La notoria parsimonia ne avrebbe sconsigliato un utilizzo eccessivo. Anche se i deputati trovano piacevoli il rifugio fra le pareti di specchi, le rifiniture dorate, il gelido marmo e quelle poltrone dove ci si aspetta di vedere il broncio di Aldo Fabrizi.  (altro…)

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problema_montecitorio

Houston, abbiamo un problema. Di cresta. Ebbene, va ammesso. Un piccolo gruppo di parlamentari non vuole restituire la parte rimanente delle spese non sostenute. Nel Codice di Comportamento, sottoscritto dai candidati, il trattamento economico era chiaro:5.000 euro lordi e le spese sostenute a piè di lista con la rendicontazione. Il resto andava restituito con modalità da definire da parte dei gruppi parlamentari: onlus, fondi di microcredito alle imprese, ecc. I parlamentari percepiscono una diaria e alcuni vorrebbero trattenere la differenza tra questa e le spese. Ieri ho parlato con loro alla Camera anche di questo. Alcuni, pochi, non erano convinti. Per un MoVimento che ha rinunciato a 42 milioni di euro di finanziamenti elettorali, (né Capitan Findus Letta, né Al Tappone ci hanno minimamente pensato, in cambio hanno preso per il culo gli italiani con una raffica di dichiarazioni) che si è decurtato lo stipendio (nessun altro gruppo parlamentare lo ha fatto) e ogni mese destinerà circa 350.000 euro risparmiati a una onlus o a un fondo di solidarietà, una differenza di poche migliaia di euro trattenute da qualche parlamentare potrebbe sembrare un peccato veniale, qualcosa su cui sorvolare. Ma non lo è, per rispetto verso gli attivisti e gli elettori. (altro…)

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Maramotti

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Una diffida provoca il congelamento della spending review sui costi di funzionamento di Montecitorio.

ROMA — Si fa presto a dire Spending  review. La Camera per far  passare quella sui conti interni (e  sul personale) dovrà prima fare i  conti con i veti e le minacce di  azioni legali dei funzionari. A  Montecitorio, l’ufficio di Presidenza  riunito ieri si è dovuto limitare  ad approvare le sole «linee  guida». Rinviato al 19 settembre  — dopo apposita «concertazione  » — il via libera al documento  che dovrebbe portare a risparmi  da 150 milioni in tre anni, più di 13  solo per il personale.  La ragione va rintracciata in  una lettera-avvertimento di 11 righe  che l’Associazione dei consiglieri  della Camera, sindacato dei  più alti funzionari, ha inviato ieri  mattina alla Presidenza. Il testo è  in burocratese, ma il monito perentorio:  «Un’eventuale delibera con efficacia dispositiva che incida  sullo stato giuridico e il trattamento  economico del personale  della Camera assunta al fuori delle  procedure di contrattazione  con le organizzazioni sindacali  costituirebbe una grave violazione.  (altro…)

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Nuovo presidio dei lavoratori a termine della scuola come avevano fatto lo scorso autunno. Una docente in sciopero della fame. Domenica alle 17 assemblea pubblica, in occasione della “giornata dell’indignazione”.

I precari della scuola sono tornati a presidiare piazza Montecitorio, come avevano fatto lo scorso autunno, per chiedere “ritiro dei tagli iniziati con la legge 133 del 2008″ e “l’immissione in ruolo di tutti i precari nel rispetto della normativa europea che impone l’assunzione dopo tre anni di contratto a tempo determinato”. Ad unirli e rappresentarli, la sigla “Precari uniti contro i tagli” e un preciso timore: quello di non poter raggiungere, in futuro, l’agognato contratto a tempo indeterminato.

IL PRESIDIO DEI PRECARI (altro…)

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Da tre giorni decine di cittadini “sordi” protestano davanti la Camera dei deputati per chiedere la legge per il riconoscimento ufficiale della Lis, la lingua dei segni. Solo così sarà possibile avere un interprete nelle scuole, negli ospedali e nei tribunali

In piazza, per una legge che riconosca la loro lingua naturale e il loro diritto a esprimersi e a essere compresi, senza barriere. Una battaglia cruciale per i sordi, che ieri erano in centinaia a Roma, davanti a Montecitorio, per invocare l’approvazione del ddl sul riconoscimento della Lingua dei segni come lingua a tutti gli effetti da parte dello Stato. (altro…)

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Oggi il sit-in davanti a Montecitorio e la “Notte bianca della Democrazia”
Il segretario del Pd Bersani riunisce i suoi parlamentari in piazza del Pantheon
In piazza Santi Apostoli l´happening dalle venti a mezzanotte.

ROMA – Vogliono opporsi al degrado delle istituzioni, difenderle dall´abuso a fini di interesse personale. E per questo vogliono dire no al processo breve, l´ennesimo scudo giudiziario che la maggioranza di centrodestra sta fabbricando per il suo capo, Silvio Berlusconi. Oggi, a Roma, via alla “Giornata della Democrazia”, la mobilitazione lanciata da Libertà e Giustizia, Articolo 21 e Popolo Viola. (altro…)

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Camera decide su sfiducia al minsitro.

ROMA – Il voto sulle mozioni di sfiducia individuale nei confronti del ministro Sandro Bondi si terra’ oggi pomeriggio nell’Aula di Montecitorio. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo della Camera che ha convocato la seduta a partire dalle ore 16 con le dichiarazioni di voto. Il voto finale dovrebbe esserci circa un’ora dopo.

BONDI: NO A RINVIO, BASTA GIOCARE CON DIGNITÀ PERSONE  – ”Un ulteriore rinvio della mozione di sfiducia che mi riguarda sarebbe intollerabile. C’e’ un limite anche a giocare con la dignita’ delle persone per squallide ragioni di interesse politico”. Cosi’ il ministro della Cultura Sandro Bondi dice no all’ipotesi del rinvio della mozione di sfiducia nei suoi confronti a causa delle assenze per un concomitante Consiglio d’Europa. (altro…)

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Il 2 dicembre 2010 conferenza stampa del Popolo Viola presso la sala stampa della Camera, palazzo Marini ore 10. Nell’occasione.  Il Popolo Viola presenterà la struttura della prima convention fissata per il 5 dicembre a Roma al teatro Vittoria ore 9.30, sempre il 2 dicembre nel corso della conferenza stampa illustreremo i primi dati di un sondaggio commissionato ad un’importante società sull’anatomia del movimento, composizione sociale e politica dei propri sostenitori, dati che saranno divulgati completamente durante la convention. I temi cardine sono la legge elettorale, il conflitto d’interessi cui si sono aggiunti tramite sondaggio tra i propri iscritti il lavoro, la scuola, l’informazione e il web. Sempre in occasione della conferenza stampa verranno indicati sia i nomi dei relatori che delle personalità che quel giorno desiderano manifestare la loro vicinanza agli scopi che da sempre il Popolo Viola si propone e un tributo a Mario Monicelli, vicino al popolo viola sin dal No-B-Day.

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